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maggio 2006, 7° tappa Cesena-Saltara 236 km
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Vince
Verbrugghe ma che Savoldelli
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| Giornata tesa la prima di
asperità in questo Giro. Garate mette paura
guadagnando 7' poi il gruppo si rifà sotto e
Savoldelli si dimostra il migliore sullo strappo
finale. Di Luca in grande affanno per tutta la
tappa, mentre gli altri big si controllano |
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| Il
Giro si è acceso, anche se non abbiamo visto
nessuno dei big mettere il naso fuori dal gruppo
in maniera evidente. E' bastato però un percorso
con continui su e giù ed un paio di salite
impegnative ma lontane dal traguardo a creare una
tappa con grandi motivi di interesse, qualche
sorpresa e la convinzione che sarà un grande
Giro. Intanto si festeggia il successo di Rik
Verbrugghe (Cofidis) che si riaffaccia alla
ribalta dopo anni difficili. La corsa è partita
con una fuga di due comprimari, Scheirlinckx
(Cofidis) e Calzati (AG2R) che hanno guadagnato
un quarto d'ora prima che la tappa si
infiammasse. E' stato Bettini (Quickstep) a circa
un terzo di percorso a dare la svolta alla tappa,
promuovendo un'azione che si è infoltita con una
trentina di uomini e che si è poi ridisegnata
sulle rampe del Monte Catria, una salita molto
impegnativa con qualche km di bello sterrato. |
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| Il Grillo ha dovuto mollare il
gruppetto e all'inseguimento di Scheirlinckx,
ormai solo al comando, sono rimasti in 8: Garate
(Quickstep), Vila (Lampre), Verbrugghe (Cofidis),
Yakovlev (Liberty), Efimkin (C.d'Epargne), Mori
(Saunier Duval), Kessler (T-Mobile) e Pena
(Phonak). Savoldelli ha mostrato i muscoli
schierando la sua Discovery in testa al gruppo
per tutta la salita ed in vetta i big sono
passati con poco più di un minuto di ritardo da
Garate e compagni. Dopo lo scollinamento però
nessuno si è più fatto carico dell'inseguimento
e così la fuga, riassorbito anche il fuggitivo
della prima ora, ha guadagnato minuti su minuti,
ben 7, fino a quando Liquigas, CSC e Gerolsteiner
si sono portate congiuntamente in testa al gruppo
per frenare un divario da non concedere ad un
uomo come Garate. All'imbocco del Monte delle
Cesane, ad una cinquantina di km dall'arrivo, lo
svantaggio si è così dimezzato, ma la sorpresa,
con Cuesta (CSC) che ha tirato il gruppo per
tutta l'ascesa, è stata la grande difficoltà di
Di Luca (Liquigas), sempre attaccato alla coda
del gruppo e con evidenti problemi, dovuti quasi
certamente ad una errata alimentazione durante la
corsa. Noè (Liquigas) ha scortato il capitano
per tutto il finale consentendogli di limitare i
danni e di presentarsi all'ultimo strappo,
l'arrivo di Saltara, ancora in gruppo. Intanto
davanti Verbrugghe ha tentato il colpo da
finisseur in vista dello strappo, mentre la
Lampre era impegnata a fondo nella rincorsa ai
battistrada. Verbrugghe è ruscito a resistere e
a cogliere il suo terzo successo di tappa al
Giro, mentre tutti gli altri attaccanti sono
stati raggiunti all'ultimo da un grande
Savoldelli, che con una sparata in agilità ha
messo alle corde il resto del gruppo cogliendo
gli abbuoni del 2° posto davanti a Mazzanti
(Panaria). Di Luca ha pagato una ventina di
secondi, ma anche Cunego con 6'' di distacco, non
ha fatto una grandissima impressione. Meglio di
lui Basso e Simoni (Saunier Duval), pur meno
adatti del veronese ad un arrivo del genere. La
classifica vede ora il ritorno in rosa di Honchar
(T-Mobile), mentre Savoldelli ha riscavalcato
Basso e gli altri inseguono già oltre il minuto.
Davvero splendida la dimostrazione del Falco:
forte a cronometro, agile in salita, sempre
attento e brillante, e con un plus di una squadra
molto forte stavolta. Preoccupante invece il calo
di Di Luca, alla vigilia della sua tappa, quella
della Maielletta, e che dimostra come siano
importanti i particolari nelle corse a tappe.
Qualche altro appunto: in grande crescita Ullrich
(T-Mobile) con i migliori fino alla conclusione e
a cui il Giro sta facendo benissimo, mentre
Rujano (Selle Italia) ha confermato qualche
difficoltà restando sempre appeso ad un filo in
coda e Bettini ha dimostrato di avere qualche
problema in salita. |
Problemi per la Selle
Italia - Tutti i corridori del team
Selle Italia-Diquigiovanni hanno accusato oggi
problemi gastrointestinali che hanno costretto
all'abbandono Alessandro Bertolini. I tecnici
della squadra spiegano con questo anche le
difficoltà odierne di Rujano che ha perso un
minuto.
La
caduta di Fernandez - Un bello spavento
oggi per Koldo Fernandez, discreto velocista
della Euskaltel, che è caduto al primo km di
discesa del Monte Catria scivolando per una
quindicina di metri per un burrone.
Fortunatamente i danni sono stati lievi e
Fernandez ha già potuto lasciare l'ospedale con
una decina di punti di sutura per una ferita alla
gamba.
Marino
Lejarreta, DS Liberty Seguros:
"Credo che domani ci sarano differenze
importanti. Oggi è stata una tappa durissima e
sarà un problema recuperare al meglio. Una tappa
come questa alla Vuelta sarebbe stata senza
dubbio la frazione regina" |
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