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Presentazione tappe29 maggio 2007 16° tappaAgordo (Dolomiti Stars) - Lienz 189 km
Ultima tranche di Giro d'Italia. Rigenerati dal giorno di riposo vissuto in quel di Agordo, i corridori si disputeranno un successo di tappa che per molti sarà un appuntamento tra i più importanti della corsa. E' questa infatti una delle tappe più adatte ad una fuga da lontano, presentando una prima salita piuttosto lunga ed impegnativa e poi tre rampe nel finale in rapida successione. Un po' poco probabilmente per gli uomini di classifica, un po' troppo per i velocisti. E' una tappa che rassomiglia un po' a quella di Gemona dello scorso anno quando a vincere fu Schumacher su Bruseghin dopo una lunga fuga. Anche allora la tappa era divisa tra Austria e Italia, con un passaggio proprio da Lienz nelle prime battute. Stavolta invece sarà l'inverso: partenza dall'Italia, in Veneto, passaggio in Trentino ed arrivo in Austria, ma altimetria simile con dei trampolini secchi nel finale in Friuli. Il via di giornata è da Agordo, nel comprensorio del Dolomiti Stars che è stato grande protagonista delle ultime edizioni del Giro. La prima fase ci porta a risalire la valle del Cordevole verso Caprile dove la strada comincia ad impennarsi in maniera più sensibile guardando al Gruppo di Sella. E' ad Arabba però che inizia ufficialmente la prima salita di giornata, il Passo di Campolongo, appena 4 km al 7,5%. Già in questa fase dovrebbe scatenarsi la battaglia per entrare nella fuga buona con scatti a ripetizione finchè un gruppetto non riesce a prendere il largo. Lo scollinamento, dopo 45 km, ci porta in val Badia, una verdissima conca in cui sopravvive la cultura ladina. I ladini sono eredi degli antichi abitanti delle Alpi centrali e orientali. Essi parlano il ladino, una lingua neolatina derivata da un incrocio con la lingua dell'antico popolo dei Reti. Anticamente i ladini occupavano una buona parte dell'arco alpino, finchè le invasioni barbariche li confinarono in poche ed isolate valli laterali. I ladini rimasero isolati fino all'Ottocento, quando il progredire delle comunicazioni rese accessibili le loro valli, successivamente valorizzate turisticamente. Restano tuttavia alcuni caratteri peculiari del popolo ladino che sopravvivono ancora oggi: la lingua, i costumi, la straordinarietà dell'artigianato del legno. Le valli ladine sono Fassa, Gardena, Badia, Marebbe e Livinallongo. La tappa percorre tutta la Val Badia fino a Brunico dove incrociamo la Val Pusteria, che è una valle disposta longitudinalmente. Brunico è il capoluogo storico della Val Pusteria. Poco più avanti, a Monguelfo, si possono vedere due bellissimi castelli, tra i tanti del Trentino. Si tratta del Castello di Monguelfo con la sua alta torre centrale ed il castelo di Thurn di cui restano solo delle rovine. Dopo Dobbiaco e San Candido attraversiamo il confine di Stato e percorriamo la parte austriaca della Val Pusteria, la Pustertal. Dopo una lunga fase intermedia l'altimetria torna molto interessante negli ultimi 35 km. Si affrontano in rapida successione tre strappi molto impegnativi sui quali potrebbe decidersi la vittoria di tappa tra coloro che saranno in fuga, mentre i big della classifica non dovrebbero muoversi, anche perchè domani c'è lo Zoncolan. Gli strappi: si comincia con l'Anras, 3 km e mezzo di cui i primi 2 al 10%, breve discesa e si va al Vergein, breve ma durissimo con 1 km e mezzo al 12%. Si chiude con il Bannberg, che è il più noto anche per essere stato affrontato in una tappa molto famosa del Giro '94. Allora Bartoli e Pantani si involarono qui e il pisano vinse la sua prima tappa al Giro, mentre il Pirata lasciò il suo primo segno di valore sulle strade rosa in attesa dell'esplosione sul Mortirolo di pochi giorni dopo. Stavolta il Bannberg si affronterà da un versante meno erto, ed infatti è la più agevole delle tre ascese di questo finale di tappa, quasi 5 km con una pendenza che non arriva al 5%. La discesa ci porta a Lienz, ma non alla conclusione della tappa. C'è infatti da percorrere un circuito di 16 km pianeggiante, prima di tornare alla sede d'arrivo.
Quattro
passi in Giro Lienz è il
capoluogo del distretto austriaco del Tirolo orientale e si trova in Val
Pusteria (Pustertal in austriaco). La città è facilmente raggiungibile
in bicicletta dall'Italia grazie ad una delle più famose e belle piste
ciclabili d'Europa, la Drava. Questa pista parte da Dobbiaco, alla fonte
della Drava, e segue questo fiume fino a Maribor, in Slovenia, per 366 km.
La parte che da Dobbiaco conduce a Lienz è una delle più gettonate:
grazie ad una leggera e continua discesa questo tratto di 44 km è
facilmente percorribile da chiunque. Da vedere nei dintorni di Lienz ci
sono delle belle cascate
per gentile concessione RCS Sport |
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