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10 settembre 2006, 15° tappa Motilla del Palancar - Factoria Ford (Almussafes) 175 km
Forster, velocista silenzioso
La seconda settimana di Vuelta si è chiusa, come da copione, con una volata. Ad imporsi è stato stavolta Robert Forster (Gerolsteiner), un corridore di cui si parla poco ma che ha già messo via inq uesta stagione la vittoria di Milano al Giro ed ora questa alla Vuelta. Ma, in una giornata tutto sommato tranquilla agonisticamente, sono stati due eipisodi ai margini a far parlare. Iniziamo dalla mattinata, quando i controlli ematici a sorpresa disposti dall'UCI per AG2R, Rabobank e Astana non sono stati completati per un ritardo degli ispettori. Rabobank e i due kazaki della Astana, Vinokourov e Kashechkin, avevano già lasciato l'albergo all'arrivo degli ispettori per raggiungere la partenza della tappa e perciò non si sono sottoposti al test. All'arrivo, poi, un'incredibile vicenda per Petacchi: il velocista della Milram non è riuscito a sprintare rimanendo chiuso alle transenne ed infuriato, poco dopo, ha sferrato un pugno al pullmann della squadra rimediando una frattura alla mano che gli chiude la stagione in faccia.
Classifiche
Dopo la vittoria al Giro, Forster lascia il segno anche alla Vuelta - www.bettiniphoto.net
Davvero una vicenda incredibile, con la quale Petacchi conclude una stagione che più disgraziata era difficile immaginare. Lo aspettiamo nel 2007, con la sicurezza di vederlo più forte che mai. La tappa, in mezzo, con poche note: una fuga di Carlstrom (Liquigas) e Garcia (Relax), con quest'ultimo poi rimasto solo ed il rientro del gruppo per preparare la volata. Volata spianata dalla Quickstep di Bettini fino all'ultimo km, quando Petacchi ha ordinato ai suoi di passare e fare il treno: al momento topico di lanciarsi, però, il velocista spezzino, si è trovato affiancato da una coppia Lampre che ha rimontato il suo treno per lanciare Napolitano. Petacchi si è trovato stretto alle transenne ed ha dovuto desistere, ma anche lo Napolitano si è visto rimontare da Forster e O'Grady (CSC) che sono finiti nell'ordine. A seguire Hushovd (Credit Agricole) e Bettini (Quickstep). La classifica ha un piccolo cambiamento con Gomez Marchante (Saunier Duval) che è rimasto in un frazionamento nel finale ed ha dovuto cedere 17''. Si segnalano anche due ritiri: Davide Rebellin (Gerolsteiner) e Ruggero Marzoli (Lampre), che fin qui era stato molto brillante.
Alessandro Petacchi, Milram: “Ero molto arrabbiato, perchè dopo essere stato infortunato per tanti mesi, avevo la concreta possibilità di tornare finalmente al successo. Volevo a tutti i costi dare un senso alla mia stagione, dopo che già al  Giro d'Italia ero stato costretto al ritiro per il noto infortunio. In ogni caso, riconosco di aver fatto un gesto sciocco. Chiedo scusa ai compagni e ai dirigenti della squadra, ma la rabbia era talmente intensa che non sono riuscito a controllarmi. Oggi giudico in maniera molto severa il mio gesto, ma io sono un uomo, non una macchina, per cui a volte posso sbagliare. E oggi, non c'è dubbio, ho sbagliato".
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