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Presentazione tappe16 maggio 2007 6° tappaTivoli - Spoleto 177 km
Questa tappa numero 6, dal Lazio all'Umbria, sembra disegnata apposta per favorire una fuga da lontano. Ci sono dislivelli importanti, su tutti il Terminillo, ma non così sufficientemente vicini al traguardo o così erti, da chiamare alla sfida gli uomini di classifica. D'altro lato, per i velocisti e le squadre collegate sarà veramente un'impresa reggere su un percorso così impegnativo ai prevedibili attacchi di corridori che sono venuti qua proprio per sfruttare tappe come questa e portarsi a casa un successo parziale. La partenza è fissata a Tivoli, la notissima località del retroterra romano che raccoglie la fastosa Villa di Adriano di epoca romana e la rinascimentale Villa d'Este: sfarzose residente dove i giochi d'acqua regalano suggestione e poesia. Da Tivoli si comincia a risalire verso Rieti in un percorso vallonato che può già infiammare la tappa e lanciare dei fuggitivi. A Rieti, dopo una sessantina di km, si comincia a salire verso il Terminillo, la classica montagna dei romani. E' una salita ampia e che inganna, più impegnativa di quanto possa sembrare, ben 20 km con pendenze sul 7-8%. Dopo averla scavalcata si scenderà verso Leonessa e quindi il passaggio in Umbria, dove ci aspettano altre due salite. Da Ruscio, con ancora una sessantina di km da compiere, si sale alla Forca Capistrello, una decina di km con qualche rampa piuttosto impegnativa. Si ridiscende a S.Anatolia di Narco per affrontare l'ultima fatica di giornata, la Forca di Cerro, altri 10 km con pendenze molto irregolari ma un primo tratto di 2 km all'8%, con la vetta a soli 17 km dall'arrivo. Sarà su queste salite che, secondo noi, si scatenerà la bagarre tra i fuggitivi per la vittoria di tappa, mentre i big se ne staranno quasi certamente buoni, in attesa delle tappe determinanti. Dopo la discesa dalla Forca di Cerro, primo passaggio da Spoleto (ma senza transitare sotto la linea d'arrivo), circuito di una dozzina di km e traguardo, sempre nella città umbra. Spoleto ci accoglie con i suoi numerosi monumenti, palazzi, degni di una piccola grande città carica di storia. Dalle rovine romane alle chiese due-trecentesche, fino all'annuale Festival dei Due Mondi (inaugurato nel 1958), un evento dedicato a musica e teatro, tutto richiama qui un intenso flusso turistico.
Quattro passi in Giro A pochi km da Spoleto è situato un luogo insieme poetico e mistico: le fonti del Clitunno. Dalle rocce carsiche l'acqua sgorga a formare un laghetto e un ruscello di grande fascino. Il Clitunno era sacro ai romani che qui costruirono un tempietto ancora oggi integro. Anche pittori e poeti subirono il fascino del luogo, come ad esempio il Carducci, che dopo la sua visita nel 1876 compose l'ode Alle fonti del Clitunno
per gentile concessione RCS Sport |
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