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31 agosto 2006, 6° tappa Zamora - Leon 155 km
C'è Hushovd, ma si rivede Petacchi
Dopo i secondi posti e la maglia amarillo è arrivata anche la vittoria di tappa per Thor Hushovd (Credit Agricole), il possente norvegese che ha superato in uno sprint tiratissimo, in leggera ascesa, la sorpresa di giornata Greipel (T-Mobile). Ma la notizia più positiva è che Alessandro Petacchi (Mlram) ha finalmente preso parte allo sprint, standosene un po' in disparte rispetto al resto della fila ma portando a casa un 4° posto che è un buon punto di partenza. Siamo certi che da qui il campione spezzino potrà partire con una progressione di risultati e prestazioni.
Classifiche
Thor Hushovd - www.bettiniphoto.net
La corsa ha avuto un andamento piuttosto lineare, con una lunga fuga solitaria del francese Claude (Bouygues) che si è spenta ad una ventina di km dal traguardo, e poi un attacco in coppia di Kaisen (Davitamon) e Franzoi (Lampre). Anche qui nessuno spazio lasciato dal gruppo, guidato dalla Liquigas del leader Di Luca e dalla Credit Agricole di Hushovd. La Milram ha provato a fare il treno, già un segnale delle velleità odierne di Petacchi, ma all'ultimo km si è disunita un po', riuscendo comunque a lanciare la coppia Petacchi-Zabel in testa: lo spezzino è partito davanti ma si è subito defilato sulla destra, mentre Zabel si è visto passare sulla sinistra da Greipel e Hushovd che si sono giocati la vittoria con il colpo di reni risolutore del norvegese. Terza piazza per Zabel, quindi Petacchi, Napolitano (Lampre) e Eisel (FdJeux). Si nota l'assenza di Bettini (Quickstep), che ha preferito non prendere parte a questo sprint che sembrava fatto apposta per lui, con un ultimo km tutto in leggera salita. Domani si tornerà a salire con Di Luca che dovrà svelare le proprie reali intenzioni: quanto sarà la sua testa rivolta già al Mondiale e quanta sarà invece la voglia di andare fino in fondo a questa Vuelta iniziata così alla grande?
Alessandro Petacchi, Milram: “Oggi avevo deciso di provare ad aiutare la squadra a lanciare lo sprint a Zabel. Sono partito verso i duecentoventi metri pensando di avere a ruota Erik e ho cercato di arrivare fino al traguardo per testarmi. Sono contento, ma mi manca ancora forza quando spingo al massimo. È normale, d’altronde il muscolo della coscia sinistra è ancora più piccolo di quello destro di un paio di centimetri. Comunque sto crescendo e il mio obiettivo è di finire la Vuelta cercando di vincere una tappa. So che sarà molto difficile, ma è uno stimolo importante per me”.
Erik Zabel, Milram: “La squadra ha fatto un ottimo lavoro anche oggi. Ero a ruota di Petacchi quando è partito, ma lo ha fatto così bene che ho preferito non rimanergli in scia per non agevolare quelli che mi seguivano. Ho deciso, quindi, di buttarmi a sinistra quando è partito Greipel tentando una volata di rimonta e nello stesso tempo lasciando il buco a Petacchi che era sulla destra”.
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