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Presentazione tappe

20 maggio 2007 8° tappa

Barberino di Mugello - Fiorano Modenese

200 km

 

Sarà un weekend tutto all'insegna dell'automobilismo quella che chiude la prima settimana di Giro d'Italia. Ieri l'arrivo al circuito del Mugello, oggi il passaggio da quello di Fiorano in una tappa che è tutta da dedicare ai sessant'anni della Ferrari. Eh si, il Giro continua a raccontare il bello dell'Italia, la nostra storia e cultura, e l'anniversario di quello che è diventato uno dei nostri simboli nel mondo più che un marchio di belle automobili, non poteva certo passare nell'anonimato. Intanto però vediamo che caratteristiche tecniche ha questa tappa numero 8: la prima fase si svolge sull'Appennino Tosco-Emiliano con diversi saliscendi, la seconda è piatta e chiamerà il gruppo verso la volata. Come in diverse altre tappe di questo Giro, il percorso scelto dà possibilità a chi vuol tentare l'avventura ma anche ampio spazio alle squadre dei velocisti che orchestreranno il finale. Secondo noi è una delle tappe più in bilico da questo punto di vista: se un gruppetto ben assortito e di discreta consistenza numerica dovesse prendere il largo per i velocisti e relative squadre potrebbe diventare un problema ricucire la situazione negli ultimi 80 km pianeggianti. Si parte da Barberino di Mugello, siamo sempre a due passi dall'autodromo dove si è disputata l'ultima volata, e senza perdere un metro si comincia subito a scalare il passo della Futa, un nome importante del ciclismo appenninico. E' una salita di media difficoltà sulla quale potrebbe già formarsi un drappello di attaccanti che sui successivi dislivelli si potrebbe consolidare. Si continua a salire e scendere tra Porretta Terme, Gaggio Montano e Sestola. Porretta Terme, nella valle del Reno, è uno dei più rinomati centri termali dell'Emilia Romagna. Le sue sorgenti erano sfruttate già nel Duecento, e presto raccolsero un grande prestigio, tanto da essere citate dal Machiavelli nella Mandragola. Gaggio Montano ha invece un ricordo più vicino e più ciclistico, essendo stata la sede di una squadra storica degli ultimi anni, la Saeco. Siamo nelle vicinanze, tra l'altro, di Corno alle Scale, dove nel 2004 si concluse una tappa del Giro vinta da Simoni proprio in maglia Saeco. Era il Giro del clamoroso dualismo con Cunego che poi conquistò la maglia rosa e quattro tappe. Tornando alla tappa ci aspetta ancora la facile salita verso La Masera e quella un po' più impegnativa verso Sestola che conclude la prima metà della tappa. Sestola, con il massiccio del Cimone che è a due passi, è il paese che ha visto muovere i primi passi di uno dei più grandi fenomeni del nostro sport, Alberto Tomba. La salita non è durissima, quasi 7 km al 6%. Da qui, dopo circa 100 km, lo scenario cambia: si lascia l'Appennino e si scende verso la pianura modenese, la terra di Riccardo Riccò che sarà certamente attesissimo. Le squadre dei velocisti qui cominceranno a dare la caccia senza più riserve agli attaccanti di giornata per permettere l'arrivo allo sprint. Si transita da Vignola, famosa per le sue ciliege, e da Maranello, dove iniziano le citazioni automobilistiche. E' qui infatti che ha sede la Ferrari ed appena più avanti si attraversa l'autodromo della Scuderia del Cavallino a Fiorano. Si transita quindi dall'arrivo, sempre a Fiorano ma non nel circuito, e si inizia un circuito pianeggiante di 16 km che ci porta tra Sassuolo, centro importante per la ceramica, e Formigine, prima dell'arrivo a Fiorano. 

 

Quattro passi in Giro Fiorano Modenese è una cittadina di 16.000 abitanti nel cui territorio sorge il circuito privato della Ferrari, dove le monoposto del Cavallino effettuano collaudi e prove. Molto interessante nei dintorni è la Riserva Naturale Regionale delle Salse di Nirano. Qui si può osservare uno strano fenomeno geologico, quello delle salse eruttive. Dal sottosuolo fuoriesce del fango argilloso misto ad idrocarburi che si solidifica formando dei piccoli vulcani.

per gentile concessione RCS Sport