Voci dalla Vuelta
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sarà certamente un avvio festoso quello della
Vuelta, tra il ricordo di quanto avvenuto un anno
fa (la squalifica del vincitore Heras), e la
tempesta portata dall'inchiesta che ruota attorno
al dottor Fuentes. Proprio gli sviluppi
dell'Operacion Puerto stanno caratterizzando la
vigilia della corsa a tappe spagnola: la lista
degli atleti clienti di Fuentes sta subendo delle
modifiche per effetto della collaborazione di un
pentito e le "new entry" sono state
notificate dalla UCI alle squadre interessate che
dovranno lasciare a casa questi corridori. Un
comportamento diverso rispetto a quanto avvenuto
all'avvio del Tour, dove la risonanza delle
esclusioni e l'onda mediatica sommerse tutto
quanto. |
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| L'anno scorso la
Vuelta finì così sul campo, con la
vittoria di Heras, ma di lì a breve
saltò fuori la positività dello
scalatore di Manolo Saiz e la maglia
amarillo passò a Menchov. Con loro sul
podio anche Sastre - foto
t-mobile-team.com |
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| E' chiaro comunque che per gli
atleti sostituiti all'ultimo momento scatterà il
sospetto. Ma pensiamo alla corsa: senza l'uomo
faro delle ultime edizioni, quel Roberto Heras
cui è stata tolta l'ultima maglia amarillo per
uso di EPO, ci aspettiamo una Vuelta aperta ed
equilibrata. Tutti i principali papabili, poi,
non hanno preparato a puntino questa corsa, così
che la sorpresa potrebbe essere dietro l'angolo.
Si parte da Menchov (Rabobank), campione uscente,
così così al Tour e che dice di non sentirsi al
meglio dopo le fatiche della corsa francese.
Ancora più gravoso il compito di Sastre (CSC)
che ha già sulle spalle Giro e Tour e che è
pronto a triplicare, ma chissà con quali energie
e possibilità. Per Valverde (C.d'Epargne) il
dubbio si chiama clavicola, quella rotta in
Francia e che l'ha costretto ad un mese lontano
dalle corse, mentre il suo compagno Pereiro avrà
il compito di dimostrare che la maglia gialla
piovutagli dopo la squalifica di Landis non è
una visione effimera. Ci sarà anche Vinokourov
alla guida della disastrata Astana decimata
dall'inchiesta e che dovrà rinunciare all'ultimo
momento anche a Contador, caduto molto
pesantemente alla Vuelta Burgos e non ancora
risalito in sella. Chi potrebbe giocare il ruolo
dell'outsider su un percorso che presenta molti
arrivi in salita? La pattuglia non è foltissima:
può provarci la Euskaltel con Mayo che sembra
improvvisamente risvegliato, o magari con
Zubeldia, il kazako di scorta della Astana,
Kashechkin, il nome nuovo austriaco Kohl
(T-Mobile), il russo Petrov (Lampre) o una
Saunier Duval che in salita si presenta con uno
dei complessi più forti, da Piepoli a Gil,
passando per Gomez Marchante. Niente fenomeni, ma
buoni corridori, e per questo potrebbe davvero
uscire una classifica sorprendente. Per gli
italiani poche speranze per la generale: può
provarci Caucchioli (Credit Agricole), per
ribaltare una stagione piatta, e Marzano (Lampre)
per un piazzamento tra i 15. Difficile che Di
Luca (Liquigas) scelga questa via, puntando
piuttosto ad una tappa e a raccogliere la
condizione migliore per i Mondiali e le ultime
classiche. Ci sarà grande spazio per i nostri
colori nella conquista delle tappe, dai percorsi
intermedi con Bettini (Quickstep), Rebellin
(Gerolsteiner), Paolini (Liquigas) e lo stesso Di
Luca, senza dimenticare Moreni (Cofidis),
Bernucci (T-Mobile) ed il già citato Piepoli che
troverà molti arrivi in quota adattissimi alle
sue caratteristiche. Grande attesa, poi, per il
ritorno di Petacchi (Milram) che ha fatto delle
buone prove in Germania dopo il grave infortunio
al ginocchio di inizio Giro ed avrà al fianco
l'ormai fidato Zabel. Forse non sarà subito in
grado di vincere, ma via via la sua sfida con
McEwen (Davitamon), Hushovd (Credit agricole) e
Napolitano (Lampre) potrebbe farsi entusiasmante.
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| Cambi
dell'ultima ora - Detto di Contador che
sarà rimpiazzato da Josè Antonio Redondo nella
Astana, ci sono altre modifiche di rilievo.
Freire (Rabobank) soffre di un dolore la collo e
non ci sarà, dovendo così preparare in altro
modo il Mondiale: al suo posto l'australiano
William Walker. La CSC ha preferito togliere Piil
ed inserire Gustov, così come la Caisse
d'Epargne lascerà a casa Francisco Perez
sostituendolo con Pablo Lastras. La Euskaltel ha
rinunciato a Koldo Fernandez e Herrero per
inserire Irizar ed Isasi, la Milram a Rigotto e
Den Bakker inserendo Poitscke e l'esperto Sacchi.
Infine la Saunier Duval avrà David Canada al
posto di Josè Benitez. |
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| Una Liquigas grandi firme -
Roberto Amadio, team manager della Liquigas, ha
confermato la formazione che disputerà la Vuelta
a España: una squadra grandi firme
che includerà, tra gli altri, Danilo Di Luca,
Luca Paolini, Magnus Backstedt e Dario Cioni.
Danilo Di Luca, che nel 2002 ottenne un successo
di tappa, si dice «pronto a disputare una
buona Vuelta. Mi sono allenato con profitto sulle
strade di casa ed il mio obiettivo è uscire al
top dalla principale corsa spagnola che spero mi
apra, magari con lausilio di una vittoria
di giornata, le porte del Mondiale. La Vuelta è
una gara che mi piace: la prossima sarà la
quinta partecipazione ed ho già messo locchio
su alcune tappe che credo adatte ai miei mezzi».
Dal canto suo Luca Paolini, alla quarta Vuelta in
carriera, è consapevole di attraversare un
ottimo periodo di forma: «La condizione è
molto buona ma posso ancora migliorarla. Mi
avvicino alla Vuelta con lo spirito giusto:
cercherò una vittoria di tappa nella prima parte
della corsa, badando a non strafare sui percorsi
che mi sono meno congeniali. Prima dei Mondiali
dovrò lavorare sul fondo e perdere un
chiletto...» Ecco lelenco completo
dellorganico Liquigas che si presenterà in
terra spagnola: Dario Andriotto, Magnus
Backstedt, Kjell Carlström, Dario Cioni, Danilo
Di Luca, Francesco Failli, Luca Paolini,
Alessandro Spezialetti e Charles Wegelius.
Direttori sportivi: Dario Mariuzzo e Mario
Scirea. |
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Napolitano
sfida Petacchi - In casa Lampre-Fondital
i convocati sono Matteo Carrara, Claudio Corioni,
Enrico Franzoi, David Loosli, Marco Marzano,
Ruggero Marzoli, Danilo Napolitano, Evgueni
Petrov e Sylwester Szmyd; saranno guidati dai
direttori sportivi Fabrizio Bontempi e Bruno
Vicino.
"Andiamo in Spagna con una squadra giovane
ma con buone qualità - ha sottolineato Fabrizio
Bontempi - Abbiamo il potenziale per puntare ai
successi di tappa: Napolitano è uno dei
velocisti più quotati sulla scena mondiale e
abbiamo diversi uomini in grado di entrare in
fughe vincenti. In generale tutti i nostri
corridori hanno dimostrato recentemente di essere
in un buono stato di forma. |
| Possiamo anche ben figurare in
classifica generale con Petrov, ottimo al Giro di
Germania, e Marzano, scalatore di qualità". |
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