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1-15 agosto 2006

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15 agosto

Il futuro della Phonak Va verso la chiusura la squadra svizzera rimasta implicata in numerosi casi di doping, da Hamilton a Landis passando per Santi Perez, senza contare l'oscuro "Bufalo" Gutierrez. Lo sponsor ha annunciato da tempo che non avrebbe rinnovato il suo impegno per la prossima stagione e nessun nuovo marchio si è fatto vivo per sostituirlo. Alla chiusura della Phonak potrebbe aggiungersi anche il ritiro della licenza Pro Tour per la Astana, la ex-Liberty di Manolo Saiz, annegata nell'inchiesta spagnola. Si potrebbe così andare, senza l'assegnazione di nuove licenze, verso un Pro Tour a 18 team per il 2007, una situazione che potrebbe riaprire il dialogo con gli organizzatori e le federazioni che avevano lamentato tutti i limiti del nuovo calendario

Ulissi Mondiale Diego Ulissi, il ragazzo d’oro del vivaio italiano, si è laureato campione del mondo juniores su strada a Spa-Francorchamps coronando una fuga spettacolare durata tre giri del circuito (circa 40 km). Nonostante l’inseguimento del campione d’Europa Dmytri Sokolov, al quale si sono poi aggiunti il danese Niki Ostergaard e il francese Tony Gallopin (medaglia di bronzo della crono), il ragazzo di Donoratico (Livorno) ha tenuto duro e ha trionfato in solitudine con 9" di vantaggio.
La volata per l’argento è stata vinta dal danese Ostergaard davanti al francese Gallopin e il russo Sokolov. A 24” è arrivato il gruppo, con tutti gli altri azzurri. L’ottimo Alfredo Balloni si è classificato al settimo posto, dopo aver svolto un eccezionale lavoro di copertura per il suo compagno di squadra. Nei primi giri si era messo in evidenza anche il campione italiano Adriano Malori, andando in fuga e costringendo i rivali più accreditati a spendere molte energie per riprenderlo. Ha consentito così ad Ulissi di partire in contropiede e di portare a termine la sua formidabile impresa. Al primo anno da junior con i colori della Vangi Di Nardo Lampre, Diego Ulissi ha vinto quest’anno classiche importanti come la 3 Tre Ciclistica Bresciana e l’internazionale di Fabbrica. Da allievo aveva già rivelato tutto il suo talento vincendo per due anni consecutivi la Coppa d'Oro di Borgo Valsugana. “Momenti duri, difficili. Non pensavo ad altro che a spingere sui pedali. Quando ho visto il traguardo e ho capito che gli inseguitori non sarebbero rientrati, ho provato una gioia immensa“.
Ed ora sei il più forte del mondo.
“Andiamoci piano. E' un momento straordinario, ma per diventare un campione la strada è ancora lunga. Quando ero in fuga, ripetevo a me stesso che non dovevo mollare, arrendermi. Era dura anche per chi era dietro e, a proposito, grazie ai compagni di squadra, ai tecnici, a quel grande gruppo di sportivi e dirigenti che mi hanno seguito in Belgio “.
Una grande avventura, ma dietro l’angolo altre prove ti attendono.
“Ce ne sono tante ancora da superare prima di arrivare lassù, vicino al mio amico Bettini. In questa stagione penso al Giro della Lunigiana, ad altre gare di prestigio. Intanto, è bellissimo pensare che per un anno avrò sulle spalle questa maglia iridata, che poi dovrò difendere e lo farò fino all’ultimo“.

Domani il Benelux Scatterà domani l'ennesima corsa a tappe di questo Pro Tour, il Giro del Benelux (o Eneco Tour). Il campo di partecipazione sarà così così, con alcune squadre che prenderanno il via con formazioni ridotte o di scarso livello a causa dei ripetuti impegni: è il caso della Lampre che sarà in corsa con appena sei uomini. Tra i partecipanti più illustri ci sono Julich, Kirchen, Flecha, Thomas Dekker, Hincapie, Popovich, Schumacher e il campione del mondo Tom Boonen. Tra gli italiani spicca Alessandro Ballan, poi l'ex tricolore Gasparotto ed il giovane Nibali. Si partirà domani con un cronoprologo, poi tra Olanda e Belgio 7 tappe di cui una crono di 16 km e il finale ad Ans

14 agosto

Il bilancio di Petacchi Con i 140 km di ieri alla Bochum Sparkassen, Alessandro Petacchi ha percorso in due giorni ben 340 km: 165 km il giorno prima alla Rund um die Hanileite, 35 kmal circuito di Unna – vittoria di Zabel, davanti a Voigt e a Petacchi che ha regolato lo sprint del gruppo – e i 140 di Bochum. Petacchi non ha terminato la corsa di ieri – vittoria di Voigt per distacco e terzo posto per Zabel allo sprint – perché con il “fuori programma” del circuito di Unna aveva già fatto un ottimo lavoro di quantità e di qualità. Ora il suo programma continua con il Regio Tour, dal 16 al 20, per poi “puntare” dopo tre giorni a Malaga per la partenza della Vuelta in programma il 26 agosto

Le corse del week-end Anche in questo fine settimana di metà agosto si sono svolte tante corse oltre al clou di San Sebastian. Grande protagonista Jens Voigt (CSC), in un momento di forma incredibile: alla vittoria di sabato alla TEAG Heinleite è seguita anche quella di domenica al Giro Bochum, davanti a Korff e Zabel. In Spagna ha confermato la risalita Iban Mayo, che dopo essersi imposto nella Vuelta Burgos, ha proseguito vincendo la Subida Urkiola e candidandosi così ad una grande Vuelta. Il Memorial Lasaka è andato ad un ceco, Petr Bencik, mentre prosegue il Giro del Portogallo dove guida l'austriaco Christian Pfannberger a due tappe dalla fine

12 agosto

Petacchi: seconda corsa Alessandro Petacchi, alla sua seconda corsa dopo l’infortunio al ginocchio sinistro, ha percorso 165 km dei 200 in programma della Rund um die Hanileite, corsa tedesca vinta da Jens Voigt (CSC). Alessandro Petacchi: “Per me oggi si è trattato di un altro ottimo allenamento. Il ginocchio continua a sopportare le sollecitazioni agli sforzi e questo è un ottimo punto di partenza. In corsa ho fatto circa 165 km dopodichè siamo entrati nel circuito finale dove c’era uno strappo impegnativo e una difficile discesa da affrontare. Ha iniziato a piovere intesamene ed ho preferito fermarmi per non rischiare. Domani prenderò parte alla “Bochum Sparkassen“ e se le condizioni di corsa e di tempo lo permetteranno vorrei finire la corsa”.

11 agosto

Astarloa verso il Trittico E’ un appuntamento tradizionale e sicuramente importante quello del “Trittico Lombardo”, le tre classiche italiane che quest’anno cadono proprio nel periodo di Ferragosto. Il 15 agosto si disputa infatti la Tre Valle Varesine, il 16 la Coppa Agostoni, il 17 la Coppa Bernocchi. Il Team Barloworld sarà presente in tutti e tre gli appuntamenti con una formazione ben assortita che vede in Igor Astarloa il principale punto di riferimento, e in Mauro Facci l’uomo pronto ad entrare nelle fughe giuste. La formazione comprenderà anche un velocista (Giosuè Bonomi), nonché Diego Caccia, Rodney Green, Jeremy Maartens, James Perry e lo stagista elvetico Simon Scharer.
La squadra sarà guidata in ammiraglia da Alberto Volpi.

Cunego e Simoni alla Placci Saranno numerosissime le stelle che brilleranno nel gruppo che prenderà il via alla 56a edizione della Coppa Placci, in programma il prossimo 2 settembre da San Marino ad Imola. Tra tutte una in particolare sarà costituita dallo spagnolo Juan Miguel Martin Mercado (Agritubel), vincitore della decima tappa del Tour de France 2006. Il ventottenne iberico, che in maglia Quick Step nel 2004 e 2005 ha vinto quattro gare di quelle importanti, accenderà il confronto con due dei migliori pedali azzurri: Gilberto Simoni (Saunier Duval Prodir) e Damiano Cunego (Lampre Fondital). Non sarà certo per assistere solo allo spettacolo dalla prima fila che al via della competizione si allineeranno le corazzate Team Milram e Barloworld, la formazione che più di altre è accreditata ad entrare nel 2007 nell'elite del Pro Tour. Già solo queste squadre valgono certamente il viaggio ad Imola, sabato 2 settembre. La Milram ha iscritto Mirko Celestino, Fabio Sacchi e Giovanni Visconti mentre la Barloworld schiererà il campione del mondo 2003 Igor Astarloa e il forte colombiano Ravalo Cardenas. Ma la Coppa Placci offre l'opportunità della migliore vetrina a tutte le squadre Professional e Continental tricolori e del resto d'Europa, dall'Acqua & Sapone alla Ceramica Flaminia, Miche, Naturino Sapore di Mare, OTC Doors Lauretana, Androni Giocattoli, Universal Caffè, Tenax, Lpr, Ceramica PanariaAmore&Vita e Selle Italia. Sono già iscritte diciotto squadre per un totale di 144 corridori. Chi proprio non potrà abbinare la gara ad un week end tra San Marino, che ospiterà la partenza della competizione, avrà comunque la possibilità di seguire l'evento grazie alla RAI che accenderà le telecamere di RAI3 a partire dalle ore 16.25.

10 agosto

Vuelta Burgos Si è conclusa ieri la corsa a tappe spagnola che ha segnato il ritorno di Iban Mayo (Euskaltel). Il basco ha vinto una tappa con arrivo in salita e la classifica finale, davanti ad un altro desaparecido, Josè Antonio Pecharroman. Due successi di tappa per Josè Ivan Gutierrez (Caisse d'Epargne), uno a testa per Kemps (Astana) e Torrent (Vina Magna). 10° posto finale e classifica dei GPM per Sergio Ghisalberti della Milram

Simoni atteso al Melinda Pur nell’attesa dei molti campioni che anche quest’anno si misureranno sulle strade trentine, è forte la curiosità che caratterizza la 15.sima edizione del Trofeo Melinda-Val di Non proprio per i numerosi atleti locali che sono annunciati tra gli iscritti. A capeggiarli idealmente è Gilberto Simoni, il quale dopo una stagione decisamente logorante ma non priva di soddisfazioni, si presenta all’appuntamento tanto atteso dai suoi tifosi in una gara che non ha mai vinto, ma sempre ha onorato con il massimo impegno. E’ nutrita, come si diceva, la schiera dei corridori trentini presenti quest’anno al via: Alessandro Mazzoleni, Ivan De Gasperi, Guido Trentin, Alessandro Bertolini, Manuel Quinziato e Leonardo Moser, quest’ultimo discendente di una famiglia che ha scritto la storia del ciclismo in Trentino. Senza dimenticare gli anni ruggenti di Maurizio Fondriest, che peraltro è originario e vive in Val di Non, per antonomasia la valle delle mele e dunque di Melinda. Un “noneso” è anche Leonardo Bertagnolli, che quest’anno dovrà invece rininciare alla corsa di casa (risiede proprio a Fondo, dove è fissato l’arrivo della corsa) giacchè non rientra nei programmi della sua formazione, la francese Cofidis. La nutrita presenza di corridori trentini è un motivo che arricchisce il già significativo “cartellone” del 15° Trofeo Melinda, che il prossimo 31 agosto vedrà confrontarsi anche campioni della portata di Damiano Cunego, Giuliano Figueras, Marzio Bruseghin, Franco Pellizotti, Luca Mazzanti, Emanuele Sella, Murilo Fischer e Igor Astarloa, solo per citare i nomi principali presenti nella lista delle 18 formazioni iscritte. La corsa anche quest’anno si svilupperà sul tradizionale percorso di km 194 con l’impegnativo circuito finale (da ripetersi tre volte) che include la salita di Ronzone e l’arrivo in salita a Fondo.

Arona senza Cunego E' uno sfogo amaro quello di Antonio Bertinotti, l'organizzatore del Gran Premio NOBILI Rubinetterie, in programma mercoledì 23 agosto ad Arona (NO): "il diesse Beppe Martinelli mi ha detto che la Lampre non potrà essere al via della competizione. Se una squadra italiana di 25 elementi più gli stagisti non può partecipare ad una competizione in Italia vuol dire che c'è qualcosa che non va in seno a questo sport. Le squadre, pur così numerose, arrivano esauste agli appuntamenti di agosto e sono costrette a dire no agli organizzatori. Beppe Martinelli si è sempre adoperato per portare ad Arona la migliore squadra possibile ma stavolta è stato costretto a rinunciare. Comprendiamo bene le sue ragioni. Al via del GP Nobili non ci sarà Damiano Cunego, che ne ha vinto le due ultime edizioni. Al Giro del Lazio non c'è stato il vincitore del 2005, Filippo Pozzato, la Quick Step, che due giorni prima aveva corso in Toscana, era volata altrove nel frattempo; così si uccide il ciclismo e si mortifica lo spettacolo. Il Pro Tour è un'idea disastrosa che stritola tutti gli altri appuntamenti. Il ciclismo va governato con la cultura della passione e non solo con il consulente di marketing; è bene che all'Unione Ciclistica Internazionale lo capiscano in fretta. I risultati del Pro Tour sono chiari; le corse hanno una loro storia e la partecipazione non cambia se rientra nel Pro Tour o meno. La challange dell'UCI non ha alcun appeal fra il pubblico e le TV lo sanno bene. L'UCI avrebbe dovuto garantire la diffusione delle immagini ma questo non è avvenuto, in compenso i nostri campioni sono spesso lontano dalle nostre strade. Il Pro Tour è fallito, non lo vuole nessuno degli operatori,  organizzatori e squadre per iniziare ma soprattutto il pubblico. La gente vuole vedere il proprio campione che si confronta con avversari che conosce e che segue tutto l'anno. Ad Arona non abbiamo problemi di numeri ma scarseggiano i grandi campioni e le grandi squadre. Il calcio di Serie A attira il grosso pubblico, quello di serie B molto meno. Nel ciclismo è lo stesso e il Tour de France di quest'anno lo ha dimostrato. La Federazione Ciclistica Italiana quella spagnola, francese e belga hanno iniziato a criticare il sistema introdotto dall'UCI; speriamo che presto si associno anche altre federazioni, prima che tutto il movimento entri in una crisi irreversibile. Serve un'assemblea degli stati generali del ciclismo, a cominciare da quello italiano. Noi siamo disponibili ad ospitare quest'assemblea qui ad Arona, appena conclusa la stagione. Non c'è altro tempo da perdere. Chi gestisce questo sport deve tornare a capire che bisogna tutelare gli atleti, che costituiscono il patrimonio del ciclismo. L'anno prossimo la stagione si concluderà a ottobre inoltrato; è assurdo chiedere ai nostri atleti di correre da febbraio alla fine di ottobre. Bisogna avere più rispetto per i corridori. Il ciclismo va ripensato partendo da questo punto!"  

9 agosto

GP Castelfidardo Va a Paolo Bossoni (Tenax) la seconda prova della Due Giorni Marchigiana. Il corridore emiliano ha battuto in uno sprint ristretto i compagni di fuga Alessandro Bertolini (Selle Italia) e Eddy Serry (Miche). Il trofeo della Due Giorni è andato ad Andrea Tonti (Acqua e Sapone) impostosi ieri nel GP Mengoni. La gara odierna è stata anche l'occasione del ritorno di Alessandro Petacchi (Milram), alla prima corsa dopo la frattura alla rotula rimediata al Giro d'Italia. “Pensavo che la corsa fosse meno dura" dice Petacchi "Sono stati inseriti due strappi impegnativi dopo l’arrivo e, per chi come me voleva solo stare in gruppo, la gara si fatta più insidiosa. Comunque, sono soddisfatto della mia prova: ho fatto un centinaio di chilometri di corsa, che era il mio obiettivo minimo, ho faticato e riassaporato il gusto della competizione. Il ginocchio non mi ha dato problemi sotto sforzo e quindi posso dire di avere messo un altro tassello sul mio recupero. So che non devo avere fretta, ma se oggi il percorso fosse stato più morbido, mi sarebbe piaciuto terminare la corsa”

Il buon momento della Acqua e Sapone Continua il buon momento del team Acqua & Sapone Caffè Mokambo, dopo la doppietta di ieri alla Due Giorni Marchigiana oggi in Spagna alla Vuelta de Burgos, grande prestazione del colombiano, portacolori della formazione abruzzese, Mauricio Soler arrivato secondo dietro le spalle di Iban Mayo. La tappa di oggi presentava un arrivo davvero impegnativo, con una salita di 9 km nel finale, ai meno 15km all’arrivo foratura per Mauricio Soler che rientra però sul gruppo dei migliori, ai meno 5 l’Acqua & Sapone Caffè Mokambo manda in avanscoperta Kastantin Siutsou ma viene ripreso dal gruppo, ai meno 3 attacco decisivo di Iban Mayo che guadagna un centinaio di metri, a lui risponde solo il colombiano Mauricio Soler che deve però accontentarsi del secondo posto. Bruno Cenghialta che guida la squadra in Spagna è molto soddisfatto del lavoro svolto dai ragazzi,”la squadra sta dimostrando di essere davvero all’altezza, oggi ci è sfuggita la vittoria di un soffio, se solo Soler non avesse forato, sicuramente avrebbe avuto più energie da spendere nel finale ma in ogni caso i ragazzi sono sempre presenti, oggi abbiamo provato con Siutsou e ancor prima con Palumbo, domani proveremo, visto le caratteristiche dell’arrivo, con D’Amore.” Continua Cenghialta” in classifica generale abbiamo Soler a 1’07”, Celli a 1’ 47”, nella classifica a squadre l’Acqua & Sapone Caffè Mokambo occupa la 3 posizione, credo che c’è abbastanza per essere soddisfatti”. Anche il team Manager Palmiro Masciarelli è soddisfatto di come stanno andando le cose,” stiamo attraversando un buon momento, in Italia Tonti, grazie alla vittoria di ieri, si è aggiudicato la classifica finale della Due Giorni Marchigiana, in Spagna Soler ha conquistato la seconda posizione, ci stiamo togliendo qualche soddisfazione e anche qualche sassolino dalle scarpe, ci stiamo confrontando con squadre Pro Tour e quindi c’è doppia soddisfazione visto i risultati”. Anche Mauricio Soler è molto soddisfatto della sua condizione, lo scalatore colombiano aveva rimediato una brutta caduta alla Bicicletta Basca con un lungo periodo di recupero, “sono felice della mia condizione ritrovata, peccato che nella fase finale ho dovuto spendere parecchio a causa di una foratura, in ogni modo sono contento della mia prestazione dopotutto sono stato battuto da Iban Mayo che a luglio era considerato uno dei possibili vincitori del Tour de France”. Su Mauricio Soler crede moltissimo il Team Manager Masciarelli, che lo ha voluto fortemente in squadra, “sono sicuro che Mauricio ha grandi doti,” afferma Masciarelli, “l’unico rammarico che ho, è di non aver avuto la possibilità di portarlo al Giro d’Italia, ma sono fiducioso per il futuro”.

Flaminia sul podio in Portogallo Brillante risultato del team Ceramica Flaminia oggi in Portogallo. Lo stagista russo Alexei Chtchebeline si è piazzato secondo nella quinta tappa dell'86a Volta a Portugal, da Gondomar a Felgueiras di km 156: "Il giovane Alexei è stato bravo nell'infilarsi nella fuga giusta - ha raccontato il diesse Simone Borgheresi - erano rimasti solo in tre ma poi il nostro corridore ha dovuto cedere il passo al vincitore, lo spagnolo Gustavo Cesar (Kaiku). Peccato perchè Alexei ha meritato il successo lavorando molto per la riuscita dell'azione. Comunque da qui al 15 agosto, giorno in cui si concluderà la gara, non mancano le occasioni per lui e per gli altri componenti la squadra".

8 agosto

GP Mengoni Vittoria di Andrea Tonti nella prima gara della Due Giorni Marchigiana. L'atleta della Acqua e Sapone ha attaccata all'ultimo km, in salita, precedendo il gruppo battuto dal compagno di team Rinaldo Nocentini. A completare il podio il bravo Santo Anza (Selle Italia), quindi Ferrara (3c Casalinghi), Figueras (Lampre) e Di Luca (Liquigas). Cunego (Lampre) ha trovato una giornata non molto brillante ed ha preferito non forzare. Domani la seconda gara, il GP Castelfidardo, con servizio serale su Rai Sport Sat intorno alle ore 21

Prodi: "Una legge europea contro il doping" In una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il Presidente del Consiglio Romano Prodi, da sempre appassionato e praticante di ciclismo, ha auspicato la nascita di una legge europea contro il doping da estendere anche agli americani con un accordo "fair play". Una presa di posizione importante e che ci auguriamo possa smuovere la situazione in tal senso. Già da tempo questo sito è tra coloro che ripetono che senza una legge del genere non si abbatterà mai il problema doping. Non nel ciclismo, sia sempre chiaro, ma in tutti gli sport che siano interessati far venire fuori le magagne

Cozzi: "Quante cadute in Danimarca" Un Giro di Danimarca all'insegna delle cadute per il Team Lpr che torna a casa con mezza squadra acciaccata. E' il ginocchio di Maserati a destare le maggiori preoccupazioni, ma anche Dietzicker e soprattutto Khalilov nei prossimi giorni dovranno sottoporsi ad alcuni accertamenti: “Eravamo partiti con grande entusiasmo - spiega il diesse Claudio Cozzi - ma le cadute hanno condizionato il nostro rendimento complessivo. Maserati, nelle prime tappe, aveva dimostrato di essere in condizioni brillanti, ma quella botta al ginocchio gli ha persino impedito di portare a termine la rassegna. Lo stesso Marzoli è tornato a casa pieno di contusioni. Insomma, c'è stato più lavoro per i dottori che non per noi tecnici". In un quadretto a tinte grigie, non sono però mancate le note positive: “Direi che innanzitutto Bates ha confermato di essere un atleta molto interessante - prosegue Cozzi - soprattutto nelle prime frazioni ha sempre pedalato con i primi. Lo stesso Metlushenko, che era reduce da un infortunio piuttosto serio, è riuscito, stringendo i denti, a concludere la corsa. E questo è un dato che va letto in maniera molto positiva. Certo, con la squadra decimata, per tutti le difficoltà sono aumentate in maniera esponenziale, ma ancora una volta, soprattutto in certi elementi, questa squadra ha dimostrato di avere grande temperamento".

7 agosto

Anche Cunego al Veneto Sarà Damiano Cunego uno dei principali protagonisti del prossimo Giro del Veneto. La maglia bianca dell'ultimo Tour de France, già vincitore in carriera di un Giro d'Italia e di un Giro di Lombardia, ha deciso di essere in gara per tentare l'assalto alla corsa organizzata dalla Società Ciclisti Padovani. Il veronese, che recentemente si è messo in mostra anche nel Giro del Lazio ottenendo un ottimo secondo posto alle spalle del compagno di squadra Giuliano Figueras, ha stilato un piano di avvicinamento ai mondiali che comprende, oltre alla classica di San Sebastian, proprio il Giro del Veneto. Prosegue così a pieno regime il lavoro della Società Ciclisti Padovani per l'allestimento di una competizione di altissimo livello. Quando mancano poco meno di 20 giorni all'appuntamento, si va dunque delineando il quadro dei protagonisti della corsa veneta che, per la sua 78a edizione, vedrà al nastro di partenza alcune tra le migliori realtà Pro Tour come Liquigas, Team Milram e Lampre Fondital, oltre che le migliori squadre professionistiche europee e nazionali.  LE SQUADRE ISCRITTE LIQUIGAS, TEAM MILRAM, LAMPRE FONDITAL, TENAX SALMILANO, CERAMICA PANARIA NAVIGARE, NATURINO SAPORE DI MARE, ACQUA & SAPONE CAFFE' MOKAMBO, ANDRONI GIOCATTOLI 3C CASALINGHI, BARLOWORLD, MICHE, CERAMICA FLAMINIA, TEAM L.P.R.,SELLE ITALIA SERRAMENTI DIQUIGIOVANNI, IMMOBILIARE CB UNIVERSAL CAFFE', OTC DOORS LAURETANA, ELK HAUS SIMPLON, VOLKSBANK

Cadamuro 2° in Spagna Simone Cadamuro (Team Milram) si è piazzato secondo nella frazione Aranda de duero - Roa de duero di 158 km della Vuelta a Burgos, vinta da Torrent Carlos (Vigna Magana). Simone Cadamuro: “Il finale della tappa non era certamente adattissimo alle mie caratteristiche visto che c’era uno strappo impegnativo negli ultimi tre chilometri, quindi il secondo posto non mi va poi così stretto. Sullo strappo era scattato un corridore e il mio compagno Ongarato ha fatto di tutto per riportarmi sotto. Ma visto le caratteristiche del percorso ho preferito fargli il buco e giocarmela di rimessa. Tra l’altro Ongarato ha fatto un gran numero perché, dopo aver ripreso il fuggitivo, ha tirato dritto e lo abbiamo raggiunto solo negli ultimi 250 metri. Io allo sprint sono partito bene, ma purtroppo mi era rimasto nelle gambe il tratto in salita e negli ultimissimi metri mi ha saltato Torrent. Peccato, ma la condizione è buona e cercherò di vincere una corsa in questo finale di stagione, a partire dall’ultima frazione di questa Vuelta a Burgos che sembra poter essere adatta alle mie caratteristiche”.

Ciclomercato L'ultimo colpo certo è quello della Gerolsteiner che ha messo le mani sul giovane austriaco Bernhard Kohl, quest'anno in T-Mobile. Un nome che forse dirà poco, ma che crediamo possa rappresentare un buon investimento, visto che Kohl si è fatto notare con un eccellente Delfinato chiuso al 3° posto lottando ad armi pari con i vari Leipheimer e Menchov. Prende quota il passaggio di Filippo Pozzato alla Liquigas, che dovrebbe perdere Cioni, direzione Davitamon. Alla squadra belga dovrebbe finire anche lo specialista del pavè Leif Hoste, che prenderebbe il posto dello scaricato Van Petegem. Il treno della Milram di Petacchi sarà rinforzato da Brett Lancaster, prima maglia rosa al Giro d'Italia 2005

Le classifiche del Gran Galà Il terremoto-Landis cambia non solo il vincitore del Tour de France, ma anche le classifiche speciali del Gran Gala Ciclistico Internazionale, in particolare quella del Mondiale-Costruttori-G.P. Somec che vede Pinarello vicinissimo al rientro nella top-five. Sempre molto esiguo lo scarto tra Cervelo e Colnago, per le quali si profila un finale allo sprint, mentre è difficile immaginare - salvo grandissimi exploit delle squadre a cui sono legate - che Time e Wilier possano recuperare il gap attuale.
Nel Premio Italia-G.P. La Tiesse Spinazzè, Damiano Cunego continua la sua lenta ma inesorabile marcia di avvicinamento ad Ivan Basso, ma il possibile (ed auspicato) ritorno alle gare del varesino potrebbe modificare la situazione. Bettini, Ballan e Petacchi mantengono le posizioni a ridosso dei primi due, mentre da dietro si fa notare la rimonta di Mirko Celestino.
Poche novità di spicco nel SuperTriveneto Under 23-G.P. ZG Mobili; l'unico che guadagna qualche punto è Roberto Ferrari, ma la leadership di Oscar Gatto per ora rimane solida.

6 agosto

Il riepilogo del week-end Fine settimana ricchissimo il primo di agosto. Oltre al Giro di Germania si è corso in mezza Europa, a partire dall'Italia, con il Trofeo Matteotti. Nella corsa abruzzese la vittoria è andata a Ruslan Pidgornyy (Tenax), già 2° a Camaiore, che ha raggiunto nel finale Pasquale Muto (Miche), autore di una lunga azione solitaria e l'ha battuto in volata. Il Giro di Danimarca si è concluso con la vittoria finale di Fabian Cancellara (CSC) sul compagno di team O'Grady, e vittorie di tappa per Galdos, Pollack e doppiette di Forster e dello stesso Cancellara. Segnaliamo in questa corsa il 6° posto finale di Quinziato (Liquigas) e la bella cronometro del giovane Nibali (Liquigas), a 27'' da Cancellara su una distanza di 15,5 km. Si è iniziato a correre anche in Spagna, alla Vuelta Burgos, con la 1° tappa che ha visto il successo di Aaron Kemps (Astana), mentre ieri è partito il Giro del Portogallo: nelle priem due tappe vittorie di Barbosa e Cardoso

Martinello al Ghisallo Responsabile tecnico della Federazione Ciclistica Italiana, opinionista alla televisione, in occasione del Giro d’Italia e dei più  importanti avvenimenti ciclistici dell’anno, Silvio Martinello il 3 settembre prossimo sarà al Ghisallo. Poche settimane fa parlando con alcuni dirigenti del G.S. Madonna del Ghisallo, ha espresso il desiderio di donare una maglia di campione del mondo, delle cinque indossate, e quella Olimpica di Atlanta ’96, vinta nella specialità individuale corsa a punti, al rettore del Santuario. Il presidente Renato Conti ha subito spianato la strada aperta da Bruno Carraro (comasco che gareggiò nei dilettanti per la Cittadella, oggi residente nel padovano) perché questa donazione avvenisse quanto prima. Le maglie saranno consegnate nella tarda mattinata di domenica 3.09 (attorno alle 11.30), poco dopo la conclusione della Mariano C.se-Madonna del Ghisallo, seconda tappa del 58° Giro delle Tre Province allievi, quando sul Colle saranno presenti anche molti “aspiranti campioni”. Il corridore padovano di Tencarola, eccellente stradista (15 successi, col primo alla Vuelta nel ‘90) con due tappe al Giro d’Italia: nel ’91 la 18° del 13 giugno, da Pozza di Fassa a Castelfranco Veneto della 74° edizione, e la seconda con la maglia rosa al Giro d’Italia 79° edizione, il 18 maggio del ’96 ad Atene, che indossò per quattro giorni consecutivi, ha contato anche di una lunga serie di piazzamenti, ma è stato un grandissimo della pista. Lunga la sua carriera che ha preso avvio a 14 anni, nel ’77, con la maglia della Cicli Morello Padova. Il passaggio al professionismo avvenne nell’86 con la Sammontana-Bianchi per proseguire fino al 2003 (18 stagioni) a quarant’anni compiuti. Degno solo di un grande campione il bottino raccolto su pista: cinque titoli mondiali ed un titolo olimpico ad Atlanta '96, nella corsa a punti individuale, bronzo a Sydney 2000 nell'americana in coppia con Marco Villa, campione del campione del mondo nell'americana nel '95 a Bogotà e nel '96 a Manchester, ancora con Villa, nella corsa a punti '95 a Bogotà e nel '97 a Perth, oltre all'inseguimento a squadre nell’85 a Bassano del Grappa nei dilettanti. Non mancano due argenti e due bronzi ai mondiali, sempre da professionista. Ma Silvio Martinello è stato un grandissimo della pista, oltre che il re incontrastato delle americane, perché ha fissato il record di successi ottenuti nelle Sei Giorni. Ne ha vinte ben 28, tre in più rispetto a Nando Terruzzi che fissò questo primato molti anni prima, attorno al ’50. 

5 agosto

Landis: la conferma delle controanalisi Come quasi sempre accade le controananalisi hanno confermato il verdetto. Floyd Landis è risultato positivo al testosterone nel controllo della tappa del Tour de France con arrivo a Morzine, quella vinta dall'americano con una lunga fuga. Landis è stato immediatamente licenziato dalla Phonak ed ora la sua vittoria al Tour de France sarà cancellata e passerà ad Oscar Pereiro. Per Landis si prospetta una squalifica di 2 anni, oltre ad ulteriori 2 anni in cui non potrà gareggiare in fomrazioni Pro Tour. Il corridore ha comunque annunciato un ricorso che potrebbe arrivare al TAS, il Tribunale dello Sport di Losanna

Arona attende Basso "Vogliamo vedere di nuovo Ivan Basso in sella e con il numero attaccato alla schiena!" Gridano così gli sportivi di Arona che si preparano ad ospitare, il prossimo 23 agosto, la nona edizione del Gran Premio NOBILI Rubinetterie, terza Coppa Papà Carlo. La graziosa ed elegante cittadina della riva piemontese del Lago Maggiore prova da sempre un enorme feeling con il vincitore del Giro d'Italia 2006 visto che offre spesso le proprie strade per gli allenamenti del campione varesino: "Ivan Basso deve tornare presto a correre - ha dichiarato Antonio Bertinotti, dell'Associazione Ciclistica Arona - si tratta di uno straordinario patrimonio del ciclismo e dello sport italiano ed è assurdo che gli venga negata la possibilità di fare il proprio lavoro sulla base di indizi o sospetti. Nessun altro sportivo viene trattato allo stesso modo; oltre un mese di tempo solo per capire di cosa si viene accusati! Noi non sappiamo se Ivan abbia sbagliato oppure se è vittima di un colossale malinteso ma lo conosciamo fin da bambino, lo abbiamo viso crescere e lo abbiamo applaudito dopo ogni suo successo. Soprattutto apprezziamo l’uomo Ivan Basso che sicuramente non merita di stare lontano dal suo mondo soprattutto perché finora non gli sono state mosse accuse vere, con dati di fatto e riscontri. Le prove, insomma. Questa lunga ed ingiustificata attesa di giudizio ci spinge a riconfermargli tutta la nostra stima e quella degli sportivi di Arona. Noi invitiamo Ivan Basso a mantenere inalterata la fiducia nel mondo del ciclismo e al tempo stesso rivolgiamo un plauso alla Federazione Ciclistica Italiana ed al suo presidente Renato Di Rocco che si sta adoperando per giungere presto ad una valutazione della vicenda in modo che sia lo sportivo che l’uomo Ivan Basso possano liberarsi presto del terribile ed estenuante clima di sospetto. Forza Ivan, ti aspettiamo ad Arona in occasione del Gran Premio NOBILI Rubinetterie; i tifosi non vedono l’ora di abbracciarti”. Intanto l'AC Arona registra un'altra importante presenza, quella del cittì azzurro Franco Ballerini e del presidente onorario della FCI Alfredo Martini che saranno ad Arona, mercoledì 23 agosto, per una delle ultime occasione utili a definire la composizione della nazionale azzurra che il 24 settembre sarà schierata al via del campionato del mondo

La Astana per la Vuelta Il team maggiormente coinvolto nello scandalo spagnolo ha annunciato la propria formazione per la Vuelta Espana. Saranno in corsa Barredo, Bazayev, Contador, Kashechkin, Kemps, Paulinho, Sanchez, Vinokourov e Yakovlev

4 agosto

GP Industria e Commercio Prato Prato. Fervono i preparativi per la 61/a edizione del Gran Premio Industria e Commercio di Prato. A organizzare la prestigiosa gara ciclistica riservata ai professionisti  ovviamente l Ac Pratese 1927-Grassi insieme a tutto il comitato organizzatore presieduto dal presidente Carlo Iannelli. Marcello Fossi, l insostituibile segretario della societ che ha la propria storica sede in via Garibaldi, ha reso noto che come lo scorso anno il gala di presentazione di questa edizione verr svolto presso Villa Il Mulinaccio a Vaiano, alla presenza di numerosi e qualificati ospiti appartenenti al mondo del ciclismo. Enti patrocinatori della classica pratese sono la Regione Toscana, la Provincia, il Comune di Prato e la Camera di Commercio di Prato mentre gli sponsor principali sono la CariPrato, il Gruppo Consiag, lAsm e Publiacqua. Nonostante alcune scomode concomitanze gli organizzatori della Ciclistica Pratese confidano di avere numerosi assi del ciclismo internazionale ai nastri di partenza, anche perch la gara pratese   proprio la settimana precedente allappuntamento mondiale che si disputer a Salisburgo, tra cui Damiano Cunego ( recente vincitore della maglia bianca come miglior giovane al Tour de France e protagonista lo scorso anno sulle colline del Montalbano) e Danilo Di Luca, vincitore del Pro Tour 2005 e ritornato alle corse, dopo un periodo di inattivit, al Gran Premio di Camaiore. Il primo vincitore delle 61 edizioni  stato proprio un pratese, Nedo Logli, che nel 1946 (a 23 anni) si impose nel Gran Premio Industria e Commercio difendendo i colori della Welter e lanno successivo il 9 settembre 1947 Fausto Coppi e Gino Bartali si ritrovarono a Prato per quella che doveva essere una corsa storica e che invece  passata alle cronache come ledizione pi  ricca di colpi di scena, polemiche, dispetti e discussioni. Gino Bartali si ritir subito dopo la partenza e tutta la Legnano. Coppi giunse alla partenza in ritardo per trattative legate allingaggio e al secondo giro si ritir. Il 61 Gran Premio Industria e commercio   in programma domenica 17 settembre e si disputer sul medesimo tracciato del 2005: otto giri di un circuito comprendente lo strappo di Seano e Carmignano con le salite del Montalbano e lo spettacolare circuito cittadino ( percorso per due giri) nelle fasi finali, con partenza e arrivo in via Valentini, a due passi dal Palazzo dell Industria. Lo scorso anno fu il brasiliano Murilo Fischer, in unappassionante volata, a conquistare la vittoria nella 60/a edizione.

Verso il Melinda All’interno della suggestiva "Torraccia" di Terzolas, è stata presentata quest’oggi alla stampa ed alle autorità la quindicesima edizione del Trofeo Melinda Val di Non, in programma sulle strade trentine giovedì 31 agosto.
La passione e le capacità dimostrate dagli organizzatori del G.S. Melinda ed il costante supporto garantito dal Consorzio Melinda hanno consentito a questa “giovane” corsa di affermarsi velocemente, tanto che – arrivati alla quindicesima edizione – viene considerata ormai un appuntamento di valore assoluto, anche grazie all’ottima collocazione in calendario che ne fa una tappa molto significativa nell’avvicinamento ai Campionati del Mondo su strada.
Sarà così anche quest’anno, ed è significativo che proprio il vincitore dell’ultima edizione Damiano Cunego – uscito da un ottimo Tour de France con indosso la maglia bianca di miglior giovane – avendo deciso di puntare alla sfida iridata di Salisburgo diventi di fatto uno dei maggiori favoriti per un bis sul traguardo di Fondo, impresa finora mai riuscita ad alcun corridore (solo Francesco Casagrande vanta due successi al “Melinda” ma non consecutivi) iscritto nel prestigioso albo d’oro.
Quattro le formazioni “Pro Tour” al via: oltre alla Lampre-Fondital di Cunego (che potrà contare anche su altri corridori di sicuro spessore quali Giuliano Figueras e Marzio Bruseghin), sono la Milram (con Mirko Celestino), la Liquigas (con Franco Pellizotti) e la Saunier Duval (con Gilberto Simoni, come sempre attesissimo sulle strade di casa). Ma anche le altre formazioni iscritte sono in grado di esprimere nomi degni di essere considerati tra i favoriti, come Luca Mazzanti, Emanuele Sella, Murilo Fischer ed Igor Astarloa.
Insomma, una volta ancora un test interessantissimo per il C.T. azzurro Franco Ballerini in cerca delle ultime conferme in vista della formazione da selezionare per la spedizione austriaca. Partendo come è ormai tradizione dalla Val di Sole (Malè), il 15° Trofeo Melinda si svilupperà su una distanza totale di km 194. Percorso molto nervoso e impegnativo, con un severo circuito finale (da ripetersi tre volte) che include la salita di Ronzone. In più, da non dimenticare l’erta che si arrampica verso il traguardo di Fondo, che rende il finale di questa gara sempre imprevedibile e spettacolare.
“Qui in Val di Non – spiega Marco Brentari, responsabile della macchina organizzativa – i corridori sanno di poter trovare le condizioni ideali per esprimersi al meglio. Noi confidiamo di poter allestire anche quest’anno una eccellente manifestazione, per ulteriormente dimostrare che siamo meritevoli di entrare nel calendario Pro Tour”.
La proficua sinergia instauratasi tra Val di Sole e Val di Non fa sì che il Trofeo Melinda rappresenti un eccellente propulsore anche per la promozione turistica, grazie alla visibilità che questa gara ha saputo guadagnarsi sui media italiani ed internazionali ed all’eccellente copertura televisiva che anche quest’anno verrà garantita da RaiSport.
Questo l’elenco delle 18 formazioni iscritte: Lampre, Saunier Duval, Team Milram,Ceramiche Panaria, Liquigas, Naturino Sapore di Mare, Selle Italia, Team Barloworld, Ceramica Flaminia 3C Casalinghi, Miche, Agritubel, Team Tenax, Acqua e Sapone, CB Immobiliare, OTC Doors, Amore & Vita, Elk Haus

Caso doping alla Nove Colli In relazione alla notizia apparsa sulla stampa nazionale sul primo caso di doping accertato alla Nove Colli - Marco Pantani, il Gruppo Cicloturistico Fausto Coppi, per voce del suo presidente Arrigo Vanzolini, precisa quanto segue: “La notizia della squalifica di Tani non getta ombre sull'immagine della nostra rassegna, semmai rafforza i nostri tentativi di perseguire, con ogni mezzo, chiunque faccia uso di sostanze proibite. Accogliamo con soddisfazione la decisione della Federazione di punire severamente chi, ad ogni livello, altera le proprie prestazioni facendo uso di pratiche illecite. Sappiamo che neppure una manifestazione a carattere amatoriale come la Nove Colli è immune dal morbo del doping, ma questo caso dimostra che i “furbetti" non possono mai sentirsi al sicuro. I controlli a sorpresa, effettuati dal Coni, si ripeteranno anche nelle prossime edizioni, quindi rivolgiamo un appello, chiaro e tonante, a tutti i nostri amici cicloturisti: venite a Cesenatico per una domenica di sport sano e spensierato, nel segno dell'aggregazione e dell'amicizia più sincera. Quelli che, al contrario, vivono in modo distorto lo spirito di questa meravigliosa occasione d'incontro, disposti ai trucchi più abominevoli pur di scalare la classifica, è meglio che seguino il nostro spassionato consiglio: state a casa!".

O'Grady prolunga L'australiano Stuart O'Grady ha prolungato il suo contratto con la CSC di Bjarne Riis per altre due stagioni. L'accordo scadrà a fine 2008

3 agosto

Verso la Coppa Agostoni Gianni Bugno padrino della 60esima Coppa Agostoni, classica internazionale per professionisti che si correrà il 16 agosto, con partenza e arrivo a Lissone in provincia di Milano. Elegante e tirato come quando gareggiava l'ex campione monzese ha evidenziato, nel corso della presentazione ufficiale che si è tenuta presso la discoteca “Dadaumpa” di Carate Brianza, l'importanza della gara e il fascino che da sempre cattura la Coppa Agostoni, che lo stesso Bugno conquistò due volte nella sua carriera di corridore ciclista ('88 e '95). In fermento, dunque, gli organizzatori: patron Romano Erba e tutti i suoi collaboratori, da Fausto Parravicini a Cesare Salvioni, da Valerio Arosio a Natalino Biganzoli, stanno lavorando alacremente per garantire un edizione spettacolare e di grandi livello agonistico. Per i sessantanni della corsa, promossa dallo Sport Club Mobili Lissone, naturalmente si cercherà di avere il meglio ai nastri di partenza. E' infatti desiderio degli addetti ai lavori poter portare a Lissone squadre di peso e di spessore internazionale come potrebbe essere la Csc del vincitore del Giro d'Italia Ivan Basso, o la Quick Step del campione italiano Paolo Bettini e altre stelle del firmamento internazionale della massima categoria. La novità di quest'anno sarà rappresentata da un circuito iniziale, che i corridori dovranno affrontare tre volte, e l'impervio strappo finale del "Muro di Orlanda", poco meno di 400 metri con una pendenza massima del 20-22 per cento. Mentre il punto caldo della manifestazione, che si snoderà sulla distanza di 199,7 chilometri, sarà rappresentato dal Lissolo, l'arcigna ascesa teatro negli ultimi anni di numerosi exploit da parte di grandi campioni come il francese Laurent Jalabert e il tedesco Jan Ullrich, e che gli atleti dovranno scalare per ben cinque volte, prima della lunga picchiata verso il traguardo di Lissone, dove, in via Carducci sarà assegnata la 60esima edizione della Coppa Ugo Agostoni-Giro della Brianza.

Pucinskaite verso la Route de France La prima edizione della Route de France, una sorta di Tour al femminile, giustamente richiama l’attenzione su Edita Pucinskaite. La vincitrice dell’ultimo Giro d’Italia e brillante protagonista del recente Giro della Turingia, in Germania, è infatti la vedette della manifestazione a tappe francese, che scatterà sabato prossimo da Fecamp e si concluderà il 13 agosto a Tonneins con una cronometro individuale sulla distanza di 26 chilometri. Il percorso della Route de France è quasi simile a quello del Giro d’Italia e si presta benissimo alle cosidette atlete brave in salita e forti sul passo. Saranno presumibilmente le prove contro il tempo a fare la differenza, addirittura ce ne sono tre di cui una cronometro a squadre di 28 chilometri. Ecco perchè la Pucinskaite potrebbe assumere il ruolo della protagonista come fece a luglio sulle strade della corsa rosa. “E’ vero, Edita ha tutte le carte regola per poter ambire al successo finale- afferma il direttore sportivo della Nobili Rubinetterie Menikni Cogeas, Walter Zini-. In questo momento pedala bene e la condizione è ancora delle migliori. Oltretutto Edita è una che riesce sempre a dare il meglio nelle competizioni a tappe, dove la fatica e il fondo sono un po’ i punti cardine. Lo ammetto, non è gran percorso, sulla carta si presenta abbastanza facile e aperto a mille soluzione. Salite vere non ce ne sono, in compenso ci sarà da pedalare molto e forte in pianura”. Complessivamente un prologo e otto tappe, un Giro vero che la Nobili Rubinetterie Menikni Cogeas affronterà con sei atlete di grande spessore. Accanto alla Pucinskaite ci saranno Sigrid Corneo, l’australiana Olivia Gollan, la transalpina Eloide Touffet, la tricolore del cronometro Silvia Valsecchi e Milena Pirola. Tutte con propositi di successo. “In effetti e qui mi ricollego al tracciato- continua Zini- è una gara apertissima. Con un po’ di fantasia credo sia possibile combinare grandi cose. In squadra abbiamo Corneo e Valsecchi che stanno attraversando un buon momento: Silvia sta veramente pedalando forte a cronometro e dal lei ci aspettiamo un risultato importante già dal prologo”. Senza dimenticare le chance di Gollan e soprattutto dell’atleta di casa la francese Touffet, entrambe puntano ad ottenere una vittoria di tappa.
Le tappe della Route de France
5/8 - Prologo Fécamp cronometro individuale (2,5 km)
6/8 – 1.tappa Fécamp-Elbeuf (112 km)
7/8 – 2.tappa Elbeuf-Argenteuil (128 km)
8/8 – 3.tappa Argenteuil/Seine-Essonne (116 km)
9/8 – 4.tappa 1st Gien-Checy (83 km)
9/8 – 4.tappa 2st Checy (28 km) cronometro a squadre
10/8 – 5.tappa Châteaumeillant-Nantiat (125 km)
11/8 – 6.tappa Lac de Saint-Pardoux/Trélissac (130 km)
12/8 – 7.tappa Trélissac-Castillonnes (95 km)
13/8 – 8.tappa Tonneins-Tonneins cronometro individuale (26 km)

Barloworld cerca gloria in Portogallo Il Portogallo quest’anno ci ha già regalato grandi soddisfazioni, e speriamo che altrettanto avvenga questa volta. Il nostro sponsor Barloworld ha forti aspettative su questo appuntamento e noi vogliamo che non vadano deluse”. Le parole di Claudio Corti, team manager del Team Barloworld, la dicono lunga sulle ambizioni della squadra nel Giro del Portogallo che scatta sabato 5 agosto e si conclude il 15. Un impegno notevole per la formazione che nell’occasione verrà guidata in ammiraglia da Valerio Tebaldi e sarà composta da Pedro Arreitunandia, Felix Cardenas, Gianpaolo Cheula, Ryan Cox, Alex Efimkin, Tiaan Kannemeyer, Hugo Sabido, Mads Christensen e Amets Txurruka.
Abbiamo una squadra ben attrezzata – spiega Tebaldi – per far fronte ai percorsi sempre impegnativi tipici di questa gara. In Portogallo quest’anno abbiamo vinto varie volte, ma sempre con gli sprint di Degano. Stavolta dovremo cercare di mettere i nostri scalatori in condizione di lottare per la vittoria. Primo tra tutti Felix Cardenas che sta attraversando un grande momento di forma dopo i successi ottenuti al Brixia Tour ed alla Clasica de Ordizia. Ma ovviamente ci si aspetta molto dall’idolo di casa Hugo Sabido, che ha l’opportunità di correre sulle sue strade; anche Arreitunandia e Txurruka avranno l’occasione per lasciare il segno. Efimkin e Cheula saranno gli uomini designati per le fughe, senza dimenticare le chance di Cox e Kannemeyer, entrambi puntano ad ottenere una buona classifica".

2 agosto

Ecco Camaiore Dopo tante bandiere italiane sventolate per il trionfo mondiale della nazionale di calcio, anche il ciclismo esibisce il suo tricolore. Lo fa con orgoglio (nonostante il momento difficile che lo sport delle due ruote attraversa, a causa delle fosche vicende del Tour de France) in occasione del Gran Premio di Camaiore, che si corre domani – giovedì 3 agosto – sulle strade della Versilia. Paolo Bettini è alla sua prima uscita nazionale con la maglia bianco-rossa-verde conquistata a Gorizia a fine giugno, e la sua presenza rappresenta il naturale punto di riferimento in una gara che Paolo ha già conquistato proprio nella stagione del trionfo olimpico ad Atene 2004. Viene naturale pensare che anche questa volta Camaiore possa essere per lui il viatico ideale verso una nuova grande conquista, la maglia di campione del mondo, che da tanti anni insegue e sulla quale intende fortissimamente mettere le mani il prossimo 24 settembre a Salisburgo.
Affiancato da una Quick Step-Innergetic molto competitiva (ci sono anche il vincitore della Sanremo Filippo Pozzato, lo scalatore Josè Rujano e l’idolo locale Francesco Chicchi) Bettini è l’uomo da battere in questa 57.sima edizione che domani alle ore 11 muoverà dallo Stadio Comunale (ritrovo di partenza dalle ore 9,30). Sarà la sua unica apparizione italiana da qui a Salisburgo ed è dunque normale che il campione toscano ci tenga a lasciare il segno. La corsa gli offre un terreno ideale, visto che dopo i cinque giri del Circuito della Versilia (intitolato alla memoria di Fabio Casartelli) comincia il solito tormentone su e giù dal Monte Pitoro (sei volte) prima dell’arrivo in Viale Oberdan, dopo 193,7 km di corsa (ore 15,30 circa). Bettini conosce a menadito queste strade e sa dove e quando sferrare il colpo decisivo.
La concorrenza tuttavia non manca e questo è uno dei motivi d’orgoglio del Comune di Camaiore, riuscito anche quest’anno (con la preziosa consulenza tecnica di Andrea Tafi) ad allestire una manifestazione di primissimo piano. 17 le formazioni al via di cui quattro facenti parte del Pro Tour: oltre alla Quick Step, ci sono Lampre-Fondital (con un pimpante Damiano Cunego, oltre a Giuliano Figueras, Salvatore Commesso ed all’esordiente stagista cinese Xu Gang, classe 1984), Milram (che rinuncia al vincitore dello scorso anno Maxim Iglinskiy puntando tutto su Mirko Celestino) e Liquigas, con Danilo Di Luca - in cerca di riscatto - oltre a Luca Paolini. Intorno a queste vedette si muove un nutrito gruppo di outsider, idealmente guidati da Luca Mazzanti ed Emanuele Sella, le “punte” di una battagliera Panaria, così come non va sottovalutato Rinaldo Nocentini, sul podio (terzo) anche nell’edizione 2005.
Differita TV su Raidue alle ore 16,30 circa e grande folla attesa sulle strade: Camaiore è un appuntamento da non mancare per riconciliarsi con il ciclismo vero, quello che piace alla gente.

Stagisti in Miche Sono veneti i tre stagisti scelti dal Team Miche Cinerama Tinkoff per questo fine stagione 2006. Tre ragazzi dilettanti che avranno la possibilità di correre alcune gare tra i professionisti, mettendosi in mostra per un eventuale passaggio nella categoria nel 2007. Il team manager Marco Tozzi, coadiuvato dai suoi collaboratori ha scelto il padovano di Selvazzano Davide Beccaro, portacolori dell'Uc Trevigiani e i trevigiani Alessandro Bianchin (Uc Basso PIave) e Marco Da Lozzo (Permac Bibanese). Beccaro, classe 1982, passistone doc e ottimo trascinatore nelle fughe, quest'anno ha colto 2 successi importanti nella gara di Mezzano Inferiore e nella nazionale Vicenza- Bionde. Ex Campione veneto élite è salito sul podio in gare nazionali e internazionali come la Popolarissima di Treviso e l'astico-Brenta. Di un anno più vecchio è  Alessandro Bianchin portacolori dell'Uc Basso Piave Spinazzé, passista scalatore, piazzato in stagione, vincitore lo scorso anno di una corsa molto selettiva nelle Marche. Il trio è completato dal passista veloce Marco Da Lozzo, 22enne di San Donà di Piave portacolori della Permac Bibanese, piazzato in questa stagione.   Gli stagisti prenderranno parte ad alcune gare del calendario UCI professional e Pro Tour dal 5 Agosto fino a fine stagione.

Tricolori su pista Si sono svolti la scorsa settimana a Bassano del Grappa i campionati nazionali su pista. Ne diamo conto con un po' di ritardo per i tanti avvenimenti e notizie delle ultime settimane che hanno ritardato un po' l'aggiornamento. La rassegna tricolore è nata su buoni auspici, visti i numeri record di partecipazione (oltre 500 atleti ed atlete). Tra i grandi protagonisti si è segnalato il veterano Roberto Chiappa che ha raggiunto quota 38 titoli italiani in carriera grazie ai successi nella velocità individuale e a squadre e nel keirin. Tre successi anche per Elisa Frisoni, 500 metri, velocità e keirin. E' stata battuta invece Vera Carrara, l'iridata della corsa a punti andata ad Alessandra D'Ettorre, così come lo scratch. Nelle prove dell'inseguimento si è distinto Marco Pinotti, già tricolore su strada, vincitore in 4'36'' su Marangoni, mentre tra le donne Silvia Valsecchi ha superato Giovanna Troldi. Sempre nell'inseguimento, ma nella categoria juniores, vittoria del neo campione europeo Marco Coledan, una grande promessa

Liquigas a Camaiore con Di Luca Danilo Di Luca sta per ritornare alle corse. Il vincitore del Pro Tour 2005 sarà al via del GP Città di Camaiore, in programma domani (giovedì 3 agosto). Al suo fianco uno tra i corridori più in condizione della Liquigas, Luca Paolini, che dopo un Tour de France in crescendo si è ritagliato un ruolo da protagonista anche domenica scorsa, nella Vattenfall Cyclassics. La giornata di domani sarà una data da ricordare per due giovani della Marchiol Ima Famila Liquigas, squadra satellite del Liquigas Pro Team: Stefano Basso ed Emanuele Fornasier debutteranno tra i “grandi” in veste di stagisti. Basso, sesto classificato al campionato italiano, appartiene alla rosa della nazionale under 23. Fornasier, buon passista scalatore, si è classificato undicesimo al Giro d’Italia baby e secondo al recente Giro del Veneto. Ecco come sarà composta la Liquigas al GP Città di Camaiore: Patrick Calcagni, Eros Capecchi, Danilo Di Luca, Enrico Gasparotto, Roman Kreuziger, Luca Paolini, Alessandro Spezialetti, Stefano Basso ed Emanuele Fornasier. D.S. Mario Scirea.

La LPR per Camaiore L'agosto rovente del Team Lpr comincia domani con il Gran Premio di Camaiore, primo appuntamento di una “sei giorni" che proseguirà sabato con il Giro del Lazio e si concluderà mercoledì prossimo con la “Due Giorni Marchigiana". La squadra diretta da Orlando Maini sarà formata da otto effettivi (l'altra metà della formazione è impegnata nel Giro di Danimarca): Borghi, Beuchat, Ochoa, Valoti, Aggiano, Muraglia, Ermeti e De Paoli: “Dopo le confortanti indicazioni del Brixia, il morale è molto alto - spiega Maini - certo, la concorrenza è agguerritissima e non sarà facile arrivare coi primi, ma come al solito, ci proveremo. A parte il Giro del Lazio, che ha un arrivo in salita riservato a pochi, direi che sia il Camaiore che la Due Giorni Marchigiana, si addicono alle caratteristiche dei nostri corridori". Otto atleti, alcuni in smaglianti condizioni, altri reduci da lunghi periodi d'inattività: “Beuchat e Ochoa - precisa Maini - restano un punto interrogativo, perchè non corrono da diverso tempo. Con loro bisognerà avere un po' di pazienza. In compenso, credo che da Valoti ad Ermeti e da Muraglia a De Paoli, gli atleti in forma stavolta non manchino di certo".

Il GS Emilia verso il finale di stagione Mentre proseguono i preparativi per la Due Giorni Marchigiana che andrà in scena martedì 8 agosto (Gran Premio Fred Mengoni) e mercoledì 9 (Gran Premio Città di Castelfidardo) con la partecipazione di atleti di primissimo piano, il Gruppo Sportivo Emilia sta lavorando a pieno ritmo per allestire al meglio gli appuntamenti che caratterizzeranno il finale di stagione. Sabato 16 settembre, dopo la positiva esperienza del 2005, verrà riproposto il Gran Premio Città di Misano – Silver Cross (classe U.C.I. 1.1) che si svilupperà su un circuito di 16,2 chilometri ricavato all’interno dei territori comunali di Misano Adriatico e Cattolica. La gara romagnola verrà presentata lunedì 4 settembre (ore 10,30) presso gli accoglienti locali della Nuova Signorini a Misano Adriatico. Sabato 30 settembre sarà il turno della seconda edizione del Memorial Cimurri – Gran Premio Bioera (classe U.C.I. 1.1), la gara che prenderà il via da Cavriago (Reggio Emilia) e che vivrà le fasi salienti con il circuito, da affrontare quattro volte, con l’impegnativa salita di Pavulli (conosciuta anche come Cavazzona) prima della conclusione con le tre tornate nel cuore della città di Reggio Emilia. La presentazione del Memorial Cimurri – Gran Premio Bioera è prevista durante una serata conviviale martedì 12 settembre nell’incantevole scenario di Villa Spalletti a San Donnino di Casalgrande (Reggio Emilia). La settimana successiva, sabato 7 ottobre, l’appuntamento è con il Giro dell’Emilia – Granarolo, la gara di classe U.C.I. 1.HC giunta all’ottantanovesima edizione, ad oggi, ha già raccolto l’adesione dei più importanti team inseriti nel circuito dell’U.C.I. Pro Tour; tra questi: Liquigas, Milram, Lampre – Fondital, Gerolsteiner, Quick Step – Innergetic, Team CSC, AG2R Prevoyance e Rabobank. La presentazione ufficiale del Giro dell’Emilia – Granarolo è in programma venerdì 8 settembre (ore 20,30) al Castello La Giovannina di Cento (Bologna). Il sipario sulla stagione organizzativa del Gruppo Sportivo Emilia calerà a Monteveglio (Bologna) domenica 8 ottobre con la decima edizione del Gran Premio Bruno Beghelli (classe U.C.I. 1.1), ideale rivincita del Giro dell’Emilia – Granarolo, al quale parteciperanno i protagonisti del giorno precedente e che sarà presentata presso il Museo d’Arte Classica, Moderna e Contemporanea Cà la Ghironda a Ponte Ronca di Zola Predosa (Bologna) nella serata (ore 20,30) di venerdì 22 settembre.

Tre settimane al GP Nobili Si respira il clima e l'emozione della vigilia importante qui sulla riva piemontese del Lago Maggiore che mercoledì 23 agosto ospiterà la nona edizione della gara, vinta nelle ultime due edizioni da Damiano Cunego. Il Gran Premio NOBILI Rubinetterie, che assegnerà anche la Terza Copa Papà Carlo, si rivolge infatti ai migliori pedali del gruppo che l'Associazione Ciclistica Arona sta assicurando alla partenza: "Stiamo lavorando perchè al via il prossimo 23 agosto ci siano tutti i migliori corridori disponibili in questo periodo stagionale - ha dichiarato Antonio Bertinotti - la gara di Arona cresce a vista d'occhio ed è importante che ogni aspetto della manifestazione venga curato con le migliori professionalità. Io sono certo che anche quest'anno faremo di questo appuntamento un evento che accrescerà la popolarità del ciclismo sia fra gli appassionati che fra i turisti che normalmente affollano la nostra cittadina. Di questa crescita la RAI ci sta dando testimonianza riservando sempre maggiore attenzione ad Arona ed al Gran Premio NOBILI Rubinetterie". Ed un segno tangibile dell'unicità della manifestazione organizzata dall'AC Arona sta nella scelta della sede della giuria, ritrovo e verifica licenze che avrà luogo in una location assolutamente unica: il piroscafo Lombardia ancorato a pochi metri dall'arrivo di Corso Repubblica. Anche la sala stampa verrà allestita, con tutti i servizi necessari, su una location particolare, il pullman hospitality utilizzato anche per le Olimpiadi invernali di Torino che verrà parcheggiato a pochi metri dal traguardo. Dopo il successo ed i consensi unanimi delle scorse edizioni è sembrato naturale disporre l'aspetto agonistico sul collaudato circuito che da Arona (Corso Repubblica) raggiunge Dagnente, passando ai piedi della statua di San Carlo Borromeo, quindi Ghevio, Montrigiasco, Oleggio Castello e ritorno ad Arona. Il circuito misura km 16,800 ed andrà ripetuto undici volte per un totale di km 184,800. La partenza verrà data alle ore 11,30. Altre informazioni su: www.ciclistica-arona.it

1 agosto

Camaiore a cinque stelle Quest’anno il Gran Premio di Camaiore viene a cadere in un periodo delicatissimo per il ciclismo. Tutto ciò che è accaduto prima e dopo il Tour de France rappresenta un danno serio e gli sportivi sono disorientati, come sempre avviene quando si verificano vicende clamorose come queste: così è stato per lo scandalo del calcio, non può essere diversamente per le traversie che affliggono il ciclismo. Per questo io ritengo che i corridori partecipanti alla corsa del 3 agosto in Versilia abbiano una grande occasione ed anche una grande responsabilità”.
E’ ormai vicinissimo l’appuntamento con la classica toscana. Domani, mercoledì, le operazioni preliminari al Palazzetto dello Sport e giovedì la corsa che dovrebbe riconciliare gli sportivi con il piacere di vivere una delle gare più belle del calendario italiano. Andrea Tafi, appesa la bicicletta al fatidico chiodo, è al suo secondo anno come consulente tecnico del Comune di Camaiore (che organizza l’evento) ed i risultati si vedono. L’edizione n. 57 della gara presenta un campo di iscritti numericamente significativo e qualitativamente pregiato. Paolo Bettini, Filippo Pozzato, Danilo Di Luca, Luca Paolini e Damiano Cunego rappresentano quanto di meglio gli organizzatori potessero sperare di schierare al via in una corsa che, come molte altre, sconta il prezzo di non essere ancora nel circuito “Pro Tour”. Ciononostante quattro formazioni del Pro Tour (Quickstep, Liquigas, Milram e Lampre-Fondital) sono al via su un totale di 17.
“Siamo soddisfatti – commenta Tafi – perchè tanti grandi campioni hanno voluto onorare questo appuntamento, sapendo che ne vale la pena. Gare come queste vanno sostenute e difese, sono un patrimonio del movimento e non bisogna disperderlo”.
Sono 193,700 i km della corsa che prenderà il via giovedì mattina alle ore 11 dopo il ritrovo di partenza allo Stadio Comunale. Spazio per i velocisti sul Circuito della Versilia (intitolato anche quest’anno alla memoria di Fabio Casartelli) prima di entrare nel cuore della corsa con le sei ascese del Monte Pitoro, e l’ultimo scollinamento a poco più di 9 km dalla linea d’arrivo di Viale Oberdan, dove la gara si concluderà intorno alle 15,30. Differita TV su RaiDue nel pomeriggio sportivo (intorno alle 16,30) ed in serata su RaiSportSat.
Questo l’elenco delle 17 formazioni al via: Milram, Quick Step-Innergetic, Lampre-Fondital, Liquigas, Ceramica Panaria-Navigare, 3C Casalinghi Jet-Androni Giocattoli, Selle Italia-Serramenti Diquigiovanni, Miche, LPR, Acqua & Sapone-Caffè Mokambo, Naturino-Sapore di Mare, Tenax-Salmilano, Ceramica Flaminia, CB Immobiliare-Caffè Universale, Tinkoff Restaurants, OTC Doors-Lauretana, Amore & Vita-MacDonald's.

Due cinesi al debutto nel Lazio Una simpatica novità percorre il panorama ciclistico, legata alla presenza - e al debutto sabato, nel Giro del Lazio - di due corridori cinesi, Wu Kin San e Xu Gang. Annunciati qualche tempo fa, sono stati ingaggiati e portati in Italia dalla Lampre-Fondital, grazie all'interessamento della Wilier Triestina. Wu Kin San 21 anni appena fatti, è un longilineo scalatore (1.80 per 65 kg), già vincitore 6 volte in carriera (di cui 5 quest'anno, quando è giunto a maturazione) da alcuni giorni in Italia. Il secondo, Xu Gang, è un passista di 22 anni, anch'egli longilineo (1.86 per 67 kg) mai sinora andato a segno in carriera. Gli manca, per sua stessa ammissione, la punta di velocità. Xu Gang arriverà in Italia domani sera, una volta espletate le formalità burocratiche.
"Per l'intero movimento ciclistico -sottolinea Beppe Saronni, team manager della Lampre-Fondital -si tratta di un passo importante, non già per le sole Olimpiadi di Pechino, ormai alle porte, ma per un Paese destinato a diventare gradualmente protagonista anche nel ciclismo".
I due corridori cinesi resteranno in Italia per un mese, prendendo parte alle più importanti corse d' agosto. Nulla esclude peraltro un ingaggio, una conferma per gli anni a venire.
Oggetti un po' misteriosi, e perciò fascinosi, i due cinesi, una curiosità autentica del 72° Giro del Lazio che andrà in scena sabato da Zagarolo a Rocca Priora, su una distanza (196 km vallonati, con arrivo in leggera salita) per loro non proibitiva. Ci si attende che prendano confidenza con i ritmi di gara del professionismo e con un ambiente del tutto sconosciuto, anche se Wu Kin San ha già corso in Italia nella categoria juniores.
Domani gli organizzatori di Rcs Sport/La Gazzetta dello Sport dirameranno l'elenco degli iscritti. Confermata la presenza di Cunego, Di Luca, Paolini e Garzelli.
Un'altra novità riguarda i preliminari della corsa - previsti venerdì 4 agosto a Zagarolo, presso Palazzo Rospigliosi, in Piazza Indipendenza.-: nel pomeriggio sarà aperto, a partire dalle 17, il Museo del Giocattolo, che occupa una delle ali di Palazzo Rospigliosi.
La Comunità Montana dei Monti Prenestini e dei Castelli Romani festeggia quest'anno il 30 anniversario e lo fa nel migliore dei modi: per il quinto anno consecutivo patrocina infatti il Gran Premio della Montagna, speciale classifica che assomma i due GPM di Ponti Doganella (km 146,7, quota 528 metri) e Campi di Annibale (km 183,9, quota 755 metri) per designare il miglior scalatore del Giro del Lazio

La FIAB scrive al Ministro Rutelli Ill.mo Sig. Ministro Rutelli,   il popolo di cicloescursionisti della Federazione Italiana Amici della Bicicletta - FIAB onlus, che conta oltre 10.000 iscritti, è costretto ad andare all'estero a fare le propie vacanze in bicicletta perchè in Italia non ci sono piste ciclabili sicure, segnalate e cartografate.   In Italia manca una rete ciclabile nazionale integrata con stazioni, porti e aeroporti, sui treni a lunga percorrenza è vietato trasportare le bici al seguito a meno che non siano smontate e messe in apposita "sacca-portabici", le strade sono pericolose e insicure tanto per adulti quanto per bambini, manca una segnaletica stradale adeguata per le "ciclovie", esiste una carenza tecnica diffusa nella progettazione di infrastrutturazioni ciclabili da parte degli Uffici tecnici degli enti locali, la legge nazionale n. 366/98 sulla mobilità ciclistica da cinque anni non viene più rifinanziata. Risultato? Per poter fare turismo in bici con le nostre famiglie siamo costretti a dover andare in Austria, sulle piste ciclabili del Danubio, o di qualche altro paese europeo dove i ciclisti sono rispettati e benvoluti.

FIAB onlus (Federazione Italiana Amici della Bicicletta)

La Flaminia si sdoppia Settimane di lavoro straordinario per il team Ceramica Flaminia, diviso tra importanti impegni nazionali e internazionali. Mercoledì 3 agosto Massimo Podenzana dirigerà la squadra al via del GP Città di Camaiore. Faranno parte del team Ceramica Flaminia: Adriano Angeloni, Domenico Quagliariello, Massimiliano Martella, Kristzof Szczawinski, Aliaksandr Kushynski, Manuele Spadi e due stagisti; David Bonucceli e Julian David Munoz. Questa stessa squadra sarà schierata al via del Giro del Lazio, sabato 5 agosto, al trofeo Matteotti, domenica 6 agosto) e alla Due Giorni Marchigiana (8 e 9 agosto). La seconda ammiraglia, condotta da Simone Borgheresi, sta dirigendo verso il Portogallo. Da sabato 5 a martedì 15 agosto il team Ceramica Flaminia parteciperà alla Volta a Portugal em Bicicleta EDP. Saranno a disposizione di Borgheresi: Stefano Boggia, Ivan Degasperi, Gianluca Geremia, Hubert Krys, Maksim Rudenko, Maurizio Varini, Paolo Longo Borghini e Alexey Shchebelin (stagista): "Gli organizzatori hanno disegnato una corsa molto impegnativa ma i ragazzi sono pronti - ha dichiarato Borgheresi poco prima della partenza - specialmente nelle prime tappe cercheremo di conquistare un buon risultato". Frattanto continuano a migliorare le condizioni di Tomasz Marczynski, coinvolto in un incidente stradale due settimane orsono . Il vice campione polacco sta per riprendere gli allenamenti in vista degli impegni di fine stagione