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15 maggio 2006, 9° tappa Francavilla al Mare - Termoli 127 km
Per Bettini una beffa di nome Vaitkus
Si arriva in volata nella nona tappa, ma dopo un finale battagliatissimo sulle alture molisane, Robbie McEwen, a lungo costretto ad inseguire, non è all'altezza delle altre tappe. Vince Vaitkus al fotofinish su un Bettini grande animatore, quindi Pollack
   
Una giornata di grande spettacolo ed incertezza pur senza la classifica generale coinvolta, la nona della corsa rosa 2006. Il su e giù negli ultimi 40 km tra Petacciato, Guglionesi e Portocannone ha spezzettato più volte il gruppo, costretto i velocisti a faticare, proposto una bella serie di scatti anche di uomini importanti. Alla fine è stata ugualmente volata, ma con tutto quello accaduto in precedenza non è venuta fuori la solita supremazia di McEwen (Davitamon), che ha dovuto lasciare spazio ad altri, nella fattispecie Vaitkus (AG2R) che ha beffato Bettini (Quickstep-Innergetic) dopo uno sprint incertissimo. La prima parte di corsa sull'Adriatica era andata via con un'azione a due di Monnerais (FdJeux) e Krivtsov (AG2R), con quest'ultimo che ha resistito al rientro del gruppo fino ad una trentina di km dal traguardo.
Classifica di tappa
Classifica generale
Classifiche secondarie
Sprint spalla a spala tra Vaitkus, Bettini e Pollack, ma la vittoria è del lituano della AG2R - foto archivio quickstep-innergetic
Bettini ha chiarito subito di voler puntare alla tappa schierando in testa la squadra per annullare la fuga prima e scremare il gruppo successivamente, già dal primo dislivello di Petacciato. E' stata però la salita di Guglionesi a mettere all'angolo i velocisti: il ritmo di Garate (Quickstep), quindi un allungo di Lefevre (Bouygues) seguito da Bettini ha spezzato il plotone, con McEwen costretto a recuperare una cinquantina di secondi allo scollinamento. L'australiano ha faticato per trovare l'aiuto dei compagni, dispersi in mille gruppetti, ed organizzare l'inseguimento, ma anche davanti, con Bettini a corto di gregari, l'andatura non si è più fatta forsennata e il ricongiungimento si è materializzato poco prima dell'ultimo dentino di Portocannone. E' stato Pellizotti (Liquigas) qui a cercare l'azione, partendo benissimo ed andando a riprendere Scott Davis (T-Mobile) che veleggiava con qualche secondo sul gruppo, ma ancora una volta dopo lo scollinamento tutto si è annullato ed i velocisti hanno fatto l'ultimo sforzo per riportarsi in mezzo al gruppo. La Lampre ha guidato gran parte degli ultimi km, con un paio di attacchi portati da Kolobnev (Rabobank) e Gutierrez (Cd'Epargne) che non hanno avuto nessun effetto. LA Milram allora ha provato a guidare Ongarato verso lo sprint ma ne è uscita una volata piuttosto confusa, con McEwen partito molto in ritardo e Vaitkus, Pollack (T-Mobile) e Bettini che si sono contesi la vittoria fino all'ultima pedalata, con il livornese che, alle transenne, ha dovuto cedere di un'unghia a Vaitkus. Quarto posto per McEwen, che stavolta non è riuscito a trovare la giusta posizione di partenza, pur esplodendo poi una buona volata. Se avrà voglia di arrivarci, potrà rifarsi a Brescia, mentre per Bettini l'appuntamento migliore con una vittoria che è lì sempre a poche pedalate può essere già tra 24 ore a Peschici.
Grave ritardo di Scarponi - Michele Scarponi (Liberty Seguros) deve dire addio ai sogni di gloria in classifica generale. Nella tappa odierna, il corridore marchigiano è caduto dopo il GPM di Guglionesi insieme al compagno di squadra Navarro rompendo una ruota. L'attesa per la sostituzione della bicicletta da parte dell'ammiraglia e la battaglia in corso nel gruppo di testa ha consegnato a Scarponi ben 5'19'' di ritardo sul traguardo che l'hanno fatto precipitare nella generale, dove ora è 36° ad oltre 10'
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