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 27 maggio 2007 - 15° tappa Trento - Tre Cime di Lavaredo 182 km 
Riccò e Di Luca, emozioni sulle Tre Cime

Tappa memorabile sulle Tre Cime. Riccò e Piepoli attaccano a 100 km dal traguardo, Di Luca resta presto solo e viene sorpreso anche da un affondo di Savoldelli e Mazzoleni in discesa con quest'ultimo che arriva alla maglia rosa virtuale. Di Luca però scala le Tre Cime di Lavaredo da campione staccando Simoni, Schleck e Cunego, mentre Riccò va a vincere la tappa e Mazzoleni sale al 2° posto della generale

Da oggi c'è un'altra pagina memorabile nella leggenda delle Tre Cime di Lavaredo. Dopo quelle di Gimondi, Merckx, Baronchelli ed Herrera, è la volta di Riccardo Riccò e Danilo Di Luca che hanno scritto qualcosa di grande su questa salita che ti respinge solo a guardarla. Una salita che ha qualcosa di magico e sulla quale tutto è possibile. Riccò vi ha conquistato la sua prima vittoria di tappa al Giro dopo una fuga di 100 su e giù per montagne incredibili insieme ad un compagno d'avventura eccezionale come Piepoli, davvero un'impresa straordinaria per un giovane esordiente venuto a capire cosa sia una corsa di tre settimane. Di Luca vi ha salvato una maglia rosa che mai come oggi ha vacillato e che mai come oggi gli si veste addosso salda e luminosa. E' il trionfo Di Luca, il più forte anche senza l'appoggio di una squadra ormai sfinita, ma sorretto ancora da una condizione e convinzione senza pari. Ha sofferto, ha incassato i colpi, la maglia rosa, tirando poi fuori l'orgoglio e la classe là dove la strada chiedeva ai corridori di dare tutto. Non c'è stato Simoni ad infastidirlo, probabilmente stanco dopo la tappa di ieri che ha appesantito ancora di più i suoi 36 anni, ma soprattutto non c'è stato Cunego. Il veronese è stato timido comprimario, con una Lampre che ha messo insieme una tattica senza personalità. (Nella foto Riccò e Piepoli sulle Tre Cime, un trionfo! - www.bettiniphoto.net)

Che sarebbe venuta fuori una tappa tutta da vivere km dopo km c'è voluto poco a capirlo. Dopo una ventina di km dalla partenza di Trento hanno preso il largo 22 uomini con il solito incrollabile Bettini (Quickstep), Rasmussen (Rabobank), Canada (Saunier Duval), Marzano (Lampre) e Baliani (Panaria). Il gruppetto ha preso 7' di vantaggio a Moena, dopo un'ottantina di km e la scalata del San Lugano. Le prime rampe del San Pellegrino però hanno dato un'improvvisa svolta alla corsa: Piepoli e Riccò (Saunier Duval) sono partiti con ancora 100 km da percorrere e 4 salite una più difficile dell'altra da scalare. Ai due grimpeur in giallo si sono accodati Parra (Cofidis) e Perez Cuapio (Panaria), ed il quartetto così assortito ha cominciato a mangiare minuti sia ai battistrada che al gruppo, con Di Luca (Liquigas) che ha visto fin da subito assottigliarsi il numero di compagni di squadra. Dopo lo scollinamento del San Pellegrino Riccò & C. si sono riportati sui primi ed il vantaggio si è fatto interessante, sui 4', anche perchè Di Luca ha dovuto badare a preservare i pochi uomini rimastigli. Uomini che però sono finiti ben presto, perchè dopo aver superato il dislivello del Santa Lucia, la Astana ha preso decisamente l'iniziativa sulle pendenze dure e senza respiro del Giau, una salita di 10 km al 10%. E' stato Savoldelli a polverizzare il gruppo della maglia rosa con un ritmo sostenutissimo in favore di Mazzoleni, mentre Bruseghin, Vila (Lampre) e soprattutto Garzelli (Acqua e Sapone) si sono fatti da parte perdendo minuti su minuti, e Pellizotti che non è riuscito a dare una mano alla maglia rosa. Davanti Riccò e Piepoli, dopo aver sfruttato l'ottimo lavoro di Canada, hanno spezzettato il gruppetto e con loro sono rimasti solo Parra e Perez Cuapio, mentre Di Luca ha capito di doversi togliere da una situazione scomoda scattando a 3 km dalla vetta del Giau. Il tentativo è stato quello di togliersi dai piedi un avversario come Savoldelli, che in effetti ha pagato l'accelerata della maglia rosa, ma è tornato sotto nella discesa verso Pocol e qui ha dimostrato tutta la sua intelligenza tattica e personalità. Il bergamasco ha lanciato l'attacco come ieri nella seconda parte della discesa portandosi dietro Mazzoleni e scortandolo tra Cortina e le prime rampe del Tre Croci. Un'azione bellissima per tempismo che ha rischiato di far girare tutta la corsa. Mazzoleni se ne è così andato da solo con passo agile e brillante in una salita impegnativa ma non durissima come il Tre Croci sulla quale Di Luca, sempre senza compagni, non ha trovato nessuna collaborazione nel suo esiguo gruppetto. La maglia rosa è stata costretta così a lavorare spesso in prima persona, ma altrettanto spesso il suo drappello ha proceduto appallato senza ritmo, con l'abruzzese a cercare un po' d'aiuto e Mazzoleni a guadagnare oltre 2'. In vetta al Tre Croci Riccò, Piepoli, Parra e Perez Cuapio sono passati con 1'20'' su Mazzoleni e ben 4' sul gruppo di Di Luca forte dei vari Simoni (Saunier Duval), Schlekc (CSC) e Cunego (Lampre). Anche nel tratto intermedio verso Misurina, con già le Tre Cime ad incombere, il trend si è protratto con solo una tirata una tantum di Schelck e Cunego a sostenere l'inseguimento di Di Luca e Mazzoleni ha così potuto approcciare i 7 km finali con la maglia rosa virtuale. Le emozioni si sono sovrapposte e moltiplicate: Riccò è partito secco sul primo strappo dopo Misurina ma non ha fatto il vuoto, poi i quattro si sono affiancati per iniziare la vera scalata alle Tre Cime, gli ultimi 4 km con pendenze sul 12-16%. Mazzoleni è salito ancora bene per un paio di km, poi ha cominciato a spalleggiare perdendo lucidità e forza nella pedalata, Di Luca ha risposto ad un allunghino di Cunego ed ha dipinto una scalata mozzafiato con Simoni che per un po' è rimasto aggrappato con l'orgoglio e poi ha dovuto lasciare tutto il campo all'abruzzese che si è via via e sempre di più rivestito di un rosa ancora più vivo. Davanti il quartetto si è sfidato per la vittoria di tappa su pendenze rese ancora più impossibili dai 100 km di fuga: Perez Cuapio ha ceduto all'ultimo km, Parra ha provato il tutto per tutto ma anche lui non ha potuto resistere ai due grimpeur in giallo. E' stato un arrivo in parata per Riccò e Piepoli: vittoria al primo ma tanti applausi anche al secondo, scalatore tra i più spettacolari che si siano visti negli ultimi anni al Giro. Mazzoleni ha pagato lo sforzo di un'azione comunque formidabile riconsegnando un paio di minuti a Di Luca nella scalata delle Tre Cime. La maglia rosa ha posto un primo sigillo sul suo successo superando una giornata durissima: ne servirà un altro sullo Zoncolan ma il più per lui sembra fatto. Simoni ha mostrato il solito orgoglio ma i suoi 36 anni non gli permettono di fare ciò che vuole e Cunego sembra avvilirsi in una Lampre che è quasi un corpo estraneo alla vivacità della corsa. Oggi c'erano grandi possibilità per attaccare Di Luca da lontano con la squadra come ha fatto la Saunier Duval, ma in Lampre niente, si va avanti così in un Giro senza emozioni. Alla fine Simoni ha pagato una trentina di secondi dalla maglia rosa, appena più indietro Cunego ed un po' ancora un comunque bravissimo Schleck. Ora giorno di riposo, meritato dopo quasi due settimane ininterrotte di corsa, per poi puntare all'Austria con la frazione intermedia di Lienz e lo Zoncolan per mercoledì. Chissà che con Mazzoleni 2° questo Giro non trovi qualche altro punto di battaglia inatteso. (Nella foto Di Luca, una scalata fantastica alle Tre Cime di Lavaredo - www.bettiniphoto.net)

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Riccardo Riccò, Saunier Duval: “E’ la giornata più bella della mia vita. Vincere la tappa regina del Giro è un sogno che si avvera. E’ un successo che voglio dedicare ai miei tifosi e, in particolare, alla mia ragazza, che ha un ruolo molto importante nella mia vita. Siamo andati in fuga appena la strada ha cominciato a salire su precisa disposizione di Simoni, che ci ha detto: ‘partite e vincete la tappa che qui me la cavo da solo’. Io e Piepoli siamo arrivati fino in fondo, malgrado Perez Cuapio e Parra non abbiano mai collaborato. Abbiamo avuto paura di Parra fino ai trecento metri, ma quando è scattato, ad ottocento metri dal traguardo, Piepoli è andato a prenderlo subito, mentre io, che conoscevo la salita, ho preferito affrontarla con il mio passo. Anche per questo devo dire grazie a Simoni che, quest’inverno, mi ha chiamato un pomeriggio e mi ha detto ‘vieni che andiamo a fare le Tre Cime di Lavaredo’. Se non avessi accettato, oggi probabilmente non avrei vinto. Sul rettilineo finale, poi, non c’è stata volata. Piepoli, già questa mattina, mi aveva detto: ‘se arriviamo noi due, tocca a te’. Leo è stato di parola ed anche per questo la vittoria è anche un po’ sua. Oggi sono veramente strafelice perché ho vinto la mia più bella corsa in carriera: ho vinto la tappa più dura del Giro d’Italia. E’ un sogno che si avvera”.

Gilberto Simoni, Saunier Duval: “Oggi con due compagni di squadra davanti come Riccò e Piepoli ero molto tranquillo. Loro sono una garanzia. La tappa è stata bellissima, dura, come mi aspettavo. L’importante oggi era fare bella figura come squadra, e direi che così è stato. Abbiamo dominato e vinto. Io ho fatto veramente molta fatica, ma oggi dovevo solo aspettare di confrontarmi con i migliori perché la mia corsa era un’altra. Mi spiace aver perso da Di Luca, ma oggi non riesco davvero ad essere arrabbiato. Riccò e Piepoli hanno fatto davvero una grandissima impresa. Proprio l’altro giorno, parlando con Riccardo della tappa, gli avevo detto di non aver paura”.

Leonardo Piepoli, Saunier Duval: “Ha vinto Riccò ed è giusto così. Questa mattina con lui ero stato molto chiaro, promettendogli la vittoria in caso di arrivo a due. Io, del resto, avevo già vinto la mia corsa, per cui – dopo il durissimo lavoro fatto da Riccardo in questi giorni – era giusto che brindasse anche lui. Siamo andati molto forte, sin dalla prima salita. In particolare, sul San Pellegrino, abbiamo fatto cose formidabili. Siamo contenti, perché la Saunier Duval si conferma la squadra più combattiva del Giro. E la terza settimana deve ancora arrivare…”

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Classifica di tappa torna su

1 Riccardo Ricco (Ita) Saunier Duval - Prodir                          5.47.22
2 Leonardo Piepoli (Ita) Saunier Duval - Prodir                               
3 Ivan Ramiro Parra Pinto (Col) Cofidis - Le Crédit par Téléphone         0.10
4 Julio Alberto Perez Cuapio (Mex) Ceramica Panaria - Navigare            0.32
5 Eddy Mazzoleni (Ita) Astana                                             1.29
6 Danilo Di Luca (Ita) Liquigas                                           2.53
7 Gilberto Simoni (Ita) Saunier Duval - Prodir                            3.30
8 Damiano Cunego (Ita) Lampre - Fondital                                  3.36
9 Andy Schleck (Lux) Team CSC                                             3.52
10 Emanuele Sella (Ita) Ceramica Panaria - Navigare                       6.03
11 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne                              6.07
12 Paolo Savoldelli (Ita) Astana                                              
13 Michael Rasmussen (Den) Rabobank                                       6.27
14 Franco Pellizotti (Ita) Liquigas                                       6.59
15 Evgeni Petrov (Rus) Tinkoff Credit System                              7.11
16 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas                                         7.32
17 Fortunato Baliani (Ita) Ceramica Panaria - Navigare                    8.07
18 Domenico Pozzovivo (Ita) Ceramica Panaria - Navigare                   8.43
19 Josep Jufre Pou (Spa) Predictor - Lotto                                9.50
20 Andrey Mizourov (Kaz) Astana                                          10.21
21 Branislau Samoilau (Blr) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo               10.49
22 Aitor Perez Arrieta (Spa) Caisse d'Epargne                            11.20
23 Marzio Bruseghin (Ita) Lampre - Fondital                              11.27
24 Mario Aerts (Bel) Predictor - Lotto                                   11.31
25 Marco Pinotti (Ita) T-Mobile Team                                     12.26
26 Dmitriy Muravyev (Kaz) Astana                                              
27 Luis Felipe Laverde Jimenez (Col) Ceramica Panaria - Navigare         12.44
28 Francisco Javier Vila Errandonea (Spa) Lampre - Fondital                   
29 Francis Mourey (Fra) Française des Jeux                               12.56
30 Salvatore Commesso (Ita) Tinkoff Credit System                        13.06
31 Aketza Pena Iza (Spa) Euskaltel - Euskadi                             13.19
32 José Luis Rubiera Vigil (Spa) Discovery Channel Pro Cycling Team      15.36
33 Hubert Dupont (Fra) AG2r Prévoyance                                   15.40
34 Pietro Caucchioli (Ita) Crédit Agricole                               16.17
35 Massimo Codol (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo                    17.29
36 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo                      
37 Frantisek Rabon (Cze) T-Mobile Team                                        
38 Mauro Facci (Ita) Quickstep - Innergetic                              17.35
39 Dmitry Kozontchouk (Rus) Rabobank                                     18.34
40 Frédéric Bessy (Fra) Cofidis - Le Crédit par Téléphone                18.48

Classifica generale torna su

1 Danilo Di Luca (Ita) Liquigas                                       68.00.55
2 Eddy Mazzoleni (Ita) Astana                                             1.51
3 Andy Schleck (Lux) Team CSC                                             2.56
4 Gilberto Simoni (Ita) Saunier Duval - Prodir                            3.19
5 Damiano Cunego (Ita) Lampre - Fondital                                  3.23
6 Riccardo Ricco (Ita) Saunier Duval - Prodir                             3.39
7 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne                               6.05
8 Emanuele Sella (Ita) Ceramica Panaria - Navigare                        7.02
9 Evgeni Petrov (Rus) Tinkoff Credit System                               7.29
10 Marzio Bruseghin (Ita) Lampre - Fondital                               9.29
11 Franco Pellizotti (Ita) Liquigas                                       9.30
12 Ivan Ramiro Parra Pinto (Col) Cofidis - Le Crédit par Téléphone       10.17
13 Paolo Savoldelli (Ita) Astana                                         12.08
14 Francisco Javier Vila Errandonea (Spa) Lampre - Fondital              12.35
15 Leonardo Piepoli (Ita) Saunier Duval - Prodir                         13.51
16 Domenico Pozzovivo (Ita) Ceramica Panaria - Navigare                  16.13
17 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo                 20.02
18 Marco Pinotti (Ita) T-Mobile Team                                     21.59
19 Branislau Samoilau (Blr) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo               26.44
20 Mario Aerts (Bel) Predictor - Lotto                                   27.58
21 Andrey Mizourov (Kaz) Astana                                          28.26
22 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas                                        30.18
23 Fortunato Baliani (Ita) Ceramica Panaria - Navigare                   34.35
24 Massimo Codol (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo                    35.05
25 Hubert Dupont (Fra) AG2r Prévoyance                                   36.02
26 Paolo Tiralongo (Ita) Lampre - Fondital                               41.25
27 Luis Felipe Laverde Jimenez (Col) Ceramica Panaria - Navigare         42.40
28 Francis Mourey (Fra) Française des Jeux                               47.03
29 Paolo Bettini (Ita) Quickstep - Innergetic                            48.50
30 Pietro Caucchioli (Ita) Crédit Agricole                               49.18

Maglia Bianca: Andy Schleck

Maglia Verde: Leonardo Piepoli 

Maglia Ciclamino: Alessandro Petacchi