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settembre 2006, 8° tappa Ponferrada - Lugo 173
km
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Uno
sprazzo di Vinokourov
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è subito riscattato dalla delusione di ieri
Alexandre Vinokourov (Astana). Il kazako era
arrivato a poche decine di metri dalla vittoria a
El Morredero, finendo però per piantarsi sul
più bello. Oggi l'arrivo di Lugo, posto in cima
ad una rampetta non particolarmente severa, gli
ha offetto l'occasione del pronto riscatto e
Vinokourov non se l'è lasciata sfuggire. La
tappa ha avuto un'andatura veloce con tanti
scatti. Kevin Van Impe (Quickstep) ha tenuto la
testa in solitario fino ad una decina di km dal
traguardo, quando in prossimità del primo
passaggio sulla linea d'arrivo il gruppo si è
riportato sul corridore belga. E' stato allora
Haselbacher (Gerolsteiner) a provare sul
dislivello finale (1400 metri al 4%) nel suo
primo passaggio: all'austriaco si è accodato
nientemeno che il vincitore del Tour Pereiro
(Caisse d'Epargne), al primo segno di vitalità
sulle strade della Vuelta. |
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| La coppia però ha avuto storia
breve, con la Liquigas che ha riportato una
situazione di gruppo compatto. Si è deciso così
tutto sull'ultimo km: Paolini (Liquigas) non ha
perso un attimo partendo subito in maniera
decisa, ma la sua mossa si è rivelata un po'
avventata. Vinokourov infatti ha atteso qualche
centinaio di metri in più e quando a sua volta
ha accelerato per l'italiano non c'è stato
niente da fare. Un bravissimo Ruggero Marzoli
(Lampre) ha provato a rispondere ma si è dovuto
"accontentare" di imporsi nella volata
del gruppo per la seconda piazza, mentre
Vinokourov ha potuto festeggiare il primo
successo in maglia Astana. Al 3° posto Murn
(Phonak), quindi Hushovd (Credit Agricole) e
Bettini (Quickstep). Il campione italiano sembra
confermare lo standard del Giro, che lo ha visto
lottare ad armi pari con i velocisti più forti,
ma un po' in difesa quando la strada sale, anche
su arrivi come questi che sono sempre stati il
suo pane. Niente di nuovo in classifica con
Brajkovic (Discovery) ancora al comando ed atteso
ad una verifica decisiva domani con il tappone di
La Cobertoria. |
Erik Zabel, Milram:
Purtroppo larrivo non era dei più
facili, la squadra ha fatto un gran lavoro
come sempre e Petacchi nel finale mi ha riportato
sotto ai primissimi perché ero scivolato troppo
dietro. Ha fatto un gran numero perché tutti i
corridori errano in fila per lalta
velocità e lui ha fatto una progressione
notevole riuscendo a riportarmi a ruota dei
primissimi ai trecento metri. Purtroppo quando mi
sono accodato sono partiti subito ed io ero già
affaticato.
Alessandro Petacchi, Milram:
Ho visto che Erik era troppo dietro e
lho riportato davanti negli ultimi metri
quando eravamo già tutti in fila, ma il
rettilineo darrivo era duro, infatti ha
vinto uno che si chiama Vinokourov. Io miglioro e
per il momento mi basta. |
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