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13 maggio 2006, 7° tappa Cesena-Saltara 236 km
Vince Verbrugghe ma che Savoldelli
Giornata tesa la prima di asperità in questo Giro. Garate mette paura guadagnando 7' poi il gruppo si rifà sotto e Savoldelli si dimostra il migliore sullo strappo finale. Di Luca in grande affanno per tutta la tappa, mentre gli altri big si controllano
   
Il Giro si è acceso, anche se non abbiamo visto nessuno dei big mettere il naso fuori dal gruppo in maniera evidente. E' bastato però un percorso con continui su e giù ed un paio di salite impegnative ma lontane dal traguardo a creare una tappa con grandi motivi di interesse, qualche sorpresa e la convinzione che sarà un grande Giro. Intanto si festeggia il successo di Rik Verbrugghe (Cofidis) che si riaffaccia alla ribalta dopo anni difficili. La corsa è partita con una fuga di due comprimari, Scheirlinckx (Cofidis) e Calzati (AG2R) che hanno guadagnato un quarto d'ora prima che la tappa si infiammasse. E' stato Bettini (Quickstep) a circa un terzo di percorso a dare la svolta alla tappa, promuovendo un'azione che si è infoltita con una trentina di uomini e che si è poi ridisegnata sulle rampe del Monte Catria, una salita molto impegnativa con qualche km di bello sterrato.
Classifica di tappa
Classifica generale
Classifiche secondarie
La Discovery Channel tira sullo sterrato del Monte Catria - www.bettiniphoto.net
Il Grillo ha dovuto mollare il gruppetto e all'inseguimento di Scheirlinckx, ormai solo al comando, sono rimasti in 8: Garate (Quickstep), Vila (Lampre), Verbrugghe (Cofidis), Yakovlev (Liberty), Efimkin (C.d'Epargne), Mori (Saunier Duval), Kessler (T-Mobile) e Pena (Phonak). Savoldelli ha mostrato i muscoli schierando la sua Discovery in testa al gruppo per tutta la salita ed in vetta i big sono passati con poco più di un minuto di ritardo da Garate e compagni. Dopo lo scollinamento però nessuno si è più fatto carico dell'inseguimento e così la fuga, riassorbito anche il fuggitivo della prima ora, ha guadagnato minuti su minuti, ben 7, fino a quando Liquigas, CSC e Gerolsteiner si sono portate congiuntamente in testa al gruppo per frenare un divario da non concedere ad un uomo come Garate. All'imbocco del Monte delle Cesane, ad una cinquantina di km dall'arrivo, lo svantaggio si è così dimezzato, ma la sorpresa, con Cuesta (CSC) che ha tirato il gruppo per tutta l'ascesa, è stata la grande difficoltà di Di Luca (Liquigas), sempre attaccato alla coda del gruppo e con evidenti problemi, dovuti quasi certamente ad una errata alimentazione durante la corsa. Noè (Liquigas) ha scortato il capitano per tutto il finale consentendogli di limitare i danni e di presentarsi all'ultimo strappo, l'arrivo di Saltara, ancora in gruppo. Intanto davanti Verbrugghe ha tentato il colpo da finisseur in vista dello strappo, mentre la Lampre era impegnata a fondo nella rincorsa ai battistrada. Verbrugghe è ruscito a resistere e a cogliere il suo terzo successo di tappa al Giro, mentre tutti gli altri attaccanti sono stati raggiunti all'ultimo da un grande Savoldelli, che con una sparata in agilità ha messo alle corde il resto del gruppo cogliendo gli abbuoni del 2° posto davanti a Mazzanti (Panaria). Di Luca ha pagato una ventina di secondi, ma anche Cunego con 6'' di distacco, non ha fatto una grandissima impressione. Meglio di lui Basso e Simoni (Saunier Duval), pur meno adatti del veronese ad un arrivo del genere. La classifica vede ora il ritorno in rosa di Honchar (T-Mobile), mentre Savoldelli ha riscavalcato Basso e gli altri inseguono già oltre il minuto. Davvero splendida la dimostrazione del Falco: forte a cronometro, agile in salita, sempre attento e brillante, e con un plus di una squadra molto forte stavolta. Preoccupante invece il calo di Di Luca, alla vigilia della sua tappa, quella della Maielletta, e che dimostra come siano importanti i particolari nelle corse a tappe. Qualche altro appunto: in grande crescita Ullrich (T-Mobile) con i migliori fino alla conclusione e a cui il Giro sta facendo benissimo, mentre Rujano (Selle Italia) ha confermato qualche difficoltà restando sempre appeso ad un filo in coda e Bettini ha dimostrato di avere qualche problema in salita.
Problemi per la Selle Italia - Tutti i corridori del team Selle Italia-Diquigiovanni hanno accusato oggi problemi gastrointestinali che hanno costretto all'abbandono Alessandro Bertolini. I tecnici della squadra spiegano con questo anche le difficoltà odierne di Rujano che ha perso un minuto.
La caduta di Fernandez - Un bello spavento oggi per Koldo Fernandez, discreto velocista della Euskaltel, che è caduto al primo km di discesa del Monte Catria scivolando per una quindicina di metri per un burrone. Fortunatamente i danni sono stati lievi e Fernandez ha già potuto lasciare l'ospedale con una decina di punti di sutura per una ferita alla gamba.
Marino Lejarreta, DS Liberty Seguros: "Credo che domani ci sarano differenze importanti. Oggi è stata una tappa durissima e sarà un problema recuperare al meglio. Una tappa come questa alla Vuelta sarebbe stata senza dubbio la frazione regina"
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