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- Classifica
11
aprile 2007 Gand-Wewelgem 207 km
La Gand scopre
Burghardt
Aveva già dato bei segnali
in tutto il mese delle corse belghe. Ora Marcus Burghardt si è consacrato
come una delle nuove realtà delle classiche del nord vincendo questa
Gand-Wevelgem addirittura al cospetto di Oscar Freire. Il giovane
tedescone ha dato così la prima grande gioia al nuovo corso della sua
T-Mobile che sta lanciando interessanti nuove leve. La gara è stata
segnata soprattutto da una spaventosa caduta nella discesa del Kemmel: una
picchiata in pavè sconnesso con delle veloci semicurve nelle quali un
paio di corridori sono scivolati tirandosi dietro coloro che erano vicino.
Tra questi ben tre atleti della Milram, Sacchi, Velo e Petacchi. Il più
malconcio è stato Velo, ma anche gli altri sono stati costretti al
ritiro. Sul muro del Kemmel Burghardt (T-Mobile) e Ventoso (Saunier Duval)
hanno forzato guadagnando qualche metro sul gruppo sfilacciato. Nel tratto
seguente è uscito anche Oscar Freire (Rabobank) che si è riportato sui
due ed ha dato spinta all'azione. Intanto in testa c'erano già da oltre
100 km Mengin (FdJeux), Brard (Caisse d'Epargne) e Hammond (T-Mobile) che
in breve si sono visti arrivare addosso i contrattaccanti, mentre i resti
del gruppo sono rimasti per un po' a pochi secondi, come sul punto di
ricompattare il tutto, ma poi hanno perso mordente. Dietro infatti solo la
Quickstep ha dato una piccola spinta all'inseguimento consentendo ai
fuggitivi, che hanno perso per strada l'esausto Brard, di guadagnare quasi
un minuto. La rincorsa finale orchestrata dalla CSC di Cancellara e
O'Grady e dalla Predictor di McEwen è così stata infruttuosa. Il
quintetto ha marciato bene fino all'ultimo km, con Burghardt già in
posizione di sparo: il tedesco ha piazzato il suo colpo sotto il triangolo
rosso, Ventoso ha provato a rincorrerlo, poi Freire è uscito allo
scoperto inseguito da Hammond, ma la cinquantina di metri presi dal
tedesco sono stati irrecuperabili. Davvero una bella sparata quella di
Burghardt, con Hammond che ha completato la festa magenta superando negli
ultimi metri uno stanco Freire. Ventoso e Mengin hanno conquistato le
piazze a seguire e McEwen si è imposto piuttosto facilmente nello sprint
del gruppo. Uno sprint che non ha potuto vedere Bennati (Lampre) tra i
suoi protagonisti: l'aretino ha avuto problemi di stomaco nella notte e
non è riuscito a prendere il via in questa corsa che lo voleva tra i
favoritissimi. (Nella foto Burghardt guida la fuga decisiva - foto
t-mobile-team.com)
Dichiarazioni
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Alessandro Petacchi
: “Quando ho visto cadere Velo ho
svirgolato verso il pubblico e sono caduto sul ciglio del fosso. Per
fortuna non mi sono fatto niente, ma purtroppo la bici si è rotta e non
c’era l’ammiraglia (non possono passare sul Kemmel le auto per gli
spazi ridotti) per poterla cambiare. Mi dispiace maledettamente per i miei
compagni Sacchi e Velo. Spero solo non sia nulla di grave”.
Lungo la seconda discesa del
Kemmel Marco Velo è caduto causa una borraccia e ha coinvolto
involontariamente Petacchi, alla sua ruota. Anche
Fabio Sacchi
si è ritirato sempre causa la caduta in discesa. Nessuna conseguenza per
Petacchi che si è ritirato causa rottura della bicicletta, mentre
sospetta frattura alla clavicola per Velo e al femore per Fabio Sacchi