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agosto 2006, 6° tappa Zamora - Leon 155 km
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C'è
Hushovd, ma si rivede Petacchi
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i secondi posti e la maglia amarillo è arrivata
anche la vittoria di tappa per Thor Hushovd
(Credit Agricole), il possente norvegese che ha
superato in uno sprint tiratissimo, in leggera
ascesa, la sorpresa di giornata Greipel
(T-Mobile). Ma la notizia più positiva è che
Alessandro Petacchi (Mlram) ha finalmente preso
parte allo sprint, standosene un po' in disparte
rispetto al resto della fila ma portando a casa
un 4° posto che è un buon punto di partenza.
Siamo certi che da qui il campione spezzino
potrà partire con una progressione di risultati
e prestazioni. |
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| La corsa ha avuto un andamento
piuttosto lineare, con una lunga fuga solitaria
del francese Claude (Bouygues) che si è spenta
ad una ventina di km dal traguardo, e poi un
attacco in coppia di Kaisen (Davitamon) e Franzoi
(Lampre). Anche qui nessuno spazio lasciato dal
gruppo, guidato dalla Liquigas del leader Di Luca
e dalla Credit Agricole di Hushovd. La Milram ha
provato a fare il treno, già un segnale delle
velleità odierne di Petacchi, ma all'ultimo km
si è disunita un po', riuscendo comunque a
lanciare la coppia Petacchi-Zabel in testa: lo
spezzino è partito davanti ma si è subito
defilato sulla destra, mentre Zabel si è visto
passare sulla sinistra da Greipel e Hushovd che
si sono giocati la vittoria con il colpo di reni
risolutore del norvegese. Terza piazza per Zabel,
quindi Petacchi, Napolitano (Lampre) e Eisel
(FdJeux). Si nota l'assenza di Bettini
(Quickstep), che ha preferito non prendere parte
a questo sprint che sembrava fatto apposta per
lui, con un ultimo km tutto in leggera salita.
Domani si tornerà a salire con Di Luca che
dovrà svelare le proprie reali intenzioni:
quanto sarà la sua testa rivolta già al
Mondiale e quanta sarà invece la voglia di
andare fino in fondo a questa Vuelta iniziata
così alla grande? |
Alessandro Petacchi,
Milram: Oggi avevo deciso di
provare ad aiutare la squadra a lanciare lo
sprint a Zabel. Sono partito verso i
duecentoventi metri pensando di avere a ruota
Erik e ho cercato di arrivare fino al traguardo
per testarmi. Sono contento, ma mi manca ancora
forza quando spingo al massimo. È normale, daltronde
il muscolo della coscia sinistra è ancora più
piccolo di quello destro di un paio di
centimetri. Comunque sto crescendo e il mio
obiettivo è di finire la Vuelta cercando di
vincere una tappa. So che sarà molto difficile,
ma è uno stimolo importante per me.
Erik Zabel, Milram: La squadra ha
fatto un ottimo lavoro anche oggi. Ero a ruota di
Petacchi quando è partito, ma lo ha fatto così
bene che ho preferito non rimanergli in scia per
non agevolare quelli che mi seguivano. Ho deciso,
quindi, di buttarmi a sinistra quando è partito
Greipel tentando una volata di rimonta e nello
stesso tempo lasciando il buco a Petacchi che era
sulla destra. |
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