Quale
Italia per Salisburgo?
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| Nel
pieno delle gare premondiali è d'obbligo fare un
primo punto su quale formazione sta nascendo per
l'appuntamento di Salisburgo. Innanzitutto
ricordiamo che il percorso è più impegnativo e
tortuoso di quello spagnolo dove vinse un anno fa
Tom Boonen. Su un tracciato del genere è ovvia
la preferenza espressa chiaramente dal CT Franco
Ballerini in favore di Paolo Bettini, il nostro
Campione Olimpico che a Madrid rimase preso in
mezzo da una squadra che doveva correre per
Petacchi e da uomini importanti che fallirono
miseramente la gara (e non ci riferiamo solo allo
stesso Petacchi). Stavolta la leadership di
Bettini sarà indiscutibile e tutta la squadra
dovrà ruotare attorno al livornese. E' chiaro
però che avere delle seconde scelte di rango da
giocare nelle varie fasi della corsa sarà
l'elemento determinante, proprio quello che
mancò l'anno scorso e che invece determinò il
buon Mondiale di Belgio e Spagna. |
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La leadership del
campione olimpico Bettini per Salisburgo
è cosa fatta: il nodo è chi sarà ad
affiancarlo come seconda punta - foto
t-mobile-team.com
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| I nomi sono tanti, da un Di Luca
in cerca di riscatto al rimpatriato Rebellin, dai
prediletti di Ballerini Pozzato e Paolini, ad un
possibile ritorno di Celestino fino all'esordio
di Ballan. Dire adesso chi, tra questi, è in
pole position è ancora azzardato: per molti le
vere prove iniziano a partire da ora, chi alla
Vuelta Espana, chi nelle classiche italiane
(decisiva la settimana tra Giro del Veneto e di
Romagna). Non è sicuro neanche quale sarà il
numero di uomini di rango che potranno convivere
con Bettini: l'anno scorso dietro a Petacchi ne
furono schierati tre (Bettini, Pozzato e
Paolini), stavolta c'è la possibilità di un
Ballan che è sì uomo da considerarsi tra i
numero 2 della squadra, ma che è pure corridore
che non si tirerebbe indietro se fosse chiamato
in causa in altre situazioni. Un uomo in grado di
vincere e mettere paura agli avversari se
inserito in una fuga, ma anche di mettersi
umilmente in testa al gruppo a lavorare per gli
altri. Per questo crediamo che Ballan sia l'unico
che non dovrebbe mancare da questa nazionale che
sta nascendo, essendo il meno divo ed il più
pratico tra le possibili alternative, un jolly da
non farsi scappare assolutamente. Prendendo la
possibilità quindi di schierare Bettini con un
tridente di seconde punte puntellato dalla
sostanza di Ballan, resterebbero cinque posti da
assegnare (nove i nostri uomini in corsa), che
dovrebbero finire a gente di fatica ed
affidabilità come Tosatto, Moreni, Nocentini,
Mazzanti, Tonti, Bertolini, Figueras. Anche
quest'ultimo, pur tornato a vincere una corsa
importante come il Lazio, non ha, a parer nostro,
recuperato quello smalto da farlo passare al
rango superiore e perciò crediamo che il suo
ruolo non possa essere di primissimo livello,
nonostante l'indubbia classe. |
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