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maggio 2006, 3° tappa Perwez-Namur 202 km
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Schumacher,
che turbo
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| Sparata vincente del tedesco
Stefan Schumacher sull'erta di Namur che anticipa
tutti i favoriti e conquista anche la maglia
rosa. Tempo pessimo per tutta la giornata con
pioggia battente che causa anche una caduta di
Petacchi, arrivato in ritardo e dolorante |
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| Per
una volta Paolo Bettini non è riuscito a
mantenere l'impegno preso. Già con grande
anticipo il Grillo aveva "prenotato"
questa tappa di Namur, battezzandola come tra le
più adatte alle sue caratteristiche, e l'impegno
profuso dalla sua Quickstep-Innergetic durante la
corsa aveva confermato le mire odierne. Ma questo
Giro d'Italia finora ha preso una piega poco
propizia per coloro che si erano avvicinati da
grandi favoriti alle rispettive tappe e così,
dopo una tappa particolarmente dura per le
condizioni meteo, è spuntato uno dei nomi nuovi
che avevamo segnalato in sede di presentazione
delle squadre, Stefan Schumacher. Una sparata da
gran corridore sullo strappo finale ad anticipare
i favoriti ed il tedesco della Gerolsteiner si è
presentato così al grande ciclismo. L'altra
faccia della tappa è quella di un Alessandro
Petacchi (Milram) il cui Giro è nato davvero
sotto pessimi auspici. |
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| Dopo la cocente sconfitta di ieri,
oggi ci si è messa la sfortuna: ad una
quarantina di km dall'arrivo, nella discesa della
cote d'Ahin, il velocista della Milram è finito
a terra toccandosi con Cioni (Liquigas).
Quest'ultimo non ha avuto conseguenze dalla
caduta, mentre a Petacchi ha prodotto una
escoriazione ad un ginocchio ben visibile anche
dalle difficoltà con cui ha pedalato da lì fino
al traguardo, raggiunto in cospicuo ritardo. Un
danno che resta da valutare prima della tappa di
domani, sulla carta uno dei pochi appuntamenti
per gli sprinter. Intanto però la corsa aveva
detto di una fuga sulla falsariga di quella di
ieri, con Aldape (Panaria), Moinard (Cofidis),
Irizar (Euskaltel), Illiano (Selle Italia) che
hanno guidato per 160 km per essere raggiunti a
22 dall'arrivo, con la Quickstep di Bettini in
testa per la maggior parte del tempo a condurre
l'inseguimento. Nel finale sono entrate in gioco
invece le squadre degli uomini di classifica per
tenere fuori dalla mischia i propri capitani, ed
in particolar modo la CSC di Basso. Un lavoro
importante, viste le condizioni atmosferiche
difficili, con pioggia battente dall'inizio alla
fine, vento, temperature piuttosto rigide, il
tutto a rallentare una tappa con medie sotto il
previsto. La corsa per la vittoria di giornata è
stata tutta nell'ultima erta, un paio di km con
pavè ma pendenze non difficili, sulla quale il
gruppo si è presentato allungatissimo per le
strettoie e curve degli ultimi km, e dove Rubiera
(Discovery) ha allungato per primo a sorpresa. Il
gruppo con i favoriti alla testa ha lasciato un
po' di spazio, ed è stato allora Schumacher a
piazzare il suo colpo, tornando su Rubiera in un
attimo e togliendosi lo spagnolo di forza dalle
ruote nelle ultime centinaia di metri. Una gran
bella dimostrazione per il tedesco, che con
l'abbuono fa il classico doppio colpo tappa e
maglia. A 6'' gli uomini da classiche si sono
dovuti accontentare dei piazzamenti con Rebellin
(Gerolsteiner), impossibilitato alla rincorsa per
l'attacco del compagno, al 3° posto, e Bettini a
seguire. Tra gli uomini di classifica Savoldelli
(Discovery) si è dimostrato ancora il più bravo
nelle situazioni che richiedono coraggio e
prontezza, arrivando nel gruppetto di Rebellin,
mentre Cunego (Lampre), Di Luca (Liquigas) e
Basso (CSC) gli hanno reso 6'' e Simoni (Saunier
Duval) addirittura 23''. Distacchi non
fondamentali ma che danno morale e la certezza
che Savoldelli saprà giocarsi al meglio ogni
carta. |
Petacchi ritirato -
Il Giro d'Italia di Alessandro Petacchi finisce a
Namur. Il velocista della Milram ha riportato
nella caduta odierna una frattura alla rotula per
la quale dovrà essere operato. Domani il rientro
in Italia di Petacchi
Damiano
Cunego, Lampre-Fondital: "Con tutta
quest'acqua bisogna stare sempre molto attenti.
Ai 3 km c'è stata una caduta davanti a me, ho
provato a frenare in tutti i modi ma non sono
riuscito a evitare i corridori coinvolti
nell'incidente. Ho preso così la salita più
indietro rispetto ai primi, ma sono riuscito a
rimontare e giungere al traguardo con Di Luca,
Basso". |
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