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settembre 2006, 13° tappa Guadalajara - Cuenca
170 km
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Vince
Sanchez, ma è lotta azzurra
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stato Samuel Sanchez (Euskaltel) ad aggiudicarsi
la spettacolare e classica tappa di Cuenca con un
attacco a 8 km dal traguardo, ma grandi
protagonisti di giornata sono stati ancora una
volta i nostri corridori che si giocano le
posizioni più importanti per il Mondiale di
Salisburgo. Una lotta, quella tra i probabili
capitani e vicecapitani della nostra nazionale
che si arricchisce ogni giorno di un nuovo
capitolo: se ieri Paolini aveva conquistato una
tappa chiave per entrare in squadra con la
benedizione di Bettini, oggi è stato Di Luca a
servire il piatto migliore prendendo di petto
l'Alto del Castillo e facendo selezione. Più una
dimostrazione quella dell'abruzzese che un
tentativo di portare via il risultato. Si è
rivisto anche Rebellin: il veneto della
Gerolsteiner ha provato la carta della fuga da
lontano insieme a Boogerd (Rabobank), Ytting Bak
(CSC), Bessy (Cofidis) e Landaluze (Euskaltel). |
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| L'azione però si è spenta prima
dell'inizio dell'Alto del Castillo, lo strappo
con pavè ad una dozzina di km dal traguardo,
dove è stata corsa tirata. Di Luca (Liquigas)
non ha perso tempo: dopo uno scattino di
Haselbacher (Gerolsteiner) ha preso in mano il
gruppo con personalità e forza mettendolo in
fila e spezzettandolo. Un'azione ad oltranza con
tempi un po' anticipati, ma che ha mostrato la
grande efficacia e voglia del Di Luca attuale.
L'abruzzese alla fine ha pagato un po' lo sforzo
e si è dovuto sfilare nelle centinaia di metri
conclusive della salita, dove Valverde (Caisse
d'Epargne), con Bettini (Quickstep) sempre a
ruota, ha dato un colpetto che gli ha fatto
rimanere al fianco solo pochi eletti: Vinokourov
(Astana), Sastre (CSC), Luis Perez (Cofidis), lo
stesso Bettini. Subito dopo lo scollinamento
però la situazione ha cominciato a ricomporsi,
con Valverde che ha atteso il ritorno di Karpets
e poi di altri compagni, mentre anche Gomez
Marchante (Saunier Duval), Kashechkin (Astana) e
Di Luca hanno potuto, tra gli altri, rientrare
facilmente. E' stato allora Samuel Sanchez a
rompere gli indugi e tentare l'assolo nel tratto
in discesa, ad 8 km dall'arrivo: una bella azione
con curve pennellate ottimamente con cui ha
resistito al gruppo lanciato sempre con 100-150
metri di margine. L'ultimo km è stato durissimo,
con il gruppo a mangiare metro dopo metro, ma
Sanchez ha saputo resistere facendo uscire dalla
mediocrità la Vuelta della sua Euskaltel.
Hushovd (Credit Agricole) ha conquistato la
volata dei battuti, quindi Valverde che ha
conquistato l'abbuono, ed i tre azzurri Paolini,
Bettini e Di Luca. La classifica si è allungata
minimamente per effetto dell'abbuono conquistato
da Valverde, ma sarà domani che i big dovranno
verificare le proprie ambizioni amarillo con la
cronometro che si disputerà sul finale (33 km)
della tappa di oggi. |
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