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Presentazione tappe

22 maggio 2007 10° tappa

Camaiore - Nostra Signora della Guardia 

250 km

 

E' alla tappa numero 10 che il Giro d'Italia opera la svolta. Lo fa con una salita inedita, che darà una precisa misura dei valori in campo, anche grazie ad un chilometraggio imponente che è ulteriormente lievitato di 20 km rispetto ai 230 previsti inizialmente. Dalla Versilia si attraversano le Cinque Terre, si percorre la Riviera di Levante per poi affrontare la salita di 9 km che porta al Santuario di Nostra Signora della Guardia, nei pressi di Genova. Cominciamo facendo il nostro giro un po' più dettagliato sul percorso. Dopo l'arrivo della tappa di ieri si riparte da Camaiore, con i primi km piatti che si svolgono tra le rinomate spiagge della Versilia. Il percorso risale verso nord ed entra in Liguria a Ameglia. Da La Spezia, città legata alle attività del suo importantissimo porto, inizia un tratto molto impegnativo ed in cui anche i leader delle varie squadre dovranno stare molto attenti. E' una parte di percorso già affrontata l'anno scorso, nel panorama erto e tortuoso delle Cinque Terre, dove i vigneti si aggrappano a pareti intagliate nel corso dei secoli. Gli strappi in rapida successione di Biassa e Volastra, con pendenze che oltrepassano anche il 10% possono dare il là ad azioni da lontano, se queste non fossero già in atto dai primi km versiliesi. Superate le difficoltà delle Cinque Terre si ridiscende a Levanto, un borgo protetto dall'omonimo golfo che conserva belle impronte medioevali. Da qui la tappa guarda più verso l'interno, puntando verso Varese Ligure da dove si sale al Passo della Biscia, una salita abbastanza lunga ed inedita ma non molto selettiva, un lungo falsopiano con un paio di strappi al 7-8%. La discesa ci riporta verso il mare per lungo tratto di litoranea interrotto da un paio di strappi che ci prepara alla salita decisiva. Superiamo Chiavari, Rapallo, a due passi dal paradiso di Portofino, lo strappetto di Ruta, Nervi e Quarto, il borgo da cui Garibaldi partì con i Mille nella notte tra il 5 ed il 6 maggio del 1860 per liberare il Regno delle Due Sicilie. Un ricordo doveroso nell'anno dedicato all'Eroe dei Due Mondi. Il gruppo qui sarà lanciatissimo perchè ogni squadra cercherà di portare davanti il proprio uomo e per gli eventuali fuggitivi sarà vita dura. Dopo aver scavalcato la Sopraelevata genovese si affronterà lo strappo di Campi, circa 3 km molto impegnativi che dimezzeranno il gruppo, e quindi da Bolzaneto inizierà la salita verso Nostra Signora della Guardia. Una salita che ci facciamo spiegare da chi l'ha percorsa in bici e di salite se ne intende, lo scalatore della Panaria Domenico Pozzovivo: "Bisognerà stare attenti all'imbocco della salita perchè c'è una strettoia" racconta Domenico "chi affronterà quel punto nelle retrovie del gruppo rischia di perdere posizioni importanti. L'ascesa presenta un primo tratto particolarmente pendente, una parte centrale che consente di rifiatare e gli ultimi chilometri che saranno i più duri di tutti perchè la fatica comincerà a farsi sentire. Straordinario il panorama che si domina quando si giunge al Santuario: è una tappa spettacolare anche dal punto di vista paesaggistico". Proprio gli ultimi 2 km sono quelli più ripidi, dove si farà più selezione in virtù di pendenze che raggiungono il 14%. Che tappa sarà? Sicuramente non ci saranno distacchi elevati, ma ci sarà selezione e non ci si potrà più nascondere. Qui capiremo davvero molto di come potrà andare il Giro d'Italia. 

 

Quattro passi in Giro Il Santuario di Nostra Signora della Guardia si trova sulla vetta del Monte Figogna, in posizione dominante su tutto il territorio circostante. Il nome di Guardia deriva proprio dalla facilità con cui da qui si potevano avvistare i nemici, sia che essi arrivassero via terra che via mare. La prima cappella fu costruita, secondo la tradizione, dal pastore Benedetto Pareto, cui la Madonna apparve nel 1490. Nei giorni successivi all'apparizione, il pastore cadde da un albero riducendosi in gravi condizioni, ma la Madonna lo guarì. Pareto decise allora di costruire la cappella, come la Madonna gli aveva indicato nella sua apparizione. Successivamente alla cappella originaria si sono aggiunti un Santuario cinquecentesco ed un altro Ottocentesco

per gentile concessione RCS Sport