Presentazione
tappe
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maggio: 3° tappa Perwez - Namur 202 km |
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| C'è
sapore di Freccia Vallone in questa tappa
suggestiva che si snoda tra Perwez e Namur. Siamo
sulle Ardenne per il terzo giorno di Giro in
Belgio, sulle cote rese celebri dalle classiche
del nord. E' questa la tappa più spettacolare e
incerta di quelle proposte da questo inizio di
Giro d'Italia vallone. Una tappa che può
proporre un finale con i grandi nomi allo
scoperto e che può premiare uno scattista alla
Bettini. Si parte da Perwez, una cittadina della
provincia del Brabante Vallone che si sviluppata
nel Medioevo, epoca in cui era zona di frontiera
tra i ducati del Brabante e di Namur. Lasciamo
Perwez per raggiungere un po' più a nord Wavre,
capitale della provincia dal 1995, centro
turistico per la presenza di Walibi, il più
grande parco di divertimento del Belgio. Tuttavia
Wavre ha conservato il suo clima di paese, con le
sue chiesette, i suoi mercatini e le sue feste
folkloristiche. Da qui si ridiscende più a sud
verso Gembloux e Auvelais, dove abbiamo percorso
una sessantina di km. Siamo già a due passi da
Namur, sede d'arrivo, ma la tappa fa un lungo
periplo prima di arrivare a destinazione. |
| Namur |
| Namur, città
d'origine romana a 60 km da Bruxelles, si
trova alla confluenza dei fiumi Sambre e
Mosa. La sua Cittadella, su uno sperone
di roccia a strapiombo sui fiumi, è una
delle più grandi fortezze d'Europa ed
accresce il fascino di questa cittadina
ricca di storia
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| L'altimetria si fa interessante
dopo un centinaio di km, quando si sale alla cote
de Evrehailles, 3 km con pendenze sul 5-6%. Per
vedere qualcosa di significativo è chiaramente
ancora troppo presto: si prosegue quindi verso
Huy sulle strade che si affrontano abitualmente
nella Freccia. |
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| Paolo
Bettini in ricognizione sull'arrivo di
Namur - foto archivio
Quickstep-Innergetic |
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Non
c'è il Muro dove abitualmente si conclude la
classica vallone, ma si affronta comunque la cote
d'Ahin a 55 km dall'arrivo. Anche qui la distanza
dall'arrivo e la brevità dello strappo non
possono incidere in maniera molto significativa
sull'esito della tappa. Tutto si giocherà sulla
scenografica ascesa conclusiva alla Cittadella
fortificata di Namur. Uno strappo sul pavè con
pendenze sul 5%, non troppo impegnativo ma che si
adatta comunque a scattisti e specialisti delle
grandi classiche. Anche i corridori di classifica
dovrano tenere gli occhi ben aperti ed iniziare
l'ascesa nelle prime posizioni, perchè gli
sfilacciamenti del gruppo potrebbero dare
pericolosamente in eredità qualche secondo di
ritardo. |
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