20
settembre 2006, Cronometro Under 23
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Il
Belgio lancia il gigante Cornu
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aspettava il titolatissimo Grabovskyy ed è
arrivato invece lo spilungone belga Dominique
Cornu. Il fiammingo, quasi due metri d'altezza e
fisico da passistone che ben si adatterebbe alle
pietre delle classiche del suo paese, ha fatto
piazza pulita impostando fin dall'inizio un ritmo
improponibile per tutti gli altri. Cornu ha
battagliato con lo sloveno Koren nel primo tratto
con la salita, ma quest'ultimo è poi sparito dai
piani alti della corsa, lasciando spazio al
recupero del francese Coppel, del russo Filippov
e soprattutto di Mikhail Ignatiev, altro uomo
russo dal palmares ricchissimo. Niente da fare
però contro Cornu, che ad ogni parziale ha
dilatato il margine, chiudendo con 37'' su
Ignatiev, 45'' su Coppel, 51'' su Filippov.
Malissimo il campione del mondo della prova in
linea di Madrid, l'atteso Grabovskyy, che ha
lottato nei primi km ma poi si è sciolto
dimostrando di non avere la forza della prima
parte di stagione che l'aveva consacrato come il
numero uno della categoria. Così così le prove
degli azzurri, che tuttavia non debbono essere
caricate di troppe problematiche, vista la
giovane età dei nostri ragazzi. Alan Marangoni
ha patito il tratto in salita, andando poi
migliorando e chiudendo al 21° posto, mentre
Luca Barla è partito molto forte pagando però
l'inesperienza su un percorso così impegnativo
sul quale non ha saputo distribuire bene le
forze: il suo piazzamento è stato un 32° posto. |
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