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Vai a: Dichiarazioni - Classifica di tappa - Classifica Generale 18
maggio 2007 - 6° tappa Tivoli - Spoleto 177 km Tappa decisa da una fuga da lontano con la Liquigas che lascia spazio. Se ne vanno Pinotti, Laverde, Contrini, Kern e Schwab, con i primi due che poi fanno la differenza sull'ultimo GPM e si dividono la posta in palio: a Laverde la tappa a Pinotti la maglia rosa
E' già arrivato anche il momento di vedere qualche fuga al Giro d'Italia 2007. Il percorso, dal Lazio all'Umbria scalando anche il Terminillo, troppo difficile per concedersi ai velocisti ma non abbastanza da chiamare alla battaglia i big della classifica unito alla voglia della Liquigas di mollare il ruolo dispendioso di faro della corsa ha portato all'esito che non era difficile prevedere. Fuga, quindi, con due bei protagonisti che si sono divisi prima la fatica e poi la gloria, come si conviene dalle leggi non scritte del ciclismo. Laverde, il colombiano più pragmatico del gruppo, ha conquistato la sua seconda vittoria di tappa al Giro dopo quella a Domodossola dell'anno scorso, e Marco Pinotti ha vestito la maglia rosa, un premio alla carriera per uno dei corridori più costanti e seri sia in bici che non. Di Luca ha potuto liberarsi di una maglia rosa che per qualche giorno avrebbe comportato alla sua Liquigas solo un sovraccarico di lavoro, cedendola ad un corridore che sulle grandi salite si farà da parte e quindi non rappresenta un pericolo per lui. (Nella foto l'attacco decisivo di Laverde e Pinotti sulla Forca d'Acero - www.bettiniphoto.net) Dopo qualche decina di km la tappa ha visto partire la fuga decisiva con Pinotti (T-Mobile), Laverde (Panaria), Contrini (Tinkoff), Kern (C.Agricole) e Schwab (Quickstep). La Liquigas ha presto mostrato la propria filosofia odierna, reggendo la testa del gruppo ma dando margine alla fuga che ha conseguito fino ad 8' di vantaggio. Nessun altro ha accennato a fare un ritmo più sostenuto nè a scattare dal gruppo e così tutta la tappa si è agonisticamente vissuta tra i cinque battistrada, con Pinotti già ad annusare la maglia rosa. Il quintetto ha superato compatto il Terminillo e la Forca Capistrelli, le prime due salite di giornata, con un Contrini che ha palesato qualche difficoltà ma si è salvato. A fare la differenza è stata la Forca d'Acero, l'ultima salita già in territorio umbro. Una salita a gradoni con una rampa molto tosta sulla quale Laverde ha accelerato in maniera secca: Pinotti ha risposto e si è riportato sotto, mentre per gli altri, e soprattutto per uno sfinito Contrini, è stata notte fonda. Laverde e Pinotti hanno proseguito di comune accordo mantenendo un minutino su Schwab e Kern, con Contrini ormai più attardato. Tra i due fuggitivi non c'è stato bisogno neanche della volata a dirimere la questione di tappa: Pinotti ha lasciato con grande sportività il successo a Laverde, che bissa la tappa di Domodossola, con il bergamasco che si è vestito di rosa. Kern ha chiuso le posizioni sul podio, quindi Schwab, Contrini e più indietro Baliani (Panaria), l'enfant du pays che negli ultimi km si è avvantaggiato dal gruppo compiendo una bella passerella solitaria. Gruppo che è stato battuto allo sprint da Petacchi (Milram) che da domani potrà tornare ad essere grande protagonista per tre giorni consecutivi. Pietro Algeri, DS Saunier Duval: “La cosa più importante è quella di non aver pagato dazi pesanti sul fronte degli infortuni in queste prime tappe. A parte Mori, che in ogni caso ha recuperato in maniera rapida, nessuno dei nostri è rimasto coinvolto seriamente nelle cadute e questo, considerando quello che è accaduto ad altre squadre, è già molto importante. La tappa di Montevergine, per il resto, ha confermato quello che ci attendevamo: un Riccò già brillante, un Simoni non ancora al top ma certamente non molto distante dalla migliore condizione, un Piepoli sempre generoso ed in grado di riservare sorprese, un Mori che, anche a Montevergine, ha pedalato con i primi ed un Mayo che, tappa dopo tappa, potrebbe trovare la forma migliore. Anche la classifica della frazione di Mercogliano, con tanti nostri atleti nelle prime posizioni, dimostra che, al di là dei singoli, la squadra è preparata per dare in battaglia fino in fondo”. Iban
Mayo, Saunier Duval: “E’ un ruolo che assolvo senza alcun problema,
per quanto in crescendo di forma, non sono ancora al top della condizione,
dunque è giusto che mi metta al servizio della squadra e, in particolare,
di quegli uomini che questo Giro possono vincerlo. Simoni ha un po’
faticato nelle prime tappe, ma lui nella terza settimana c’è sempre e,
anche stavolta, dalle Tre Cime di Lavaredo in poi, lo vedremo lottare con
i primissimi. Riccò, invece, sta confermando quanto di buono si diceva
sul suo conto. E’ un talento autentico, uno di quei corridori che, nei
prossimi anni, potrebbe diventare un leader assoluto. Bene anche Piepoli
che, soprattutto nell’ascesa di Montevergine, ha dimostrato anche lui di
poter lasciare una traccia importante in questo Giro. Per quanto mi
riguarda, lo ripeto, la mia condizione sta migliorando, ma non mi sento
ancora al massimo. In ogni caso, prima di Milano, qualcosa tenterò”. |
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1 Luis Felipe Laverde Jimenez (Col) Ceramica Panaria - Navigare 4.58.23 (35.99 km/h) 2 Marco Pinotti (Ita) T-Mobile Team 3 Christophe Kern (Fra) Crédit Agricole 1.30 4 Hubert Schwab (Swi) Quickstep - Innergetic 1.34 5 Daniele Contrini (Ita) Tinkoff Credit System 3.45 6 Fortunato Baliani (Ita) Ceramica Panaria - Navigare 6.55 7 Alessandro Petacchi (Ita) Team Milram 7.09 8 Alexandre Usov (Blr) AG2r Prévoyance 9 Giuseppe Palumbo (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo 10 Yuriy Krivtsov (Ukr) AG2r Prévoyance 11 Jose Joaquin Rojas Gil (Spa) Caisse d'Epargne 12 Aitor Hernandez Gutierrez (Spa) Euskaltel - Euskadi 13 Hervé Duclos-Lassalle (Fra) Cofidis - Le Crédit par Téléphone 14 Marco Marzano (Ita) Lampre - Fondital 15 Paolo Tiralongo (Ita) Lampre - Fondital 16 Mauro Facci (Ita) Quickstep - Innergetic 17 Olivier Bonnaire (Fra) Bouygues Telecom 18 Alexandr Arekeev (Rus) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo 19 Damiano Cunego (Ita) Lampre - Fondital 20 Mirco Lorenzetto (Ita) Team Milram 21 Laszlo Bodrogi (Hun) Crédit Agricole 22 Markel Irizar Aranburu (Spa) Euskaltel - Euskadi 23 Jurgen Van De Walle (Bel) Quickstep - Innergetic 24 Benat Albizuri Aransolo (Spa) Euskaltel - Euskadi 25 Lilian Jégou (Fra) Française des Jeux 26 Francisco Javier Vila Errandonea (Spa) Lampre - Fondital 27 Franco Pellizotti (Ita) Liquigas 28 Andrea Noe' (Ita) Liquigas 29 Christian Knees (Ger) Team Milram 30 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo
1 Marco Pinotti (Ita) T-Mobile Team 23.44.32 2 Hubert Schwab (Swi) Quickstep - Innergetic 3.30 3 Danilo Di Luca (Ita) Liquigas 4.12 4 Franco Pellizotti (Ita) Liquigas 4.38 5 Andrea Noe' (Ita) Liquigas 4.47 6 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 7 Luis Felipe Laverde Jimenez (Col) Ceramica Panaria - Navigare 4.49 8 Andy Schleck (Lux) Team CSC 5.05 9 Damiano Cunego (Ita) Lampre - Fondital 5.06 10 David Zabriskie (USA) Team CSC 5.15 11 Paolo Savoldelli (Ita) Astana 5.19 12 Eddy Mazzoleni (Ita) Astana 13 Andrey Mizourov (Kaz) Astana 14 Serguei Yakovlev (Kaz) Astana 15 Francisco Javier Vila Errandonea (Spa) Lampre - Fondital 5.29 16 Paolo Tiralongo (Ita) Lampre - Fondital 17 Marzio Bruseghin (Ita) Lampre - Fondital 18 Sylvester Szmyd (Pol) Lampre - Fondital 19 Volodymir Gustov (Ukr) Team CSC 5.36 20 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo 5.37 21 Riccardo Ricco (Ita) Saunier Duval - Prodir 5.45 22 Yaroslav Popovych (Ukr) Discovery Channel Pro Cycling Team 5.55 23 José Luis Rubiera Vigil (Spa) Discovery Channel Pro Cycling Team 24 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne 6.02 25 Evgeni Petrov (Rus) Tinkoff Credit System 6.10 26 Gilberto Simoni (Ita) Saunier Duval - Prodir 6.12 27 Leonardo Piepoli (Ita) Saunier Duval - Prodir 28 Aitor Perez Arrieta (Spa) Caisse d'Epargne 6.29 29 Iban Mayo Diez (Spa) Saunier Duval - Prodir 6.31 30 Wim Van Huffel (Bel) Predictor - Lotto 6.34
Maglia Bianca: Vincenzo Nibali
Maglia Verde: Luis Laverde
Maglia Ciclamino: Alessandro Petacchi