Verso
l'Amstel Gold Race
Dall'Olanda inizia la
settimana delle classiche più dure, quelle che tante volte hanno portato
trionfi per il ciclismo italiano. Prima l'Amstel Gold Race di domenica,
poi la Freccia Vallone di mercoledì e per chiudere la
Liegi-Bastogne-Liegi, la decana delle classiche, di domenica 29. Sono
corse molto diverse a quelle fiamminghe: niente pavè e tanti strappi e
salitelle. L'Amstel poi è il trionfo del su e giù: ben 31
"salite". Si virgoletta perchè per lo più si tratta di
strappetti dalle pendenze molto ostiche ma sotto il km di lunghezza, che
comunque fanno di questa Amstel una classica piuttosto selettiva e che ha
visto spesso arrivi di gruppi molto ridotti o anche in solitario. Alle
salitelle si aggiungono le tante curve e l'alternanza di strade larghe a
viottoli di campagna strettissimi e che concorrono anch'essi a sfilacciare
il gruppo. L'arrivo è posto anche quest'anno in cima al Cauberg, lo
strappo simbolo dell'Amstel, 1 km di salita con pendenze fin sul 12%, e
prima ci sarà il Keuteberg (700 metri con una massima del 22%) a 10 km
dal traguardo a poter lanciare l'azione risolutiva. E' comunque questa una
corsa difficile da interpretare, in cui in ogni momento può nascere
l'azione buona, perchè per la particolare conformazione del percorso,
tortuoso, stretto e con continui saliscendi, non è semplice rincorrere e
recuperare. Lo dimostrano i risultati degli ultimi anni: nel 2003
Vinokourov partì a 5 km dal traguardo e non fu più raggiunto, nel 2004
Rebellin e Boogerd se ne andarono in un tratto pianeggiante e così fece
anche Schleck nella scorsa edizione. Solo nel 2005 la corsa si decise sul
Cauberg con il successo di Di Luca su Boogerd. Così in ben 3 delle ultime
4 edizioni la fuga decisiva non si è sviluppata in salita. (Nella foto
l'Amstel 2005 in mezzo alla nebbia - foto t-mobile-team.com)
Trovare un favorito per
questa Amstel non è per niente facile: tra i corridori che hanno fatto i
Paesi Baschi si sono viste buone cose ma nessuno ha dato l'impressione di
essere superiore agli altri. Così come chi ha seguito altri itinerari per
arrivare all'Amstel, come Bettini o Paolini, non ha fatto sfracelli
ultimamente. Una corsa che si presenta quindi come molto equilibrata ed incerta.
In cima alla lista dei pretendenti possiamo così configurare una prima
fila molto ampia: Alejandro Valverde (Caisse d'Epargne), Paolo Bettini (Quickstep),
Danilo Di Luca (Liquigas), Samuel Sanchez (Euskaltel), Franck Schleck e
Karsten Kroon (CSC), Oscar Freire e Michael Boogerd (Rabobank), Davide
Rebellin e Stefan Schumacher (Gerolsteiner). Decisiva, in una corsa che si
presenta come molto equilibrata, potrebbe essere la superiorità numerica
di alcune squadre nel finale. Da questo punto di vista Rabobank e CSC
potrebbero essere molto ben messe: per i primi tra l'altro questa è la
corsa di casa, un vero Mondiale-bis e per il capitano storico degli orange,
Michael Boogerd, sarà l'ultima volta in questa che è la sua corsa.
L'olandese ha infatti annunciato il ritiro dall'attività a fine stagione
e sicuramente domani sarà in gara con un animo del tutto particolare. Qui
è sempre stato grande protagonista, ha vinto una volta ed ha collezionato
un'infinità di podi. Sarebbe davvero bello vederlo vincere sul suo
Cauberg, anche se la presenza in squadra di Freire potrebbe costringerlo
ad un ruolo diverso a seconda dello svolgimento della corsa. In gruppo ci
saranno molti altri jolly che potrebbero animare questa Amstel, a partire
da Riccò che tornerà a guidare una Saunier Duval che ultimamente sta
volando. Attenzione quindi anche a Cobo tra i gialli di Mauro Gianetti,
recente vincitore del Paesi Baschi e che può essere tra gli animatori
della giornata. Altri uomini da tenere in conto sono Kirchen e Sinkewitz
in una T-Mobile che avrà anche Burghardt presentandosi anch'essa tra le
squadre che potrebbero essere in superiorità numerica nel finale, il
vice-Valverde Joaquim Rodriguez, Rinaldo Nocentini (AG2R), Nuyens e Moreni
(Cofidis), Gilbert (FdJeux), Popovich (Discovery). Non ci sarà invece
Alessandro Ballan a causa di un attacco influenzale che lascerà
abbastanza scoperta la Lampre. Molto fiducioso è invece Di Luca perché "convinto
di avere lavorato bene e di essere ormai vicino alla condizione
ideale". Oltre a Di Luca e Paolini, la squadra verde-blu,
che sarà guidata in ammiraglia da Stefano Zanatta, presenterà anche
Michael Albasini, Patrick Calcagni, Eros Capecchi, Kjell Carlstrom, Roman
Kreuziger e Alessandro Spezialetti. (Nella foto l'attacco decisivo di
Franck Schleck nella passata edizione - www.bettiniphoto.net)