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maggio 2006, 2° tappa Mons-Charleroi 197 km
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A
McEwen il primo round
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| Netta vittoria di McEwen nella
prima supersfida tra velocisti . L'australiano
anticipa Petacchi che non riesce a destreggiarsi
e viene superato anche da Pollack e Bettini. In
precedenza lunga fuga a 4 con Missaglia buon
protagonista |
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| Doveva
essere sfida serrata ed invece il primo scontro
tra giganti dello sprint ha dato un verdetto ben
evidente. McEwen (Davitamon) si è dimostrato
ancora una volta l'avversario più insidioso per
Petacchi (Milram): stavolta l'australiano ha
giocato d'anticipo sulla volata dell'italiano che
non ha saputo rispondere alla sollecitazione. E'
stata servita così la nona vittoria nella corsa
rosa di McEwen, che in un modo o nell'altro
riesce ogni anno, da seconda voce delle volate, a
ritagliarsi uno spazio eccellente. La corsa, in
parte sotto la pioggia, ha seguito un copione
scontato: una lunga fuga ha animato tre quarti
della gara, con Missaglia (Selle Italia), Delage
(FdJeux), Albizuri (Euskaltel) e Labbe (Bouygues)
a cercare la grande ed improbabile impresa. La
Discovery della maglia rosa Savoldelli ha fatto
ritmo per molti km ma senza strafare
assolutamente, finchè in testa sono arrivati due
uomini per parte da McEwen e Petacchi. |
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| Ai battistrada è rimasto solo da
giocarsi un po' di gloria spicciola, con Labbe
che è passato in testa sull'unico GPM di
giornata che vale un giorno in maglia verde, ed
un buon Missaglia che ha resistito con Albizuri
fino a 18 km dal traguardo, quando gli altri due
si erano rialzati da una decina di km. Curve,
spartitraffici e rotonde hanno lanciato un finale
combattutto e senza esclusione di colpi, con il
gruppo che si è più volte sfilacciato. La
Milram ha preso la testa ai 4000 metri ma
probabilmente il treno, alla prima uscita nella
formazione schierata al Giro, non è uscito così
veloce come piace a Petacchi e ai 200 metri
McEwen ha avuto la possibilità di sparare il suo
anticipo sul quale lo spezzino ha tentennato, sia
tatticamente che di gambe. Così nessuno è stato
in grado di contrastare McEwen, lanciato verso
una nettissima vittoria, mentre Pollack
(T-Mobile) e Bettini (Quickstep) sono comunque
usciti bene a centro strada conquistando le
posizioni sul podio. Solo 4° Petacchi, una
delusione indiscutibile. Con le poche, ed
imminenti, volate di questo Giro, in casa Milram
le contromisure debbono essere studiate
immediatamente per non rischiare di trovarsi ogni
volta alla mercè di un corridore che non perdona
come McEwen. |
| Alessandro Petacchi, Milram:
Gli sprint sono così, a volte si vince, a
volte si perde. Mi hanno anticipato negli ultimi
metri ed io non sono riuscito a lanciare la mia
volata come avrei voluto. Ho rischiato, non sono
partito ai 200 metri perché la strada saliva e
la velocità era sui 50 chilometri orari. Avevo
McEwen alla mia ruota e se fossi partito
sarebbe stato come tirargli lo sprint. Purtroppo
io non sono uno scattista e soffro gli sprint a
velocità basse. Praticamente mi sono lanciato
quando ero sulla linea darrivo. Ringrazio i
miei compagni che hanno fatto un lavoro egregio,
ma purtroppo la pendenza della strada non
permetteva di arrivare alle velocità che
prediligo. La mia condizione e comunque molto
buona. A volte si vince di più quando si va più
piano. Ci saranno altre occasioni |
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