Voci
dal Fiandre - prima parte
Boonen:
"Sarà fondamentale la strategia" - La Quickstep -Innergetic
si presenterà al via del Fiandre un po' meno forte rispetto all'anno
scorso, quando aveva anche Pozzato nelle sue fila, ma comunque in grado di
reggere il peso della corsa che la vede come faro principale. La
formazione schierata dallo squadrone belga sarà la seguente: Boonen,
Bettini, Van Petegem, De Jongh, Hulsmans, Rosseler, Steegmans, Van Impe.
"Arrivo al Fiandre in buone condizioni" annuncia Boonen.
"Ho fatto di tutto per essere alla partenza nella forma migliore.
Negli ultimi giorni mi sono reso conto che potrei realizzare qualcosa di
unico, vincere il Fiandre per la terza volta di fila (solo Magni c'è
riuscito, ndr), ma avrò bisogno di un po' di fortuna. Quest'anno sarà
fondamentale la strategia di squadra: ci sono molte squadre forti e sarà
importante avere compagni nel finale. Sono sicuro che Van Petegem e
Bettini saranno con me. I cambiamenti di percorso di quest'anno potrebbero
cambiare la corsa, così come le condizioni atmosferiche. Dovrebbe esserci
il sole, è difficile dire se sia una cosa positiva o no. Di solito con il
bel tempo la corsa diventa veloce e difficile da controllare". Un
Boonen insomma che si rende conto di non avere una squadra che possa
consegnargli la vittoria su un piatto d'argento come un anno fa e si
avvicina alla corsa in maniera meno spavalda, chiamando il sostegno dei
compagni. "Ieri mi sono allenato per 4 ore in Italia con Scarselli"
dice invece Bettini "Ho una condizione accettabile
considerando tutti i problemi che ho avuto negli ultimi tempi, certamente
non sono al 100%. Non è questo l'approccio al Fiandre che avevo pensato
durante l'inverno, ma darò tutto come sempre. Se in corsa mi renderò
conto di non essere competitivo per vincere aiuterò Tom ed il resto della
squadra come ho fatto a Sanremo". Anche Van Petegem
consegna senza mezzi termini i gradi di capitano a Boonen: "Il nostro
capitano è Tom, poi abbiamo Bettini. Sabato sera nella riunione di
squadra vedremo quale sarà il mio ruolo e cosa mi si chiederà di fare.
Il problema al mio ginocchio? Una leggera infiammazione, niente di
più" (Nella
foto Boonen e Van Petegem in conferenza stampa: fino all'anno scorso
grandi avversari, ora compagni di squadra - archivio quickstep-innergetic)
Tinkoff:
al Fiandre per essere protagonisti -
La Tinkoff
Credit
Systems è in Belgio e ci rimarrà fino a domenica 8 aprile per il Giro
delle Fiandre. I corridori diretti da Orlando Maini hanno partecipato alla
Tre Giorni di
La Panne
e ora puntano a fare bene sulle strade della classica fiamminga.
“Occorre uno spirito particolare per affrontare questa prova – ha
detto Maini – ma per una squadra come la nostra sarà importante
riuscire a correre davanti, affrontare questa corsa con il massimo
dell’impegno. Non partiamo sicuramente per vincere, ma per fare più
esperienza possibile e completare il nostro bagaglio professionale”. Dai
più esperti come Salvatore Commesso, Elia Aggiano e Steffen Weigold ai più
giovani come il talento Mihkail Ignatyev, Ivan Rovny, Ilya Chernetsky,
Anton Mindlin e Nicolay Trusov: ecco la formazione della Tinkoff Credit
Systems che seguiremo nella prima delle grandi classiche della “campagna
del Nord”, una corsa che ha come elementi caratterizzanti i “muri”,
tratti di salita brevi ma molto ripidi, spesso pavimentati in pavè.
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Hincapie:
perso l'ultimo treno? - Non bastava lo sfortunato incidente occorsogli
nell'ultima Parigi-Roubaix, con la rottura del manubrio che gli costò un
lungo periodo di stop. Anche stavolta le classiche del pavè hanno
rifiutato Geroge Hincapie. L'americano è reduce da una frattura al polso,
rimediata nel Giro di California a fine febbraio. Addio a Fiandre e
Roubaix, quindi, le sue corse. Per Hincapie, a 34 anni, può essere così
sfuggita l'ultima possibilità di aggiudicarsi una grande classica. La sua
Discovery Channel getterà nella mischia Stijn Devolder e Vladimir Gusev,
due tra gli outsider più in forma e pericolosi