25
maggio 2006, 18° tappa Sillian - Gemona del
Friuli 210 km
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Sfreccia
ancora Schumacher
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| Giornata interlocutoria in
attesa delle Dolomiti. Premiata una fuga da
lontano che vede lo sprint vincente di
Schumacher, al secondo successo dopo Namur, con
un finale pirotecnico di scatti e controscatti
con protagonista anche Bruseghin |
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| Ora
gli indizi sono due: dopo Namur e qualche
difficoltà nella parte centrale del Giro, Stefan
Schumacher si è ripresentato su un percorso da
gran classica con il meglio del suo repertorio.
Belle sparate a chiudere e rilanciare e una
volata che non ha lasciato scampo ai compagni di
fuga. Davvero ora si può dire che questo 25enne
tedesco sarà uno dei protagonisti delle corse di
un giorno dei prossimi anni. La tappa numero 18,
tra Austria e Friuli, non ha detto niente in
direzione della classifica generale e
probabilmente, con la situazione creatasi e le
Dolomiti alle porte, era inevitabile che fosse
così. Ne hanno approfittato quindi i cacciatori
di traguardi parziali che si sono scatenati da
subito per cercare l'azione buona. A trovarla
sono stati Schumacher (Gerolsteiner), Wegelius
(Liquigas), Lopez (Euskaltel), Bruseghin
(Lampre), Josè Ivan Gutierrez (C. d'Epargne). Il
gruppo ha inseguito un po' a strappi e così i
battistrada sono arrivati al punto caldo della
tappa, il Cuel di Forchia, con circa 7' di
margine. |
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| L'attesa scalata non ha prodotto
niente: il Cuel di Forchia si è confermato
durissimo, con rampe fin quasi al 20% e strada
strettissima, ma con ancora 70 km da far scorrere
sotto le ruote nessun uomo del gruppone ha osato
mettere il naso fuori. Così dopo la discesa la
Phonak ha guidato per un po' l'inseguimento,
forse per conservare il comando della classifica
a squadre, ma i battistrada hanno potuto gestire
ancora un vantaggio rassicurante. Dopo
l'impegnativo strappo di Sammardenchia, a 23 km
dall'arrivo, si è aperta la bagarre per cercare
la vittoria di tappa: il primo a smuoverla è
stato Lopez, che è partito poco prima
dell'ultimo strappo, quello di Montenars, a 13 km
dal traguardo. Un bell'allungo, a cui Schumacher
ha posto rimedio pennellando la successiva
discesa e riportandosi così per primo sul
fuggitivo. Bruseghin, invece, ha dovuto faticare
non poco per recuperare le ruote, senza ricevere
cambi da Wegelius e Gutierrez e prendendo anche
uno scatto in faccia dallo spagnolo. Il quintetto
si è comunque riformato, ma per poco, con nuovi
attacchi, tutti stoppati, finchè Bruseghin ha
provato ad anticipare la prevedibile volata di
Schumacher, ma passando vicino alle transenne ha
perso una pedalata per l'intralcio di Wegelius.
Schumacher così non ha avuto problemi a prendere
la scia del veneto e batterlo nettamente in
volata. Per Bruseghin, ancora una volta, uno stop
ad un passo dalla prima vittoria da pro, beffato
pur da Gutierrez per la piazza d'onore. Volatina
del gruppo invece a Bettini (Quickstep), che
conquista qualche punto utile a reimpossessarsi
della maglia ciclamino. Adesso tocca alle
Dolomiti: dopo due settimane e tre quarti del
Giro che era stato presentato come il più duro
di sempre, avremo finalmente una tappa con
qualcosa in più di una salita all'arrivo. |
Ritirato Gadret Protagonista
in tutte le tappe di montagna, il francese John
Gadret (AG2R), ha dovuto abbandonare oggi il Giro
per una caduta. Per Gadret, grande specialista
del ciclocross, sospetta frattura alla clavicola
Stefan
Schumacher, Gerolsteiner: "Ho
voluto dimostrare che anche in questa terza
settimana posso dire la mia. Nel finale è stato
duro controllare tutti gli attacchi, ma sono
riuscito ad arrivare allo sprint, quello che
volevo. Il Mondiale? Si, ci penso, ma soprattutto
a quello del 2007, che si correrà in
Germania."
Ivan
Basso, CSC: "La tappa è stata
dura. Ora arrivano i due giorni più difficili
del Giro. Ho più di cinque minuti sul secondo,
più di dieci sul terzo, ho una squadra solida,
ma è chiaro che le grandi salite fanno sempre un
po' paura. " |
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