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Presentazione tappe
14 maggio: 8° tappa Civitanova Marche-Maielletta (Passo Lanciano) 171 km
   
Con la seconda domenica di Giro d'Italia si comincia a fare davvero sul serio. Non che finora si sia scherzato, certo, però questo è il primo appuntamento che può segnare una linea netta sulle possibilità dei vari pretendenti alla maglia rosa finale. E' il primo arrivo in salita, una tappa per larga parte pianeggiante e lungocosta che poi va a cercare nel finale la scalata di Passo Lanciano. E' un nome, questo, che probabilmente dirà poco ai più, mentre invece se si parlasse di Blockhaus, chi ha qualche anno in più potrebbe ricordarsi di sfide memorabili, come nel Giro vinto da Francesco Moser. La salita è ancora quella, ma stavolta, invece di arrivare fino in cima, ad oltre 2000 metri, ci si fermerà ai 1306 di Passo Lanciano, poco oltre metà della salita classica del Blockhaus.
Anche così è un arrivo comunque duro, che può dare importanti indicazioni su chi da qui a Milano lotterà realmente per la classifica generale.
Manoppello
All'interno del parco Nazionale della Majella sorge Manoppello, che si appoggia alle pendici del massiccio. Oltre all'interesse naturalistico proprio di tutto il territorio del Parco, qui spicca il Santuario del Volto Santo, uno dei principali d'Abruzzo. La sua costruzione è legata alla donazione del Sacro Velo, raffigurante il volto di Gesù ai frati cappuccini da parte di un certo De Fabritis. Per saperne di più www.parcomajella.it
La partenza è fissata a Civitanova Marche, con una prima parte di corsa che è semplicemente riassumibile con un "calma piatta". Si attraversa infatti tutto il litorale tra Marche e Abruzzo per 110 km, con passaggi dalle più belle località di villeggiatura delle due regioni, dalla sede di partenza Civitanova Marche a Montesilvano Marina, passando per Alba Adriatica, Giulianova, Roseto degli Abruzzi e soprattutto per San Benedetto del Tronto, ciclisticamente celebre anche per il tradizionale epilogo della Tirreno-Adriatico. E' questa una delle perle dell'Adriatico, centro cantieristico e peschereccio oltre che balneare, con una bella spiaggia ornata di palme, oleandri e pini. Il nucleo storico del paese però è più a monte, attorno alla torre superstite della medioevale Rocca dei Gualtieri. In questa prima metà tappa interamente piatta si passa vicino anche ai Calanchi di Atri, a pochi km da Pineto. I Calanchi sono un fenomeno geologico protetto da una Riserva naturale di 380 ettari, burroni di oltre 300 metri dove vivono numerosi istrici.
Dopo circa 110 km di lungocosta, nei quali potrebbe essere andata via una fuga di uomini fuori classifica, si arriva a Montesilvano (a due passi da Pescara), dove si comincia ad andare alla scoperta dell'interno della regione abruzzese. Siamo nel territorio degli ultimi campionati italiani, quelli di Gasparotto (proprio a Montesilvano) e della Parietti (a Cepagatti), così come siamo a casa di Di Luca (Spoltore). Da qui la tappa si fa più mossa, ma movimenti importanti di uomini di classifica non ce ne saranno. Dopo la salitella di Rosciano ancora qualche km su e giù per arrivare a Lettomanoppello da dove si farà la tappa vera. Da qui mancano ancora 11,5 km, tutti in salita con una pendenza media dell'8,3% e diversi tornanti. Un'ascesa in cui si spazia tra i massicci della Maiella fino al Gran Sasso, tra prati e fitti boschi: ci aspettiamo battaglia aperta soprattutto negli ultimi 4-5 km tra i più forti. Difficilmente ai 1306 metri di passo Lanciano troveremo dei distacchi pesanti, anzi i migliori potrebbero arrivare nel giro di pochi secondi: la facilità della tappa prima di Manoppello, il fatto che questa sia la prima salita importante, potrebbero rendere abbastanza livellati i valori, ma di certo qualcosa si muoverà. Insomma, sulla carta, questa sembra la classica tappa in cui non si scopre di certo chi vincerà il Giro, ma piuttosto chi sarà arrivato all'appuntamento con qualche magagna e dovrà abbandonare i sogni di gloria prematuramente.

per gentile concessione RCS Sport

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Blockhaus (si salirà fino a quota 1306 di Passo Lanciano)