Percorsi: la prima settimana
|
| 1° tappa Malaga 7,2 km (cronometro
a squadre) Sabato 26 agosto - Un avvio
decisamente insolito per la Vuelta Espana: una
cronosquadre, come già avvenuto altre volte, ma
di appena 7,2 km. Una prova ad altissime
velocità, con medie previste sui 55 all'ora,
nella quale i distacchi saranno assolutamente
minimi e ininfluenti per la classifica finale. |
| 2° tappa Malaga-Cordoba
167 km Domenica 27 agosto - La prima
tappa in linea ha un percorso favorevole alle
ruote veloci. Solo due GPM di 3° categoria molto
lontani dal traguardo di Cordoba, dove un anno
fa, con finale più tosto, si impose Bertagnolli. |
| 3° tappa Cordoba-
Almendralejo 220 km Lunedì 28 agosto -
Tappa insolitamente lunga per le abitudini della
Vuelta. Ci sono un paio di dislivelli da
superare, ma nella primissima fase e quindi solo
buoni per una fuga con poche speranze. E' quindi
un'altra tappa favorevole ad una volata, anche se
il rettilineo finale si presenta in ascesa |
| 4° tappa Almendralejo-
Caceres 137 km Martedì 29 agosto -
Questa brevissima tappa non presenta particolari
difficoltà, con solo una salitella ad una
cinquantina di km dal traguardo. Anche qui sono
perciò favoriti gli sprinter |
| 5°
tappa Plasencia - Estacion Esqui La Covatilla 178
km Mercoledì 30 agosto - Inizia qui la
vera Vuelta. Si affrontano prima il Piornal,
l'Honduras ed il più semplice Lagunilla. Da
Bejar inizia la salita finale, dove probabilmente
si concentrerà tutta la corsa dei favoriti. E'
una salita di una ventina di km, con gli ultimi 8
molto duri, spesso sopra al 10%. |
 |
| Qui si avranno i primi responsi
sulle forze in campo, ma essendo all'inizio della
Vuelta i distacchi dovrebbero essere abbastanza
contenuti. Le tante tappe di salita ancora da
affrontare permetteranno poi di poter ribaltare
ancora la situazione. Un appuntamento importante,
quindi, ma non decisivo, secondo noi |
| 6° tappa Zamora - Leon
155 km giovedì 31 agosto - Il mese di
agosto si chiude con una tappa semplice, che non
presenta nessun GPM. Altra prevedibile occasione
di sfida per Petacchi, Freire & c. |
| 7°
tappa Leon - Alto de El Morredero 148 km Venerdì
1 settembre - Ancora nella prima settimana arriva
già il secondo arrivo in salita della Vuelta. La
tappa è brevissima, appena 148 km, con un primo
ostacolo di 3° categoria quasi a metà percorso.
Come nella tappa di La Covatilla, anche qui i big
usciranno allo scoperto solo sulle rampe
dell'ultima salita, molto lunga e con
un'alternanza di tratti molto duri ad altri di
completo recupero. |
 |
| Un'ascesa quindi sulla quale può
essere importante conservare al proprio fianco
qualche buon compagno da sfruttare nei tratti
meno ostici. Il momento più selettivo è
all'inizio, 3 km con una pendenza media che
sfiora l'11%, ma con quasi 20 km ancora da
scalare, alcuni anche in piano, sarà molto
difficile andarsene da soli qui. Secondo noi non
ci saranno distacchi elevatissimi, limitati a
poche decine di secondi |
| 8° tappa Ponferrada -
Lugo 173 km Sabato 2 settembre - La
Vuelta attraversa la Galizia in conclusione di
prima settimana. Questa tappa è leggermente
mossa, con un GPM di 3° categoria a metà
percorso, altri saliscendi successivamente, ma
soprattutto una conclusione da scattisti. |
| Il rettilineo finale di 1400 metri
ha infatti una pendenza sul 4% che può risultare
ostica per certi velocisti. Può essere un arrivo
paragonabile a quello vinto un anno fa, proprio
alla Vuelta, da Bettini su Petacchi. Non da
trascurare neanche, dopo una settimana di
accumulo di fatiche, la possibilità che una fuga
della prima ora vada in porto |
| 9°
tappa A Fonsagrada - Alto de la Cobertoria 206 km
Domenica 3 settembre - Chiusura col
botto per la prima settimana. Questa tappa ha un
percorso che può essere definito da tappone: ben
5 salite ed un chilometraggio importante, ben
superiore a quelli abituali della Vuelta. |
 |
| Si comincia col Puerto de Connio,
salita lunga ma sostanzialmente pedalabile,
quindi in rapida sequenza il Ranadoiro, più
breve ma più impegnativo, e la salitella di
Cerredo. Dopo altri saliscendi si entra nella
fase decisiva della corsa, che fin qui sarà in
mano ad una fuga di cacciatori di tappa. La
penultima scalata, l'Alto de San Lorenzo, può
essere già decisiva: con pendenze spesso ben
oltre il 10% questa salita può fare grande
selezione ed invogliare qualcuno dei più forti a
tentare l'affondo. Dalla vetta ci sono ancora una
quarantina di km, con anche un tratto in piano,
ma la possibilità di fare una grossa differenza
su una salita del genere c'è davvero. L'arrivo
è posto in quota a La Cobertoria, un salita di 9
km al 7,5%: in caso di zero a zero sul San
Lorenzo anche questa è una difficoltà
sufficiente a fase una grossa selezione,
soprattutto al termine di una tappa così ostica
e di una settimana tanto impegnativa. In
conclusione è una Vuelta che entrerà subito nel
vivo con la classifica in questa prima tranche,
con due arrivi in salita che saranno antipasto di
un appuntamento, a La Cobertoria, già decisivo |
|
|