Dieci
giorni di gara dal sapore di grande giro. La Svizzera regala anche
quest'anno una corsa che è riduttivo pensare come un antipasto del vicino
Tour de France. Crono, salite dure e lunghe, tapponi veri. Quello che
aspetta i corridori sulle strade elvetiche è una sfida che mantiene tutto
il suo valore di quarta a corsa a tappe del panorama internazionale,
subito sotto ai Giri di tre settimane. Si comincia sabato 16 ad Olten con
una crono di 3,8 km per assegnare la prima maglia gialla. La prima
frazione in linea è domenica a Lucerna, 158 km vallonati nella seconda
metà ma sostanzialmente alla portata dei velocisti. Si prosegue con la
tappa più lunga della corsa, a Nauders per 228 km molto impegnativi che
possono dare un primo metro di paragone tra i big. C'è infatti da scalare
il lunghissimo Fluelapass e nel finale la salitella di Norbertshohe, che a
due passi dall'arrivo può lanciare una bella bagarre. La quarta frazione
si svolge tra Austria e Liechtenstein ed è già tra quelle decisive:
l'arrivo è infatti posto a Malbun, dopo 167 km che non presentano altre
grandi difficoltà. Quella finale però si presenta come una salita
veramente tosta, circa 13 km all'8% di pendenza media, terreno importante
per fare una buona selezione. Mercoledì si torna in Svizzera con un
percorso che prevede la lunga salita del Lukmanerpass molto lontano dal
traguardo che è posto a Giubiasco dopo 192 km. Può essere questa
l'occasione buona per una fuga da lontano. I big della classifica tornano
in scena giovedì per la Giubiasco-Crans Montana, impegnativo arrivo in
quota che è tra i punti chiave dell'intera corsa. Nella prima metà tappa
si sale fin quasi a 2500 metri con il Nufenen pass, una salita di 24 km al
5,5% che con la sua altitudine dà una difficoltà in più agli atleti. La
bagarre però sarà tutta concentrata sulla salita conclusiva, i 13 km
verso Crans Montana con pendenze per lo più sul 6-8%. Anche qui i
distacchi potrebbero essere importanti. La tappa più dura però può
essere considerata quella ancora successiva, la numero 7 da Ulrichen al
Grimselpass, anche se conta di soli 125 km. E' però tutto un su e giù
senza respiro tra salite imponenti, con metà del chilometraggio che
guarda all'insù e altitudini molto rilevanti. Si comincia con il
Furkapass che ci porta ad oltre 2400 metri di quota dopo 16 km di salita
al 6 e mezzo di pendenza. A metà percorso si scavalca il Sustenpass,
altra salita lunghissima con i suoi 17 km al 7,5% di pendenza e per
finire, dopo la lunga discesa, si ricomincia subito a salire verso
l'arrivo di Grimselpass. Anche questa è una salita infinita, ben 26 km,
che presenta negli ultimi 10 due tronconi con pendenze sull'8-9%
inframezzati da un falsopiano. E' una salita sulla quale si può perdere o
guadagnare molto terreno perchè sommerà le difficoltà delle tappe
precedenti a quelle di questa giornata breve ma massacrante. Arrivati quo
il peggio è passato: sabato è una tappa più da scattisti che da
scalatori con un breve strappo in pavè a Friburgo e l'arrivo in cima ad
una salitella a Schwarzsee. L'ultima
fatica è fissata per domenica 24 con la cronometro di Berna che percorre
le strade del cantone per 33 km che potranno esaltare Cancellara.
Complessivamente è un percorso molto esigente, fatto per uomini che vanno
forte in salita, specie sulle salite molto lunghe, quelle da grandi giri.
Certamente l'ideale per fare spettacolo, anche visti i campioni che sono
annunciati al via e tra essi Sastre, Franck Schleck, Kloden, Rogers, Gomez
Marchante, Simoni, Bettini, Freire e McEwen. (Nella foto Freire
vincitore di una tappa nel 2006 dopo una lunga fuga - www.bettiniphoto.net
- Nelle cartine le tre tappe più dure, la numero 4, 6 e 7, arrivi in
salita a Malbun, Cran Montana e Grimselpass - tds.ch)