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settembre 2006, 21° tappa Madrid - Madrid 142 km
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Zabel
fa il Petacchi
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è conclusa con il circuito di Madrid una delle
più belle edizioni recenti della Vuelta Espana.
L'ultima tappa si è consegnata ad Erik Zabel
(Milram), che con una doppietta di volate ha
così tappato le falle aperte dalla sfortunata
stagione di Petacchi. La corsa è entrata nel
vivo nei passaggi nel centro di Madrid, sette
giri velocissimi dopo un periplo più lungo nei
dintorni della capitale. Una fuga a sette con
Pereiro (Caisse d'EPargne) tra i protagonisti ha
animato tutto il tratto in circuito. Il gruppo
guidato soprattutto dalla Credit Agricole si è
mantenuto ad una ventina di secondi per dare
un'accelerata nel penultimo giro e rientrare
sugli attaccanti in prossimità del suono della
campana. La CSC ha allora provato a spianare la
strada ad O'Grady con anche lo stakanovista
Sastre impegnato a lavorare per il suo velocista.
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| Classifiche |
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| Prima vittoria in una
corsa di tre settimane per Vinokourov -
foto astanateam.com |
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E' stata però la Milram ad
approcciare il finale in testa, dopo che un colpo
da finisseur di Horillo (Rabobank) non aveva
sortito effetti. Velo ha trascinato fuori Zabel,
con Hushovd (Credit Agricole) che è partito
troppo da dietro rimontando forte ma fermandosi
alla seconda piazza dietro al veterano tedesco.
Piazzamenti a seguire per Clerc (Phonak), Forster
(Gerolsteiner) e O'Grady (CSC). Sul palco poi la
gran festa di Vinokourov e Kashechkin, gli eroi
del Kazakistan: per Vino è la prima vittoria in
una corsa di tre settimane condita da tre
vittorie di tappa ed un'interpretazione della
corsa davvero da campione. Ma è stata tutta la
Vuelta ad essere di alto spessore, arricchita da
grandissime firme che hanno dato spettacolo dal
primo all'ultimo giorno, mettendo sulla strada
doti non solo tecniche ma temperamentali.
Erik Zabel, Milram: Oggi la mia
squadra ha fatto un lavoro spettacolare per
portarmi allo sprint. Sono stati tutti
fantastici. Sacchi è partito ai 1200 metri e
quindi poco prima della curva ad U. Poi è stato
il turno di Ongarato dagli 800 metri ai 300 metri
dove ha rincorso un tentativo di un corridore
della Saunier Duval, ed infine Marco Velo che mi
ha lanciato fino ai 150 metri finali. Oggi sono
doppiamente felice perché è la prima volta
delle 205 vittorie in carriera, che vinco lultima
tappa d un grande Giro. Prima sono arrivato otto
volte secondo: 5 a Parigi, 2 a Madrid e 1 a
Milano. Mi manca solo una vittoria al Giro dItalia,
ma negli ultimi due anni Petacchi era
imbattibile. Mi piace molto la Vuelta, infatti,
non ho mai saltato le ultime edizioni. Ora vado
al Mondiale con una buona condizione e spero di
riuscire a fare bene. Potrò giocarmi le mie
carte nel finale e spero di riuscire a prendere
unaltra medaglia dopo largento di
Verona e il bronzo di Zolder. |
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