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Presentazione tappe
12 maggio: 6° tappa Busseto - Forlì 227 km
   
Per la prima tappa in linea sul suolo italico ritornano in scena i velocisti, per la terza frazione a loro dedicata. E' una tappa tutta in Emilia-Romagna, che taglia la regione da ovest verso est. Si transita i parte su strade secondarie, per paesi che sono stati in passato delle piccole capitali di contee e principati, ed in parte sulla Via Emilia delle grandi città. Dunque se per la parte altimetrica c'è poco da dire, c'è altresì un'Emilia anche poco nota con tanti motivi di interesse da scoprire. Il chilometraggio è ampio, 227 km, ma questo non garantirà niente in più ad eventuali attaccanti: con poche tappe nelle gambe e tante tappe di montagna da affrontare, i velocisti ben difficilmente si lasceranno sfuggire questa occasione. La partenza è fissata a Busseto, paese natale di Giuseppe Verdi (frazione Roncole). Qui tutto parla del grande compositore: dal teatro sulla rocca di Busseto, al vecchio palazzo Orlandi che gli appartenne ed ora è diventato il Museo dei cimeli verdiani, fino alla vicina Villa Sant'Agata che si era fatto costruire nel 1848. Da Busseto si approda alla via Emilia transitando da Parma e Reggio. La prima, città romana, fu sotto diverse sgnorie prima di divenire sotto i Farnese uno stato autonomo come Ducato di Parma e Piacenza.
Forlì
Città romana (Forum Livii), dominata poi dalla famiglia Ordelaffi, Forlì fu presa anche da Cesare Borgia. Proprio sotto gli Ordelaffi, nel Medioevo, la città visse il proprio periodo d'oro in cui fiorirono palazzi e chiese. Tra queste la Basilica di San Mercuriale costruita nel XII secolo in stile romanico lombardo dopo che una precedente costruzione era stata distrutta da un incendio

La sua atmosfera è quella di piccola capitale, riservata e elegante. La sua Piazza del Duomo è uno dei capolavori del romanico in cui spicca il Battistero dell'Antelami. Reggio Emilia, anch'essa romana, parla di una storia più travagliata, fatta di profonde crisi oltre e periodi di benessere. Oggi, sia Parma che Reggio, sono anche capitali della gastronomia, dai prosciutti ai formaggi. Dopo Reggio si lascia la strada principale della regione per muoversi su vie secondarie e paesaggi meno noti. Si pedala sempre in piano raggiungendo Carpi, sede di una famosa maratona, importante centro della maglieria ed antica, piccola capitale: il principato dei Pio è evocato dal palazzo omonimo con le torri dell'Orologio, di Passerino Bonacolsi, di Galasso Pio. Si supera il modenese, con Nonantola e la sua abbazia benedettina che conserva importanti opere del maestro Wiligelmo, e quindi il bolognese. Dopo Medicina si rientra sull'Emilia, a Castel San Pietro, per l'ultima parte della tappa che ci porta ad Imola, col suo famoso autodromo, e Faenza, uno degli storici centri della ceramica. Proprio a Faenza è nata la maiolica: alla fine del Cinquecento si cominciò qui a rivestire la ceramica con smalto bianco in uno stile definito compendiario. Ancora oggi il termine francese "faience" indica ovunque nel mondo la maiolica. Le sue Piazza del Popolo e Piazza della Libertà sono arricchite da edifici civili e religiosi di grande pregio. Da qui ancora una quindicina di km e sarà sprint generale in quel di Forlì.
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Precedenti partenze da Busseto
Nessuna
Precedenti arrivi a Forlì
7 (1925 Girardengo - 1928 Binda - 1930 Guerra - 1937 Bini - 1939 Servadei 1960 Van Looy - 1977 Maertens)