Grande Ciclismo News by www.grandeciclismo.net

16-30 aprile 2006

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Cynegi Network

30 aprile

Il Romandia ad Evans Con una grande cronometro finale Cadel Evans (Davitamon) ha ribaltato la classifica, imponendosi nel Giro di Romandia. Sulle sponde del lago di Losanna, l'australiano ha fatto segnare 26'19'' staccando di 22'' Hoste e di 38'' Julich, mentre Contador, leader della generale, ha ceduto 51'' e Valverde 1'02''. La classifica conclusiva vede così la vittoria di Evans con Contador a 27'', Valverde a 44'', quindi Jaksche, Kashechkin ed un buon Dario Cioni. Bella sorpresa della corsa è stato Ghisalberti (Milram), che pur avendo perso posizioni, finisce 9° nella generale. Sergio Ghisalberti: “Sono molto soddisfatto del mio Romandia nonostante non abbia fatto una cronometro in linea con le mie aspettative. Questo piazzamento mi fa sperare di ben figurare al prossimo Giro d’Italia. La mia condizione è buona e spero che questa corsa abbia rifinito ulteriormente la mia preparazione. Sono giovane e non ho molte pressioni, ma non nascondo la voglia di fare bene nella corsa Rosa in partenza il prossimo 6 maggio”.

Le gare della domenica Molte gare nella domenica che precede la partenza del Giro d'Italia. Al Giro di Toscana si è imposto il polacco della Miche Przemislaw Niemiec, anticipando un grupetto di compagni di fuga all'ultimo km. Alle sue spalle Figueras, Duma e Nocentini. Si è corso anche in Danimarca, alla Aarhus Classic dove ha vinto il belga Erwin Thijs della Unibet, ed in Francia al Trophèe des Grimpeur con il successo di Didier Rous (Bouygues) su Gilbert. Si sono anche concluse due piccole corse a tappe disputate nella settimana: in Germania alla Rheinland Pfalz Rundfahrt la vittoria è andata a Renè Haselbacher (Gerolsteiner), in Polonia alla Szlakiem si è imposto Tomasz Kiendys

Niente Giro per Bertogliati Lo svizzero della Saunier Duval Rubens Bertogliati non potrà correre il prossimo Giro d'Italia. Bertogliati è caduto venerdì al Giro di Romandia riportando una lesione alla rotula del ginocchio per la quale probabilmente dovrà essere operato

29 aprile

Giro di Romandia Ancora un successo di Alejandro Valverde (Caisse d'Epargne). Dopo la scorpacciata di classiche lo spagnolo si è aggiudicato la quarta tappa del Romandia battendo in uno sprint ristretto il gruppetto dei migliori, davanti a Moos, Evans, Jaksche, Szmyd, Sevilla, Contador, Moreau, Noè e Ghisalberti. In precedenza una bella azione del kazako Kashechkin, da solo sull'ultima salita di Crans Montana ma poi raggiunto. Si segnala anche il ritiro di Savoldelli dopo i problemi fisici di ieri (dissenteria). In classifica guida ancora Contador (Liberty) con 6'' su Valverde, 24'' su Evans, 28'' su Jaksche e 54'' sul sorprendente Ghisalberti quando alla fine manca solo la cronometro di 20 km di domani a Losanna

GP Herning Alla corsa danese vittoria del corridore di casa Allan Johansen davanti a Rik Reinerink, staccato di 46'' e Alex Rasmussen a 2'01''

Ancora Cunego a Larciano Sesto successo in questa prima fase della stagione per Damiano Cunego. Il campione della Lampre-Fondital si è imposto a Larciano nel GP Industria e Commercio battendo allo sprint Daniele Pietropolli (Tenax). All'arrivo si è presentato un gruppetto di una quindicina di uomini dopo la selezione sul San Baronto

Bimbimbici in 132 città Il dato potrebbe ancora crescere ma per i responsabili della Fiab - la Federazione Italiana Amici della Bicicletta -  ideatrice dell'iniziativa, è già un grande successo.
Ad una settimana dalla data ufficiale di Bimbimbici, domenica 7 maggio, sul sito
www.bimbimbici.org risultano registrate 132 città in cui si terrà la Giornata nazionale a favore del diritto dei bambini a muoversi in bicicletta per andare da casa a scuola senza correre il rischio di essere investiti o di fare brutti incontri. "E' il più alto numero di adesioni raggiunto finora tra tutte le edizioni di Bimbimbici", commenta Fabio Masotti, responsabile nazionale Fiab dell'evento. "Un ringraziamento per il risultato fin qui raggiunto va certamente alla segreteria organizzativa di Milano che anche in queste ore sta lavorando per coordinare la macchina organizzativa in tutta Italia".

28 aprile

Giro di Romandia Nella tappa più dura, con arrivo in salita a Leysin, lo spagnolo Alberto Contador (Liberty) ha conquistato successo parziale e maglia di leader attaccando a 4 km dalla vetta. Valverde (Caisse d'Epargne) ha ceduto 24'', poi nell'ordine Evans, Jaksche ed il bravo Ghisalberti del Team Milram. In classifica Contador ha 16'' su Valverde, 28'' su Jaksche ed Evans, mentre Savoldelli è arrivato in grave ritardo, oltre 10', per problemi di dissenteria. “Conoscevo questa salita perché eravamo venuti a vederla il giorno stesso che siamo arrivati in Svizzera” dice Ghisalberti “sono scattato quando mancavano due km all’arrivo perchè sapevo che spianava. Purtroppo davanti c’era un forte vento contrario e mi sono piantato negli ultimi metri. Mi hanno ripreso praticamente quando mancavano una cinquantina di metri. Domani ci sarà un’altra tappa molto dura e spero di riuscire a guadagnare qualche altra posizione in classifica. La mia condizione è molto buona e qui al Romandia sto cercando di rifinirla al meglio in vista del prossimo Giro d’Italia, dove spero di comportarmi bene in salita e di fare una discreta classifica.”
"Oggi Szmyd è andato veramente forte - dice il direttore sportivo Lampre Guido Bontempi - E' stato sempre con i migliori: un segnale molto positivo per il Giro d'Italia nel quale lo vedremo al fianco di Cunego. Sono soddisfatto anche delle prestazioni di tutti gli altri nostri corridori ".
"Fin dall'inizio ho sentito ottime sensazioni" racconta Contador "e sono rimasto in attesa della salita conclusiva. Non conoscevo questa salita, ma Manolo Saiz me l'aveva spiegata bene: gli ultimi 5 km erano i più impegnativi, ho atteso un attimo poi ho trovato l'opportunità di attaccare e l'ho fatto. Il Romandia era l'ultima possibilità di vincere una corsa prima di preparare il Tour de France ed ora posso farlo con maggior tranquillità"

Ratti: "E' un momento magico" Nell’ultimo mese, Eddy Ratti è salito sul podio ben cinque volte. Ha vinto una tappa alla Settimana Lombarda, quella di Bergamo, e ha inanellato due secondi posti (nella terza tappa della Settimana Lombarda e nella prima tappa del Giro del Trentino) e due terzi (classifica finale Giro del Trentino e Giro dell’Appennino). Ratti, classe 1977, è al sesto anno tra i professionisti. Ha un sogno: vincere un campionato italiano. «Non mi aspettavo di andare così forte in questo periodo della stagione», esordisce Eddy Ratti, «La condizione fisica è ottima, questo conferma il buon lavoro atletico che finora ho svolto. Da quanto sono passato professionista non avevo avuto mai un inizio di stagione così entusiasmante. Ora voglio essere protagonista a Larciano (GP Industria&Commercio, ndr), conosco bene il percorso e posso sicuramente dire la mia. Colgo l’occasione per ringraziare i miei compagni di squadra che hanno lavorato tanto per me. Vedo bene Gasperoni, Giunti e Gentili, la loro condizione fisica sta crescendo e presto potranno puntare ad una vittoria. Il mio sogno resta vincere un tricolore, mi affascina l’idea di indossare un giorno la maglia di campione italiano tra i professionisti. Aver cambiato squadra mi ha dato nuovi stimoli», conclude Eddy Ratti, «soprattutto ho acquisito sicurezza, sono più tranquillo e sereno: qui abbiamo un’organizzazione simile a quella di un team Pro Tour».

Pantani ricordato sul Mortirolo Marco Pantani farà ritorno sul Mortirolo: martedì 2 maggio verrà inaugurato il monumento dedicato dall’ACCPI alla memoria del Pirata. L’opera è stata realizzata, in collaborazione con Bianchi, attraverso un concorso di idee che ha premiato Michele Biz, Alessandro Broggio e Alberto Pasqual. La cerimonia avverrà martedì prossimo (2 maggio) alle 15 in località “Piaz de l’acqua”, nel territorio del comune di Mazzo di Valtellina (SO), all’incirca all’altezza dell’ottavo chilometro della salita del Mortirolo.

Il weekend della Naturino Il team Naturino-Sapore di Mare prenderà parte al 30° “GP Industria&Artigiano di Larciano”, in programma sabato 29 aprile, e al 79° “Giro di Toscana”, previsto domenica 30 aprile, con la seguente squadra affidata al direttore sportivo Antonio Salutini: Valerio Agnoli, Massimo Giunti, Massimiliano Gentili, Cristian Gasperoni, Eddy Ratti, Leonardo Giordani, Massimiliano Mori e Luigi Sestili. Al Giro di Toscana, il brasiliano Murilo Fischer, prenderà il posto di Valerio Agnoli. Direttore sportivo: Antonio Salutini. «La squadra sta attraversando un buon momento; nelle ultime corse a cui abbiamo participato siamo stati sempre protagonisti e in squadra ci sono corridori, come appunto Eddy Ratti, in grado di vincere», sostiene Antonio Salutini, direttore sportivo della Naturino-Sapore di Mare. «Oltre a Ratti, vedo bene anche Cristian Gasperoni e Leonardo Giordani, quest’ultimo tra l’altro corre sulle strade di casa in quanto vive in Toscana, quindi è motivato a fare bene. Insomma, in questo week end, sono sicuro, lasceremo sicuramente il segno».

27 aprile

Giro delle Regioni Nella seconda tappa si è imposto il campione del mondo Dmitri Grabovskyy che ha regolato un gruppetto di sette corridori, con il belga Van Avermaet e il francese Mickael alle piazze d'onore. Grabovskyy è ora in testa alla classifica generale

Giro di Romandia Vittoria dell'americano Chris Horner nella 2° frazione. Il corridore della Davitamon-Lotto ha anticipato con un colpo da finisseur gli altri corridori rimasti nel gruppetto dei più forti dopo la scalata al col de la Croix. Subito dietro ad Horner, a 5'', si sono piazzati Jaksche e Moos, a 8'' Valverde, Savoldelli ed altri 8 corridori tra cui Noè e Cioni, in ottima forma in prospettiva Giro (saranno tra i gregari più importanti di Di Luca). Ullrich è arrivato con 10' di ritardo. In classifica passa a condurre Horner con 7'' su Savoldelli e Valverde, 9'' su Moos.

Pellizotti e Nibali: weekend toscano Franco Pellizotti e Vincenzo Nibali saranno i leader della Liquigas nelle gare toscane in programma il prossimo weekend. Sotto la guida del direttore sportivo Mario Chiesa, il friulano ed il giovane siciliano – quest’anno vincitore di una tappa alla Settimana Internazionale di Coppi e Bartali – disputeranno il GP Industria e Commercio di Larciano (sabato 29 aprile) ed il Giro di Toscana (domenica 30). Completeranno il team verde Eros Capecchi, Kjell Carlström, Alberto Curtolo, Francesco Failli, Roman Kreuziger e Charles Wegelius.

Il punto sulla Flaminia Week end tutto toscano per il team Ceramica Flaminia di scena sabato 29 aprile nel Gran Premio Industria e Artigianato Larciano e domenica nel Giro di Toscana. Per i due importanti impegni nazionali la squadra sarà composta da: Adriano Angeloni, Gianluca Geremia, Aliaksandr Kuchynski, Tomasz Marczynski, Maxsym Rudenko, Manuele Spadi, Krystzof Szczawinski, Maurizio Varini.
Il mese di maggio del team Ceramica Flaminia sarà caratterizzato dalla partecipazione alla Corsa della Pace e da tre gare in terra francese. Gli atleti ne approfitteranno per migliorare la preparazione. Come è stata la stagione finora della squadra? “Non andiamo tanto bene per colpa dei troppi infortuni che dobbiamo ancora smaltire – hanno spiegato Simone Borgheresi e Massimo Podenzana che hanno passato in rassegna gli atleti a disposizione -
Angeloni: ancora sovrappeso, alterna prestazioni ottime con alcune sottotono.
Boggia: nelle ultime gare ha fatto vedere qualcosa ma ancora sotto il suo potenziale; è uscito malconcio dal Giro dell' Appennino con un ginocchio e schiena in pessime condizioni.
Degasperi: ottimo debutto, in calo nelle ultime corse rientrerà alla Corsa della Pace.
Geremia: rientra dopo un lungo stop ed i suoi obiettivi sono fissati più avanti
Kuchynski: ancora ottimi piazzamenti per lui, gli manca solo la vittoria. Larciano e Toscana saranno le ultime corse prima di un mese di maggio di completo recupero.
Krys: problemi per lui, sospetta infezione virale. Ha finito il Trentino a fatica ma sta recuperando. Il rientro non è stato ancora programmato.
Marczynski: non male, ma è uscito dal Giro del Trentino con forte mal di gola. Vediamo in queste due gare.
Martella: ancora lontanissimo dalla condizione ideale. Starà un mese fuori dalle gare per prepararsi al meglio.
Quagliariello: sta uscendo da tutti gli infortuni di questo inverno. Inizia a pedalare benino.
Rudenko: sta uscendo anche lui da malanni di stagione ma ancora è lontano dalla condizione migliore.
Spadi: anche per lui solo problemi dopo un risentimento muscolare alla Settimana Lombarda. Al Giro del Trentino un virus gastrointestinale ha compromesso il suo rendimento. Dopo un bel 12° posto all'ultima tappa una brutta bronchite lo ha costretto ad una cura di antibiotici. A rischio una buona prestazione per queste due gare
Szczawinski; rientra in gara dopo venti giorni di scarico. Sembra abbia raggiunto un ottimo stato di forma; potrebbe puntare anche al risultato di prestigio
Varini: un bel Giro del Trentino ma sopratutto un ottimo Giro dell' Appennino fanno ben sperare per una buona crescita di condizione
I nostri prossimi appuntamenti
29 aprile GP LARCIANO Italia
30 aprile GIRO DI TOSCANA Italia
1-4 maggio UNIQUA CLASSIC Austria
13-21 maggio CORSA DELLA PACE R. Ceca
25 maggio TOUR DE VANDEE Francia
27 maggio GP de PLUMELEC MORBIHAN Francia
28 maggio BOUCLES de L’AULNE Francia
3 giugno MEMORIAL PANTANI Italia
8-11 giugno GP INT. CTT CORREIOS

Cunego in Toscana prima del Giro Saranno il Gp Industria e Artigianato di Lanciano (29 aprile) e il Giro di Toscana (30 aprile) le ultime due corse alle quali prenderà il via Damiano Cunego prima del Giro d'Italia. Il capitano della Lampre-Fondital sarà accompagnato dai seguenti compagni: Giuliano Figueras, Matteo Bono, Morris Possoni, Marzio Bruseghin, Paolo Tiralongo, Marco Marzano e Paolo Fornaciari. La squadra sarà guidata dal direttore sportivo Giuseppe Martinelli

26 aprile

Giro di Romandia La prima tappa in linea della corsa svizzera si è conclusa con una volata generale in cui si è imposto Robbie McEwen (Davitamon), in forma Giro. Subito dietro un bel gruppo di italiani con Mirko Lorenzetto (Milram) al 2° posto, Bennati (Lampre) 3° ed il campione d'Italia Gasparotto (Liquigas) 4°. Savoldelli (Discovery) tiene il comando della generale, con McEwen che avanza al 2° posto grazie agli abbuoni, ma da domani l'altimetria diventa più impegnativa. Mirco Lorenzetto: “Finalmente un piazzamento di prestigio dopo varie peripezie di questo inizio di stagione. Qualche problema di salute e un lutto familiare mi avevano decisamente reso questo inizio di 2006 più difficile del solito. Ora finalmente sembra tutto alle spalle e posso guardare avanti con più ottimismo. Questa mattina alla riunione avevamo deciso che la volata l’avremmo fatta sia io che Ongarato, e che la squadra ci avrebbe aiutato a tenerci nelle prime posizioni senza faticare troppo. Così è stato e li ringrazio tutti, di cuore. Nello sprint sono partito da dietro e ero in rimonta anche su Mc Ewen. Peccato perché vincere sarebbe stato una cosa fantastica. Ora la condizione è buona e cercherò di mantenerla più a lungo possibile per sfruttarla nei prossimi mesi”

Torna Celestino Dopo la caduta con frattura della clavicola rimediata un mese e mezzo fa alla Parigi-Nizza, Mirko Celestino può tornare finalmente in gruppo. L'atleta del Team Milram farà il suo ritorno al GP Industria e Artigianato di Larciano che si terrà sabato

25 aprile

Giro di Romandia Un grande Savoldelli (Discovery Channel) ha fatto segnare il miglior tempo nel cronoprologo che ha aperto la corsa svizzera. Un risultato davvero promettente per il bergamasco in vista della difesa della maglia rosa conquistata nell'ultimo Giro. Savoldelli ha fermato il cronometro su 4'27'' sui 3400 metri del percorso staccando di 63 centesimi Valverde e di 4'' lo specialista McGee. A seguire Pereiro, Bodrogi, Valjavec, Zubeldia, Lefevre. Solo 10° Julich, buon 12° è Cioni, molto indietro Scarponi, ad oltre 30''

In Lituania l'assemblea dei ciclisti europei Sarà ospitata a Klaipeda in Lituania dal 25 al 28 maggio prossimi, l'assemblea generale dell'European Cyclists' Federation, ECF, organismo internazionale che rappresenta nelle sedi istituzionali europee le istanze degli utenti della bicicletta intesa come mezzo di trasporto urbano e turistico. Anche la Fiab, aderente all'ECF, sarà presente attraverso il suo delegato ai rapporti internazionali, Lello Sforza.
L'ECF conta oggi 43 organismi aderenti, presenti in 36 paesi. Due anni fa in coincidenza con l'allargamento ad est dell'Unione Europea, anche la Federazione Europea dei Ciclisti decise di ammettere, su loro richiesta, le organizzazioni non governative dei ciclisti di Russia, Estonia, Lettonia, Lituania, Turchia. Dell'ECF, fa parte anche un'organizzazione statunitense di ciclisti non sportivi.
Tra i principali punti all'ordine del giorno dell'Assemblea generale dell'ECF, l'organizzazione della Conferenza internazionale sulla mobilità ciclistica "Velo-City" che si terrà il prossimo anno a Monaco di Baviera, lo stato di attuazione della rete ciclabile europea "EuroVelo", la Carta europea sulla Sicurezza stradale sottoscritta dall'ECF, le attività relative alla Settimana europea della Mobilità, i programmi dell'Ufficio di Bruxelles, le elezioni del nuovo Consiglio direttivo. Sarà inoltre presentata l'edizione 2007 dell'Assemblea generale dell'ECF che si terrà a Berna in Svizzera.
A seguire i delegati delle associazioni aderenti all'ECF parteciperanno, dal 29 al 31 maggio, ad una visita di studio lungo i percorsi ciclabili del Mar Baltico ricadenti nella rete ciclabile europea EuroVelo.

La Ziliute conquista il Liberazione La pluricampionessa lituana portacolori della formazione Safi-Pasta Zara-Manhattan ha conquistato oggi a Crema la 21° edizione del Gran Premio Liberazione, tradizionale appuntamento internazionale per donne elite che ha visto al via 146 atlete elite appartenenti alle più importanti formazioni del ciclismo internazionale femminile.
La Ziliute ha conquistato la vittoria allo sprint, tagliando per prima il traguardo con un tempo di 2h57’12” davanti all’italiana Annalisa Cucinotta, seconda e alla russa Olga Slyusareva. Un podio di tutto rispetto quello odierno di Crema, conquistato dopo 120 km di gara lungo un percorso pianeggiante a circuito che non ha registrato particolari colpi di scena, salvo alcune cadute causate dalla pioggia in una delle quali, a tre chilometri dall’arrivo è stata coinvolta anche Anna Zugno, che ha però riportato solo una contusione al gomito e diverse escoriazioni.
“Sono molto felice, ci voleva questa vittoria” fa sapere la Ziliute al termine della gara e prosegue: “la voglio dedicare alla squadra che mi ha sempre sostenuto e ha sempre creduto in me, anche dopo la maternità. Naturalmente un pensiero va anche a mia figlia (Ilaria, che fra poco meno di un mese compirà un anno, ndr) e alla mia famiglia”.
La pluricampionessa lituana, da oltre dieci anni portacolori della formazione trevigiana e con un curriculum agonistico che include due Coppe del Mondo (1998 e 2000), due mondiali (nel 1994 cat. Juniores e nel 1998 elite a Valkenburg), un Tour de France (1999), la Primavera Rosa nel 2000 e la medaglia di bronzo nella prova di Ciclismo su strada alle Olimpiadi di Sidney nel 2000, partirà domani per la Repubblica Ceca dove prenderà parte alla breve corsa a tappe Gracia Orlova (27-30 aprile) prima di trasferirsi in Spagna per il Gran Premio Castilla y Leon, sesta prova di Coppa del Mondo femminile, in programma il prossimo 7 maggio.
Ordine d’arrivo
21° Gran Premio Liberazione – Crema km 120
1° Diana Ziliute (Safi-Pasta Zara-Manhattan) 2h57’12” km/h 40.632
2° Annalisa Cucinotta (SC Michela Fanini) s.t.
3° Olga Slyusareva (Nazionale Russa) s.t.
4° Monia Baccaille (Team Saccarelli) s.t.
5° Regina Schleicher (Nurberger Versicherung) s.t.

GP Liberazione Tradizionale gara del 25 aprile per gli under 23. Su un circuito romano di 6 km da ripetere 23 volte si è imposto in volata l'australiano Matthew Gross davanti a Belletti e Fumagalli

24 aprile

Domani il Romandia Da domani a domenica andrà in scena una prova classica per le gare di una settimana, il Giro di Romandia, che fa parte del circuito Pro Tour. Il percorso prevede un prologo di 3,4 km, quindi una prima tappa abbastanza semplice. Giovedì le cose diventano più serie con l'arrivo di Porrentruy dopo aver scalato nel finale il Col de la Croix e venerdì quello che può essere l'atto decisivo per la classifica, un arrivo in quota a Leysin dopo una scalata di 14 km. Sabato una tappa breve, solo 127 km con arrivo e partenza a Sion e tre GPM di cui l'ultimo a Crans Montana a 27 km dall'arrivo. Il finale di domenica sarà una crono di 20 attorno a Losanna. Tra gli iscritti c'è Jan Ullrich, al debutto stagionale, che rappresenta uno dei motivi di maggior interesse della corsa. Ma, tra gli altri, ci saranno anche Martin Perdiguero, Julich, Garate, Savoldelli, Thomas ed Erik Dekker, Bennati, Evans, McEwen, Valverde, Contador, Jaksche, Caucchioli, McGee, Garzelli e Mancebo

GF del Mottarone a Cavalli Festa delle due ruote ieri ad Arona, sulla riva piemontese del Lago Maggiore, in occasione della Gran Fondo del Mottarone, ottimamente organizzata dall'Associazione Ciclistica Arona in una splendida giornata di sole. La gara ha visto la partecipazione record di quasi duemila atleti, di tutte le età e provenienza, che hanno colorato in modo caratteristico il lungolago e il Mottarone preso letteralmente d'assalto dal gruppo appena dopo il via. La gara si è snodata prima per Stresa e Baveno poi, appena la strada ha preso a salire, il gruppo si è frantumato in mille pezzi con i migliori subito al comando. La corsa è stata dominata dai rapprentanti di due team: la Pennelli Cinghiale e la Scott Etica's. In cima al Mottarone si sono ritrovati, infatti in sei; Gianluca Cavalli, Simone Bertoletti e Vladimir Smirnov del team Pennelli Cinghiale, Andrea Paluan e Michel Cochol della Scott Etica's e Roberto Giucolsi del team Scout Wrb. Forzando al massimo il ritmo il sestetto è riuscito a guadagnare un buon margine di vantaggio sul grosso che, nonostante l'impegno, non è più riuscito a recuperare. Al termine della discesa Giucolsi, vistosi stretto tra i fuochi dei due squadroni, ha deciso di dedicarsi alla medio fondo, che ha vinto in solitudine con ben 9'48" di vantaggio su Roberto Napolitano (Team BMW Biella) e oltre dieci su Claudio Fantonetti (team Edilcase 05).
Come detto, i cinque di testa sono riusciti a controllare la reazione del gruppo rimandando la lotta per il successo solo alle fasi conclusive. Ha così avuto la meglio il ventottenne ex professionista Gianluca Cavalli che allo sprint ha battuto Andrea Paluan, anche lui ex professionista. Poco più indietro, il terzo posto assoluto lo ha conquistato Michel Cochol che ha preceduto Bertoletti e Smirnov. Per applaudire il sesto corridore all'arrivo il folto e competente pubblico di appassionati ha dovuto attendere per nove minuti. Tra le donne si sono imposte Brunella Bettati (ASD Jolly) nella gran fondo e Marianna Ranieri (ASD Orlandi) nella medio fondo. Per la cronaca l'ultimo corridore a conquistare il traguardo è stato Davide Ramelli (GS Interbanca), due ore più tardi dei primi. Per Gianluca Cavalli si è trattato del terzo successo stagionale; in precedenza il corridore diretto da Roberto Moretti aveva già vinto la GF Montalbano e La Spezia.
La gara, valivole quale quinta prova del Giro delle Regioni e seconda prova della Coppa Piemonte Michelin, si è disputata su due percorsi; la granfondo di 130 chilometri e la mediofondo di 90 chilometri. Il percorso più lungo ha visto un dislivello di ben 2100 metri tra il Lago Maggiore e il lago D'Orta, in una delle zone più suggestive del Piemonte, con partenza e arrivo dal Colle di San Carlo: "Si è trattato di una bellissima giornata di sport popolare - ha sottolineato il direttore di organizzazione Antonio Bertinotti - che è stato reso possibile solo dalla partecipazione entusiasta di Nobili Rubinetterie, SBS, Fontaneto e Formaggi Guffanti. Queste aziende costituiscono ormai la preziosa spina dorsale dell'organizzazione dell'AC Arona".
La granfondo del Mottarone, andata in archivio dunque con il record di partecipazione, costituisce infatti solo il primo dei prestigiosi appuntamenti stagionali proposti dall'AC Arona. Appena dopo il Giro d'Italia gli appassionati sono invitati a partecipare ai classici ed avvincenti circuiti serali con la partecipazione dei migliori protagonisti della Corsa Rosa. Si inizia il 29 maggio con il circuito di Carate Brianza, si prosegue il 30 maggio con Broni (PV) e il 31 maggio con Salò (BS). Giovedì 1 giugno ad Arona è in programma il GP Formaggi Guffanti - GP Fontaneto Ravioli. Quindi il 2 giugno a Miasino (NO) si disputa il quarto Gran Premio SBS, cronoscalata al Mottarone. Il clou è fissato ad Arona (NO) mercoledì 23 agosto con il nono Gran Premio NOBILI Rubinetterie, (professionisti cat. 1.1). La stagione 2006 andrà quindi in archivio con la cronocoppie trofeo Comune di Borgomanero - Coppa Lella Mentasti il 15 ottobre.

A Novara il raduno cicloecologisti Nei giorni 29 e 30 Aprile e 1° Maggio 2005, Novara ospiterà il 2° Raduno FIAB Nord-Ovest, meeting delle Associazioni piemontesi, liguri e della valle d'Aosta aderenti alla FIAB - Federazione Italiana Amici della Bicicletta. Durante il meeting si confronteranno iniziative, programmi e proposte delle associazioni sui seguenti temi:
-          lo sviluppo della ciclabilità nelle regioni e nelle province, con l'obiettivo di condividere e sostenere, anche attraverso il confronto ed il coinvolgimento dei rappresentanti delle istituzioni, un progetto di reti ciclabili primarie e interconnesse, essenzialmente localizzate su strade esistenti a basso impatto di traffico, da segnalare, attrezzare e migliorare e adatte a favorire il cicloescursionismo ed il cicloturismo dei territori;
-          la promozione dell'associazionismo, delle relazioni tra le associazioni e delle iniziative utili e necessarie per sostenere la nascita di nuove associazioni locali; il confronto tra le associazioni sui programmi, sulle esperienze e sugli strumenti organizzativi.
Nel pomeriggio di Sabato 29 Aprile, presso l'Hotel La Bussola in via Boggiani 54, in collaborazione con la Provincia di Novara e con il patrocinio della Provincia del Verbano, Cusio, Ossola, dell'Ente Parco del Ticino, dell'Azienda di Promozione Turistica e del Consorzio Est Sesia, si terrà un convegno regionale sul tema : Cicloturismo e promozione del territorio. Per una rete primaria degli itinerari regionali e provinciali. Progetti, priorità, risorse.
Nel corso del convegno, che vedrà la partecipazione degli Assessori Regionali al Turismo, Giuliana Manica e ai Trasporti, Daniele Borioli, sarà presentata una proposta delle Associazioni sugli itinerari cicloturistici regionali e provinciali, si confronteranno esperienze e buone pratiche sul cicloturismo e sull'accoglienza, si confronteranno i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni sui progetti, sulle risorse, sulle priorità.
 Nelle giornate di domenica 30 aprile e lunedì 1° maggio si terranno due escursioni in bici nel territorio provinciale, con visita a luoghi di interesse storico-culturale ed ambientale.
Info: 328.0626261; 
amici.della.bici.novara@msoft.it ; www.msoft.it/ass/bici  

Giro della Georgia Si è concluso stanotte il Giro della Georgia con il successo finale di Floyd Landis. L'americano della Phonak ha conquistato il successo nella cronometro ed ha poi difeso la posizione dall'attacco di Tom Danielson (Discovery). Le tappe sono andate nell'ordine a Michaelsen, Popovich, Landis, Rodriguez, Danielson, Haedo. La classifica finale ha visto Landis chiudere con 4'' su Danielson ed 1'55'' su Popovich, con Marco Pinotti 8°

Cunego in testa al Gran Galà L’ultima settimana delle classiche del nord rivoluziona letteralmente il Mondiale Costruttori-G.P. Somec, una delle classifiche speciali legate al Gran Gala Ciclistico Internazionale di Conegliano. La straordinaria doppietta di Alejandro Valverde (Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi) rilancia in grande stile le quotazioni di Pinarello, ora quarta. Ma anche nelle primissime posizioni c’è massima incertezza, visto che a Colnago è rimasta appena una manciata di punti di vantaggio su CSC, e Time non è lontana. Il quinto posto di Wilier conferma l’ottimo momento delle case italiane.
Non è stata invece una gran primavera per i corridori italiani, che nelle grandi classiche sono rimasti a bocca asciutta. La graduatoria del Premio Italia-G.P. LaTiesse Spinazzè tuttavia è ugualmente ricca di sorprese e novità, avendo un nuovo leader in Damiano Cunego. Vittorioso al Giro del Trentino e piazzato alla Liegi-Bastogne-Liegi, il veronese sembra con questa “scalata” annunciare le proprie intenzioni verso l’imminente Giro d’Italia: Cunego ora precede il suo compagno di squadra Ballan, quindi Petacchi, Pozzato e Basso. Sale ancora Bettini,. che al momento occupa la sesta posizione.
Nessuna novità invece nel SuperTriveneto Under 23-G.P. ZG Mobili che vede ancora al comando Oscar Gatto. Dietro di lui – nell’ordine - Roberto Ferrari, Manuel Belletti, Manolo Zanella e Filippo Savini.

23 aprile

La LPR verso il Romandia Si entra nel cuore della stagione e per il Team Lpr il prossimo appuntamento scatta martedì prossimo in Svizzera, con la 60ª edizione del Tour De Romandie. Cinque tappe e un prologo da Ginevra e Losanna, per una corsa di grande prestigio, che annovera ai nastri di partenza tutte le formazioni del Pro Tour, con la sola eccezione proprio del Team Lpr (a cui è andata l'unica wilde-card Professional).
Sette gli atleti al via: Beuchat, Dietziker, De Paoli, Muraglia, Konychev, Ochoa e Metlushenko: "Inutile dire che sarà un impegno molto difficile per noi - spiega il diesse Orlando Maini - anche in questa occasione, ci presenteremo al via con una formazione "dimezzata", visto che una parte della squadra resterà in Italia per partecipare al Gran Premio di Larciano e al Giro di Toscana. In ogni caso, come sempre, cercheremo di onorare l'appuntamento con il massimo impegno. Il peso della corsa graverà ovviamente su altre formazioni, ma noi dovremo essere bravi a correre con grande concentrazione, sfruttando tutte le opportunità che ci dovessero eventualmente capitare. Certo, il lotto degli avversari è particolarmente agguerrito, ma noi abbiamo le qualità per fare bene. Penso, in particolare, ad Ochoa, che sta attraversando un periodo di forma importante. Ecco, potrebbe essere lui la grande sorpresa di questo Romandia".
Al giro di boa della stagione, il rituale bilancio del primo quadrimestre, partendo proprio dal recente Giro del Trentino: "In quella settimana non siamo riusciti a metterci in evidenza come avremmo voluto - ammette Maini - la squadra ha avuto una fase d'impasse, ma credo che si sia trattato solo di un momento passeggero, di quelli che - nell'arco di una stagione così lunga - possono capitare. Per il resto, rispetto allo scorso anno, ci mancano in bacheca una vittoria alla Coppa & Bartali e una nel Trentino, ma va anche ricordato che, rispetto al 2005, in questa stagione abbiamo pianificato un calendario molto più intenso, fortemente condizionato dalla Tirreno e, soprattutto dalla Roubaix.
L'accavallarsi delle corse ci ha costretto a suddividere le forze della squadra, schierando quasi sempre due formazioni. E' una scelta che abbiamo fatto con la massima consapevolezza, ma che per forza di cose, sul piano dei risultati, ha un po' condizionato la nostra stagione".
Bilanci solo provvisori, che andranno rifatti - risultati alla mano - non prima del prossimo autunno: "Adesso - prosegue Maini - ci aspetta un mese molto intenso: dopo Larciano e Giro della Toscana, nel quale mi aspetto un acuto importante di Khalilov, saremo al Tour de Picardie, che lo scorso anno ci portò bene e il Giro del Belgio. Ecco io credo che questi saranno gli appuntamenti chiave di questa primavera, quelli che dovranno portarci nelle migliori condizioni psicologiche ai grandi appuntamenti con la Bicicletta Basca e, soprattutto, al Giro di Svizzera che, ovviamente, resta l'appuntamento clou della nostra stagione. Dal Giro del Mendrisiotto - conclude Maini - non siamo più riusciti a conquistare piazzamenti importanti, ma mi conforta il fatto che, sul piano dell'impegno e della dedizione, la squadra si è sempre espressa al massimo delle sue possibilità. Certo, il livello delle corse è sempre più alto e per una formazione come la nostra, formata da molti giovani, non è mai facile ritagliarsi uno spicchio di gloria, però, se continueremo a lavorare con questo spirito, i risultati prima o poi torneranno a sorriderci".

Dominio Chirio in Francia Le ragazze della Chirio Forno d'Asolo hanno sbaragliato il campo in Francia nel Grand Prix Ciclyste Dame de Conseil de la Loire, classica transalpina che si è disputata con partenza e arrivo a Peloussin, nel dipartimento Rhone-Alpes. Al termine di 80 impegnativi km di gara si è imposta allo sprint la brasiliana Clemilda Fernandes, che ha preceduto di un soffio la compagna di squadra, nonche connazionale e cugina, Uenia Fernandes. Con un ritardo di 5’’ la transalpina Alna Burato (Team Feminin Genevois) ha conquistato il terzo gradino del podio davanti ad un’altra portacolori della Chirio-Forno d’Asolo, la messicana Lorenza Morfin. Un autentico trionfo collettivo, che è maturato nel corso del 3° dei 5 giri del circuito in programma, allorché le prime quattro arrivate hanno preso il largo e hanno poi fatto gara a sé, grazie anche al prezioso lavoro di copertura effettuato nel gruppo dalle altre ragazze della Chirio-Forno d’Asolo e in particolare dalla bielorussa Tatsiana Sharakova. Nel finale il quartetto di testa si è frantumato, per merito di Uenia Fernandes, che ha allungato in salita ed è poi stata raggiunta, e superata proprio in extremis, dalla cugina Clemilda. Da segnalare che al 12° posto, con un ritardo di 1’30’’, si è classificata la grande Jeannie Longo Ciprelli, pluriiridata e olimpionica sia su strada sia su pista, che alla considerevole età di 48 anni resta una delle più forti e carismatiche esponenti del ciclismo femminile transalpino.

Il riassunto del week-end Molte gare in questo fine settimana. Cominciamo dalle corse a tappe: in Sassonia Petacchi ha fatto un autentico show, vincendo tutte e cinque le tappe e naturalmente la classifica finale. Nell'ultima tappa sono arrivati allo sprint una quarantina di corridori tra cui Petacchi, Rigotto e Siedler della Milram. Petacchi parte lungo con a ruota Rigotto per cercare di regalare al giovane della Milram, il secondo successo stagionale dopo l’ultima tappa del Giro del Mediterraneo, ma non riesce nell’intento relegandolo al posto d’onore. Alessandro Petacchi: “E’ la prima volta che mi capita di vincere tutte le tappe di una corsa, e considerando che siamo in Germania, e quindi a casa del nostro sponsor, non poteva andare meglio. Questa è la terza volta, inoltre, che vinco un Giro a Tappe dopo la Vuelta Valenciana 2005 e il Giro della provincia di Lucca 2000. Nelle ultime due frazioni mi sono sentito veramente bene di buon auspicio quindi, per l’imminente Giro d’Italia. Oggi mi sarebbe piaciuto fare vincere Rigotto, ma purtroppo in volata non si riescono a fare conti. Sono partito lungo con lui a ruota per tirargliela e se mi avesse almeno affiancato negli ultimi metri avrei potuto, dopo aver valutato la posizioni dei nostri avversari, anche rialzarmi. Mi dispiace, ma è un giovane promettente ed avrà altre possibilità. Ora rientro a casa e mi concentrerò per la partenza del Giro d’Italia”.
In Spagna, alla Vuelta Rjoja vittoria finale di Ricardo Serrano (Kaiku) davanti a Ruben Plaza, con tappe vinte da Markov, dallo stesso Serrano e da Vazquez. Ancora in corso il Giro della Georgia, dove guida Floyd Landis (Phonak). Tra le corse in linea, in Italia si è svolto il Giro dell'Appennino che è stato risolto da una fuga di 8 corridori con la vittoria di Rinaldo Nocentini (Acqua e Sapone) su Mazzanti e Ratti. Segnaliamo anche il 7° posto di Josè Rujano. Sabato, invece, al francese GP Ville de Coterets, successo di Emilien Berges (Auber) su Muravyev e Ljungblad.

22 aprile

La Pucinskaite a Domenica Sprint Riflettori su Edita Pucinskaite che, domani sera (23 aprile), sarà ospite della trasmissione di Rai Due, Domenica Sprint condotta da Franco Lauro con inizio alle ore 19.45. Nel corso del magazine sportivo sarà trasmessa l’intervista a Pucinskaite, che la trentunenne lituana della Nobili Rubinetterie Menikini Cogeas ha rilasciato prima della partenza del Trofeo Alfredo Binda, gara ciclistica Donne Elite disputatasi a Cittiglio in provincia di Varese.

Domani la Coppa del Mondo a Berna Si disputa domani a Berna la 5° prova di Coppa del Mondo femminile. La distanza è di 124,8 km, con un circuito da ripetere 5 volte che presenta una salita di 1 km a metà tornata. Tra le favorite Pucinskaite, vincitrice un anno fa, Schleicher, Wood, Worrack, Melchers, Cooke, Arndt, Brandli, Ziliute. Tra le italiane presenti Cantele, Bronzini, Guderzo e Luperini

Domani la Granfondo del Mottarone E' record di partecipazione per la gran fondo del Mottarone, in programma domani , domenica 23 aprile,  ad Arona (NO), sulla riva piemontese del Lago Maggiore. L'AC Arona, che organizza l'evento, ha infatti sfiorato la cifra record di 2000 partecipanti alla gara, valida quale quinta prova del Giro delle Regioni e seconda prova della Coppa Piemonte Michelin. La Gran Fondo del Mottarone 2006 si disputa su due percorsi; la granfondo di 130 chilometri e la mediofondo di 90 chilometri. Il percorso più lungo prevede un dislivello di 2100 metri con la salita più impegnativa che va da Gignese a Mottarone in undici chilometri e un dislivello di 681 m. Il percorso si snoda tra il Lago Maggiore e il lago D'Orta, in una delle zone più suggestive del Piemonte e ricalca in gran parte il tragitto delle tappe del Giro d'Italia ospitate dalla zona (in particolare la quindicesima tappa del Giro '97 vinta da Alessandro Baronti e la ventesima tappa del Giro 2001 vinta da Gilberto Simoni). Si parte dal Colle di San Carlo ad andatura controllata per l'attraversamento del centro di Arona. Il via effettivo verrà dato dalla Strada Statale 33. Si proseguirà poi per Meina, Lesa, Belgirate, Stresa e Baveno da dove si inizierà la lunga ascesa per Levo e Gignese per scollinare al Mottarone. Dopo una discesa di dieci chilometri, giunti ad Armeno, il percorso si divide; il corto svolterà a sinistra per affrontare la salita di Coiromonte mentre il lungo proseguirà in discesa fino ad Omegna per affrontare la salita della Cesara, proseguendo per Gozzano, Miasino e Armeno, riprendendo così il percorso corto. Quindi Coiromonte, Gignese Carpugnino, Massino Ghevio, dove inizierà l'ultima difficoltà di giornata, la salita di Montrigiasco, che porterà i contendenti al sospirato arrivo fissato sotto la statua di San Carlo Borromeo, ad Arona. Il ritrovo è fissato a Villa Picco, ad Arona, dalle ore 7,30 alle ore 9.30. La partenza verrà data alle ore 10. Sono due i ristori previsti lungo il tragitto oltre al ristoro all'arrivo e il consueto pasta party finale. Molto ricco, come da tradizione ad Arona, il montepremi allestito dall'organizzazione.La granfondo del Mottarone costituisce solo il primo dei prestigiosi appuntamenti stagionali proposti dall'AC Arona. Appena dopo il Giro d'Italia gli appassionati sono invitati a partecipare ai classici ed avvincenti circuiti serali con la partecipazione dei migliori protagonisti della Corsa Rosa. Si inizia il 29 maggio con il circuito di Carate Brianza, si prosegue il 30 maggio con Broni (PV) e il 31 maggio con Salò (BS). Giovedì 1 giugno ad Arona è in programma il GP Formaggi Guffanti - GP Fontaneto Ravioli. Quindi il 2 giugno a Miasino (NO) si disputa il quarto Gran Premio SBS, cronoscalata al Mottarone. Il clou è fissato ad Arona (NO) mercoledì 23 agosto con il nono Gran Premio NOBILI Rubinetterie, (professionisti cat. 1.1). La stagione 2006 andrà quindi in archivio con la cronocoppie trofeo Comune di Borgomanero - Coppa Lella Mentasti il 15 ottobre.

21 aprile

Petacchi vince ma perde Velo Alessandro Petacchi ha vinto la terza frazione del Giro della Bassa Sassonia, da Rheda a Wiedenbrück (NRW) di 185.80 km, rafforzando ulteriormente la propria leadership in classifica generale. Al secondo posto si è piazzato Hondo, al terzo Forster. Brutta caduta appena prima dopo il traguardo per una manciata di corridori. Coinvolto anche Marco Velo, quarto all’arrivo dopo aver lanciato lo sprint a Petacchi, che si è procurato la frattura della clavicola destra e dovrà rinunciare all’imminente Giro d’Italia. Alessandro Petacchi: “Non riesco ad essere contento per questa ulteriore vittoria. Purtroppo, per questa caduta avvenuta poco prima dell’arrivo, ho perso un uomo importante e in ottima condizione come Velo per il Giro d’Italia. Spero solo che si rimetta in fretta. Per quanto riguarda la volata i miei compagni sono andati veramente forte perchè quelli della Gerolstainer, che hanno provato ad affiancarci nell’ultimo chilometro, hanno dovuto desistere. È venuta così una volata lineare e lanciata a forte velocità come piacciono a me. Ora rimangono due tappe molto nervose e la mancanza di Velo può farsi sentire”. Marco Velo: “Ho lanciato lo sprint come sempre e quando Alessandro è partito mancavano circa centocinquanta metri al traguardo. Hondo, che si è classificato secondo, mi ha passato a circa 100 metri dall’arrivo e quindi avevo deciso di continuare a spingere per portare a casa un piazzamento. Purtroppo però, a circa cinque metri dall’arrivo, mi hanno tamponato buttandomi a terra. Non so di preciso cosa sia successo, ma di sicuro so che mi sono fermato strisciando quaranta metri dopo il traguardo. Sono veramente dispiaciuto e amareggiato perché dovrò saltare Giro”.

Giro del Trentino Ultima tappa con epilogo in volata e vittoria di Daniele Bennati (Lampre) che ritrova il successo dopo un periodo di inattività per una broncopolmonite. Al 2° posto Richeze, quindi Marcato. Damiano Cunego conserva la maglia di leader e si aggiudica così per la seconda volta la gara trentina dopo il successo del 2004 che fu preludio di quello al Giro d'Italia. "Sapevo che la condizione stava crescendo, ma non mi aspettavo di essere già vincente - ha commentato un felicissimo Bennati dopo la gara - Volevo fare bene e sono riuscito a vincere: questo riscatta in parte tutto quello che ho passato ultimamente e fa crescere il morale. Per il prosieguo della stagione mi auguro di stare bene, perché quando c'è la salute, possono arrivare anche i risultati".

Presentato il Memorial Cimurri E’ stato il luogo in cui è nata la bandiera italiana a svelare i segreti del 2° Memorial Cimurri – Gran Premio Bioera, in programma sabato 30 settembre 2006.
In una Sala del Tricolore del Comune di Reggio Emilia gremita come non mai, alla presenza delle massime autorità locali (il sindaco Delrio è arrivato direttamente dall’aeroporto di Linate per non far mancare il proprio saluto), degli sponsor, della stampa e di tanti semplici amanti delle due ruote, è andato in scena il primo atto della nuova edizione, sotto l’abile e garbata regia di Marino Bartoletti.
Alla vigilia della seconda candelina, il Memorial Cimurri è già appuntamento di valore nel ciclismo internazionale, grazie anche alla collocazione in calendario confermata dall’UCI che assegna nuovamente all’appuntamento reggiano il ruolo di ideale rivincita del Campionato del Mondo, andando in scena immediatamente dopo la prova iridata del 24 settembre a Salisburgo.
Grande emozione oggi, soprattutto per il ricordo della figura di Giannetto Cimurri da parte di Alfredo Martini, storico Ct azzurro che ha anche definito Reggio “una città che canta il ciclismo” per la passione che la lega a questo sport. Proprio all’ex numero uno della Nazionale, il sindaco Delrio, insieme a Giorgio Cimurri, ha consegnato la prima bandiera tricolore, omaggio per una straordinaria carriera.
Così come straordinario sarà l’ulteriore riconoscimento che il Giro d’Italia alle porte tributerà a Giannetto, dedicandogli il traguardo volante di Reggio Emilia nella 6^ tappa, da Busseto a Forlì.
Il percorso 2006 del Memorial presenta novità importanti nella parte centrale, più impegnativa e spettacolare, ed in quella finale che proporrà un traguardo identico alla tappa del Giro d’Italia del 2001.
La copertura tv sarà eccellente anche quest’anno con la telecronaca in chiaro da parte di RAI Sport .
Tanti valori aggiunti per un Memorial Cimurri – Gran Premio Bioera che prosegue il cammino intrapreso lo scorso anno per affermarsi come uno degli appuntamenti più importanti del ciclismo italiano e, al tempo stesso, evento di riferimento per la valorizzazione del territorio reggiano e delle sue eccellenze.
Nota importante sui supporter di questo grande evento. La partnership con grandi realtà come Mariella Burani Fashion Group – main sponsor con il marchio Bioera – come il Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano (second sponsor) e Bipop-Carire (third sponsor) è certamente il segno più profondo dell’importanza che il progetto ha assunto.
Lo conferma ulteriormente il fatto che, ad oltre cinque mesi di distanza dalla gara, altri 19 partner hanno detto sì con entusiasmo al 2° Memorial Cimurri.
Giannetto e Chiarino. La memoria indelebile di due bandiere. Scenario più prestigioso della Sala del Tricolore del Comune di Reggio Emilia non poteva essere scelto per onorare altre due grandi bandiere nate in terra reggiana e capaci di grandi cose per tutto lo sport italiano. Due persone che della passione per questo mondo hanno fatto la propria ragione di vita: Giannetto e Chiarino Cimurri.
Padre e figlio, uniti dall’affetto e da un sacro fuoco, da sempre Dna della famiglia. Giannetto, personaggio simbolo del ciclismo dell’epoca d’oro, massaggiatore e confidente di fiducia del “Campionissimo” Fausto Coppi. Una vita intera di sacrifici e trionfi nel mondo delle due ruote, con 74 campionati del mondo fra strada, pista e ciclocross, oltre 40 Giri d’Italia, 11 Tour de France, 8 Olimpiadi, vero e proprio simbolo sportivo del Novecento reggiano, scomparso il 26 dicembre 2002 all’età di 97 anni. Chiarino, degno erede dello spirito paterno, persona stimata da tutto il movimento sportivo italiano per i prestigiosi incarichi ricoperti a livello federale nel tennis e nel basket e indimenticato nella sua città per aver risollevato le sorti della pallacanestro e del calcio di vertice a Reggio Emilia. Un uomo sinonimo di entusiasmo e solarità che ci ha lasciato prematuramente il 26 agosto 2004.
Il Memorial Cimurri – Gran Premio Bioera è stato ideato da Giorgio Cimurri, artefice di tante manifestazioni sportive di alto livello che di Giannetto e Chiarino custodisce l’eredità e la memoria. La fondamentale collaborazione è di Adriano Amici (GS Emilia), uno dei più capaci ed apprezzati organizzatori del ciclismo italiano.
Questo grande evento è l’ulteriore tappa che alimenta uno strumento prezioso a sostegno dello sport giovanile di base, l’Associazione Sportiva Dilettantistica “Cimurri”, le cui attività sono rese possibili proprio dalle risorse ottenute nell’annuale appuntamento con il Memorial Cimurri.
Made in Reggio. In prima linea anche i valori di una grande terra
Reggio Emilia si appresta a vivere con entusiasmo e partecipazione questa seconda edizione. La terra che storicamente incarna valori importanti dal punto di vista sociale, economico e sportivo, è pronta ad essere protagonista e non solo spettatrice del 2° Memorial Cimurri – Gran Premio Bioera. L’evento si inserisce perfettamente in questo contesto di grandissima eccellenza, interpretando i valori che hanno creato un modello leader a livello italiano e non solo e che guarda al futuro con fiducia e ambizione.
Il 2° Memorial Cimurri – Gran Premio Bioera sarà, ancor più di quanto accaduto l’anno scorso, un importante appuntamento ciclistico internazionale, ma soprattutto un vero evento per Reggio Emilia ed il suo territorio.
Ciò che si sta delineando è proprio il coinvolgimento delle istituzioni locali e degli altri attori del tessuto sociale che trasformeranno la città e le zone della provincia attraversate in una sorta di unico grande teatro. Il tutto, grazie alle tante iniziative collaterali che si stanno ideando per la fatidica data della gara, con l’unico obiettivo di regalare alla gente una grande giornata di festa all’insegna dello sport e del piacere di vivere insieme la propria città.
Il percorso. Affascinante e impegnativo
Il percorso della seconda edizione del Memorial Cimurri – Gran Premio Bioera varia rispetto a quello dello scorso anno, soprattutto in una parte centrale pensata per regalare grande spettacolo agli appassionati e insidie importanti ai corridori.
Il disegno della gara, definito da Adriano Amici (presidente del GS Emilia e organizzatore tecnico della manifestazione) in collaborazione con il presidente provinciale FCI Fausto Piccinini e con le autorità e le amministrazioni locali interessate, partirà dalla sede del main sponsor Bioera a Cavriago e si snoderà poi con un affascinante circuito totalmente nuovo rispetto alla passata edizione.
Un tracciato con asperità anche importanti che si annuncia molto impegnativo e selettivo specie nel cuore della gara con il circuito dei “Pavulli” (zona Albinea) prima della discesa verso la città. L’arrivo è previsto sempre nel centro storico di Reggio Emilia, su una linea del traguardo spostata rispetto alla passata edizione che ricalca quella della tappa del Giro d’Italia 2001. Confermatissimi invece i passaggi ripetuti lungo le vie della città storica che consentiranno agli appassionati di assistere al meglio all’azione dei corridori.

La Nobili verso Berna La parentesi del Nord si è chiusa con buoni risultati delle ragazze del team femminile Nobili Rubinetterie Menikini Cogeas. Il contributo migliore è stato quello di Edita Pucinskaite, protagonista di una Freccia Vallone a ridosso delle migliori atlete mondiali e caratterizzata dal sesto posto finale della trentunenne lituana. “C’è modo e modo di interpretare le corsa importante e la nostra Edita è fra le poche che meglio le interpretano- ha commentato il direttore sportivo Walter Zini-. Usciamo dalle Ardenne con un buon morale e la consapevolezza di aver svolto un ottimo lavoro. Pucinskaite sta crescendo secondi i programmi e come lei le altre componenti la squadra”. La formazione, guidata dalla Pucinskaite, appunto, sarà al via domenica 23 aprile del Giro di Berna, quinta prova di Coppa del Mondo preludio del “Gracia Orlova” gara in quattro tappe che si svolgerà nella Repubblica Ceka a partire da giovedì 27 aprile. “Partiremo con l’obiettivo di fare classifica, sappiamo di avere molte freccie nel nostro arco, specialmente adesso che Gollan, Corneo e Oki stanno pedalando bene. Ci aspettiamo, dunque, di ottenere un buon risultato”. Nella giornata di marted’ 25 aprile, il team milanese correrà a Crema il Gran Premio Liberazione affidando le proprie chance a Valsecchi, Touffet e alle giovani Bertolo, Azzini, Borchi, Pirola e Prandi.

20 aprile

Ecco la 24H dell'Eremo Finalmente si è sciolta la neve che per mesi aveva imbiancato il cono del Monte Amiata, e ciò ha reso possibile una nuova e decisiva ricognizione del percorso della prossima prima storica edizione della 24h dell'Eremo in calendario il 24/25 Giugno 2006 a Vivo d'Orcia (SI), valida come 3° prova del circuito italiano 24H Cup.
L'anello è davvero molto suggestivo incastonato prima nei boschi di faggi, particolarità dell'Amiata, poi attraverso una pineta ed infine nel rientro verso il piccolo centro di Vivo il passaggio in un meraviglioso castagneto. Ma la parte più emozionante sarà il transito lungo la minuscola piazzetta di Vivo e il passaggio, dapprima sopra un ponte di legno, del percorso micologico 400 metri di fantastico single trek che porteranno i concorrenti in prossimità dell'Eremo o Contea del Vivo.
Insomma un percorso, che crediamo posso piacere a tutti i partecipanti, in quanto anche il tratto di 2,8 km di strada asfaltata che riporterà i concorrenti al borgo sono molto panoramici.
Ricordiamo ancora che il percorso non sarà illuminato, (ad esclusione del transito lungo l'abitato) e quindi sarà obbligatorio, a chi pedalerà dalle ore 19,30 in avanti, di potente luce anteriore e di una sicura segnalazione rossa posteriore da applicare alla bici,e che il cronometraggio ufficiale e le classifiche finali della 24h dell'Eremo saranno gestite dalla Real Time.
Consigliamo gli interessati di provvedere in tempo all'iscrizione, in quanto queste appunto termineranno al raggiungimento di 75 team, per questo è possibile scaricare il coupon sul sito
www.bikemontalcino.it oppure telefonare direttamente al numero telefonico infoline 340-4748609

Petacchi-bis in Sassonia Alessandro Petacchi vince anche la seconda frazione del Giro della Bassa Sassonia. Petacchi, in maglia di leader della classifica generale, rafforza così il proprio primato sull’australiano Brown, giunto oggi terzo. Frazione difficile oggi sui mangia e bevi del percorso che portava la carovana da Nienburg a Bückeburg di 176.90 km. Nel finale di tappa, sull’ultima salitella posta a 15 dall’arrivo, attacco di quattro corridori e difficile inseguimento da parte di Dyudya, Rigotto e Velo rimasti con il gruppetto dei primi insieme a Petacchi. Ricongiungimento a circa 2 km dal traguardo e sprint di gruppo per una trentina di unità. Al secondo posto si è piazzato l’australiano Brown della Rabobank, al terzo il tedesco Wrolich della Gerolstainer. Alessandro Petacchi: “Oggi, sinceramente, mi sono sentito bene solo negli ultimi 50 chilometri, all’inizio ho fatto tanta fatica. Nel finale i miei compagni hanno fatto un lavoro eccezionale e siamo riusciti a riprendere i fuggitivi solo negli ultimi due chilometri. Nel finale non c’è stato “treno” perché i miei compagni avevano lavorato veramente tanto prima. Sono rimasto alla ruota di Velo che, facendo un gran lavoro, mi ha portato fuori a circa 500 metri dall’arrivo. Oggi ho vinto ed ho rafforzato il primato in classifica, direi che è stata una giornata positiva. Domani la tappa non ha difficoltà altimetriche e si dovrebbe arrivare ancora in volata, spero solo che i miei compagni recuperino bene perché tiriamo sempre noi della Milram”.

Bianchi incorona la Carrara Per la sua prima conferenza stampa in Italia da bi-campionessa del Mondo nella corsa a punti su pista, Vera Carrara ha scelto, come lo scorso anno, il quartier generale Bianchi: un modo per celebrare la nuova vittoria iridata al fianco di chi ne ha assecondato il talento sin da quando aveva soltanto sette anni.
"Dopo Margherita di Savoia, Bianchi incorona oggi la sua nuova regina: Vera Carrara" ha detto Felice Gimondi, ricordando la fornitura "regale" di Edoardo Bianchi alla sovrana che volle per sé una Celeste dotata di copricatena in cristallo.
Quello tra Bianchi ed il ciclismo in rosa è un feeling crescente, testimoniato anche dalla sponsorizzazione del team professionistico femminile Bianchi-Kookaï. Proprio con questa squadra, oltre che con le Fiamme Azzurre, Vera Carrara correrà alcuni dei maggiori appuntamenti su strada nazionali ed internazionali. Primo pensiero dell'iridata, il Giro d'Italia.
Il legame tra Bianchi e la pista si sta facendo sempre più profondo. Ha spiegato l'amministratore delegato di Bianchi, Davide Brambilla: "Bianchi è, ora più che mai, vicina al ciclismo su pista e determinata a porsi come azienda di riferimento per gli atleti che praticano le discipline indoor. Il bis che ci ha regalato Vera Carrara dimostra la validità del lavoro svolto insieme. La vittoria di Bordeaux è un'altra pietra miliare della straordinaria avventura che stiamo vivendo con questa campionessa. Un cammino che ci porterà fino alle Olimpiadi del 2008: a Pechino, infatti, Bianchi e Vera Carrara correranno ancora insieme".
La vertigine del secondo titolo iridato non offusca le idee alla pistard bergamasca che guarda al futuro: "Le Olimpiadi di Atene sono state la molla che mi ha spinto in questi due anni di lavoro. Ho capito che dovevo imparare a "dosarmi" per raggiungere nuovi obiettivi: buttarmi anima e corpo nella mischia è un bene, ma con lucidità mentale e serenità. Sono queste le doti che mi hanno aiutato a fare la differenza in gara, prima a Los Angeles e poi a Bordeaux. Prima di pensare alle Olimpiadi, però, voglio togliermi qualche soddisfazione su strada: al Giro d'Italia e - perché no? - ai campionati del Mondo di Salisburgo".
Vera Carrara utilizza in pista una Bianchi 928L e su strada il nuovo prototipo Dama Bianca, la bici da corsa "for women only" utilizzata anche dal team Bianchi-Kookaï.

Giro del Trentino La terza tappa si è risolta con un'azione a sei che ha consegnato la vittoria allo spagnolo David Munoz (Comunidad Valenciana) su Pidgorny e Codol. Cunego, giunto a 49'' con il resto del gruppo, è ancora al comando della generale alla vigilia della frazione conclusiva di domani. Sintesi su Rai Sport Sat alle 17

Flaminia news Brillante risultato oggi al Giro del Trentino per la squadra di Roberto Marrone. Il campione bielorusso Aliaksandr Kushynki è salito sul podio della terza tappa dopo essere stato il protagonista assoluto nell'ultima parte della corsa: "Kushynsky ha favorito la nascita della fuga decisiva e poi ha dato l'apporto maggiore per la sua riuscita - ha commentato il team manager Roberto Marrone - . Ma oggi tutta la sqauadra ha girato a dovere. In avvio anche Stefano Boggia e Ivan Degasperi si sono messi in luce. Siamo contenti di aver scelto Degasperi per integrare la nostra squadra; il trentino sta dando un buon contributo". Intanto Roberto Marrone comunica che Michele Scotto D'Abusco è stato sospeso dall'attività agonistica in attesa che il corridore campano chiarisca le sue responsabilità in una questione doping risalente al 2005, anno in cui l'atleta non aveva rapporti con il team Ceramica Flaminia.

19 aprile

Georgia: in testa Popovich Nella seconda tappa la vittoria è andata a Yaroslav Popovich (Discovery) che ha anticipato di 6'' un gruppetto con Haedo, Fred Rodriguez, Menzies e Manion. Popovich ha anche scalzato Michaelsen dalla vetta della generale

Petacchi vince in Sassonia Alessandro Petacchi ha vinto in volata la prima tappa del Giro della Bassa Sassonia. Al secondo posto si è classificato il tedesco Danilo Hondo, al rientro dopo una squalifica di un anno per doping. “Ci tenevo in particolar modo vincere in Germania, a casa del nostro sponsor” dice Alessandro Petacchi “Abbiamo sempre controllato la corsa noi della Milram e solo nel finale quelli della squadra di Hondo sono venuti nelle prime posizioni. Ha fatto un gran lavoro il nostro Dyudya, dai meno 4 ai meno 2 circa, poi siamo entrati in una serie di curve e ci siamo mescolati con la Wiesenohf. Dopo l’ultimo chilometro Rigotto ci ha portato fuori e Velo mi ha lasciato a circa duecento metri dall’arrivo. Hondo era alla mia ruota, ma ho vinto nettamente. La mia condizione è buona e, se la squadra reggerà la pressione del primato in classifica, mi piacerebbe vincere anche la classifica finale di questo Giro”.

Giro del Trentino La 2° tappa, da Castello Tesino a Cles, è andata a Damiano Cunego (Lampre) che ha battuto in uno sprint ristretto il gruppo dei migliori, con Gilberto Simoni (Saunier Duval) al 2° posto e Tonti (Acqua e Sapone) 3°. Il gruppo si è scremato lungo la salita Forcella di Brez per poi giocarsi la vittoria in volata. Per Cunego c'è anche la leadership della classifica. Sintesi su Rai Sport sat alle 18

Venerdì si scopre il Memorial Cimurri Una strada lunga più di cinque mesi è quella che separa dallo svolgimento della seconda edizione, in programma sabato 30 settembre 2006, ma il Memorial Cimurri – Gran Premio Bioera ha già voglia di scaldare i motori.
Venerdì alle ore 11.30, nella prestigiosa cornice della Sala del Tricolore del Comune di Reggio Emilia, la gara ciclistica per professionisti svelerà il proprio volto, a cominciare dal percorso che si preannuncia rinnovato e spettacolare.
Nata per celebrare la memoria di Giannetto e Chiarino Cimurri, veri simboli dello sport nella loro Reggio Emilia così come in tutto il mondo, la manifestazione è già divenuta appuntamento di prestigio nel panorama professionistico internazionale, oltre che grande evento per la città ed il territorio reggiano.
Tanto più che, anche in questa stagione, l’Unione Ciclistica Internazionale ha riservato al Memorial Cimurri – Gran Premio Bioera una posizione in calendario che lo conferma come ideale rivincita del Campionato del Mondo su strada in programma il 24 settembre 2006 a Salisburgo.
Molti e prestigiosi i personaggi che interverranno al primo atto della nuova avventura, a cominciare dalle massime autorità di Reggio Emilia, fino ad arrivare a due grandi nomi del ciclismo italiano, Alfredo Martini e Franco Ballerini, passato e presente alla guida della Nazionale italiana di ciclismo.
Il moderatore della conferenza sarà Marino Bartoletti, nome eccellente del giornalismo sportivo tv e della carta stampata, già direttore della Testata Giornalistica Sportiva della Rai.

Il momumento a Pantani sul Mortirolo Il 2 maggio alle ore 15 sarà inaugurato il monumento che l'Assocorridori ha voluto erigere sul Mortirolo a ricordo di Marco Pantani. La scultura è posta all'8° km di salita del versante classico di Mazzo

La Fondazione Casartelli al 24 ore di Roma La “24 ore di Roma” in programma il 15 e 16 luglio nei 23 ettari del Parco La Madonnetta, sede del primo Bike Park di Roma, si arricchisce di un’ulteriore nobile presenza. E’ di queste ore, infatti, la notizia della presenza alla manifestazione della Fondazione Fabio Casartelli. La Fondazione, presieduta da Pier Luigi Marzorati (indimenticabile campione di basket con la casacca di Cantù e della nazionale azzurra: 278 presenze, 4 partecipazioni olimpiche con l’argento di Mosca ’80, il titolo europeo nel 1983), in un week end unico nel suo genere interamente dedicato alla bicicletta, promuoverà le proprie iniziative rivolte soprattutto verso la crescita dei giovani, la loro educazione allo sport e l’accrescimento di una maggiore consapevolezza nei confronti delle regole e dei comportamenti sulla strada, affinchè, migliorando la sicurezza, non abbiano mai più a verificarsi tragici incidenti come quello occorso a Fabio Casartelli, oro olimpico nella prova su strada a Barcellona nel 1992. Per ulteriori informazioni: www.parcolamadonnetta.it

18 aprile

Giro di Georgia Nella prima tappa della corsa americana successo del danese Lars Michaelsen (CSC) su Fred Rodriguez e Caleb Manion. La corsa si concluderà domenica

Paris-Camembert-Lepetit La semiclassica francese è andata al bronzo mondiale Anthony Geslin (Bouygues) su Coutoly e Guilbert. 14° posto per Paride Grillo (Panaria)

Giro del Trentino Vittoria di Luca Mazzanti nella 1° tappa del Giro del Trentino. L'atleta della Panaria ha battuto il gruppo dei migliori dopo che in vetta all'ultimo GPM erano transitati Sella e Tonti. Al 2° posto Ratti, quindi Cunego, più indietro Simoni attardato da una caduta. Segnali di ripresa da parte di Rujano. Alle 18.30 la corsa su Rai Sport Sat

Le classifiche del Gran Galà La 22.sima edizione del Gran Gala Ciclistico Internazionale ha già un nome di spicco per la serata del 16 ottobre: a conclusione di una entusiasmante avventura professionale quale Direttore Generale del Tour de France (dal 1989), Jean Marie Leblanc sarà a Conegliano per ricevere un prestigioso riconoscimento alla carriera e raccontare una vita trascorsa nel ciclismo prima come corridore, poi come giornalista, infine come uomo-guida del più gigantesco e complesso evento sportivo mondiale.
Nuovi interessanti sviluppi, intanto, nelle classifiche speciali legate alla manifestazione. Il Mondiale Costruttori-G.P. Somec conferma Colnago al primo posto ma vede Cervelo avvicinarsi ulteriormente in virtù della vittoria di Franck Schlech all’Amstel Gold Race, appena sette giorni dopo quella ottenuta alla Parigi-Roubaix da Fabian Cancellara, suo compagno di squadra nella CSC. Time è terza ad appena cinque punti da Cervelo, più lontane inseguono Wilier e Pinarello.
Nel G.P. Italia-G.P. La Tiesse Spinazzè c’è sempre Alessandro Ballan in testa davanti ad Alessandro Petacchi. In pratica la novità saliente della settimana è l’ingresso di Damiano Cunego in quinta posizione (vincitore del Giro d’Oro) e la risalita di Paolo Bettini, ora settimo.
Invariata la classifica del SuperTriveneto under 23-G.P. ZG Mobili, dove Oscar Gatto è sempre al comando tallonato da Roberto Ferrari. Al terzo posto troviamo Manuel Belletti (l’unico che questa settimana ha guadagnato punti) seguito da Manolo Zanella e Filippo Savini rispettivamente quarto e quinto.

Si prepara un grande Brixia Corridori di prim’ordine su un percorso esigente: la sesta edizione del Brixia Tour, che per il primo anno prevede quattro giornate di gara (una in più rispetto al passato) si annuncia come uno tra gli appuntamenti della stagione ciclistica italiana più importanti della prossima estate. Il Brixia ’06, gara internazionale UCI Europe Tour 2.1 organizzata dal Team Brixia presieduto da Giuseppe Bresciani, prenderà il via giovedì 20 luglio da Concesio. La prima frazione riproporrà il percorso, già testato nelle due scorse edizioni, tra Concesio e Toscolano Maderno. La seconda tappa, con partenza dalla città di Brescia, condurrà i corridori sino ai 1.800 metri del Passo Maniva. La terza giornata prevede invece due semitappe che si disputeranno in Valcamonica, mentre l’ultima tappa, domenica 23 luglio, prenderà il via da Bassano Bresciano, sede degli stabilimenti della San Michele Prefabbricati, sponsor della manifestazione insieme con Lucchini Costruzioni, LPR, Maffi-Toro Assicurazioni e Caffè Varanini. La partenza ufficiale sarà data a Manerbio, mentre l’arrivo sarà posto a Palazzolo sull’Oglio. Hanno già assicurato la loro presenza alcune fra le migliori squadre del Pro Tour: Quick Step-Innergetic con Paolo Bettini, Gerolsteiner con Davide Rebellin (secondo classificato dell’edizione 2005), Milram con Alessandro Petacchi, Liquigas con Danilo Di Luca e Lampre-Fondital. Sarà naturalmente al via, tra gli altri, la Ceramica Panaria-Navigare capitanata dal vincitore del Brixia ’05 Emanuele Sella, oltre a numerosi altri team Continental e Professional. Come già lo scorso anno, tutti i protagonisti del Brixia Tour parteciperanno ad una spettacolare presentazione ufficiale, in programma mercoledì 19 luglio a Darfo Boario Terme. La copertura televisiva sarà garantita da Rai Sport con ampie dirette su Rai Tre, mentre le tv locali che hanno già pianificato la diretta di tutte le tappe del Brixia sono Teletutto, Più Valli TV e VideoBergamo. Radio ufficiale sarà Number One.

17 aprile

Rund um Koln Nella semiclassica tedesca si è imposto Christian Knees della Milram. A 5'' Kopp (Gerolsteiner), poi Reus, Gesink e Korff. Primo italiano è Leonardo Giordani (Naturino), 6°. A circa 40 km dal traguardo Knees attacca insieme ad altri tre corridori: Kopp della Gerolsteiner, Reus e Gesink della Rabobank. Ad otto km dal traguardo se ne va tutto solo. Ai meno 3 sotto, la spinta dei Rabobank, viene ripreso, ma quando mancavano due km al traguardo ci riprova e riesce a cogliere la prima vittoria nella massima categoria. Alessandro Petacchi insieme al resto del plotone si è ritirato quando mancavano circa una ventina di km all’arrivo. Gianluigi Stanga: “Knees è un ragazzo di grande onestà e con un bel motore. Ha sempre lavorato egregiamente per la squadra in questo inizio di stagione: prima alla Tirreno e poi alla Sanremo ha fatto vedere di che pasta è fatto. Ha ottime doti da fondista ed è un buon finisseur. Farà parte sicuramente degli otto che accompagneranno Petacchi al Giro d’Italia”. Alessandro Petacchi: “Già in ritiro mi ero accorto che questo ragazzo aveva dei numeri. Sono veramente felice che oggi abbia vinto lui, se lo merita. Io mi sono fermato quando siamo entrati nei due giri del circuito finale. Mancavano venti km all’arrivo, c’erano già fuori una trentina di corridori e c’era tempo brutto. Tutto il gruppo si è fermato ed io con loro”. Christian Knees: “Sono molto felice perché oltre ad essere la mia prima vittoria nella massima categoria, ho corso praticamente in casa. Io vivo a circa trenta chilometri di distanza. Non ero sicuro di poter vincere perché i miei compagni di fuga erano molto forti. Il mio vantaggio è stato che all’inizio della fuga ho lavorato poco perché i miei compagni di squadra tiravano per fare rientrare Zabel e Petacchi, e successivamente, il marcamento stretto tra i due Rabobank e Kopp”.

La Bianchi sul caso Curtolo "Il rilancio della pista non può prescindere dalle regole che disciplinano l'attività degli atleti professionisti. In presenza del rispetto di queste regole il nostro sostegno alla pista italiana è garantito, come testimonia l'apporto di Bianchi a Vera Carrara, proprio ieri riconfermatasi campionessa del mondo nella corsa a punti". E' questo il commento di Davide Brambilla, amministratore delegato di Fiv Bianchi spa, all'esclusione di Alberto Curtolo dal quartetto dell'inseguimento azzurro impegnato nei Campionati del Mondo di ciclismo su pista. La Federciclismo aveva motivato lo "stop" a Curtolo con il rifiuto ad utilizzare il materiale tecnico in dotazione alle nazionali. In realtà, solo a ridosso dei Mondiali di Bordeaux era stata comunicata alla Bianchi la presenza di un competitor diretto tra i fornitori tecnici della nazionale. Come ricorda Brambilla, "pur di consentire a Curtolo di scendere in pista avremmo tollerato l'utilizzo della bici procurata dalla Federciclismo, purché senza loghi".
Ma veniamo alla ricostruzione di questa vicenda. A metà febbraio il team Liquigas apprende con soddisfazione della convocazione di Curtolo per i Mondiali di Bordeaux. Il reparto corse della Bianchi (partner del team Liquigas) si mette dunque all'opera per realizzare la bicicletta che il corridore avrebbe utilizzato nella gara iridata dell'inseguimento a squadre. Tutto procede regolarmente, sino a quando Liquigas e Bianchi vengono a sapere che gli azzurri dell'inseguimento a squadre sono tenuti a gareggiare su bici fornite da un'azienda concorrente della storica casa di Treviglio.
"Immaginate il nostro disorientamento" dice il responsabile marketing della Bianchi, Stefano Viganò. "Curtolo, come tutti i corridori professionisti del mondo, è legato all'utilizzo esclusivo delle biciclette del team di appartenenza. D'altro canto la federazione sembrava determinata a non concedere alcuna via d'uscita, in particolare per la prova dell'inseguimento a squadre. Pur di garantire all'atleta la possibilità di disputare la competizione iridata abbiamo allora comunicato la nostra disponibilità a tollerare, in via del tutto eccezionale, l'utilizzo della bici fornita dalla nazionale. Unica nostra richiesta: la rimozione di ogni logo dal telaio. L'intransigenza della FCI ci ha spiazzato, anche perché varie federazioni dimostrano con i fatti che la fornitura della bicicletta non comporta automaticamente la visibilità del fornitore".

16 aprile

Mondiali su pista L'ultima giornata dei Mondiali su pista a Bordeaux ha confermato il momento difficile di Elisa Frisoni. La giovane campionessa veronese è stata eliminata nella semifinale della sua specialità preferita, il keirin, giungendo ultima e dovendo accontentarsi così della finalina per i piazzamenti di rincalzo, dove ha colto l'8° posto. L'oro è andato alla tedesca Muche davanti alla francese Sanchez e alla cinese Guo. Male anche Villa e Masotti nell'americana, mai nel vivo della corsa e penalizzati anche da una caduta di Marco Villa. Spagna, Ucraina, Argentina e Gran Bretagna hanno piazzato l'affondo determinante guadagnando il giro e concludendo nell'ordine, con l'Italia solo 13°. Nella velocità trionfo dell'olandese Theo Bos che si è aggiudicato il suo 2° oro a Bordeaux battendo il britannico Maclean, con il bronzo al tedesco Nimke. Nello scratch femminile bella prova di Annalisa Cucinotta che si è piazzata 6°, con il gruppo che si è fatto sorprendere nel finale da un attacco della colombiana Calle e della canadese Grain cui nessuna delle favorite ha risposto. Oro quindi alla Calla, argento alla Grain e bronzo alla Slyusareva. Silvo Martinello, Direttore Tecnico Generale, ha dato un bilancio positivo di questo mondiale: “La maglia iridata di Vera, è per tutto il nostro movimento di ciclismo su pista, una importante spinta a fare sempre meglio. Anche le prestazioni di Roberto Chiappa nella velocità, dell’esordiente Danilo Napolitano e della giovane Annalisa Cucinotta nello scratch sono segnali del tutto positivi. Sotto tono, invece, la prova di Marco Villa e Fabio Masotti nell’americana, dove ci si apettava una prestazione più marcata. Anche le prove di Elisa Frisoni sono state al di sotto delle aspettative. Elisa è giovane, e può permettersi un passaggio a vuoto, che le sarà utile per ritrovare la giusta condizione. Bordeaux – ha concluso Martinello – ha dato alla struttura federale la conferma che il percorso intrapreso verso Pechino 2008 è quello giusto. Gli atleti non mancano, ora è necessario creare delle giuste condizioni di lavoro”.
Renato Di Rocco, presidente della FCI: “I mondiali di Bordeaux sono il primo passo per la realizzazione di un progetto che punta alla presenza di una nazionale competitiva nelle prossime Olimpiadi. Un segnale positivo di cui essere contenti. Abbiamo creato un gruppo di tecnici, ora pensiamo a ricostruire una squadra azzurra. Questo sarà possibile anche grazie alla fiducia che i gruppi sportivi ci hanno dato. La loro partecipazione ed il dialogo che si è aperto con i tecnici è importante affinché l’avvicinamento a Pechino sia del tutto positivo”

Il riassunto del week-end Damiano Cunego ha conquista il Giro d'Oro, firmando così la seconda vittoria in questa corsa dopo quella del 2002, il secondo successo stagionale dopo l'affermazione alla Coppi e Bartali e facendo registrare un confortante segnale nella marcia di avvicinamento al Giro d'Italia.
Per gran parte dei 192 km di gara la Lampre-Fondital ha lavorato per controllare la corsa e mettere Cunego nelle migliori condizioni per affrontare la salita finale: giunto sull'ultima ascesa, Damiano non ha tradito le attese, scattando a 400 metri dall'arrivo; Giuseppe Palombo (Acqua & Sapone) e Luca Mazzanti (Panaria-Navigare) sono riusciti a stare nella scia di Cunego, ma hanno dovuto arrendersi alla micidiale volata finale del veronese che ha potuto tagliare il traguardo di Fiavè a braccia alzate.
"Domenica scorsa alla Klasika Primavera la vittoria era sfuggita di poco: questa volta Cunego ha centrato l'obiettivo - ha commentato Giuseppe Martinelli, direttore sportivo della Lampre-Fondital - Ottimo il lavoro di tutta la squadra e buono lo spunto finale di Damiano. Tutto molto bene in ottica Giro d'Italia".
In Francia si è corso il Tro Bro Leon con il successo di Mark Renshaw (Credit Agricole) su Usov e Nazon. Sempre in Francia, ieri, al Tour du Finistere si è registrata la vittoria del russo Sergey Kolesnikov su Fedrigo e Gatzanaga. 4° posto per Allegrini (Panaria), 6° per Furlan (Selle Italia)