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Presentazione tappe

13 maggio 2007 2° tappa

Tempio Pausania-Bosa

205 km

 

La prima tappa in linea del Giro 2007 si svolge in una delle zone più aspre della Sardegna. E' una frazione che gli organizzatori hanno inserito tra quelle riservate ai velocisti, ma anche se l'arrivo in volata è la soluzione più pronosticabile, questa non è del tutto scontata. Il percorso è mosso ma soprattutto tortuoso e quindi è necessario stare sempre ben all'erta. Si corre nella parte nordoccidentale della Sardegna, tra la Gallura e la Nurra. La partenza è fissata a Tempio Pausania, nelle cui vicinanze si trovano interessanti resti nuragici. La prima parte della tappa è molto semplice e ci riporta verso la costa ed il Golfo dell'Asinara. Qui potrebbe svilupparsi una fuga cui le squadre dei velocisti dovranno fare attenzione, perchè nel tortuoso finale potrebbe essere più lento il recupero del gruppone. Intanto si passa da Castelsardo, arroccato su un promontorio roccioso, dove è fiorente l'artigianato dei cestini, dalle tipiche ed originali decorazioni geometriche ottenute con l'intreccio di fibre di diverso colore. Si prosegue verso Porto Torres, al centro del Golfo dell'Asinara, con la bella cattedrale di San Gavino in stile pisano. Molto interessante, nel tratto successivo che ci porta a Sassari è il Santuario megalitico del Monte d'Accoddi, simile alle piramidi a terrazza mesopotamiche, le ziggurat. Siamo ormai a Sassari, con il gruppo che comincerà a fare i conti sul vantaggio dei fuggitivi. Sassari è il capoluogo della provincia più vasta d'Italia. La città fu fondata nel XII secolo dagli abitanti di Porto Torres che cercavano di sfuggire ai pirati saraceni. S prosegue verso Alghero, uno dei simboli della nuova Sardegna a vocazione turistica. A poca distanza dalla città balneare si trova Capo Caccia, uno dei luoghi più spettacolari della regione: qui le altissime pareti a strapiombo sul mare sono costellate da numerose grotte, tra cui spicca la Grotta di Nettuno a cui si può scendere dalla terraferma attraverso una scala di appena 656 gradini, la Escala del Cabirol! Abbiamo fatto un po' di turismo, del resto le difficoltà altimetriche fin qui sono state davvero irrilevanti e il luogo invoglia a divagare. Dopo Alghero però si entra un po' più nel vivo della corsa, con la strada che si fa più tortuosa e comincia a proporre dei saliscendi. Ad una cinquantina di km dall'arrivo è posto il primo GPM del Giro, A Villanova Monteleone cui si giunge dopo un'ascesa lunga ma mai difficile, che alterna tratti di salita a lunghi falsopiani. Da qui la strada tende a scendere quasi sempre verso Bosa, ancora in maniera arzigogolata, con uno strappo dopo Montresta ed un circuito che rendono ancora più interessante questo finale di tappa che ci farà conoscere la Sardegna meno conosciuta ma più autentica.

 

Quattro passi in Giro La cittadina di Bosa sorge sulla costa occidentale sarda, bagnata dal fiume Temo. E' dominata dal castello dei Malaspina, con il borgo medioevale che scende lungo la collina per poi aprirsi nella più moderna Bosa marina, centro balneare. Il territorio in cui si trova è la Planargia, una zona punteggiata di piccoli centri agricoli. Molto suggestivo è l'itinerario che si può percorrere con il Trenino Verde, una vecchia locomotiva Breda del 1915 con un vagone passeggeri, che fa la spola tra Macomer e Bosa.