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3 giugno 2007 21° tappa

Vestone - Milano

185 km

 

Ed ecco che dopo oltre venti giorni dal cronoprologo sardo i "sopravvissuti" alle epiche fatiche del Giro d'Italia giungono finalmente all'agognato traguardo milanese. Dopo la partenza da Vestone, vicino al Lago d'Idro, in provincia di Brescia i corridori dovranno affrontare un paio di salite non troppo impegnative e dopo il Passo tre Termini situato al km 37 finalmente solo discesa e pianura per loro. Una piccola escursione in provincia di Bergamo e poi si entrerà in quella di Milano dove si attraverserà gli abitati di Cambiago, Pessano e Sesto San Giovanni. Al km 137, giunti in città, i ciclisti affronteranno l'ormai consueto circuito finale lungo 4.8km da ripetere 10 volte. Sarà sicuramente volata tra i velocisti superstiti sull'arrivo situato in Corso Venezia, di fronte ai giardini intitolati a Indro Montanelli che ospitano il Museo Civico di Storia Naturale. Il più titolato sul traguardo meneghino, che ospita l'arrivo del Giro per l'ottantesima volta, è Mario Cipollini che qui ha vinto ben cinque volte.
Certo Milano non è Parigi ma non saranno certo meno di quelli che apprezziamo a Luglio sugli Champs Elysées gli appassionati che lungo tutta la passerella finale sosterranno e acclameranno chi sfilerà, tra un bicchiere di champagne e l'altro, in maglia Rosa. 
Sicuramente ancora una volta, come succede ormai da quasi un secolo, la Corsa Rosa riuscirà a rinnovare l'entusiasmo della gente per questo sport e ad essere più forte di tutte le brutte vicende che si sono susseguite nell'ultimo anno che rischiano seriamente di minarne irrimediabilmente la credibilità.

 

Giampaolo Pro Cycling Forum

 

Quattro passi in Giro  Per chiudere il nostro viaggio tra le città sede di tappa ecco un aneddoto sul Duomo di Milano, la più grande chiesa gotica del mondo. Sui blocchi di marmo che venivano usati per la costruzione veniva scritto AUF, che stava per "ad usum fabricae", cioè materiale ad uso della fabbrica del Duomo. Grazie a questo, il marmo, era esentato dai dazi e poteva quindi viaggiare gratis. Da allora per indicare una cosa ottenuta senza pagare si cominciò a dire "a ufo"

 

 

per gentile concessione RCS Sport