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settembre 2006, 12° tappa Aranda de Duero -
Guadalajara 162 km
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Paolini
lancia un messaggio
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| Uno
dietro l'altro stanno venendo tutti fuori gli
azzurrabili per Salisburgo: dopo Bettini e Di
Luca è stata la volta di Luca Paolini di
lasciare la zampata in questa Vuelta. L'atleta
della Liquigas ha così dato seguito all'ottimo
agosto in cui aveva tra l'altro conquistato
Camaiore, mettendo "nei guai" il CT
Ballerini. Buone notizie anche per Bettini
(Quickstep) che ha saputo inserirsi nella fuga
buona e nel finale è parso non forzare per non
vanificare la vittoria dell'amico Paolini che
vorrebbe portarsi in Austria. Niente regali, sia
ben chiaro: Paolini è andato veramente forte con
un affondo di 4 km in leggera salita cui un
gruppo di dieci ottimi corridori non ha saputo
porre una pezza. Anche oggi infatti è stata
giornata di fuga, con un avvio a spron battuto e
11 uomini che sono riusciti alla fine della
bagarre a prendere il volo. |
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Tra questi i già citati Paolini e
Bettini, quest'ultimo con il compagno Hulsmans, i
velocista Eisel (FdJeux) ma soprattutto un
insidioso compagno di Valverde, Arroyo (Caisse
d'Epargne). Anche oggi, così, la maglia amarillo
ha messo nel sacco i rivali della generale
facendosi portare a spasso per un bel po' da CSC
e Astana, forte del posizionamento in classifica
di Arroyo, a meno di un quarto d'ora nella
generale e quindi a rischio di fuga bidone. La
bagarre si è riaperta tra i battistrada nel
finale con un attacco di Haussler (Gerolsteiner)
a 6 km dal traguardo, prontamente annullato. Per
Bettini ed Eisel, presenti entrambi con un
compagno di squadra, si è rivelato impossibile
cercare di tenere unito il gruppetto: i
rispettivi uomini si sono sciolti su un attacco
di Paolini a 4 km dall'arrivo e su un finale
tutto in leggera ascesa. Con l'amico di tante
battaglie in avanscoperta, Bettini si è limitato
a giocare di rimessa, rispondendo ad uno scatto
di Dockx (Davitamon) ma senza collaborare
all'inseguimento. Per Paolini è stato così più
semplice raggiungere l'arrivo vittoriosamente,
con Bettini che ha correttamente lasciato la
piazza d'onore a Dockx, e quindi alla spicciolata
Gusev (Discovery), Arroyo e tutti gli altri.
Domani sarà una tappa molto più impegnativa,
con il finale spettacolare di Cuenca: un arrivo
da gran classica dove si potrebbe vedere anche
qualche fuochetto d'artificio tra i big.
Luca
Paolini, Liquigas: «Oggi sono riuscito
a cogliere lattimo decisivo. Sono venuto
qui con lobiettivo di una vittoria di tappa
ad ulteriore dimostrazione dellottimo
periodo che sto attraversando. Ora posso essere
pienamente ottimista in vista della fase finale
della stagione. Prima però il mio pensiero vola
a Salisburgo». |
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