11
maggio 2006, 5° tappa Piacenza - Cremona 35 km
(Cronosquadre)
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Crono
a Basso, Honchar in rosa
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| Arrivo in volata nella
cronosquadre di Cremona con la CSC di Basso che
resiste per 1'' al ritorno finale della T-Mobile.
Sottotono la Discovery di Savoldelli, Di Luca
bene ad una quarantina di secondi, poco più
dietro Cunego, mentre Simoni perde quasi un
minuto e mezzo. La maglia rosa passa ad Honchar |
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| Per
il ritorno dopo 17 anni sul palcoscenico del Giro
d'Italia, la cronosquadre ha sfoderato una prova
con medie record ed un imprevisto finale
thrilling. Il percorso lineare, senza nessun
dislivello, poche curve ed un po' di vento a
favore ha portato la media vicina ai 57 e
l'unione di questi fattori ha reato una
classifica cortissima con un distacco dalla 3°
classificata all'ultima di appena 1'17''. In
effetti la prima parte di gara è andata via tra
distacchi quasi infinitesimali e solo gli
squadroni hanno saputo distinguersi da questa
melassa. Ne è emersa la CSC, che è partita a
spron battuto, facendo segnare i migliori tempi a
tutti i rilevamenti parziali e con una perfetta
armonia tra Basso e i suoi compagni. Partenza
rilassata invece per l'altra squadra favorita, la
Discovery di Savoldelli, che si è messa in moto
con grande ritardo pagando già 24'' dopo neanche
10 km rispetto alla CSC. Molto meglio sono
partite la Liquigas di Di Luca e la T-Mobile dei
pluridecorati cronomen Ullrich, Rogers e Honchar.
La progressione della CSC è stata inarrestabile
fino a pochi km dal traguardo, quando Ullrich e
compagni, in ritardo di una quindicina di
secondi, hanno decisamente cambiato ritmo. Il
finale è stato di quelli clamorosi: la CSC
compatta ha chiuso in 36'56'', la T-Mobile si è
disgregata a 300 metri dall'arrivo, con i primi 4
atleti che hanno fatto segnare un tempo pari a
quello di Basso ma il 5°, quello che conta per
far fermare il cronometro, che ha pagato qualche
decina di metri di ritardo che si sono
concretizzati con 1'' in più nel tempo di
squadra. |
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| La Discovery si è sciolta con il
passare dei km, ma la rincorsa non ha prodotto
niente di meglio che 39'' di ritardo da Basso,
decisamente più del previsto, e praticamente
alla pari con una buona Liquigas che ha
consegnato a Di Luca 42'' di svantaggio. Solo
poco più lontana la Lampre di Cunego, ad 1'04'',
dalla quale comunque ci aspettavamo qualcosina in
più, mentre come previsto è stato Simoni con la
sua Saunier Duval a pagare il dazio maggiore tra
i favoriti alla vittoria finale. Nonostante un
superPinotti ed un massiccio uso della doppia
fila per mascherare qualche lacuna fisica, il
trentino ha accumulato 1'26'' di ritardo, una
prova dignitosa ma che gli consegna già una
classifica abbastanza pesante quando deve ancora
affrontare la crono di Pontedera. La classifica
generale ha premiato Serhy Honchar, forte della
gran prova della T-Mobile, che è tornato in
maglia rosa dopo ben 8 anni. Basso ha scavalcato
Savoldelli ed i due ora sono divisi da soli 9'':
il Giro è ancora tutto da scrivere. |
Ivan Basso, CSC:
"Certo il Giro non si decideva oggi, ma
questa vittoria fa bene soprattutto per il
morale. Tutti i miei compagni hanno fatto grandi
sforzi per essere al via del Giro in grandi
condizioni. Oggi abbiamo perso qualche secondo
nel finale, ma la nostra tattica era quella di
partire forte e tenere"
Paolo Savoldelli, Discovery Channel: "Abbiamo
perso tempo in partenza e non siamo più riusciti
a recuperare. Comunque sono soddisfatto della
squadra, non era oggi che ci si giocava il Giro.
Per esperienza posso dire che è solo alla fine
che si può dire di aver vinto una corsa a tappe.
Ho visto corridori partire forte al Giro senza
finire poi sul podio. 39 secondi possono essere
tanti o pochi, dipenderà dall'ultima
settimana"
Giuseppe Saronni, Team Manager
Lampre-Fondital: "Sapevamo di
dovere giocare in difesa. Speravamo di contenere
il distacco nei 40"- 45", abbiamo
accusato 20" in più: può starci. Bisogna
però considerare questo: nell'allestire la
squadra per il Giro, si poteva scegliere di
portare corridori completi, capaci di essere
decisivi in montagna, o puntare su passisti per
fare la differenza in prove come quella di oggi.
Vedremo alla fine quale scelta pagherà di
più". |
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