Home - Stagione 2006 - Giro d'Italia

7 maggio 2006, 2° tappa Mons-Charleroi 197 km
A McEwen il primo round
Netta vittoria di McEwen nella prima supersfida tra velocisti . L'australiano anticipa Petacchi che non riesce a destreggiarsi e viene superato anche da Pollack e Bettini. In precedenza lunga fuga a 4 con Missaglia buon protagonista
   
Doveva essere sfida serrata ed invece il primo scontro tra giganti dello sprint ha dato un verdetto ben evidente. McEwen (Davitamon) si è dimostrato ancora una volta l'avversario più insidioso per Petacchi (Milram): stavolta l'australiano ha giocato d'anticipo sulla volata dell'italiano che non ha saputo rispondere alla sollecitazione. E' stata servita così la nona vittoria nella corsa rosa di McEwen, che in un modo o nell'altro riesce ogni anno, da seconda voce delle volate, a ritagliarsi uno spazio eccellente. La corsa, in parte sotto la pioggia, ha seguito un copione scontato: una lunga fuga ha animato tre quarti della gara, con Missaglia (Selle Italia), Delage (FdJeux), Albizuri (Euskaltel) e Labbe (Bouygues) a cercare la grande ed improbabile impresa. La Discovery della maglia rosa Savoldelli ha fatto ritmo per molti km ma senza strafare assolutamente, finchè in testa sono arrivati due uomini per parte da McEwen e Petacchi.
Classifica di tappa
Classifica generale
Classifiche secondarie
A Charleroi la vittoria numero 9 per McEwen al Giro d'Italia - Foto Quickstep-Innergetic
Ai battistrada è rimasto solo da giocarsi un po' di gloria spicciola, con Labbe che è passato in testa sull'unico GPM di giornata che vale un giorno in maglia verde, ed un buon Missaglia che ha resistito con Albizuri fino a 18 km dal traguardo, quando gli altri due si erano rialzati da una decina di km. Curve, spartitraffici e rotonde hanno lanciato un finale combattutto e senza esclusione di colpi, con il gruppo che si è più volte sfilacciato. La Milram ha preso la testa ai 4000 metri ma probabilmente il treno, alla prima uscita nella formazione schierata al Giro, non è uscito così veloce come piace a Petacchi e ai 200 metri McEwen ha avuto la possibilità di sparare il suo anticipo sul quale lo spezzino ha tentennato, sia tatticamente che di gambe. Così nessuno è stato in grado di contrastare McEwen, lanciato verso una nettissima vittoria, mentre Pollack (T-Mobile) e Bettini (Quickstep) sono comunque usciti bene a centro strada conquistando le posizioni sul podio. Solo 4° Petacchi, una delusione indiscutibile. Con le poche, ed imminenti, volate di questo Giro, in casa Milram le contromisure debbono essere studiate immediatamente per non rischiare di trovarsi ogni volta alla mercè di un corridore che non perdona come McEwen.
Alessandro Petacchi, Milram: “Gli sprint sono così, a volte si vince, a volte si perde. Mi hanno anticipato negli ultimi metri ed io non sono riuscito a lanciare la mia volata come avrei voluto. Ho rischiato, non sono partito ai 200 metri perché la strada saliva e la velocità era sui 50 chilometri orari. Avevo McEwen alla mia ruota e  se fossi partito sarebbe stato come tirargli lo sprint. Purtroppo io non sono uno scattista e soffro gli sprint a velocità basse. Praticamente mi sono lanciato quando ero sulla linea d’arrivo. Ringrazio i miei compagni che hanno fatto un lavoro egregio, ma purtroppo la pendenza della strada non permetteva di arrivare alle velocità che prediligo. La mia condizione e comunque molto buona. A volte si vince di più quando si va più piano. Ci saranno altre occasioni”
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