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12 settembre 2006, 16° tappa Almeria - Observatorio Astronomico di Calar Alto
Libera uscita per Anton
Per rompere il ghiaccio ha scelto il palcoscenico importante il giovane Igor Anton (Euskaltel) che si è aggiudicato la sua prima vittoria da professionista sull'arrivo di Calar Alto. Anton ha approfittato del marcamento di Sastre (CSC), Vinokourov (Astana) e Valverde (Caisse d'Epargne) che si sono dimostrati nettamente più forti degli altri ma sono saliti tra scatti furiosi e momenti di assoluto relax. Valverde ne è uscito comunque raffortato, con Kashechkin (Astana) in difficoltà che lascia la seconda piazza, e senza nessun apparente problema a controllare le sfuriate di Sastre e Vino. E' stata una tappa in cui i corridori sono passati dal caldo delle prime settimane ad una pioggia a tratti battente ed anche questo probabilmente ha giocato a qualcuno un brutto scherzo. La consueta fuga d alontano ha visto allo scoperto tra gli altri Spezialetti (Liquigas) e Caucchioli (Credit Agricole), ma in verità senza grande fortuna.
Classifiche
Sastre in testa al gruppo verso Calar Alto, ma Valverde non molla - www.bettiniphoto.net
L'ultimo a resistere al ritorno del gruppo, tra i fuggitivi, è stato un eccellente Redondo (Astana) che si è poi messo al servizio di Vinokourov in un tratto cruciale. Sastre ha messo subito in chiaro le proprie intenzioni all'imbocco della salita conclusiva verso Calar Alto, impostando il ritmo con Cuesta fino agli 8 km dall'arrivo. E' iniziata qui la lotta tra i big, con Sastre e Vinokourov che hanno provato a scardinare la resistenza di Valverde, ma trovando sempre il leader prontissimo a ribattere. Niente da fare invece per Gomez Marchante (Saunier Duval), già apparso in calo nelle ultime tappe e che ha dovuto cedere, così come un Kashechkin che aveva sempre viaggiato in coda con evidenti difficoltà. Anche Di Luca (Liquigas) ha perso le ruote dei migliori ben presto, ma è salito ad un buon passo che gli ha consentito di stare sotto al minuto. Tra i primi lo scatto migliore l'ha piazzato Vinokourov ai meno 4: Valverde non ha perso un secondo per incollarsi alla ruota del kazako, mentre Sastre è rimasto sulle gambe. I primi due si sono riportati su Redondo, ultimo reduce della fuga del mattino, e Anton, che aveva approfittato di un momento di pausa per andarsene dal gruppo dei migliori. L'accordo tra Valverde e Vino però è latitato e così, pur a fatica, Sastre è potuto tornare sotto, ed Anton ha colto l'ennesima pausa per andarsnee e guadagnare una trentina di secondi che ha mantenuto fin sotto il traguardo. Un giusto premio per la sua squadra che è stata presente in gran numero nelle fasi finali di questa tappa, con Landaluze tra i migliori della fuga, e Sanchez in elastico con i più forti. Alla fine Valverde ha raccolto pure l'abbuono del 2° posto davanti a Vinokourov, mentre Sastre ha perso una manciata di secondi sull'allungo finale. Kashechkin ha perso poco più di un minuto, Gomez Marchante più di 2', mentre è sparito comprensibilmente il giovane Brajkovic (Discovery) e si è rivisto un consistente Beltran (Discovery). Ora Valverde può guardare la classifica dall'alto di un vantaggio di 1'42'' su Vinokourov e Sastre appaiati. E' un peccato che il kazako abbia lasciato un paio di minuti nella prima tappa importante, a La Covatilla, altrimenti avremmo avuto una lotta all'ultimo secondo tra questi due campioni. Resta comunque una Vuelta che questi tre corridori stanno interpretando con classe e personalità. Intanto cresce l'elenco dei ritirati, in cui oggi sono entrati Cancellara (CSC), Paolini (Liquigas) e Boogerd (Rabobank), tutti con il pensiero mondiale, oltre che Napolitano (Lampre).
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