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Presentazione tappe
21 maggio: 14° tappa Aosta - Domodossola 223 km
   
Lo scenario è anche oggi quello delle Alpi, ma con prospettive tecniche molto diverse rispetto alla tappa di ieri. Questa terza domenica di gare scopre un percorso con due salite molto lunghe e dai nomi importanti (non solo ciclisticamente) come Gran San Bernardo e Sempione, ma difficilmente vedremo qui sfidarsi i nomi più importanti della classifica. L'andamento potrebbe favorire una fuga da lontano di uomini lontani nella generale e la salita al Sempione dista quasi 50 km dall'arrivo di Domodossola. Tranne situazioni particolari, come condizioni meteo particolarmente avverse, ci aspettiamo dunque una giornata interlocutoria per la classifica e da assegnare a cacciatori di successi parziali. L'avvio è previsto ad Aosta, da cui la corsa è già transitata nel finale della tappa di ieri. Da quella che è definita la "Roma delle Alpi" ci si muove verso lo storico Passo del Gran San Bernardo, che presenta per lo più pendenze tra il 5 e il 6%, risalendo la valle del Buthier in un'alternanza di verdi pascoli e boschetti. La strada che conduce al Gran San Bernardo fu tracciata già dai Romani, e sul Colle si possono osservare circa 60 metri di strada romana scolpita nelle roccia ed assolutamente intatta. Intanto però scaliamo le prime rampe fino a Gignod, che ha un pregevole campanile nella chiesa di Sant'Ilario con affreschi Quattrocenteschi di Giorgio Challant. Dopo aver superato lo stretto vallone di Buthier si entra nella valle dell'Antermoz.
Domodossola
Domodossola, capitale dell'Ossola superiore, ha origine antichissime: fu fondata infatti in epoca preromana dai Leponzi con il nome di Oscella. Tra i suoi monumenti spicca il Palazzo Silva, una bell'edificio rinascimentale, mentre nei dintorni la Riserva Naturale del Sacro Monte Calvario con le sue 15 cappelle è inserita nel Patrimonio Mondiale dell'umanità dell'UNESCO

I successivi paesi che incontriamo sono Echevenoz ed Etroubles, con le caratteristiche case dai tetti ricoperti di "lose", delle sottili lastre di pietra. L'ultimo paese che attraversiamo è Bosses, dove si produce un rinomato prosciutto e da dove inizia la superstrada di accesso al traforo. La tappa infatti non transita ai 2473 metri del Colle ma sfrutta il passaggio offerto dal tunnel. La bellezza del Gran San Bernardo merita però un accenno: l'ultima parte della salita snoda i suoi tornanti prima tra boschi di abeti e larici, infine serpeggia tra i pascoli fino a raggiungere la vetta dove troneggia la grande statua di San Bernardo. Fu lui, arcidiacono di Aosta, a costruirvi un ospizio per i viandanti, più volte ricostruito fino alle forme attuali. Per poche decine di metri si trova ora in territorio svizzero. Sul Colle si trova anche il canile dove vengono allevati i cani San Bernardo per il soccorso antivalanga. Il Gran San Bernardo ha visto anche il passaggio di numerosi eserciti e condottieri, da Carlo Magno a Napoleone, nonostante el difficoltà di scavalcare un passo tanto alto ed impervio. La nostra corsa qui vedrà probabilmente la nascita di una fuga di uomini fuori classifica che può avere buone probabilità di riuscita. Dallo scollinamento siamo in territorio svizzero, dove la tappa si snoda per la maggior parte, esattamente nel Cantone Vallese. Per un centinaio di km non ci sono difficoltà altimetriche e qui la fuga del primo mattino di cui sopra potrebbe prendere il largo. Il Vallese è percorso dal Rodano che segna tutto il cantone, in cui l'industria del turismo sciistico la fa da padrona con note località come Crans Montana, Zermatt e Saas Fee. La lingua prevalente è il francese, parlato dai due terzi della popolazione. A Briga inizia la seconda scalata della tappa, il Sempione. E' una salita lunghissima, 20 km, con le pendenze più impegnative tra il 4° ed il 7° km, quando le rampe si attestano sul 10%. Più avanti invece la strada è più pedalabile con una pendenza media che resta sul 6,6%. Il Giro ha scelto il Sempione per festeggiare il 100° anniversario del suo traforo: la sua costruzione impegnò per 16 anni e alla sua inaugurazione era il più lungo del mondo con i suoi 19803 metri. Dallo scollinamento mancano ancora una cinquantina di km all'arrivo, tutta discesa e pianura che ci riporta in Italia per la val d'Ossola percorrendo la Statale 33, costruita per volere di Napoleone, fino all'arrivo di Domodossola.
 
per gentile concessione RCS Sport
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Precedenti partenze da Aosta
4 (ultima nel 1996)
Precedenti arrivi a Domodossola
1 (1985 Rosola)
Le salite
Passo del Gran San Bernardo
Passo del Sempione