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7 settembre 2006, 12° tappa Aranda de Duero - Guadalajara 162 km
Paolini lancia un messaggio
Uno dietro l'altro stanno venendo tutti fuori gli azzurrabili per Salisburgo: dopo Bettini e Di Luca è stata la volta di Luca Paolini di lasciare la zampata in questa Vuelta. L'atleta della Liquigas ha così dato seguito all'ottimo agosto in cui aveva tra l'altro conquistato Camaiore, mettendo "nei guai" il CT Ballerini. Buone notizie anche per Bettini (Quickstep) che ha saputo inserirsi nella fuga buona e nel finale è parso non forzare per non vanificare la vittoria dell'amico Paolini che vorrebbe portarsi in Austria. Niente regali, sia ben chiaro: Paolini è andato veramente forte con un affondo di 4 km in leggera salita cui un gruppo di dieci ottimi corridori non ha saputo porre una pezza. Anche oggi infatti è stata giornata di fuga, con un avvio a spron battuto e 11 uomini che sono riusciti alla fine della bagarre a prendere il volo.
Classifiche
Luca Paolini
Tra questi i già citati Paolini e Bettini, quest'ultimo con il compagno Hulsmans, i velocista Eisel (FdJeux) ma soprattutto un insidioso compagno di Valverde, Arroyo (Caisse d'Epargne). Anche oggi, così, la maglia amarillo ha messo nel sacco i rivali della generale facendosi portare a spasso per un bel po' da CSC e Astana, forte del posizionamento in classifica di Arroyo, a meno di un quarto d'ora nella generale e quindi a rischio di fuga bidone. La bagarre si è riaperta tra i battistrada nel finale con un attacco di Haussler (Gerolsteiner) a 6 km dal traguardo, prontamente annullato. Per Bettini ed Eisel, presenti entrambi con un compagno di squadra, si è rivelato impossibile cercare di tenere unito il gruppetto: i rispettivi uomini si sono sciolti su un attacco di Paolini a 4 km dall'arrivo e su un finale tutto in leggera ascesa. Con l'amico di tante battaglie in avanscoperta, Bettini si è limitato a giocare di rimessa, rispondendo ad uno scatto di Dockx (Davitamon) ma senza collaborare all'inseguimento. Per Paolini è stato così più semplice raggiungere l'arrivo vittoriosamente, con Bettini che ha correttamente lasciato la piazza d'onore a Dockx, e quindi alla spicciolata Gusev (Discovery), Arroyo e tutti gli altri. Domani sarà una tappa molto più impegnativa, con il finale spettacolare di Cuenca: un arrivo da gran classica dove si potrebbe vedere anche qualche fuochetto d'artificio tra i big.
Luca Paolini, Liquigas: «Oggi sono riuscito a cogliere l’attimo decisivo. Sono venuto qui con l’obiettivo di una vittoria di tappa ad ulteriore dimostrazione dell’ottimo periodo che sto attraversando. Ora posso essere pienamente ottimista in vista della fase finale della stagione. Prima però il mio pensiero vola a Salisburgo».
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