Appunti
Mondiali - seconda parte
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Donne
e Under 23 - Sarà un sabato ricchissimo
quello che precederà il gran finale dei
professionisti. Si comincerà in mattinata con la
prova degli under 23, al via alle 9, mentre il
pomeriggio sarà dedicato alle donne con il via
alle 14.30. Oltre al valore proprio delle gare
c'è anche da testare il percorso con tutto
quello che succederà da riportare verso la gara
di domenica. Tra i ragazzi l'Italia conterà
soprattutto su Francesco Gavazzi, campione
nazionale in quel del Friuli, punta di diamante
di un complesso molto forte. Da seguire tra i
favoriti il solito Grabovskyy, dopo la delusione
della crono, e il professionista tedesco Ciolek,
che può gareggiare in questa categoria in quanto
ventenne. Tra le donne la nostra ragazza su cui
puntare maggiormente sembra Noemi Cantele, che è
andata molto forte al Giro di Toscana. Curiosità
anche per il ritorno di Fabiana Luperini, anche
se il percorso non sembra dei migliori per lei.
Tra le favorite Nicole Cooke, Susanne Ljungskog,
Oenone Wood e lo squadrone tedesco che può
contare su Arndt, Worrack e la campionessa
uscente Schleicher. Gli Under 23 dovranno
percorrere 8 giri del circuito per 176 km, le
donne 6 giri per 132 km: il dislivello sarà
rispettivamente di 1864 e 1398 metri.
Ziliute per un terzo oro
Siamo alla vigilia di un appuntamento importante,
la tua decima partecipazione a un Mondiale (tre
medaglie conquistate, due doro: Quito
94 cat. Junior - e Valkenburg
98, e una di bronzo a Verona 2004, ndr)
come ti senti? |
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Diana Ziliute, una
delle grandi del ciclismo
mondiale, cerca il suo secondo titolo
iridato
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Sono tranquilla anche se non
in gran forma: purtroppo la bronchite che ho
preso con il freddo al Giro dOlanda, poi
trascurata con la pioggia al Giro di Toscana non
è completamente guarita, malgrado gli
antibiotici. Spero di sentirmi meglio.
Hai già visto il percorso, come ti sembra?
E molto lungo, con strappi brevi non
particolarmente selettivi anche se dopo sei giri
possono fare la differenza! Penso che sia
importante far bene nella prima metà di gara,
eppoi penso che si arriverà in gruppo e si
giocherà la vittoria fra una ventina di atlete.
Chi sono le tue principali avversarie ?
La Cooke, seconda un anno fa a Madrid, la
Liungkskog, la Brandli, le italiane, Bronzini e
Cantele ma anche le olandesi e le
lituane
Il
circuito - Due strappi brevi, circa 1 km
ciascuno, con pendenze fino sul 10%. E' questa la
difficoltà del circuito salisburghese, davvero
bello dal punto di vista del paesaggio e della
cornice architettonica. La tecnica ci dice che
sarà un altro Mondiale dove sarà difficile fare
grande selezione, con un probabile arrivo di un
gruppetto che potrebbe anche essere piuttosto
folto. Del resto la lunghezza del circuito, 22
km, fa sì che i dentini siano affontati solo 12
volte, e quindi una ventina di km di salita in
tutta la corsa, con una grande probabilità di
raggruppamento tra un passaggio e l'altro anche
in caso di attacchi. Anche la distanza degli
strappi dall'arrivo, una decina di km favorevoli
a chi insegue, gioca a questo favore, così come
le condizioni meteo sembrano mettere al bello ed
anche l'ultima variabile si allinea così alla
poca selezione. Il tempo previsto è soleggiato
sia per sabato che per domenica, con temperature
tra i 19 e i 24°.
La
Spagna protegge Valverde - Non solo in
corsa, ma già alla vigilia la Federazione e
tutto il ciclismo iberico fanno quadrato attorno
ad Alejandro Valverde. Il leader del Pro Tour è
stato coinvolto in una polemica da un giornale
tedesco che ha pubblicato, la scorsa settimana,
la notizia secondo cui nei documenti del dottor
Fuentes (quello dello scandalo doping in cui è
coinvolto Basso) sarebbe menzionato anche lo
stesso Valverde. La Federazione spagnola si è
affrettata a difendere il suo campione, che sarà
il leader indiscusso della nazionale a
Salisburgo, dicendo che "la limpidezza di
Valverde è fuori da ogni dubbio e che il suo
nome non risulta nella famosa lista".
Ballerini fa il punto -
Le scelte erano scontate, tanto che le avevamo
date già per ufficiali, ma Franco Ballerini ha
aspettato fino alla vigilia della gara per dare
il ruolo definitivo alle due riserve che saranno
Andrea Tonti e Raffaele Ferrara. Ho
pensato che fosse più importante avere un
corridore veloce e dotato di molta spinta che, se
inserito in una fuga davanti possa creare un po
di paura. Per noi sarà importante essere
presenti in tutte le occasioni e sfruttare al
meglio il nostro potenziale, oltre che essere
attenti in quegli undici chilometri che sono di
difficile interpretazione. Saremo la nazionale di
riferimento e dobbiamo stare attenti a Alejandro
Valverde, Stefan Schumacher, Alexandre Vinokourov
e, naturalmente, a Tom Boonen.
Alfredo Martini ha così commentato la nazionale
di Ballerini: Cercare tattiche
predefinite è sbagliato. L'unica tattica è che
i corridori rispettino i ruoli assegnati. Poi, in
corsa, è necessario che sia il commissario
tecnico sia i corridori interpretino con
prontezza le situazioni. Questa nazionale è
forte, ma perché la forza si possa sviluppare è
necessario imporre una grande velocità in gara.
I numeri da seguire - Tra i
nostri quattro grandi favoriti Tom Boonen
partirà ovviamente con il numero 1 essendo il
campione in carica, Valverde avrà il 17 (non
sarà scaramantico?), Bettini il 71 e Vinokourov
l'89. Da seguire anche Schumacher con il 50,
Zabel con il 54, Gusev con il 42, Di Luca con il
73, Boogerd con il 79, O'Grady con il 109,
Hushovd con il 173, Schleck con il 177. Una
sorpresa può venire dal portoghese Paulinho
(numero 161) che è andato molto forte alla
Vuelta
Il percorso alla prova dei fatti -
La gara under 23 ha dato un metro di paragone
chiaro su quanto potrà accadere tra i
professionisti: fare selezione non è semplice e
sarà importante che il nostro capitano Bettini
si limiti ad entrare in scena nell'ultimo giro.
La sensazione è che sia determinante limitarsi a
fare il movimento minimo indispensabile, perchè
questo è un circuito molto veloce in cui stare a
ruota è fondamentale. Spazio quindi ai vari Di
Luca, Rebellin, Pozzato, Ballan che dovranno
stare attentissimi ad entrare in ogni azione
prima dell'ultimo giro e possibilmente anche
promuoverne per fare corsa dura e tagliare fuori
gli uomini più veloci. Crediamo che per Boonen,
Zabel e O'Grady non sia un percorso impossibile,
tutt'altro: per eliminarli nel finale bisognerà
muoversi per tempo e costringerli a faticare già
dalle fasi centrali. |
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