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Partenze da Scalenghe Nessuna
Arrivi a Briançon 2 (1996 Richard - 2000 Lanfranchi)

 

 

Presentazione tappe

24 maggio 2007 12° tappa

Scalenghe - Briançon 

163 km

 

Il primo contatto con le Alpi del Giro d'Italia 2007 avviene con una tappa davvero classica, che si sviluppa tra le Alpi piemontesi e la Francia, su due salite cariche di storia, di aneddoti e di fascino come il Colle dell'Agnello e l'Izoard. E' una frazione dallo sviluppo chilometrico modesto, ma che con i suoi circa 40 km di salita, e salita vera, lascerà certo un solco significativo nell'economia del Giro. La partenza è fissata a Scalenghe, un piccolo centro del torinese ad una trentina di km dal capoluogo regionale. La prima parte della tappa è l'unico tratto tranquillo, dove può svilupparsi qualche fuga di uomini fuori classifica. Si attraversa Saluzzo, dove si respira l'atmosfera signorile che racconta dello splendore di questa città durante il Medioevo, per portarci all'imbocco della Val Varaita, sovrastata dall'imponente mole del Monviso. La Valle, che conta 14 comuni, fu invasa dai Saraceni nell'anno 950 e sottoposta da essi a saccheggi e stragi. Solo dopo 22 anni, grazie al Conte Guglielmo di Provenza, la valle Varaita riuscì a liberarsi dall'oppressione ed ancora oggi l'evento viene commemorato con la festa della Baìo. Da Verzuolo si risale tutta la Val Varaita con pendenze moderate che ci portano a Sampeyre e quindi a Casteldelfino, dove ha inizio la vera e propria scalata al Colle dell'Agnello, anche se siamo già ad oltre 1200 metri di quota e ne abbiamo già scavalcati più di 1000 di dislivello. La prima metà della salita ha pendenze molto varie, tra tornati e tratti impegnativi inframezzati da lunghi e veloci falsopiani. A metà salita, a Chianale, il paesaggio e la salita cambiano aspetto: la vegetazione comincia a farsi rada e le pendenze sono continue ed accentuate. Proprio qui, a Chianale, si conclude la tappa che più recentemente ha approcciato l'Agnello, quella del 2003 con la vittoria di Frigo su Simoni e le cadute di Pantani e Garzelli scendendo dal Sampeyre. Stavolta però si prosegue verso la vetta, con questi ultimi 10 km davvero durissimi, sempre sul 9-10%, tornati a ripetizione e paesaggio tipico d'alta montagna. Bisogna arrivare a 2744 metri di quota: l'Agnello è il terzo passo più alto d'Europa dopo Iseran e Stelvio e perciò anche le condizioni atmosferiche, che sovente in passato sono state molto avverse, possono giocare un ruolo determinante. Se ci sarà cattivo tempo, e ripetiamo, il più delle volte è stato così, potrà succedere già molto su questa salita, altrimenti sarà più probabile che tutta la bagarre tra i più forti si sposti sull'Izoard. Dalla vetta, che segna il confine di Stato con la Francia, mancano ancora 60 km, che iniziano con una lunga discesa verso Chateau Queyras, dove entra in azione l'Izoard. L'inizio di questa salita mitica presenta pendenze irregolari, ma dopo aver superato i borghi di Arvieux e Brunissard la salita si incattivisce con pendenze fino al 14% negli ultimi 8 km e soprattutto con l'inquietante passaggio nella Casse Deserte, il lunare paesaggio privo di vegetazione e con le rocce scolpite dal tempo che rende questa salita diversa da ogni altra. E' qui, in questi 8 km, che i grandi dovranno deporre ogni tatticismo e darsi battaglia. Qui, dove hanno lasciato tracce indimenticabili soprattutto i campioni degli anni Quaranta e Cinquanta, da Coppi e Bartali che vi passarono assieme nel '49 in un attacco combinato tra i due storici rivali, a Bobet che la decretò come sua salita favorita. Proprio a Bobet e Coppi è dedicata la stele che campeggia nella Casse Deserte. Tornando alla nostra tappa del 2007 dalla vetta dell'Izoard si dovranno percorrere ancora una ventina di km in discesa prima di giungere a Briançon dove i corridori sono attesi dal classico rampino che già si è visto diverse volte tra Giro, Tour e Delfinato. Uno strappo spettacolare ed impegnativo che ha visto vincere nel 2000 Paolo Lanfranchi in una tappa del Giro che era disegnata sulla falsariga di questa: era in atto il duello tra Casagrande, in rosa, e Garzelli, che in quella tappa ebbe l'appoggio di Pantani in versione gregario. Il Pirata dopo essere andato in difficoltà sull'Agnello si riprese sull'Izoard, aiutò Garzelli e poi cercò il successo di tappa che gli sfuggì di poco. E' una tappa in cui i ricordi la fanno da padroni, e c'è la possibilità che i campioni del Giro 2007 possano regalare altre pagine per alimentare la leggenda di queste salite. 

 

Quattro passi in Giro  Briançon è posta come crocevia tra cinque importanti valli alpine e, con i suoi 1326 metri, è la seconda città più alta d'Europa dopo la svizzera Davos. E' famosa per la sua città vecchia fortificata, un dispositivo sviluppato nel Seicento per prevenire le invasioni dall'Italia. Il suo microclima particolarmente mite, con bassa umidità e sole per gran parte dell'anno, l'ha resa apprezzatissima dai turisti, che affollano anche le sue piste da sci (Serre Chevalier), dove ha mosso i primi passi il campione di casa Luc Alphand 


 

per gentile concessione RCS Sport