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maggio 2006, 6° tappa Busseto - Forlì 227 km
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Tre
volte McEwen
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| Nuova volata vincente di
Robbie McEwen, che sfrutta un tentativo di
anticipo di Vaitkus e si impone su Pollack, che
grazie agli abbuoni soffia la maglia rosa al
compagno di squadra Honchar. Ora un week-end di
grande spettacolo |
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| Anche
a Forlì non c'è stata storia: troppo abile e
forte Robbie McEwen per poter mettere in
discussione il suo ruolo di velocista principe
del Giro d'Italia. Il copione è stato lo stesso:
niente treno per la sua Davitamon, ma una
posizione a ruota dell'ultimo uomo Milram, oggi
Rigotto, e poi l'attenzione a sfruttare colui che
di volta in volta tenta di anticipare la volata,
in questo caso Vaitkus, preso al volo e poi
passato di slancio nel finale. Senza Petacchi e
con pochi altri velocisti di rango presenti in
gruppo è davvero difficile sfuggire a questa
situazione. La tappa, tutta piatta, è scivolata
con una fuga a tre iniziata fin dalle prime
pedalate con Matveyev (Panaria), Aranaga
(Euskaltel) e Edaleine (Credit Agricole) che
hanno coperto circa 200 km in avanscoperta con un
vantaggio massimo di 6'. |
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| La T-Mobile di Honchar e la
Davitamon di McEwen hanno fatto il grosso del
lavoro per riportarsi sotto e ad una ventina di
km dall'arrivo il ricongiungimento si è
materializzato. Unica nota rilevante la presenza
costante di Ullrich nelle prime posizioni, anche
in testa al gruppo nelle ultime decine di km. Il
gruppo si è rotto a 1300 metri dall'arrivo, per
colpa di una caduta che però non lascerà
strascichi sulla classifica generale. La Milram
ha provato a fare il treno per Rigotto, ma
Ongarato accortosi di avere Loddo (Selle Italia)
alle spalle ha mollato la testa prima del tempo
mettendo un po' tutti in difficoltà. E' stato
Vaitkus (AG2R) a rompere gli indugi: McEwen
naturalmente non aspettava nient'altro, gli ha
preso la ruota e l'ha passato senza difficoltà,
con Pollack (T-Mobile) che ha rimontato per il
2° posto. Un piazzamento molto importante che
gli consente di guadagnare l'abbuono decisivo a
conquistare la maglia rosa a scapito del compagno
di team Honchar. Una maglia che probabilmente
avrà vita breve sulle spalle del tedesco: il
weekend che ci aspetta è di grande intensità e
se ne vedranno delle belle. |
Un nuovo casco per Simoni -
Da domani, tutta la squadra SAUNIER DUVAL PRODIR
indosserà il nuovissimo casco di Met, lo
Stradivarius 199. Alle porte delle tappe di
montagna può diventare un argomento tecnico
molto importante, dato che questo nuovo casco è
rivoluzionario; pesa meno di 200 grammi ed è
attrezzato con un sistema di ventilazione di alto
rendimento. Anche se può sembrare un dettaglio
di scarsa importanza, in realtà questo casco
può migliorare notevolmente il confort dei
ciclisti durante le rigorose ascese del Giro
2006. Per ulteriori informazioni: www.met-helmets.com
Robbie
McEwen, Davitamon-Lotto: "Non è
facile vincere quando si è i favoriti assoluti.
Quando ci sono Boonen o Petacchi posso basarmi su
di loro. Oggi sono soddisfatto soprattutto delle
sensazioni che ho avuto: ho avuto la potenza
necessaria per uno sprint lungo e a velocità
elevata. La maglia ciclamino? Sarei felice di
conquistarla ma non so se continuerò fino a
Milano. Oltretutto il percorso avvantaggia
Bettini che può conquistare punti sia negli
sprint che nelle altre tappe" |
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