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Presentazione tappe23 maggio 2007 11° tappaSerravalle Scrivia - Pinerolo 198 km
Per riprendersi dalla faticata di ieri, 250 km con l'arrampicata a Madonna della Guardia, ecco una bella tappa per velocisti. L'occasione potrebbe stuzzicare anche delle azioni da lontano, ma crediamo che in questo Giro, con tante squadre che hanno portato un uomo veloce come prima punta, i coraggiosi attaccanti di giornata faranno molta fatica. Soprattutto oggi che abbiamo una seconda metà tappa interamente piatta e adatta alle grandi velocità del gruppo, dopo aver viaggiato nella prima metà tra i dolci profili delle Langhe. La partenza è a Serravalle Scrivia, qualche decina di km più a nord rispetto all'arrivo di ieri ma già in territorio piemontese, nelle cui vicinanze si trovano i resti della città romana di Libarna. Da Serravalle ci si muove verso Novi Ligure, la Città dei Campionissimi. Qui infatti nacque Costante Girardengo, il primo Campionissimo della storia del ciclismo, e visse per diversi anni Fausto Coppi, il Campionissimo per eccellenza. A Novi è stato inaugurato nel 2003 un museo che li ricorda. Dopo aver annusato l'aria della Sanremo percorrendo il tratto di strada fino ad Ovada che precede l'ascesa al Turchino inizia il su e giù per le Langhe. Le salitelle sono morbide e non chiameranno di certo i big allo scoperto. Piuttosto potrebbe formarsi in questo tratto un gruppetto di attaccanti che però con una tappa del genere difficilmente potranno sfuggire al controllo delle tante squadre che hanno velocisti. Si superano le ascese di Cremolino, Castino e Benevello, salitelle che hanno per lo più pendenze sul 5% e che porteranno fino ad Alba, dove inizia la seconda parte della tappa. Centro principale delle Langhe, Alba, conserva un sapore che è insieme medioevale e sabaudo. Fulcro del centro storico è piazza Risorgimento su cui sorge anche il Duomo, un bell'esempio di chiesa gotica ricavata da una precedente struttura romana. La vera perla di Alba è però il tartufo, per la quale è conosciuta in tutto il mondo. Qui ogni anno in ottobre si svolge la Fiera del Tartufo a rilevare l'unicità del tartufo bianco d'Alba. Da qui il percorso inizia a guardare già quelle Alpi che saranno grandi protagoniste nella prossima tappa. Oggi però sarà solo pianura da qui al traguardo di Pinerolo, con le squadre dei velocisti che saranno dispiegate per garantire ai rispettivi capitani una delle ultime occasioni di sfida prima delle grandi montagne. Si passa da Bra e Savigliano, sede di partenza della già mitica tappa del Finestre del Giro 2005. Savigliano nacque come centro franco, cioè come "colonia" di un libero comune, fondata ex-novo su una terra di confine, incolta e spopolata e i cui abitanti godevano di particolari privilegi. Siamo in pieno periodo di lotta tra potere imperiale e libero comune. La nostra tappa prosegue per l'ultima trentina di km ancora scorrevoli verso la prevedibile volata di Pinerolo, attraversando Saluzzo e Cavour. Saluzzo è una cittadina che conserva il fascino della piccola capitale: fu infatti sede di marchesato e le sue vie sono contornate da belle costruzioni medioevali. Cavour è invece indissolubilmente legata alla storia della famiglia dalla quale uscì anche il Conte Camillo Benso, Primo Ministro nel Risorgimento. Il paese è disposto al riparo da una collina morenica di 160 metri di altezza che è anche Riserva Naturale.
Quattro
passi in Giro Pinerolo si
trova allo sbocco della Val Chisone nella pianura. Pinerolo esce
dall’indefinitezza intorno all’anno 1000. Nel 1243 passò sotto la
Signoria dei Savoia, che si sostituirono al potere degli abati, e nel
corso del secolo successivo la città divenne la capitale del piccolo
Principato di Acaia, uno dei due stati sabaudi. Estintisi i Savoia-Acaia,
Pinerolo passò sotto il dominio diretto dei duchi di Savoia, perdendo il
suo ruolo centrale in favore di Torino e attirando le mire
espansionistiche dei monarchi francesi. Fu Francesco I di Francia ad
occuparla nel 1536, finchè nel 1575 Emanuele Filiberto di Savoia la liberò
concedendole il titolo di città. Nel secolo successivo cadde nuovamente
sotto la dominazione francese (1630-1696) dopo l’assedio di Richelieu ed
in questo periodo assunse un aspetto di città fortificata, ospitando
anche il personaggio passato alla storia come “Maschera di ferro”. Nel
1696 Pinerolo tornò ai Savoia che le ridettero un volto meno militare,
tuttavia le nuove invasioni francesi portarono ad una terzo periodo di
occupazione dal 1798 al 1814, nell’epoca napoleonica, ricco di
innovazioni di stampo illuministico e nuove libertà. La restaurazione
arrivò con il rientro dei Savoia, nel 1814, cui fece seguito l’epoca
del Risorgimento che ha avuto in Piemonte la sua culla. Il punto centrale
della città è Piazza Vittorio Veneto, dove si trovano il Palazzo del
Comune ed il Palazzo Vittone. Per le Olimpiadi invernali di Torino 2006
Pinerolo ha ospitato tutte le gare del curling
per gentile concessione RCS Sport |
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