Home - Stagione 2006 - Campionati del Mondo

Appunti Mondiali - seconda parte
   
Donne e Under 23 - Sarà un sabato ricchissimo quello che precederà il gran finale dei professionisti. Si comincerà in mattinata con la prova degli under 23, al via alle 9, mentre il pomeriggio sarà dedicato alle donne con il via alle 14.30. Oltre al valore proprio delle gare c'è anche da testare il percorso con tutto quello che succederà da riportare verso la gara di domenica. Tra i ragazzi l'Italia conterà soprattutto su Francesco Gavazzi, campione nazionale in quel del Friuli, punta di diamante di un complesso molto forte. Da seguire tra i favoriti il solito Grabovskyy, dopo la delusione della crono, e il professionista tedesco Ciolek, che può gareggiare in questa categoria in quanto ventenne. Tra le donne la nostra ragazza su cui puntare maggiormente sembra Noemi Cantele, che è andata molto forte al Giro di Toscana. Curiosità anche per il ritorno di Fabiana Luperini, anche se il percorso non sembra dei migliori per lei. Tra le favorite Nicole Cooke, Susanne Ljungskog, Oenone Wood e lo squadrone tedesco che può contare su Arndt, Worrack e la campionessa uscente Schleicher. Gli Under 23 dovranno percorrere 8 giri del circuito per 176 km, le donne 6 giri per 132 km: il dislivello sarà rispettivamente di 1864 e 1398 metri.
Ziliute per un terzo oro Siamo alla vigilia di un appuntamento importante, la tua decima partecipazione a un Mondiale (tre medaglie conquistate, due d’oro: Quito ’94 – cat. Junior - e Valkenburg ‘98, e una di bronzo a Verona 2004, ndr) come ti senti?
Diana Ziliute, una delle grandi del ciclismo
mondiale, cerca il suo secondo titolo iridato

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“Sono tranquilla anche se non in gran forma: purtroppo la bronchite che ho preso con il freddo al Giro d’Olanda, poi trascurata con la pioggia al Giro di Toscana non è completamente guarita, malgrado gli antibiotici. Spero di sentirmi meglio”.
Hai già visto il percorso, come ti sembra?
“E’ molto lungo, con strappi brevi non particolarmente selettivi anche se dopo sei giri possono fare la differenza! Penso che sia importante far bene nella prima metà di gara, eppoi penso che si arriverà in gruppo e si giocherà la vittoria fra una ventina di atlete.
Chi sono le tue principali avversarie ?
“La Cooke, seconda un anno fa a Madrid, la Liungkskog, la Brandli, le italiane, Bronzini e Cantele ma anche le olandesi e le lituane…”

Il circuito - Due strappi brevi, circa 1 km ciascuno, con pendenze fino sul 10%. E' questa la difficoltà del circuito salisburghese, davvero bello dal punto di vista del paesaggio e della cornice architettonica. La tecnica ci dice che sarà un altro Mondiale dove sarà difficile fare grande selezione, con un probabile arrivo di un gruppetto che potrebbe anche essere piuttosto folto. Del resto la lunghezza del circuito, 22 km, fa sì che i dentini siano affontati solo 12 volte, e quindi una ventina di km di salita in tutta la corsa, con una grande probabilità di raggruppamento tra un passaggio e l'altro anche in caso di attacchi. Anche la distanza degli strappi dall'arrivo, una decina di km favorevoli a chi insegue, gioca a questo favore, così come le condizioni meteo sembrano mettere al bello ed anche l'ultima variabile si allinea così alla poca selezione. Il tempo previsto è soleggiato sia per sabato che per domenica, con temperature tra i 19 e i 24°.
La Spagna protegge Valverde - Non solo in corsa, ma già alla vigilia la Federazione e tutto il ciclismo iberico fanno quadrato attorno ad Alejandro Valverde. Il leader del Pro Tour è stato coinvolto in una polemica da un giornale tedesco che ha pubblicato, la scorsa settimana, la notizia secondo cui nei documenti del dottor Fuentes (quello dello scandalo doping in cui è coinvolto Basso) sarebbe menzionato anche lo stesso Valverde. La Federazione spagnola si è affrettata a difendere il suo campione, che sarà il leader indiscusso della nazionale a Salisburgo, dicendo che "la limpidezza di Valverde è fuori da ogni dubbio e che il suo nome non risulta nella famosa lista".
Ballerini fa il punto - Le scelte erano scontate, tanto che le avevamo date già per ufficiali, ma Franco Ballerini ha aspettato fino alla vigilia della gara per dare il ruolo definitivo alle due riserve che saranno Andrea Tonti e Raffaele Ferrara. “Ho pensato che fosse più importante avere un corridore veloce e dotato di molta spinta che, se inserito in una fuga davanti possa creare un po’ di paura. Per noi sarà importante essere presenti in tutte le occasioni e sfruttare al meglio il nostro potenziale, oltre che essere attenti in quegli undici chilometri che sono di difficile interpretazione. Saremo la nazionale di riferimento e dobbiamo stare attenti a Alejandro Valverde, Stefan Schumacher, Alexandre Vinokourov e, naturalmente, a Tom Boonen”.
Alfredo Martini ha così commentato la nazionale di Ballerini: “Cercare tattiche predefinite è sbagliato. L'unica tattica è che i corridori rispettino i ruoli assegnati. Poi, in corsa, è necessario che sia il commissario tecnico sia i corridori interpretino con prontezza le situazioni. Questa nazionale è forte, ma perché la forza si possa sviluppare è necessario imporre una grande velocità in gara”.
I numeri da seguire - Tra i nostri quattro grandi favoriti Tom Boonen partirà ovviamente con il numero 1 essendo il campione in carica, Valverde avrà il 17 (non sarà scaramantico?), Bettini il 71 e Vinokourov l'89. Da seguire anche Schumacher con il 50, Zabel con il 54, Gusev con il 42, Di Luca con il 73, Boogerd con il 79, O'Grady con il 109, Hushovd con il 173, Schleck con il 177. Una sorpresa può venire dal portoghese Paulinho (numero 161) che è andato molto forte alla Vuelta
Il percorso alla prova dei fatti - La gara under 23 ha dato un metro di paragone chiaro su quanto potrà accadere tra i professionisti: fare selezione non è semplice e sarà importante che il nostro capitano Bettini si limiti ad entrare in scena nell'ultimo giro. La sensazione è che sia determinante limitarsi a fare il movimento minimo indispensabile, perchè questo è un circuito molto veloce in cui stare a ruota è fondamentale. Spazio quindi ai vari Di Luca, Rebellin, Pozzato, Ballan che dovranno stare attentissimi ad entrare in ogni azione prima dell'ultimo giro e possibilmente anche promuoverne per fare corsa dura e tagliare fuori gli uomini più veloci. Crediamo che per Boonen, Zabel e O'Grady non sia un percorso impossibile, tutt'altro: per eliminarli nel finale bisognerà muoversi per tempo e costringerli a faticare già dalle fasi centrali.
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