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Giro d'Italia

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Il Giro salperà dalla Garibaldi

Una cerimonia d’apertura in perfetto stile olimpico, con le squadre che sfilano precedute dalla loro “bandiera” e si pongono, in bell’ordine, sul ponte di volo dell’Ammiraglia della Marina Militare, la Portaerei Giuseppe Garibaldi ; la fanfara della Brigata Sassari che accoglie i 198 atleti e il seguito, per celebrare nel migliore dei modi l’inizio del Giro d’Italia n. 90, non a caso dedicato all’Eroe dei Due Mondi di cui ricorre il Bicentenario della nascita. I preliminari della “corsa rosa” si condensano in questo evento, assolutamente unico nella storia del Giro, che si svilupperà nel pomeriggio, sul ponte della Portaerei attraccata al molo di Santo Stefano, alla presenza delle autorità militari e civili (gli esponenti del Comitato per il Bicentenario) nonché delle autorità politiche di una Regione di straordinaria bellezza come la Sardegna che nel suo arcipelago e in terraferma ospita in avvio il Giro d’Italia. I ciclisti non saliranno a bordo in bici, naturalmente, ma l’ideale sfilata procederà con una sola bici, portata a mano da ciascuna delle 22 formazioni in lizza. Sul ponte, aerei a decollo verticale ed elicotteri, incluso il nuovissimo EH 101 (per la gioia di Paolo Bettini che potrà finalmente vedere da vicino i suoi…idoli). La Portaerei Garibaldi farà da scenario anche a uno Speciale tv sul Giro, un “talk show”  che la Rai manderà in onda in diretta a partire dalle 17 su Rete Tre. La Portaerei Giuseppe Garibaldi , nave ammiraglia della Marina Militare, costruita nei Cantieri Navali di Monfalcone, è entrata in servizio nel 1985. Quattro, in precedenza, le unità navali che dall'Unità d'Italia ad oggi hanno portato il nome di Garibaldi: nel 1861 la Fregata (acquisita all'Unità d'Italia), nel 1901 un Incrociatore corazzato, nel 1937 un Incrociatore leggero, nel 1961 un Incrociatore lanciamissili. La Portaerei Giuseppe Garibaldi è stata concepita come unità di altura antiaerea, antinave ed antisommergibile, con la capacità di ospitare un numero considerevole di velivoli in grado di raggiungere obiettivi anche molto distanti dalla normale base operativa. L'unità è stata studiata per potenziare e completare una formazione navale, oltre che per essere centro di comando, coordinamento e controllo di una formazione navale. La portaerei è comandata dal Capitano di Vascello Giorgio Lazio ed ha un equipaggio di circa 800 persone.