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Giro d'Italia

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Anche questo è Giro - 2° puntata

I video del Giro su Televionet Televisionet, la prima Tv globale integrata in un contesto web, offre la possibilità  di rimanere costantemente aggiornati sul Giro d’Italia, in qualsiasi momento della giornata. Infatti, grazie alla partership realizzata tra Televisionet e AGR,  dall`home page del sito www.televisionet.tv  è possibile vedere riassunti delle varie tappe e le interviste realizzate ai protagonisti di questa 90° Edizione. Televisionet.tv, nata con le carte in regola per affermarsi come punto di riferimento nel nuovo scenario televisivo su Internet, si è confermata un’idea imprenditoriale ed editoriale innovativa, tanto da essere considerata impresa autorizzata sia alla distribuzione via cavo liberamente accessibile di programmi televisivi, come da provvedimento del Ministero delle Comunicazioni in data 21/12/2006, sia alla fornitura di servizi di comunicazione elettronica, ai sensi del D. Lgs. n. 259 del 1/08/2003.

 

Una bici speciale per Garzelli L’azienda De Rosa partorisce un altro gioiello, “IDOL UD”, un nuovo telaio in carbonio unidirezionale su cui   Stefano Garzelli potrà fare affidamento per il Giro d’Italia 2007.

Un telaio, frutto di una lunga ricerca nei laboratori De Rosa, un progetto nato a febbraio che si è concretizzato e ha preso forma qualche settimana prima del Giro d’Italia.

Due tipi di carbonio “mecciati” con due caratteristiche differenti, il primo ha una grossa resistenza, il secondo un basso peso specifico, il risultato di questo accoppiamento è un telaio molto leggero e molto confortevole.

Garzelli lo ha testato sulle salite che il giro affronterà la prossima settimana apprezzando notevolmente le caratteristiche che esaltano questo telaio.

Il telaio è accessoriato con gruppo Campagnolo Record, pedali Keo Carbon, portaborraccia in carbonio Elite, attacco 0100 e piega manubrio Deda Elementi, per concludere con le ruote tipo Bora o Hyperon  con tubolari Vittoria, che completano la bicicletta a seconda della difficoltà altimetrica del percorso

 

Macchi al Giro per la solidarietà Fabrizio Macchi sarà presente a Pinerolo, località d’arrivo della 11ª tappa del Giro d’Italia, in veste di testimonial del progetto “Un sogno per il Gaslini”, scelto quest’anno come “Progetto Sociale del Giro”. Prosegue così l’opera di sensibilizzazione di Fabrizio Macchi nei confronti del progetto finalizzato alla raccolta fondi per la ristrutturazione dell’Abbazia di San Gerolamo di Quarto, situata vicino all’Istituto Pediatrico Gaslini di Genova. L’intervento di recupero dell’area prevede la realizzazione di palestre per la riabilitazione fisica, aule di teledidattica, sale per il gioco e spazi per i familiari dei piccoli pazienti. Mercoledì 23 maggio il campione paralimpico anticiperà l’arrivo dei corridori e taglierà il traguardo di Pinerolo con una divisa davvero particolare: oltre al caschetto giallo, simbolo dei lavori dell’abbazia, avrà indosso la maglia bianca destinata al miglior giovane del Giro. Sabato 26 e domenica 27 maggio il fenicottero di Varese sarà invece a St.Augustin, in Francia, per la seconda prova di Coppa Europa. Ad attenderlo, la prova su strada e la cronometro individuale, già vinta a marzo nella prima prova di Coppa. (Nella foto Macchi con il figlioletto Thomas)

Ascolti TV – Proseguono le buone performance del Giro davanti alla Tv: anche lunedì, terza tappa da Barumini a Cagliari, un notevole picco di ascolto con 1.822.000 spettatori sintonizzati su RAI TRE alle 17.22, share del 23,05%.

Questi i dati medi di share delle trasmissioni specifiche del Giro durante la giornata di lunedì (fra parentesi l’audience)

 

SI GIRA   6.25%  (723.000)

GIRO DIRETTA  9.81% (932.000)

GIRO ALL'ARRIVO  17.89% (1.394.000)

PROCESSO ALLA TAPPA 10.49% (831.000)

TGIRO   7.08%  (1.406.000)

GIRO NOTTE 4.59% (169.000)

Alcuni numeri del GiroSenza considerare chi raggiunge il Giro come ospite o invitato, magari per più giorni, il seguito costante del 90° Giro d’Italia supera le 1.400 persone.

Il nucleo più folto è rappresentato dalle squadre (198 corridori al via da Caprera a cui aggiungere i  308 addetti ai lavori dei Gruppi Sportivi e non meno di 130 persone che fanno riferimento agli sponsor specifici di squadra, di cui 56 hostess), seguito dal gruppo dell’organizzazione (290 tutti compresi) poi il gruppo Rai (260 persone), la Carovana Pubblicitaria (120 persone), la Polizia Stradale (42 persone). Giornalisti, fotografi e più in generale i rappresentanti dei media che frequentano il Giro per intero sono circa 150.

Imponente è il numero di giornalisti e fotografi sin qui accreditati, che sfiora le 1.000 unità.

QUANTI “PRECEDONO” - Il termine “seguito” per parecchi è improprio perché circa 400 addetti (tra organizzazione e gruppo Rai) precedono la corsa trasferendosi alla località di arrivo già la sera precedente, dopo aver lavorato alla tappa del giorno.

I MEZZI - Trentadue sono i TIR a disposizione del Giro per tutti i trasferimenti di materiali (transenne e ogni genere di attrezzatura, comprese quelle pubblicitarie). Vanno poi considerati non meno di 100 furgoni – di proprietà o a noleggio - a disposizione degli organizzatori e degli sponsor.

LA NUOVA CAROVANA - La Carovana Pubblicitaria, fortemente rinnovata nelle modalità e nelle occasioni di attrazione (giochi e molta musica, come si conviene a un villaggio-show itinerante) annota quest’anno oltre 80 automezzi. Precede di circa un’ora la corsa, scortata da 6 uomini in moto e da un’auto della Polizia Stradale. Un’ambulanza segue, per ogni evenienza, la Carovana.

IN CORSA - Numerosi ma ben disciplinati sono i mezzi in corsa, con 30 motociclisti della Polizia Stradale che gestiscono la scorta, unitamente a 2 auto e a 1 furgone assistenza. Un numero limitato di moto è consentito in corsa: 2 di radioinformazione, 4 della Giuria, 4 della segnaletica del percorso, 7 tra telecronisti, radiocronisti e cameramen Rai (più un furgone di assistenza), 12 dei fotografi in moto. In corsa vi sono 2 auto della Direzione, le 4 dei Commissari di Giuria, più l’auto che verifica il percorso e un’auto di assistenza.

GIRO CLUB -  Sei  vetture sono dedicate al Giro Club, per gli ospiti, guidate da ex corridori (Andre Tafi, Andrea Peron, Mario Traversoni, Gabriele Colombo, Marino Vigna, Domenico De Lillo).

Tra l’apri corsa e il fine corsa viaggiano anche la vettura scopa e le 44 auto delle squadre, seguite dalle due auto del medico di corsa e da 4 ambulanze, con il furgone appoggio per l’assistenza logistica. Il servizio sanitario del Giro è svolto da 20 addetti che agiscono in perfetta sintonia con i 4 medici che turnano agli ordini del professor Giovanni Tredici.