Che
bella Tirreno!
Finalmente
la Tirreno-Adriatico riprenderà quest'anno una fisionomia da vera corsa a
tappe, con una crono, un arrivo in salita impegnativo e traguardi
spettacolari adatti ad ogni tipo di corridore. Vedere questa corsa
confinata ad una lotta sugli abbuoni tra velocisti in cerca della gamba
per la Sanremo era davvero mortificante. L'anno scorso doveva essere la
svolta, con il ritorno di un vero arrivo in salita, lo stesso di
quest'anno ai Monti della Laga, ma tutto saltò a causa della neve e la
corsa seguì così la falsariga dello stantio clichè delle edizioni
precedenti. Stavolta non dovrebbero esserci problemi: in un inverno in cui
le gare di sci sono andate avanti a fatica per la mancanza di neve e le
alte temperature, sarebbe davvero il colmo se una corsa ciclistica fosse
bloccata dalla neve. (Nella foto Bertagnolli vince a Torricella Sicura
un anno fa nella tappa che fu accorciata per l'impossibilità di salire ai
Monti della Laga - www.bettiniphoto.net)
Vediamo
un po' sommariamente le caratteristiche del tracciato scelto per questa
Tirreno-Adriatico. La partenza sarà mercoledì 14 marzo con la 1° tappa
con arrivo e partenza da Civitavecchia. E' un percorso mosso, con la
salita della Tolfa a metà corsa e uno strappo verso Sassicari da ripetere
due volte, ma con un finale in circuito cittadino che sarà certamente
preda dei velocisti. Giovedì ci si muoverà già verso l'interno, con
l'arrivo in Umbria, a Marsciano.
L'unico
GPM è a 60 km dal traguardo, poi un piccolo dislivello nel finale che non
dovrebbe comunque nuocere agli sprinter più preparati. La 3° tappa sarà
invece più impegnativa: da Marsciano a Macerata, dall'Umbria alle Marche
per ben 213 km con il passo del Coronello nelle prime fasi, ma soprattutto
un circuito finale intorno a Macerata con l'arrivo in quota. Non un vero
arrivo in salita, intendiamoci, ma 3 km di strappo che sembrano il miglior
teatro di sfida per uomini come Bettini e Freire. La tappa di sabato sarà
simile, tutta nelle Marche, da Pievebovigliana a Offagna per 161 km molto
mossi passando anche per Recanati, Loreto e Castelfidardo, le terre dove
Fred Mengoni avrebbe voluto il Mondiale 2011. L'arrivo è su un altro
strappo sui 3 km, ad Offagna, dove ci sarà una specie di rivincita della
tappa di Macerata. Domenica, con la tappa a cronometro di Civitanova,
inizierà la due giorni che deciderà la classifica. Sono 20 km di cui 3
di salita intorno al 6% verso la Città Alta che possono scavare delle
differenze decisive. Per chi va più forte in salita che sul passo la
possibilità di bilanciare la situazione arriverà a 24 ore di distanza,
con la tappa numero 6. Da San Benedetto del Tronto a San Giacomo - Monti
della Laga è la grande novità della Tirreno, un arrivo in salita vero
come non si vedeva da anni in questa corsa. Il percorso è mosso, con la
salita di Imposte che farà una prima selezione in gruppo, ma con gli
ultimi 11 km, quelli che salgono a San Giacomo, che saranno il giudice
unico di questa tappa. Gran finale, poi, con la solita volatona di San
Benedetto del Tronto, dove Petacchi ha dettato legge negli ultimi anni. E'
davvero un bel percorso, che lascia spazio ad ogni tipo di corridore e
creerà senz'altro un bello spettacolo sia per la classifica che per le
vittorie di tappa. (Nella foto: 3° tappa della Tirreno 2006, vittoria
di Bettini dopo la lunga fuga di Contrini che fu ripreso sul rettilineo
finale - www.bettiniphoto.net)