Home page
Stagione 2007
Altre Corse

Siti partner
 
The Centre.it
Serie A Calcio
Casinò online bonus
Migliori casinò online
Casinò online sicuri
Offerte e Sconti

La Vetrina

I Gioielli del Giro

Verso la Freccia Vallone

Il Muro di Huy è uno dei monumenti del ciclismo mondiale, ancor più celebre della corsa di cui è la spettacolare conclusione, la Freccia Vallone. Siamo in Belgio, sulle Ardenne, teatro di tante sfide tra i più grandi campioni di questo sport. Il percorso di questa che è una delle classiche più affascinanti, un po' sminuita dopo che è rimasta esclusa dalla vecchia Coppa del Mondo, conta di 202 km. Si parte da Charleroi con una prima parte in linea fino al Muro di Huy per circa 65 km, quindi inizia un circuito da ripetere due volte con il passaggio sul Muro e poi un giro più largo di un centinaio di km. In questa seconda metà della gara sono poste tutte le difficoltà altimetriche più rilevanti, le tipiche Cote delle Ardenne, salite più lunghe rispetto a quelle delle Fiandre e senza pavè. Negli ultimi 70 km sono ben 5 le Cote da affrontare, di cui la penultima, la Cote d'Ahin (2 km e mezzo al 6%), ad una decina di km dal gran finale sul Muro di Huy, circa 1000 metri che toccano anche il 20%. Nella maggior parte dei casi è proprio sul Muro che si decide la corsa: negli ultimi 3 anni Valverde, Di Luca e Rebellin hanno piazzato qui lo scatto vincente con un gruppo ancora piuttosto folto. Ma non sempre è stato così: Astarloa nel 2003 vinse grazie ad una fuga della prima ora dalla quale poi si avvantaggiò nel finale, ed andando più indietro ci si ricorda anche di un Michele Bartoli sotto il diluvio che attaccò da lontano insieme a Den Bakker e staccò il rivale sull'ultima erta. E' una corsa molto cara agli italiani: nell'albo d'oro figurano molti dei nostri più grandi campioni, da Coppi a Moser, da Saronni a Argentin, da Bartoli a Fondriest. Negli ultimi anni la tendenza è sempre più aumentata, con ben nove successi dal 1990 ad oggi. (Nella foto: alla Freccia dello scorso anno Valverde supera Sanchez www.bettiniphoto.net)

Dopo l'Amstel i valori in campo sono stati un po' scoperti e quindi fare un pronostico per questa corsa è già un po' meno complicato. Rebellin (Gerolsteiner) ci sembra una puntina sopra a tutti e potrebbe bissare il successo del 2004. Oltretutto la sua squadra ha dimostrato di essere fortissima, con Schumacher e Wegmann che sono anche loro tra i favoriti. Nonostante la caduta ha fatto una grandissima Amstel anche Franck Schleck (CSC) che se non risentirà a freddo delle botte potrebbe essere in primissima fila. Tra i principali favoriti anche Di Luca (Liquigas), Riccò (Saunier Duval) e Kessler (Astana). In casa Astana ci sarà anche Vinokourov: visto come è andato alla Tirreno dove si era presentato per fare la gamba è meglio diffidare anche del kazako. Insieme a Riccò per la Saunier segnaliamo Juan Cobo, che già un anno fa fece una buona corsa e adesso va il doppio rispetto ad allora. Per Valverde (Caisse d'Epargne) e Bettini (Quickstep) invece potrebbe essere più una rifinitura per cercare di recuperare lo smalto migliore in vista della Liegi di domenica. Tra gli spagnoli può provarci Joaquim Rodriguez e ad una rivincita è atteso Samuel Sanchez (Euskaltel), andato abbastanza male all'Amstel. Chi altri? Ci aspettiamo qualcosa da Nocentini (Ag2R), Moreni (Cofidis), Popovich (Discovery), Gilbert (FdJeux), Kirchen e Sinkewitz (T-Mobile), Voigt e Kroon (CSC). Magari più con una fuga a media gittata per questi uomini. E poi c'è Oscar Freire (Rabobank) dal quale ci si può sempre attendere di tutto, e qualche uomo che prepara il Giro come Simoni (Saunier Duval). Se dovessimo invece indicare un nome un po' più a sorpresa allora stavolta ci proveremmo con Alex Efimkin (Barloworld). “E’ difficile fare pronostici ma noi della Tinkoff ci aspettiamo qualcosa di concreto – ha sottolineato il DS della squadra italorussa Maini –: scoprirò soltanto in corsa se è legittimo nutrire ambizioni, e comunque sarà nostro dovere meritarci la fiducia degli organizzatori della Freccia e della Liegi, che ci hanno consentito di poter essere al via delle loro classiche. Abbiamo corridori che pedalano bene già da qualche settimana e sulle strade delle Ardenne mi aspetto una buona prova da Commesso, Serrano e Ignatyev”. «Sono molto soddisfatto per il terzo posto dell'Amstel – commenta invece Di Luca . Dalla brillantezza della pedalata ho avuto la conferma che il lavoro svolto nei mesi scorsi sta dando i frutti sperati». Flèche Wallonne o Liège-Bastogne-Liège? « La Freccia è, tra le due, la corsa più adatta alle mie caratteristiche ma non nascondo che entrambe rientrano nei miei obiettivi. Per potersela giocare l’importante è essere lì davanti nei chilometri finali; peccato, però, che lì dove conta quest’anno potremmo essere in tanti…». Dopo la campagna delle Ardenne, l’atteso appuntamento con il Giro d’Italia: «Nonostante molti storcano il naso, sono convinto di poter dire la mia in termini di classifica generale. Cercherò di dimostrare che il piazzamento finale del 2005 (quarto, ndr) non fu una casualità». Alla “Flèche” Roberto Amadio e Stefano Zanatta guideranno dall’ammiraglia un team che, oltre a Di Luca, comprenderà Michael Albasini, Patrick Calcagni, Eros Capecchi, Kjell Carlström, Francesco Failli, Roman Kreuziger ed Alessandro Spezialetti. (Nella foto le rampe più difficili del Muro di Huy - foto t-mobile-team.com)

Basso rinuncia - All'ultimo momento Ivan Basso ha deciso di non prendere parte nè alla Freccia Vallone nè alla Liegi Bastogne Liegi di domenica prossima. Il varesino aveva da tempo nel proprio programma queste corse ma gli ultimi eventi hanno consigliato il forfait. Basso è stato nuovamente chiamato a presentarsi alla Procura Antidoping del CONI per il 2 maggio e sembra farsi strada l'ipotesi di un test del DNA per accertare in maniera inequivocabile la sua posizione nel caso Operacion Puerto. Ci viene da dire perchè ora e non durante questi 11 mesi che sono trascorsi inutilmente tra accuse e polemiche senza sapere niente di certo?