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8 settembre 2006, 13° tappa Guadalajara - Cuenca 170 km
Vince Sanchez, ma è lotta azzurra
E' stato Samuel Sanchez (Euskaltel) ad aggiudicarsi la spettacolare e classica tappa di Cuenca con un attacco a 8 km dal traguardo, ma grandi protagonisti di giornata sono stati ancora una volta i nostri corridori che si giocano le posizioni più importanti per il Mondiale di Salisburgo. Una lotta, quella tra i probabili capitani e vicecapitani della nostra nazionale che si arricchisce ogni giorno di un nuovo capitolo: se ieri Paolini aveva conquistato una tappa chiave per entrare in squadra con la benedizione di Bettini, oggi è stato Di Luca a servire il piatto migliore prendendo di petto l'Alto del Castillo e facendo selezione. Più una dimostrazione quella dell'abruzzese che un tentativo di portare via il risultato. Si è rivisto anche Rebellin: il veneto della Gerolsteiner ha provato la carta della fuga da lontano insieme a Boogerd (Rabobank), Ytting Bak (CSC), Bessy (Cofidis) e Landaluze (Euskaltel).
Classifiche
A Cuenca Sanchez scuote la Euskaltel - www.bettiniphoto.net
L'azione però si è spenta prima dell'inizio dell'Alto del Castillo, lo strappo con pavè ad una dozzina di km dal traguardo, dove è stata corsa tirata. Di Luca (Liquigas) non ha perso tempo: dopo uno scattino di Haselbacher (Gerolsteiner) ha preso in mano il gruppo con personalità e forza mettendolo in fila e spezzettandolo. Un'azione ad oltranza con tempi un po' anticipati, ma che ha mostrato la grande efficacia e voglia del Di Luca attuale. L'abruzzese alla fine ha pagato un po' lo sforzo e si è dovuto sfilare nelle centinaia di metri conclusive della salita, dove Valverde (Caisse d'Epargne), con Bettini (Quickstep) sempre a ruota, ha dato un colpetto che gli ha fatto rimanere al fianco solo pochi eletti: Vinokourov (Astana), Sastre (CSC), Luis Perez (Cofidis), lo stesso Bettini. Subito dopo lo scollinamento però la situazione ha cominciato a ricomporsi, con Valverde che ha atteso il ritorno di Karpets e poi di altri compagni, mentre anche Gomez Marchante (Saunier Duval), Kashechkin (Astana) e Di Luca hanno potuto, tra gli altri, rientrare facilmente. E' stato allora Samuel Sanchez a rompere gli indugi e tentare l'assolo nel tratto in discesa, ad 8 km dall'arrivo: una bella azione con curve pennellate ottimamente con cui ha resistito al gruppo lanciato sempre con 100-150 metri di margine. L'ultimo km è stato durissimo, con il gruppo a mangiare metro dopo metro, ma Sanchez ha saputo resistere facendo uscire dalla mediocrità la Vuelta della sua Euskaltel. Hushovd (Credit Agricole) ha conquistato la volata dei battuti, quindi Valverde che ha conquistato l'abbuono, ed i tre azzurri Paolini, Bettini e Di Luca. La classifica si è allungata minimamente per effetto dell'abbuono conquistato da Valverde, ma sarà domani che i big dovranno verificare le proprie ambizioni amarillo con la cronometro che si disputerà sul finale (33 km) della tappa di oggi.
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