Home page
Stagione 2007
Giro d'Italia

Siti partner
 
The Centre.it
Serie A Calcio
Casinò online bonus
Migliori casinò online
Casinò online sicuri
Offerte e Sconti

 

 

Le pagelle delle squadre - 3° parte

Predictor: Se non fosse stato per il solito McEwen, peraltro neanche brillantissimo, sarebbe stato un Giro d'Italia abbastanza avaro di risultati per i belgi. Ci hanno provato ogni tanto ad uscire dal gruppo con i vari Aerts, Van Den Broek, Jufre Pou ma non sono mai riusciti a spuntarla. Coraggiosa la fuga di Cioni sullo Zoncolan. VOTO 6 per l'impegno. (Nella foto McEwen batte Bettini e Petacchi a Bosa, l'unico successo dell'australiano a questo Giro - www.bettiniphoto.net)

Rabobank: Veramente discutibile la scelta di lasciare a casa un Thomas Dekker in buonissima forma per risparmiarlo in vista del Tour (dove i capitani saranno in ogni caso Menchov e Rasmussen). Visto il tipo di tracciato avrebbe potuto davvero piazzarsi molto bene. La Rabobank si è trovata dunque con una squadra di buon livello ma in forma scarsissima con Ardila e Rasmussen in vacanza (25 minuti di ritardo a Montevergine dicono tutto). Dei due velocisti al via invece Brown si è ritirato quasi subito mentre Van Heeswijk non ha mai brillato. VOTO 4 per lo scarso impegno soprattutto dei DS sia in gara che nella scelta del roster.

CSC: Ad inizio Giro i grandi obiettivi dei danesi erano le prove contro il tempo nelle quali i vari Cancellara e Zabriskie si preannunciavano grandi protagonisti. E invece dopo la scoppola della cronosquadre vinta dalla Liquigas giorno dopo giorno è venuto fuori questo Andy Schleck, talentuoso sì ma per la prima volta chiamato ad una prova di spessore, in grado di tenere le ruote dei migliori su ogni terreno e di conquistarsi a grandissima sorpresa il podio finale. Un corridore della sua struttura fisica è stato davvero eroico a tenere le ruote dei migliori fino all'ultimo chilometro sullo Zoncolan. Per quanto riguarda gli altri Zabriskie è stato decisamente il più costante piazzandosi bene sia a Oropa che a Verona (dove un pochino ha deluso)e tenendo duro in salita. Arvesen dal canto suo dopo Faenza 2004 si porta a casa una bellissima vittoria a Fiorano regalando in sostanza l'unica vittoria sul campo alla CSC. Il velocista argentino Haedo invece ha deluso le aspettative che lo vedevano lottare con i velocisti di primissima fascia. Nel complesso VOTO 8.5

TEAM MILRAM: Non molti avrebbero più scommesso su un Petacchi in grado di vincere ben 5 volate (con Frascati sarebbero state 6) e in grado di raggiungere Milano trionfante in maglia ciclamino. Se l'è meritato Alejet dopo il brutto incidente dell'anno scorso e un inizio di stagione difficile a livello psicologico. Il velocista ritrovato ha avuto in Ongarato (poi costretto al ritiro per problemi al ginocchio), Lorenzetto, Cortinovis e Lancaster degli ottimi "vagoni" per il proprio treno che hanno lavorato come sempre davvero con ottimi risultati. L'unico uomo di classifica della Milram, Ghisalberti, che l'anno scorso aveva ben figurato, si è invece ritirato. In ogni caso i loro obiettivi li hanno raggiunti. VOTO 9 (Nella foto Petacchi vince la combattutissima volata sul circuito del Mugello - www.bettiniphoto.net)

TINKOFF: Il premio combattività va senza dubbio alla compagine italo-russa in grado di interpretare il ruolo di Wild-card nel miglior modo possibile. Sempre all'attacco già dalle tappe sarde con Ignatiev e Brutt poi a turno anche col giovanissimo Rovny e con i vari Contrini, Serrano, Aggiano, Trussov e Commesso. Dotato di qualità decisamente migliori della media si è particolarmente distinto Ignatiev, in fuga dalla Sardegna a Milano, al quale manca però ancora quel pizzico di esperienza per gestire al meglio la fatica e attaccare al momento giusto soprattutto nei finali mossi. Unico uomo in grado di fare classifica era Petrov e ha dimostrato di essere tra i migliori uomini di seconda fascia capace di gareggiare con grande combattività su ogni terreno. VOTO 9.5 per l'interpretazione del ruolo. E' mancata solo la vittoria. 

T-MOBILE: Non essendo più lo squadrone dei vari Vinokourov, Kloden e Ullrich la T-Mobile sta cambiando i propri obiettivi puntando sui giovani e su uomini in grado di costruire dei buoni successi parziali. E così malgrado un Giro piuttosto in sordina ecco che spunta l'ingegner Pinotti che grazie alla fuga da lontano di Spoleto riesce ad indossare per qualche giorno la maglia Rosa portando visibilità a se stesso e alla sua squadra. I suoi compagni invece non hanno brillato in modo particolare e il solo Rabon ha tentato un paio di allunghi sul gruppo ma senza fortuna. Una menzione la merita Axel Merckx che dopo il Tour de France smetterà di correre e che ha onorato l'impegno del Giro d'Italia. Chissà se avremo in futuro l'opportunità di rivedere di nuovo un Merckx lungo le nostre strade. VOTO 6

Giampaolo Pro Cycling Forum