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Giro delle Fiandre, i favoriti

Sarà ancora una volta Tom Boonen il faro del Giro delle Fiandre. Tornado Tom punterà dritto al tris consecutivo, un'impresa che manca addirittura dal 1951 quando a completare la tripletta di vittorie fu Fiorenzo Magni. Come si è avvicinato Boonen a questo appuntamento con la storia? Ha fatto vedere ottime cose a sprazzi, ma ha avuto anche qualche problemino. Quello più rilevante, l'adattamento alla nuova bici, sembra risolto, e le ultime uscite ci hanno consegnato un Boonen di nuovo convincente, anche se l'ex campione del mondo non sembra avere quella superiorità dimostrata l'anno scorso, quando se ne andava con una potenza mostruosa sui muri più duri. Stesso dicasi per gli sprint, dove ha fatto fatica a rimontare Cancellara nella E3 di sabato. Insomma un buon Boonen, ma che sembra il fenomeno che era un anno fa di questi tempi. Anche la sua squadra è un po' meno forte senza Pozzato e con al suo posto un Van Petegem alle ultime cartucce della carriera. Uno dei motivi di interesse della corsa sarà senz'altro il ruolo che la Quickstep  riserverà a Paolo Bettini. Il campione del mondo ha recuperato una buona condizione, come apparso chiaramente alla E3 dove è rimasto tagliato fuori dalla fuga buona per un guaio al deragliatore. La coppia Boonen-Bettini è quella che può caratterizzare il finale del Fiandre e ci aspettiamo che la squadra lasci libero Bettini di provare almeno uno scatto, in questa che è la corsa che sogna più di ogni altra, per poi eventualmente sottostare al gioco di squadra a seconda dell'andamento della gara. Quindi Boonen è senz'altro il capitano della Quickstep, ma Bettini è una seconda punta che può recitare più ruoli nelle varie strategie che può disegnare la corsa e di cui potrebbe anche avvantaggiarsi: ricordate Pozzato alla Sanremo dell'anno scorso? (Nella foto Tom Boonen vittorioso un anno fa: il belga cerca un tris che manca da oltre mezzo secolo - www.bettiniphoto.net)

L'alternativa più credibile al ruolo di faro che sembra assegnabile alla Quickstep è la Liquigas di Pozzato. Il vicentino potrà finalmente fare in proprio ed avrà al fianco un vero squadrone, con uomini come Paolini, Quinziato e Petito che si stanno dimostrando molto in forma. E' probabile che la Liquigas sia una delle squadre che faranno di più la corsa con uomini inseriti nelle fughe, così come ci aspettiamo da Pozzato una fiammata delle sue nel finale, non necessariamente su un muro. L'altro uomo forte lo indichiamo in Fabian Cancellara, un altro che può dare il colpo nel finale pure lui in piano così come su un muro. Lo svizzero è tornato in ottima condizione appena in tempo per le sue corse e sarà sicuramente nel gruppetto che si giocherà la vittoria, pure lui con due compagni molto forti come Kroon e soprattutto O'Grady che potrebbero fare della CSC un'altra squadra con diverse possibilità di rivolgimenti tattici nel finale. Alessandro Ballan sta risalendo la china dopo un periodo sfortunato ma forse questo Fiandre arriva ancora un pochino presto per lui. Confidiamo comunque di vederlo davanti a battagliare. Così come crediamo che non mancheranno Flecha, Gilbert, Nuyens, Kirchen, Gusev tra i protagonisti del finale di corsa, tutti outsider pericolosi. Discorso particolare è quello che si deve fare per Freire: il pavè non è propriamente il suo pane ma lo spagnolo sembra convinto a voler lasciare il segno e sta andando veramente forte. Non lo mettiamo tra i favoritissimi ma da Freire ci si può aspettare di tutto. Chi invece non ha convinto più di tanto finora è Leif Hoste, già 2 volte 2° al Fiandre, ma che quest'anno non vuole proprio saperne di ingranare, mentre il suo compagno Roesems sembra molto più in palla di lui e potrebbe essere protagonista di qualche azione a media gittata. Altro nome nuovo da seguire è quello di Marcus Burghardt, il tedesco della T-Mobile che con Kirchen potrebbe formare una coppia molto pericolosa per il finale di corsa. Quindi ricapitolando: Boonen favorito, Pozzato e Cancellara subito dietro con Bettini mina vagante ed una folta schiera di outsider tra cui sorvegliare Freire. Ma soprattutto rispetto all'anno scorso non sembra esserci quella superiorità complessiva di una squadra (la Quickstep) che chiudeva la corsa a chiave, e quindi ci aspettiamo un Fiandre molto più bello, spettacolare ed incerto. (Nella foto: Philippe Gilbert, uno degli uomini più in forma e tra gli outsider più accreditati - www.bettiniphoto.net)

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