Home - Stagione 2006 - Giro d'Italia

Pagelle: i bocciati
JAN ULLRICH - Forse siamo un po' cattivi con il tedescone, ma vedere un atleta di queste potenzialità fare la gamba in una corsa storica come il Giro d'Italia non è certo una bella immagine. Basso, con il suo tentativo di accoppiata Giro e Tour dimostra di avere ben altra mentalità. Si salva con un po' di fortuna, grazie a qualche folatina di vento maligna con i suoi avversari e benevola con lui, in quel di Pontedera. Vento che gli consente di portare a casa la cronometro, anche se quel ritiro a una tappa da Milano non lascia una bel finale VOTO 5,5
RAI - Come ha fatto vedere il Giro mamma RAI? Molto bene per quanto concerne l'aspetto tecnico, con collegamenti lunghi, buoni giornalisti e commentatori, bell'impiego di mezzi. Allora perchè una mezza bocciatura? Perchè ancora una volta la RAI ha perso l'occasione di trasformare un avvenimento sportivo in un vero evento, un po' quello che avevamo detto per le Olimpiadi di Torino. Il Giro non è solo sport, scatti e classifiche, è una manifestazione che avrebbe regalato tanti di quegli spunti culturali e storici che una bacchettata non si può risparmiare VOTO 5,5
PAOLO SAVOLDELLI - Bellissimo inizio per il Falco, che poi però si spenge appena inizia a intravedere le salite.
Ullrich e Di Luca: per il tedesco una vittoria a cronometro, per l'abruzzese un Giro troppo brutto per essere vero - foto t-mobile-team.com
Un Giro davvero sottotono, che lo vede sempre in grande affanno su ogni salita e alla ricerca dell'aiuto di una squadra stavolta più competitiva del capitano. Lui si giustifica con i problemi di allergia, che però in Giri ben più caldi e difficoltosi da questo punto di vista non gli avevano mai dato fastidio. L'esperienza gli consente di salvare un modesto 5° posto VOTO 5
MILRAM - Sfortunatissima, perde Petacchi alla terza giornata di gara. Per una squadra costruita interamente attorno al velocista spezzino è un colpo pesante da assorbire. Tanto che nelle volate successive gli uomini di Stanga continuano tranquillamente a fare il treno come se Petacchi fosse ancora in gruppo e favorendo così McEwen e Bettini. All'ultima tappa, finalmente, una variazione sul tema con qualche scatto nel finale che non porta però a niente di buono. Confusi VOTO 5
EMANUELE SELLA - Una bellissima e sfortunata tappa compromesa da due cadute ci sembra davvero troppo poco per uno dei migliori talenti emergenti del nostro ciclismo. Oltre alla bella azione di Sestri Levante si vede soprattutto perchè è tra i primi a staccarsi sulle salite finali, fatto testimoniato da un deprimente 26° posto ad oltre 1 ora nella classifica conclusiva. Da rivedere anche certi movimenti tattici: nonostante tre anni di professionismo continua a scattare a casaccio come l'ultimo dei dilettanti VOTO 5
Così, malinconicamente a bordo strada , è finito il Giro di Josè Rujano - www.bettiniphoto.net
DAVIDE REBELLIN - Il campione veneto parte bene finendo nella top ten il prologo e rimanendo chiuso dal gioco di squadra a Namur dopo lo scatto di Schumacher che lo fa sedere al terzo gradino del podio di giornata. Sembrava un inizio promettente per un Giro all'assalto del successo di tappa, invece al rientro in Italia sparisce nell'anonimato e la notizia successiva sul suo conto è quella del ritiro a Peschici per una caduta VOTO 5
IVAN PARRA - Da grande interprete delle tappe dolomitiche è diventato un oggettino misterioso. Il suo momento tecnico più alto sono un paio di fughe in cui si fa notare più perchè si attacca disperatamente all'ammiraglia che per gli scatti rimasti negli occhi un anno fa. Alla ricerca di se stesso VOTO 4 COFIDIS - Passi pure che il Giro non sia la corsa più importante della stagione per una squadra francese, ma almeno portare corridori in salute ci sembra il minimo. Bertagnolli e Moreni ne sanno qualcosa VOTO 4
MICHELE SCARPONI - Il marchigiano paga anche un po' di sfortuna, come cinque minuti persi per un banale incidente meccanico, ma non dimostra mai di avere il passo per un'onorevole assalto alla classifica. A cronometro becca più di 5 minuti, in salita si intravede in una buona tappa sul San Carlo, ma non ha nessuna continuità.
L'influenza lo mette KO nell'ultima settimana, ma forse sarebbe il momento di rivedere certe scelte: perchè questo netto taglio alle classiche dove da giovanissimo arrivò 4° alla Liegi? VOTO 4
LAMPRE - Si presenta come la squadra più forte in salita e probabilmente prendendo gli uomini ad uno ad uno lo è veramente. Peccato però che metterli insieme sembra più difficile che risolvere il cubo di Rubik. Ognuno bada alla propria piccola, piccolissima classifica, e così quasi sempre Cunego si trova da solo nei momenti più difficili. Alla fine 4 corridori blu-fucsia nei primi 20 della generale sono lo specchio di una squadra forte ma assolutamente slegata VOTO 4
DANILO DI LUCA - E' stata la delusione più grande del Giro d'Italia, tanto che è difficile farne anche un'analisi tecnica seria. E' andato piano a cronometro, in salita, in pianura, in volata, sugli strappetti. Qualcosa nella preparazione è andato storto e così l'abruzzese si è ritrovato con una condizione assolutamente sconfortante. Ha provato a lottare qua e là, ma è stato chiaro quasi subito che il suo sogno di fare classifica sarebbe rimasto tale. Resta comunque convinto delle proprie possibilità sulle tre settimane: il Tour ci darà una nuova valutazione VOTO 3
RABOBANK - OK, anche qui il Giro non sarà il clou della stagione, ma vorremmo sapere se la corsa rosa merita proprio di essere considerata come campo d'allenamento nella migliore delle ipotesi. Per una squadra tra le più forti del panorama mondiale ci sembra un insulto al Giro portare una formazione a metà tra fantasmi, vecchie glorie e test per le corse future VOTO 3
JOSE' RUJANO - Arriva al Giro sull'onda di polemiche, rivendicazioni economiche e mesi senza corse. Fa qualche scattino qua e là palesando di essere l'ombra del bel corridore di un anno fa. Non bastasse si ritira a tre km dall'arrivo della tappa di La Thuile, in aperta polemica con la squadra. Un bel bagno d'umiltà non guasterebbe: le primedonne non sono mai andate d'accordo con il ciclismo. Ci auguriamo di sbagliare ma questi sono tutti i sintomi della meteora VOTO 3
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