Presentazione
tappe
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maggio: 14° tappa Aosta - Domodossola 223 km |
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| Lo
scenario è anche oggi quello delle Alpi, ma con
prospettive tecniche molto diverse rispetto alla
tappa di ieri. Questa terza domenica di gare
scopre un percorso con due salite molto lunghe e
dai nomi importanti (non solo ciclisticamente)
come Gran San Bernardo e Sempione, ma
difficilmente vedremo qui sfidarsi i nomi più
importanti della classifica. L'andamento potrebbe
favorire una fuga da lontano di uomini lontani
nella generale e la salita al Sempione dista
quasi 50 km dall'arrivo di Domodossola. Tranne
situazioni particolari, come condizioni meteo
particolarmente avverse, ci aspettiamo dunque una
giornata interlocutoria per la classifica e da
assegnare a cacciatori di successi parziali.
L'avvio è previsto ad Aosta, da cui la corsa è
già transitata nel finale della tappa di ieri.
Da quella che è definita la "Roma delle
Alpi" ci si muove verso lo storico Passo del
Gran San Bernardo, che presenta per lo più
pendenze tra il 5 e il 6%, risalendo la valle del
Buthier in un'alternanza di verdi pascoli e
boschetti. La strada che conduce al Gran San
Bernardo fu tracciata già dai Romani, e sul
Colle si possono osservare circa 60 metri di
strada romana scolpita nelle roccia ed
assolutamente intatta. Intanto però scaliamo le
prime rampe fino a Gignod, che ha un pregevole
campanile nella chiesa di Sant'Ilario con
affreschi Quattrocenteschi di Giorgio Challant.
Dopo aver superato lo stretto vallone di Buthier
si entra nella valle dell'Antermoz. |
| Domodossola |
| Domodossola,
capitale dell'Ossola superiore, ha
origine antichissime: fu fondata infatti
in epoca preromana dai Leponzi con il
nome di Oscella. Tra i suoi monumenti
spicca il Palazzo Silva, una
bell'edificio rinascimentale, mentre nei
dintorni la Riserva Naturale del Sacro
Monte Calvario con le sue 15 cappelle è
inserita nel Patrimonio Mondiale dell'umanità
dell'UNESCO
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| I successivi paesi che incontriamo
sono Echevenoz ed Etroubles, con le
caratteristiche case dai tetti ricoperti di
"lose", delle sottili lastre di pietra.
L'ultimo paese che attraversiamo è Bosses, dove
si produce un rinomato prosciutto e da dove
inizia la superstrada di accesso al traforo. La
tappa infatti non transita ai 2473 metri del
Colle ma sfrutta il passaggio offerto dal tunnel.
La bellezza del Gran San Bernardo merita però un
accenno: l'ultima parte della salita snoda i suoi
tornanti prima tra boschi di abeti e larici,
infine serpeggia tra i pascoli fino a raggiungere
la vetta dove troneggia la grande statua di San
Bernardo. Fu lui, arcidiacono di Aosta, a
costruirvi un ospizio per i viandanti, più volte
ricostruito fino alle forme attuali. Per poche
decine di metri si trova ora in territorio
svizzero. Sul Colle si trova anche il canile dove
vengono allevati i cani San Bernardo per il
soccorso antivalanga. Il Gran San Bernardo ha
visto anche il passaggio di numerosi eserciti e
condottieri, da Carlo Magno a Napoleone,
nonostante el difficoltà di scavalcare un passo
tanto alto ed impervio. La nostra corsa qui
vedrà probabilmente la nascita di una fuga di
uomini fuori classifica che può avere buone
probabilità di riuscita. Dallo scollinamento
siamo in territorio svizzero, dove la tappa si
snoda per la maggior parte, esattamente nel
Cantone Vallese. Per un centinaio di km non ci
sono difficoltà altimetriche e qui la fuga del
primo mattino di cui sopra potrebbe prendere il
largo. Il Vallese è percorso dal Rodano che
segna tutto il cantone, in cui l'industria del
turismo sciistico la fa da padrona con note
località come Crans Montana, Zermatt e Saas Fee.
La lingua prevalente è il francese, parlato dai
due terzi della popolazione. A Briga inizia la
seconda scalata della tappa, il Sempione. E' una
salita lunghissima, 20 km, con le pendenze più
impegnative tra il 4° ed il 7° km, quando le
rampe si attestano sul 10%. Più avanti invece la
strada è più pedalabile con una pendenza media
che resta sul 6,6%. Il Giro ha scelto il Sempione
per festeggiare il 100° anniversario del suo
traforo: la sua costruzione impegnò per 16 anni
e alla sua inaugurazione era il più lungo del
mondo con i suoi 19803 metri. Dallo scollinamento
mancano ancora una cinquantina di km all'arrivo,
tutta discesa e pianura che ci riporta in Italia
per la val d'Ossola percorrendo la Statale 33,
costruita per volere di Napoleone, fino
all'arrivo di Domodossola. |
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| per
gentile concessione RCS Sport |
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