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settembre 2006, 15° tappa Motilla del Palancar -
Factoria Ford (Almussafes) 175 km
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Forster,
velocista silenzioso
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seconda settimana di Vuelta si è chiusa, come da
copione, con una volata. Ad imporsi è stato
stavolta Robert Forster (Gerolsteiner), un
corridore di cui si parla poco ma che ha già
messo via inq uesta stagione la vittoria di
Milano al Giro ed ora questa alla Vuelta. Ma, in
una giornata tutto sommato tranquilla
agonisticamente, sono stati due eipisodi ai
margini a far parlare. Iniziamo dalla mattinata,
quando i controlli ematici a sorpresa disposti
dall'UCI per AG2R, Rabobank e Astana non sono
stati completati per un ritardo degli ispettori.
Rabobank e i due kazaki della Astana, Vinokourov
e Kashechkin, avevano già lasciato l'albergo
all'arrivo degli ispettori per raggiungere la
partenza della tappa e perciò non si sono
sottoposti al test. All'arrivo, poi,
un'incredibile vicenda per Petacchi: il velocista
della Milram non è riuscito a sprintare
rimanendo chiuso alle transenne ed infuriato,
poco dopo, ha sferrato un pugno al pullmann della
squadra rimediando una frattura alla mano che gli
chiude la stagione in faccia. |
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Davvero una vicenda incredibile,
con la quale Petacchi conclude una stagione che
più disgraziata era difficile immaginare. Lo
aspettiamo nel 2007, con la sicurezza di vederlo
più forte che mai. La tappa, in mezzo, con poche
note: una fuga di Carlstrom (Liquigas) e Garcia
(Relax), con quest'ultimo poi rimasto solo ed il
rientro del gruppo per preparare la volata.
Volata spianata dalla Quickstep di Bettini fino
all'ultimo km, quando Petacchi ha ordinato ai
suoi di passare e fare il treno: al momento
topico di lanciarsi, però, il velocista
spezzino, si è trovato affiancato da una coppia
Lampre che ha rimontato il suo treno per lanciare
Napolitano. Petacchi si è trovato stretto alle
transenne ed ha dovuto desistere, ma anche lo
Napolitano si è visto rimontare da Forster e
O'Grady (CSC) che sono finiti nell'ordine. A
seguire Hushovd (Credit Agricole) e Bettini
(Quickstep). La classifica ha un piccolo
cambiamento con Gomez Marchante (Saunier Duval)
che è rimasto in un frazionamento nel finale ed
ha dovuto cedere 17''. Si segnalano anche due
ritiri: Davide Rebellin (Gerolsteiner) e Ruggero
Marzoli (Lampre), che fin qui era stato molto
brillante.
Alessandro
Petacchi, Milram: Ero
molto arrabbiato, perchè dopo essere stato
infortunato per tanti mesi, avevo la concreta
possibilità di tornare finalmente al successo.
Volevo a tutti i costi dare un senso alla mia
stagione, dopo che già al Giro d'Italia
ero stato costretto al ritiro per il noto
infortunio. In ogni caso, riconosco di aver fatto
un gesto sciocco. Chiedo scusa ai compagni e ai
dirigenti della squadra, ma la rabbia era
talmente intensa che non sono riuscito a
controllarmi. Oggi giudico in maniera molto
severa il mio gesto, ma io sono un uomo, non una
macchina, per cui a volte posso sbagliare. E
oggi, non c'è dubbio, ho sbagliato". |
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