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settembre 2006, 16° tappa Almeria - Observatorio
Astronomico di Calar Alto
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Libera
uscita per Anton
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| Per
rompere il ghiaccio ha scelto il palcoscenico
importante il giovane Igor Anton (Euskaltel) che
si è aggiudicato la sua prima vittoria da
professionista sull'arrivo di Calar Alto. Anton
ha approfittato del marcamento di Sastre (CSC),
Vinokourov (Astana) e Valverde (Caisse d'Epargne)
che si sono dimostrati nettamente più forti
degli altri ma sono saliti tra scatti furiosi e
momenti di assoluto relax. Valverde ne è uscito
comunque raffortato, con Kashechkin (Astana) in
difficoltà che lascia la seconda piazza, e senza
nessun apparente problema a controllare le
sfuriate di Sastre e Vino. E' stata una tappa in
cui i corridori sono passati dal caldo delle
prime settimane ad una pioggia a tratti battente
ed anche questo probabilmente ha giocato a
qualcuno un brutto scherzo. La consueta fuga d
alontano ha visto allo scoperto tra gli altri
Spezialetti (Liquigas) e Caucchioli (Credit
Agricole), ma in verità senza grande fortuna. |
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| L'ultimo a resistere al ritorno
del gruppo, tra i fuggitivi, è stato un
eccellente Redondo (Astana) che si è poi messo
al servizio di Vinokourov in un tratto cruciale.
Sastre ha messo subito in chiaro le proprie
intenzioni all'imbocco della salita conclusiva
verso Calar Alto, impostando il ritmo con Cuesta
fino agli 8 km dall'arrivo. E' iniziata qui la
lotta tra i big, con Sastre e Vinokourov che
hanno provato a scardinare la resistenza di
Valverde, ma trovando sempre il leader
prontissimo a ribattere. Niente da fare invece
per Gomez Marchante (Saunier Duval), già apparso
in calo nelle ultime tappe e che ha dovuto
cedere, così come un Kashechkin che aveva sempre
viaggiato in coda con evidenti difficoltà. Anche
Di Luca (Liquigas) ha perso le ruote dei migliori
ben presto, ma è salito ad un buon passo che gli
ha consentito di stare sotto al minuto. Tra i
primi lo scatto migliore l'ha piazzato Vinokourov
ai meno 4: Valverde non ha perso un secondo per
incollarsi alla ruota del kazako, mentre Sastre
è rimasto sulle gambe. I primi due si sono
riportati su Redondo, ultimo reduce della fuga
del mattino, e Anton, che aveva approfittato di
un momento di pausa per andarsene dal gruppo dei
migliori. L'accordo tra Valverde e Vino però è
latitato e così, pur a fatica, Sastre è potuto
tornare sotto, ed Anton ha colto l'ennesima pausa
per andarsnee e guadagnare una trentina di
secondi che ha mantenuto fin sotto il traguardo.
Un giusto premio per la sua squadra che è stata
presente in gran numero nelle fasi finali di
questa tappa, con Landaluze tra i migliori della
fuga, e Sanchez in elastico con i più forti.
Alla fine Valverde ha raccolto pure l'abbuono del
2° posto davanti a Vinokourov, mentre Sastre ha
perso una manciata di secondi sull'allungo
finale. Kashechkin ha perso poco più di un
minuto, Gomez Marchante più di 2', mentre è
sparito comprensibilmente il giovane Brajkovic
(Discovery) e si è rivisto un consistente
Beltran (Discovery). Ora Valverde può guardare
la classifica dall'alto di un vantaggio di 1'42''
su Vinokourov e Sastre appaiati. E' un peccato
che il kazako abbia lasciato un paio di minuti
nella prima tappa importante, a La Covatilla,
altrimenti avremmo avuto una lotta all'ultimo
secondo tra questi due campioni. Resta comunque
una Vuelta che questi tre corridori stanno
interpretando con classe e personalità. Intanto
cresce l'elenco dei ritirati, in cui oggi sono
entrati Cancellara (CSC), Paolini (Liquigas) e
Boogerd (Rabobank), tutti con il pensiero
mondiale, oltre che Napolitano (Lampre). |
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