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 22 maggio 2007 - 10° tappa Camaiore - Nostra Signora della Guardia 250 km
A Piepoli la prima montagna vera

Grande spettacolo sull'arrivo in salita della Guardia. Di Luca accende la miccia, poi Piepoli se ne va in contropiede e vince la tappa. Il secondo attacco di Di Luca scopre un Cunego vulnerabile ed un Simoni in grande crescita con Riccò in appoggio. Abbastanza bene anche Savoldelli, grande Schleck. La maglia rosa passa da Pinotti a Noè

Se questo è l'inizio possiamo già pregustare lo spettacolo che si vivrà nelle prossime tappe. La prima salita vera del Giro d'Italia ha dato più emozioni di quante se ne potessero immaginare, grazie ad un Di Luca che non ha atteso come a Montevergine ma ha attaccato ben prima del tratto finale, il più impegnativo, innescando una scalata pirotecnica. I verdetti, parziali, s'intende: Di Luca è ancora il più brillante, Cunego è parso imballato per tutta la salita ed anche la squadra è stata un po' meno forte del previsto, Savoldelli è in confortante controtendenza rispetto a Montevergine, ma soprattutto è stato Simoni ad effettuare il cambio di passo. Se finora si era pensato ad un Gibo un po' in declino, pronto a passare il testimone a Riccò, ebbene questa tappa che non sembrava disegnata esattamente su misura per lui l'ha fatto lievitare nelle quotazioni, dimostrando che il vero leader della Saunier Duval è lui e che al tavolo del Giro la sua sedia potrà essere ogni giorno più ingombrante anche stavolta. Bene Simoni, male Cunego. Il veronese è stato la grande delusione della giornata, molto macchinoso nella pedalata, incapace di rispondere alle sollecitazioni degli avversari. Una scalata davvero preoccupante per Cunego, che ci auguriamo frutto solo di una cattiva giornata. (Nella foto: Di Luca attacca, Riccò controlla la posizione di Simoni - www.bettiniphoto.net) 

La tappa, lunga ben 250 km, è partita a spron battuto, con i primi km in Versilia e poi il passaggio delle Cinque Terre volati a medie spaventose. Dagli scatti e controscatti sono riusciti ad uscire allo scoperto 6 attaccanti: Parra (Cofidis), Hincapie (Discovery), Dupont (AG2R), Losada (Cd'Epargne), Baliani (Panaria), Ardila (Rabobank). Il sestetto ha guidato a lungo la corsa sulla riviera del levante ligure e sui saliscendi proposti da un percorso molto esigente. Il gruppo ha controllato guidato principalmente da Liquigas e Lampre e la situazione si è così stabilizzata fino alla salitella di Campi, ad una trentina di km dal traguardo, dove il gruppo si è dimezzato e dove la maglia rosa Pinotti (T-Mobile) è arretrato rimanendo aggrappato alle posizioni di coda. La Lampre ha preso in forza il comando del gruppo, ma è stata la Liquigas a riproporre sulle prime rampe della salita finale (9 km verso Madonna della Guardia) lo stesso forcing di Montevergine. Stavolta però Di Luca (Liquigas) ha rotto gli indugi ben prima del previsto e già a 6 km dall'arrivo ha piazzato la prima accelerazione decisa andando a riprendere l'ultimo fuggitivo della prima ora, Parra. La Lampre però ha preso la testa del gruppo e Di Luca accorgendosi di non riuscire a guadagnare terreno importante ha finito per desistere. Neanche un attimo di stallo ed è toccato a Piepoli (Saunier Duval) di partire, una mossa nel nutrito scacchiere di scalatori della squadra gialla. I big sono rimasti a guardare, con il gruppo ormai ridottissimo e Garzelli (Acqua e Sapone) in difficoltà. E' stato così Sella (Panaria) a muoversi, ma soprattutto il giovanissimo Andy Schleck (CSC) con una progressione da campione che però non l'ha riportato in scia di Piepoli. Di Luca dopo aver chiesto ritmo alla squadra è ripartito con un nuovo affondo e stavolta, sulle pendenze oltre il 10% degli ultimi 2 km, la situazione per gli altri si è complicata. Cunego (Lampre) ha subito mostrato tutte le sue difficoltà odierne, seguito più agilmente da Savoldelli, e solo Riccò e Simoni (Saunier Duval) sono riusciti a cambiare ritmo dietro all'accelerata dell'abruzzese. Riccò ha fatto uno sforzo quasi da ultimo uomo, lasciando poi all'esperto capitano la rincorsa. Un'operazione che non è riuscita a Simoni, ma che ha mostrato che il trentino è sulla strada giusta e che nei prossimi giorni crescerà ancora. Intanto però gloria a Piepoli che ha saputo reggere benissimo fin sul traguardo mantenendo 18'' su Di Luca, poco di più su Schleck e Simoni, mentre Cunego superato da Savoldelli ha chiuso a 43''. Non un'eternità ma nemmeno pochi su una salita che sembrava molto adatta alle sue caratteristiche, anche se è stata soprattutto l'impressione di difficoltà che il veronese ha mostrato per tutta la salita a sorprenderci. Difficoltà, ma più prevedibili, anche per Pinotti: il bergamasco ha dovuto cedere la maglia rosa lasciando sul campo oltre 4'. I simboli del primato passano al vecchio Andrea Noè (Liquigas) in una classifica ancora ben strana in cui sono davanti tutti i reduci della fuga di Fiorano.  (Nella foto l'arrivo di Piepoli a Madonna della Guardia)

I ritiri di Ongarato e Ghisalberti - Finisce qui il Giro d’Italia di Alberto Ongarato. Caduto nella tappa di Montevergine, l’ultimo vagone del “treno” di Petacchi soffriva per forti contusioni al ginocchio destro. Nei giorni successivi alla caduta, il dolore è progressivamente peggiorato e questa mattina, mentre si recava al foglio di firma, si è accorto che non sarebbe riuscito a partire. “Sentivo un gran dolore, ma pensavo di poter almeno partire” dice uno sconsolato Ongarato “sono arrivato sotto il palco del foglio firma e non riuscivo neanche a staccare il pedale. L’ho fatto con le mani, ma quando sono andato per salire le scale del palco, visto che non c’era neanche il corrimano per appoggiarmi, non ci riuscivo. Sono tornato in ammiraglia e, dopo aver parlato col  direttore sportivo Bevilacqua, abbiamo deciso di non partire. Mi dispiace veramente tanto. Per me il Giro è la corsa per eccellenza, e poi con Petacchi stavamo facendo grandi cose”.  Dopo Ongarato, non partito per l’acuto dolore al ginocchio destro picchiato durante la 4° tappa, anche Sergio Ghisalberti si è dovuto arrendere. Al raggiungimento del primo rifornimento di giornata Sergio, che da tempo soffriva di un problema al sottosella e nonostante una sella speciale per non appoggiare la parte lesionata, è sceso di bici.  Sergio Ghisalberti : “Ho provato a tenere duro il più possibile, ma il dolore era davvero insopportabile. È dall’anno scorso che ho problemi al sottosella; da quando mi hanno inciso per togliermi una ciste. Ho provato una sella particolare, aperta nel mezzo per cercare di non appoggiarmi completamente, ma purtroppo non è servita”.

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Leonardo Piepoli, Saunier Duval: “Devo ringraziare ancora una volta Simoni: è stato lui, come l’anno scorso, che mi ha detto di partire. Probabilmente all’inizio mi hanno lasciato andare perché non sono un uomo di classifica, ma poi, quando sono scattati i big, ho tenuto bene. Non penso alla graduatoria generale, perché siamo tutti qua per Gibo e non ha senso disperdere le nostre energie. Anche Riccò guarderà con interesse alla maglia bianca dei giovani, ma come ha dimostrato oggi, il primo obiettivo è quello di restare al fianco del nostro capitano”.

Riccardo Riccò, Saunier Duval: “Oggi abbiamo dimostrato di essere una grande squadra, a dispetto di chi aveva tirato in ballo litigi e guerre intestine. Quando è partito Di Luca stavo per seguirlo, ma ho visto che non c’era Simoni, quindi mi sono spostato e sono andato a cercare Gibo per stargli vicino”.

Gilberto Simoni, Saunier Duval: “Sono molto felice per Piepoli. Gli ho detto di partire perché volevo vedere cosa facevano gli uomini di classifica. Poteva vincere, come fare selezione. Abbiamo fatto entrambe le cose. Riccò è stato molto bravo. Mi è stato vicino nei momenti più duri e poi mi ha lanciato alla perfezione nel finale andando a chiudere un quadro perfetto per noi della Saunier Duval”.

Andrea Noè, Liquigas: «Considero questa maglia rosa una sorta di premio alla carriera. Tornare in rosa dopo nove anni è una bella soddisfazione personale ma è soprattutto un risultato rilevante per la squadra, che sta dimostrando giorno dopo giorno di essere molto forte. Oggi, dal canto suo, Di Luca ha dato prova di essere il corridore più in forma».

Danilo Di Luca, Liquigas: «Sono soddisfatto per la condizione. Anche se l’attacco sferrato a cinque chilometri dall’arrivo non ha prodotto effetti significativi nell'economia globale del Giro, sono riuscito a lasciarmi alle spalle gli altri uomini di classifica. Del resto non si può vincere sempre. Ora penso alla cronoscalata di Oropa, dove cercherò di guadagnare altri secondi preziosi».

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Classifica di tappa torna su

1 Leonardo Piepoli (Ita) Saunier Duval - Prodir                        6.19.07 (39.407 km/h) 
2 Danilo Di Luca (Ita) Liquigas                                           0.18
3 Andy Schleck (Lux) Team CSC                                             0.27
4 Gilberto Simoni (Ita) Saunier Duval - Prodir                            0.32
5 Riccardo Ricco (Ita) Saunier Duval - Prodir                             0.41
6 Paolo Savoldelli (Ita) Astana                                               
7 Damiano Cunego (Ita) Lampre - Fondital                                  0.43
8 Franco Pellizotti (Ita) Liquigas                                        0.45
9 Yaroslav Popovych (Ukr) Discovery Channel Pro Cycling Team              0.52
10 Andrea Noe' (Ita) Liquigas                                                 
11 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne                                  
12 Emanuele Sella (Ita) Ceramica Panaria - Navigare                       0.57
13 Evgeni Petrov (Rus) Tinkoff Credit System                              1.17
14 Marzio Bruseghin (Ita) Lampre - Fondital                               1.22
15 Iban Mayo Diez (Spa) Saunier Duval - Prodir                            1.41
16 Francisco Javier Vila Errandonea (Spa) Lampre - Fondital               1.48
17 Eddy Mazzoleni (Ita) Astana                                            1.52
18 Luca Mazzanti (Ita) Ceramica Panaria - Navigare                        1.54
19 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo                  2.07
20 Domenico Pozzovivo (Ita) Ceramica Panaria - Navigare                   2.16
21 Serguei Yakovlev (Kaz) Astana                                          2.32
22 Wim Van Huffel (Bel) Predictor - Lotto                                 2.43
23 Ivan Ramiro Parra Pinto (Col) Cofidis - Le Crédit par Téléphone        2.58
24 José Luis Rubiera Vigil (Spa) Discovery Channel Pro Cycling Team       3.06
25 Matthias Russ (Ger) Gerolsteiner                                       3.12
26 Paolo Tiralongo (Ita) Lampre - Fondital                                3.42
27 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas                                             
28 Jussi Veikkanen (Fin) Française des Jeux                                   
29 Mario Aerts (Bel) Predictor - Lotto                                        
30 Koos Moerenhout (Ned) Rabobank                                         3.52
31 Amaël Moinard (Fra) Cofidis - Le Crédit par Téléphone                  4.03
32 Andrey Mizourov (Kaz) Astana                                           4.11
33 William Walker (Aus) Rabobank                                              
34 Mauro Facci (Ita) Quickstep - Innergetic                               4.19
35 Rinaldo Nocentini (Ita) AG2r Prévoyance                                4.23
36 Marco Pinotti (Ita) T-Mobile Team                                      4.31
37 Steve Zampieri (Swi) Cofidis - Le Crédit par Téléphone                 4.51
38 Dario David Cioni (Ita) Predictor - Lotto                                  
39 Julio Alberto Perez Cuapio (Mex) Ceramica Panaria - Navigare           5.11
40 Francesco Bellotti (Ita) Crédit Agricole                               5.14

Classifica generale torna su

1 Andrea Noe' (Ita) Liquigas                                          46.06.09
2 Marzio Bruseghin (Ita) Lampre - Fondital                                1.08
3 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne                               1.15
4 Francisco Javier Vila Errandonea (Spa) Lampre - Fondital                1.38
5 Evgeni Petrov (Rus) Tinkoff Credit System                               1.48
6 Emanuele Sella (Ita) Ceramica Panaria - Navigare                        2.04
7 Serguei Yakovlev (Kaz) Astana                                           2.06
8 Danilo Di Luca (Ita) Liquigas                                           2.58
9 Marco Pinotti (Ita) T-Mobile Team                                       3.11
10 José Luis Rubiera Vigil (Spa) Discovery Channel Pro Cycling Team       3.22
11 Franco Pellizotti (Ita) Liquigas                                       4.03
12 Andy Schleck (Lux) Team CSC                                            4.04
13 Damiano Cunego (Ita) Lampre - Fondital                                 4.29
14 Leonardo Piepoli (Ita) Saunier Duval - Prodir                          4.32
15 Paolo Savoldelli (Ita) Astana                                          4.40
16 Riccardo Ricco (Ita) Saunier Duval - Prodir                            5.06
17 Mario Aerts (Bel) Predictor - Lotto                                    5.20
18 Gilberto Simoni (Ita) Saunier Duval - Prodir                           5.24
19 Yaroslav Popovych (Ukr) Discovery Channel Pro Cycling Team             5.27
20 Dario David Cioni (Ita) Predictor - Lotto                              5.44
21 Eddy Mazzoleni (Ita) Astana                                            5.51
22 Rinaldo Nocentini (Ita) AG2r Prévoyance                                6.07
23 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo                  6.24
24 Iban Mayo Diez (Spa) Saunier Duval - Prodir                            6.52
25 William Walker (Aus) Rabobank                                          6.57
26 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas                                         7.09
27 Luca Mazzanti (Ita) Ceramica Panaria - Navigare                        7.13
28 Hubert Schwab (Swi) Quickstep - Innergetic                             7.45
29 Paolo Tiralongo (Ita) Lampre - Fondital                                7.51
30 Wim Van Huffel (Bel) Predictor - Lotto                                 7.57

Maglia Bianca: Andy Schleck

Maglia Verde: Danilo Di Luca 

Maglia Ciclamino: Alessandro Petacchi