Home - Stagione 2006 - Vuelta Espana

Voci dalla Vuelta
Non sarà certamente un avvio festoso quello della Vuelta, tra il ricordo di quanto avvenuto un anno fa (la squalifica del vincitore Heras), e la tempesta portata dall'inchiesta che ruota attorno al dottor Fuentes. Proprio gli sviluppi dell'Operacion Puerto stanno caratterizzando la vigilia della corsa a tappe spagnola: la lista degli atleti clienti di Fuentes sta subendo delle modifiche per effetto della collaborazione di un pentito e le "new entry" sono state notificate dalla UCI alle squadre interessate che dovranno lasciare a casa questi corridori. Un comportamento diverso rispetto a quanto avvenuto all'avvio del Tour, dove la risonanza delle esclusioni e l'onda mediatica sommerse tutto quanto.
L'anno scorso la Vuelta finì così sul campo, con la vittoria di Heras, ma di lì a breve saltò fuori la positività dello scalatore di Manolo Saiz e la maglia amarillo passò a Menchov. Con loro sul podio anche Sastre - foto t-mobile-team.com
E' chiaro comunque che per gli atleti sostituiti all'ultimo momento scatterà il sospetto. Ma pensiamo alla corsa: senza l'uomo faro delle ultime edizioni, quel Roberto Heras cui è stata tolta l'ultima maglia amarillo per uso di EPO, ci aspettiamo una Vuelta aperta ed equilibrata. Tutti i principali papabili, poi, non hanno preparato a puntino questa corsa, così che la sorpresa potrebbe essere dietro l'angolo. Si parte da Menchov (Rabobank), campione uscente, così così al Tour e che dice di non sentirsi al meglio dopo le fatiche della corsa francese. Ancora più gravoso il compito di Sastre (CSC) che ha già sulle spalle Giro e Tour e che è pronto a triplicare, ma chissà con quali energie e possibilità. Per Valverde (C.d'Epargne) il dubbio si chiama clavicola, quella rotta in Francia e che l'ha costretto ad un mese lontano dalle corse, mentre il suo compagno Pereiro avrà il compito di dimostrare che la maglia gialla piovutagli dopo la squalifica di Landis non è una visione effimera. Ci sarà anche Vinokourov alla guida della disastrata Astana decimata dall'inchiesta e che dovrà rinunciare all'ultimo momento anche a Contador, caduto molto pesantemente alla Vuelta Burgos e non ancora risalito in sella. Chi potrebbe giocare il ruolo dell'outsider su un percorso che presenta molti arrivi in salita? La pattuglia non è foltissima: può provarci la Euskaltel con Mayo che sembra improvvisamente risvegliato, o magari con Zubeldia, il kazako di scorta della Astana, Kashechkin, il nome nuovo austriaco Kohl (T-Mobile), il russo Petrov (Lampre) o una Saunier Duval che in salita si presenta con uno dei complessi più forti, da Piepoli a Gil, passando per Gomez Marchante. Niente fenomeni, ma buoni corridori, e per questo potrebbe davvero uscire una classifica sorprendente. Per gli italiani poche speranze per la generale: può provarci Caucchioli (Credit Agricole), per ribaltare una stagione piatta, e Marzano (Lampre) per un piazzamento tra i 15. Difficile che Di Luca (Liquigas) scelga questa via, puntando piuttosto ad una tappa e a raccogliere la condizione migliore per i Mondiali e le ultime classiche. Ci sarà grande spazio per i nostri colori nella conquista delle tappe, dai percorsi intermedi con Bettini (Quickstep), Rebellin (Gerolsteiner), Paolini (Liquigas) e lo stesso Di Luca, senza dimenticare Moreni (Cofidis), Bernucci (T-Mobile) ed il già citato Piepoli che troverà molti arrivi in quota adattissimi alle sue caratteristiche. Grande attesa, poi, per il ritorno di Petacchi (Milram) che ha fatto delle buone prove in Germania dopo il grave infortunio al ginocchio di inizio Giro ed avrà al fianco l'ormai fidato Zabel. Forse non sarà subito in grado di vincere, ma via via la sua sfida con McEwen (Davitamon), Hushovd (Credit agricole) e Napolitano (Lampre) potrebbe farsi entusiasmante.
Cambi dell'ultima ora - Detto di Contador che sarà rimpiazzato da Josè Antonio Redondo nella Astana, ci sono altre modifiche di rilievo. Freire (Rabobank) soffre di un dolore la collo e non ci sarà, dovendo così preparare in altro modo il Mondiale: al suo posto l'australiano William Walker. La CSC ha preferito togliere Piil ed inserire Gustov, così come la Caisse d'Epargne lascerà a casa Francisco Perez sostituendolo con Pablo Lastras. La Euskaltel ha rinunciato a Koldo Fernandez e Herrero per inserire Irizar ed Isasi, la Milram a Rigotto e Den Bakker inserendo Poitscke e l'esperto Sacchi. Infine la Saunier Duval avrà David Canada al posto di Josè Benitez.
Una Liquigas grandi firme - Roberto Amadio, team manager della Liquigas, ha confermato la formazione che disputerà la Vuelta a España: una squadra “grandi firme” che includerà, tra gli altri, Danilo Di Luca, Luca Paolini, Magnus Backstedt e Dario Cioni. Danilo Di Luca, che nel 2002 ottenne un successo di tappa, si dice «pronto a disputare una buona Vuelta. Mi sono allenato con profitto sulle strade di casa ed il mio obiettivo è uscire al top dalla principale corsa spagnola che spero mi apra, magari con l’ausilio di una vittoria di giornata, le porte del Mondiale. La Vuelta è una gara che mi piace: la prossima sarà la quinta partecipazione ed ho già messo l’occhio su alcune tappe che credo adatte ai miei mezzi». Dal canto suo Luca Paolini, alla quarta Vuelta in carriera, è consapevole di attraversare un ottimo periodo di forma: «La condizione è molto buona ma posso ancora migliorarla. Mi avvicino alla Vuelta con lo spirito giusto: cercherò una vittoria di tappa nella prima parte della corsa, badando a non strafare sui percorsi che mi sono meno congeniali. Prima dei Mondiali dovrò lavorare sul fondo e perdere un chiletto...» Ecco l’elenco completo dell’organico Liquigas che si presenterà in terra spagnola: Dario Andriotto, Magnus Backstedt, Kjell Carlström, Dario Cioni, Danilo Di Luca, Francesco Failli, Luca Paolini, Alessandro Spezialetti e Charles Wegelius. Direttori sportivi: Dario Mariuzzo e Mario Scirea.
Prizee : Giochi Gratuiti e Regali! Napolitano sfida Petacchi - In casa Lampre-Fondital i convocati sono Matteo Carrara, Claudio Corioni, Enrico Franzoi, David Loosli, Marco Marzano, Ruggero Marzoli, Danilo Napolitano, Evgueni Petrov e Sylwester Szmyd; saranno guidati dai direttori sportivi Fabrizio Bontempi e Bruno Vicino.
"Andiamo in Spagna con una squadra giovane ma con buone qualità - ha sottolineato Fabrizio Bontempi - Abbiamo il potenziale per puntare ai successi di tappa: Napolitano è uno dei velocisti più quotati sulla scena mondiale e abbiamo diversi uomini in grado di entrare in fughe vincenti. In generale tutti i nostri corridori hanno dimostrato recentemente di essere in un buono stato di forma.
Possiamo anche ben figurare in classifica generale con Petrov, ottimo al Giro di Germania, e Marzano, scalatore di qualità".

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