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settembre 2006, 7° tappa Leon - Alto de El
Morredero 148 km
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Valverde,
prove da padrone
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bastate 48 ore per consegnarci un Valverde
completamente diverso da quello balbettante di La
Covatilla. Il campione della Caisse d'Epargne ha
condotto una tappa di grande sagacia e
personalità, sfruttando al meglio tutte le
potenzialità della squadra ed arricchendo il
quadro con una pennellata finale maestosa. Di
Luca (Liquigas) invece non è riuscito a dare
seguito alla vittoria di due giorni orsono,
confermando sulla strada di non poter correre per
la maglia amarillo come da lui già detto subito
dopo la Covatilla. La fuga da lontano dela
giornata l'hanno portata Loosli (Lampre), Bodrogi
(Credit agricole) e Scheirlinckx (Cofidis). Il
terzetto ha approcciato la salita finale di El
Morredero con 5' di vantaggio sul gruppo, ma
Loosli ha subito fatto vedere si essere l'unico a
poter raggiungere il traguardo lasciando sul
posto i compagni d'azione. |
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| Purtroppo per lo svizzero il suo
sogno si è infranto negli ultimi 3 km, quando i
fuochi d'artificio dei migliori l'hanno
inghiottito. La bagarre per la classifica si è
aperta con un allungo di Luis Perez (Cofidis) che
ha portato via un bel gruppetto con dentor anche
Vinokourov (Astana) e Beltran (Discovery). E'
stato il colpo di grazia per Di Luca, già in
affanno, che ha dovuto salutare la compagnia dei
più forti, mentre Valverde, dopo un momento in
cui si è sfilato facendo immaginare una crisi,
ha organizzato la rincorsa anche grazie ad un
ritrovato Karpets, di nuovo ai suoi standard dopo
il deludente Tour. E' stato poi Valverde in
persona a dare il colpo per riportarsi sul
drappello di Vinokourov, con anche Kashechkin
(Astana) che si è accodato, Sastre (CSC) sempre
appeso ad un filo, il sorprendente Brajkovic
(Discovery) a confermarsi ed il redivivo Mayo
(Euskaltel). L'alternanza di tratti in piano e
muri durissimi, fin sul 15%, ha spostato l'ultima
battaglia sugli ultimi 3 km, dove Valverde si è
impegnato prima a riprendere tutti quanti
scattassero per poi sfruttare l'ultima cartuccia
dei compagni di squadra. Vinokourov ha portato
l'affondo che è parso buono, con Valverde che è
rimasto isolato ed ha dovuto portare a spasso il
gruppetto dei migliori. Ma quando il kazako
sembrava avviato alla vittoria, Valverde,
partendo dalla testa, ha piazzato una
progressione meravigliosa con cui si è tolto
tutti di ruota passando Vino a velocità tripla.
Una vittoria maestosa per lo spagnolo, che ha
corso davvero da campione consumato. Un
battagliero Sastre ha saputo conquistarsi la
seconda piazza a 4'', quindi Marchante (Saunier
Duval), Brajkovic, mentre Kasheckin ha pagato
16''. Ancora bene Ruggero Marzoli (Lampre) a 29''
con Mayo, mentre Di Luca ha ceduto 2' e con essi
la maglia amarillo che è passata a Brajkovic,
incalzato a 5'' da Valverde e a 10'' da Sastre.
Ora il menu prevede un arrivo da
velocisti-scattisti (ultimo km in salita al 4%) e
per domenica una lunga tappa di montagna che
darà un volto molto significativo alla
classifica. |
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