23
settembre 2006, Donne
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Vos,
che ragazzina terribile!
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| Se
le premesse sono queste abbiamo assistito alla
prima pagina di una carriera formidabile. La
19enne Marianne Vos, al culmine di una stagione
d'esordio tra le big di grande spessore, ha messo
in fila tutte le grandi favorite della vigilia
con una corsa aggressiva ed una volata finale
maestosa. Come logico c'è stata più selezione
rispetto alla gara maschile under 23, del resto
tra le donne le differenze tra le più forti e le
altre sono più evidenti, ma le altissime medie
hanno confermato che il percorso è molto
scorrevole e non crea una selezione naturale. La
prima parte della corsa è andata via con una
fuga a due della russa Boyarskaya e della
canadese Samplonius cui il gruppo non ha badato
molto. |
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| La svolta è stata al penultimo
giro, quando sull'ultima rampa si sono affrontate
Braendli e Cooke con la Vos che si è agganciata
e la nostra Cantele che ha patito nelle ultime
pedalate ma si è riportata sotto con altre
atlete che sono andate a formare un gruppetto di
15 che si è giocato le medaglie. La Germania, in
sovrannumero con Arndt, Senff e Worrack si è
adoperata per quest'ultima cercando di portarla
in volata. Così anche sul passaggio in salita
dell'ultimo giro, quando ancora Braendli, Cooke e
Vos hanno innestato un'altra marcia, e le
tedesche si sono riorganizzate nel tratto in
discesa ricompattando il plotoncino. Nessuno
scampo per qualche timido tentativo di evitare la
volata: la Bubnenkova ha peccato ancora di
generosità tirando ad oltranza nell'ultimo km
finchè la Vos è passata a sinistra e per le
altre non c'è stato più nulla da fare. Una
dimostrazione di superiorità perfino
imbarazzante di fronte ad atlete veloci come
Worrack, che è stata 2°, o ad una deludente
Wood. Per la medaglia di bronzo si sono
confrontate Cooke e Cantele, con la gallese che
al fotofinish ha prevalso di un'unghia e forse
meno. Una prova davvero bella e sfortunata quella
di Noemi Cantele, unica italiana inseritasi nel
gruppo buono, che ha corso sempre in maniera
attenta ed efficace perdendo quella che sarebbe
stata una grandissima medaglia davvero per
pochissimo. Mai in gara invece la Luperini,
mentre la Carrara si è spesa in un lavoro
preliminare e le altre sono rimaste nel secondo
gruppetto, tagliate fuori dalla corsa per le
primissime piazze. |
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