Home - Stagione 2006 - Vuelta Espana

Percorsi: la prima settimana
1° tappa Malaga 7,2 km (cronometro a squadre) Sabato 26 agosto - Un avvio decisamente insolito per la Vuelta Espana: una cronosquadre, come già avvenuto altre volte, ma di appena 7,2 km. Una prova ad altissime velocità, con medie previste sui 55 all'ora, nella quale i distacchi saranno assolutamente minimi e ininfluenti per la classifica finale.
2° tappa Malaga-Cordoba 167 km Domenica 27 agosto - La prima tappa in linea ha un percorso favorevole alle ruote veloci. Solo due GPM di 3° categoria molto lontani dal traguardo di Cordoba, dove un anno fa, con finale più tosto, si impose Bertagnolli.
3° tappa Cordoba- Almendralejo 220 km Lunedì 28 agosto - Tappa insolitamente lunga per le abitudini della Vuelta. Ci sono un paio di dislivelli da superare, ma nella primissima fase e quindi solo buoni per una fuga con poche speranze. E' quindi un'altra tappa favorevole ad una volata, anche se il rettilineo finale si presenta in ascesa
4° tappa Almendralejo- Caceres 137 km Martedì 29 agosto - Questa brevissima tappa non presenta particolari difficoltà, con solo una salitella ad una cinquantina di km dal traguardo. Anche qui sono perciò favoriti gli sprinter
5° tappa Plasencia - Estacion Esqui La Covatilla 178 km Mercoledì 30 agosto - Inizia qui la vera Vuelta. Si affrontano prima il Piornal, l'Honduras ed il più semplice Lagunilla. Da Bejar inizia la salita finale, dove probabilmente si concentrerà tutta la corsa dei favoriti. E' una salita di una ventina di km, con gli ultimi 8 molto duri, spesso sopra al 10%.
Qui si avranno i primi responsi sulle forze in campo, ma essendo all'inizio della Vuelta i distacchi dovrebbero essere abbastanza contenuti. Le tante tappe di salita ancora da affrontare permetteranno poi di poter ribaltare ancora la situazione. Un appuntamento importante, quindi, ma non decisivo, secondo noi
6° tappa Zamora - Leon 155 km giovedì 31 agosto - Il mese di agosto si chiude con una tappa semplice, che non presenta nessun GPM. Altra prevedibile occasione di sfida per Petacchi, Freire & c.
7° tappa Leon - Alto de El Morredero 148 km Venerdì 1 settembre - Ancora nella prima settimana arriva già il secondo arrivo in salita della Vuelta. La tappa è brevissima, appena 148 km, con un primo ostacolo di 3° categoria quasi a metà percorso. Come nella tappa di La Covatilla, anche qui i big usciranno allo scoperto solo sulle rampe dell'ultima salita, molto lunga e con un'alternanza di tratti molto duri ad altri di completo recupero.
Un'ascesa quindi sulla quale può essere importante conservare al proprio fianco qualche buon compagno da sfruttare nei tratti meno ostici. Il momento più selettivo è all'inizio, 3 km con una pendenza media che sfiora l'11%, ma con quasi 20 km ancora da scalare, alcuni anche in piano, sarà molto difficile andarsene da soli qui. Secondo noi non ci saranno distacchi elevatissimi, limitati a poche decine di secondi
8° tappa Ponferrada - Lugo 173 km Sabato 2 settembre - La Vuelta attraversa la Galizia in conclusione di prima settimana. Questa tappa è leggermente mossa, con un GPM di 3° categoria a metà percorso, altri saliscendi successivamente, ma soprattutto una conclusione da scattisti.
Il rettilineo finale di 1400 metri ha infatti una pendenza sul 4% che può risultare ostica per certi velocisti. Può essere un arrivo paragonabile a quello vinto un anno fa, proprio alla Vuelta, da Bettini su Petacchi. Non da trascurare neanche, dopo una settimana di accumulo di fatiche, la possibilità che una fuga della prima ora vada in porto
9° tappa A Fonsagrada - Alto de la Cobertoria 206 km Domenica 3 settembre - Chiusura col botto per la prima settimana. Questa tappa ha un percorso che può essere definito da tappone: ben 5 salite ed un chilometraggio importante, ben superiore a quelli abituali della Vuelta.
Si comincia col Puerto de Connio, salita lunga ma sostanzialmente pedalabile, quindi in rapida sequenza il Ranadoiro, più breve ma più impegnativo, e la salitella di Cerredo. Dopo altri saliscendi si entra nella fase decisiva della corsa, che fin qui sarà in mano ad una fuga di cacciatori di tappa. La penultima scalata, l'Alto de San Lorenzo, può essere già decisiva: con pendenze spesso ben oltre il 10% questa salita può fare grande selezione ed invogliare qualcuno dei più forti a tentare l'affondo. Dalla vetta ci sono ancora una quarantina di km, con anche un tratto in piano, ma la possibilità di fare una grossa differenza su una salita del genere c'è davvero. L'arrivo è posto in quota a La Cobertoria, un salita di 9 km al 7,5%: in caso di zero a zero sul San Lorenzo anche questa è una difficoltà sufficiente a fase una grossa selezione, soprattutto al termine di una tappa così ostica e di una settimana tanto impegnativa. In conclusione è una Vuelta che entrerà subito nel vivo con la classifica in questa prima tranche, con due arrivi in salita che saranno antipasto di un appuntamento, a La Cobertoria, già decisivo

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