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Arrivi al Monte Zoncolan 1 (2003 Simoni)

 

 

Presentazione tappe

30 maggio 2007 17° tappa

Lienz-Monte Zoncolan

142 km

 

Quanta attesa per la scalata al Monte Zoncolan. Già nel 2003 per la prima assoluta dal versante di Sutrio il Monte Zoncolan accese la curiosità di spettatori, cicloturisti e appassionati. Quel giorno si impose Gibo Simoni, ma quella tappa viene ricordata anche perchè su queste rampe tremende si vide per l'ultima volta Marco Pantani arrivare tra i primissimi, 5°. Questo che si scala partendo da Ovaro è tutto un altro Zoncolan: se lì le pendenze da muro erano "solo" negli ultimi 3 km, qui c'è una parte centrale della salita che ne misura ben 6 in cui la scalata si presenta in maniera davvero estrema. Tanto per essere chiari: questa è la salita più dura che il Giro abbia mai incontrato e probabilmente la più dura sulla quale si sia mai disputata una corsa ciclistica professionistica. Il chilometraggio della tappa è limitato, appena 142 km, con la salita verso Tualis che sgranerà un po' il gruppo che altrimenti sarebbe arrivato pericolosamente appallato all'imbuto dello Zoncolan. Intanto però c'è da partire da Lienz, il capoluogo del Tirolo orientale sede d'arrivo di ieri. Dopo 30 km si varca nuovamente la frontiera per tornare in Italia, a San Candido, provincia di Bolzano. Questo paese, posto all'ingresso della Valle di Sesto, fu un'antica roccaforte contro le popolazioni slave. Il suo Duomo raccoglie importanti affreschi di Michael Pacher, il più importante artista tirolese. Da qui si percorre la Val di Sesto salendo al Passo di Monte Croce Comelico, poco più di un falsopiano. In questa fase della tappa qualche coraggioso potrebbe tentare l'avventura, ma con un finale tanto duro questa soluzione sembra difficilissima da portare a termine. Anche le classiche azioni in cui i gregari vanno in avanscoperta per essere d'aiuto nelle ultime fasi ai capitani sembrano del tutto inutili, perchè la corsa tra i big si accenderà solo sullo Zoncolan e lì ognuno, con quelle pendenze, dovrà fare per sè. Dal Monte Croce Comelico si scende verso Santo Stefano di Cadore per superare poi un altro facile dislivello a Sappada, uno dei centri turistici più noti delle Dolomiti. Il paese è suddiviso in 15 borgate e una delle sue caratteristiche peculiari è il dialetto, una specie di derivazione dall'austriaco che si usa solo qui. Nel territorio sappadino si trovano anche le sorgenti del Piave. Da Sappada si scende per diversi km verso Forni Avoltri, Rigolato e qui i big cominceranno a lottare per le posizioni di vertice. A 30 km dall'arrivo l'imbocco della salita di Tualis porterà la prima selezione al gruppo: questa è in realtà la prima parte della strada che porta ad un'altra montagna durissima del friulano, il Monte Crostis. Una volta arrivati a Tualis con una salita abbastanza breve ma con pendenze sul 10% si proseguirà verso Ravascletto e Comeglians, falsopiano e discesa verso Ovaro e l'inferno conclusivo. Qui iniziano i 10 km dello Zoncolan. I primi 2, con pendenze sul 10%, sono i più "facili", poi dopo il paesino di Liaris la strada si impenna con dei dritti micidiali, pendenze che arrivano al 20%, ma quel che è peggio è che per 6 km la strada non concede mai respiro da pendenze sul 15%. Una roba davvero ai limiti dell'impossibile, una sfida all'estremo. Gli ultimi 2 km tornano ad essere un po' più accessibili e sono caratterizzati da una serpentina e da 3 strettissime gallerie che sono state risistemate per permettere il passaggio della corsa. Sono punti, questi, in cui i corridori dovranno in ogni caso porre ogni attenzione. Che tappa sarà e soprattutto che scalata sarà quella dello Zoncolan? Diciamo subito che secondo noi lo spettacolo migliore che il ciclismo può offrire non è dato dall'estremizzazione delle difficoltà. Quindi non è detto che su una salita del genere debba per forza venire fuori uno spettacolo sublime, perchè i corridori, anche i più forti, saranno costretti a salire in difesa. Non aspettiamoci scatti su pendenze del genere, sarà una corsa in cui ognuno farà gara e ritmo per sè. E' chiaro comunque che tutti aspettiamo con grande curiosità questo Zoncolan, perchè sarà una sfida inedita sulla quale si potrebbe anche decidere il Giro d'Italia.

 

Quattro passi in Giro  Il Monte Zoncolan è una delle più attrezzate stazioni sciistiche del Friuli con 22 km di piste sulle quali si sono anche disputate gare internazionali. A Sutrio, base di partenza per la scalata allo Zoncolan dal versante del Giro 2003, è attivissimo l'artigianato del legno. Ai "marangons", i falegnami del luogo, è dedicata anche una manifestazione, "Magia del legno", che si svolge ad inizio settembre


per gentile concessione RCS Sport