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17 settembre 2006, 21° tappa Madrid - Madrid 142 km
Zabel fa il Petacchi
Si è conclusa con il circuito di Madrid una delle più belle edizioni recenti della Vuelta Espana. L'ultima tappa si è consegnata ad Erik Zabel (Milram), che con una doppietta di volate ha così tappato le falle aperte dalla sfortunata stagione di Petacchi. La corsa è entrata nel vivo nei passaggi nel centro di Madrid, sette giri velocissimi dopo un periplo più lungo nei dintorni della capitale. Una fuga a sette con Pereiro (Caisse d'EPargne) tra i protagonisti ha animato tutto il tratto in circuito. Il gruppo guidato soprattutto dalla Credit Agricole si è mantenuto ad una ventina di secondi per dare un'accelerata nel penultimo giro e rientrare sugli attaccanti in prossimità del suono della campana. La CSC ha allora provato a spianare la strada ad O'Grady con anche lo stakanovista Sastre impegnato a lavorare per il suo velocista.
Classifiche
Prima vittoria in una corsa di tre settimane per Vinokourov - foto astanateam.com
E' stata però la Milram ad approcciare il finale in testa, dopo che un colpo da finisseur di Horillo (Rabobank) non aveva sortito effetti. Velo ha trascinato fuori Zabel, con Hushovd (Credit Agricole) che è partito troppo da dietro rimontando forte ma fermandosi alla seconda piazza dietro al veterano tedesco. Piazzamenti a seguire per Clerc (Phonak), Forster (Gerolsteiner) e O'Grady (CSC). Sul palco poi la gran festa di Vinokourov e Kashechkin, gli eroi del Kazakistan: per Vino è la prima vittoria in una corsa di tre settimane condita da tre vittorie di tappa ed un'interpretazione della corsa davvero da campione. Ma è stata tutta la Vuelta ad essere di alto spessore, arricchita da grandissime firme che hanno dato spettacolo dal primo all'ultimo giorno, mettendo sulla strada doti non solo tecniche ma temperamentali.
Erik Zabel, Milram: “Oggi la mia squadra ha fatto un lavoro spettacolare per portarmi allo sprint. Sono stati tutti fantastici. Sacchi è partito ai 1200 metri e quindi poco prima della curva ad U. Poi è stato il turno di Ongarato dagli 800 metri ai 300 metri dove ha rincorso un tentativo di un corridore della Saunier Duval, ed infine Marco Velo che mi ha lanciato fino ai 150 metri finali. Oggi sono doppiamente felice perché è la prima volta delle 205 vittorie in carriera, che vinco l’ultima tappa d un grande Giro. Prima sono arrivato otto volte secondo: 5 a Parigi, 2 a Madrid e 1 a Milano. Mi manca solo una vittoria al Giro d’Italia, ma negli ultimi due anni Petacchi era imbattibile. Mi piace molto la Vuelta, infatti, non ho mai saltato le ultime edizioni. Ora vado al Mondiale con una buona condizione e spero di riuscire a fare bene. Potrò giocarmi le mie carte nel finale e spero di riuscire a prendere un’altra medaglia dopo l’argento di Verona e il bronzo di Zolder”.
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